E' al centro del Mediterraneo. Essendo un' isola vulcanica,
con fumarole e bagni termali, il colore che predomina è
il nero delle colate laviche;
Poco aiutano il bianco dei Dammusi e il verde degli arbusti.
L'ambiente, per la terra ruvida e aspra, per il paesaggio
vulcanico e le scogliere spettacolari, per l' aria satura
di luce e di aromi selvatici, affascina e attira.
Nell'isola ci sono molti crateri: Gelfiser, gelkamar, cuddia
bruciata, fossa del russo, monte Gibele.
Sul terreno aspro e accidentato, da secoli lavorato a terrazzamento
dagli isolani, cresce spontaneo il cappero, e l'aria umida
e sapida di mare fa produrre la buona uva Zibibbo.
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Due modelli:
Scala 1:20.000 Misura
cm 85 x 59
Scala 1:33.000 Misura
cm. 52 x 36
Al modello è allegato un elenco di tutti i siti caratteristici
dell' isola rintracciabili attraverso il sistema ortogonale
di ricerca.
Una fase della lavorazione.
In
the middle of the Mediterranean sea there are a volcanic island
with fumaroles and thermal springs.The island is scattered with
craters: Gelfiser, Gelkamar, burned "Cuddia", Mount Gibele, "del
Russo" pit.
On the unleven and rough ground grows spontaneous the Caper, and
the humid and sapid air of the sea bears the good "Zibibbo" grapes.
The rough and arid environment, the volcanic scenery, the impressive
cliffs, the air charged with light and gamey fragrances, captivate.
Scale 1:20.000 measures cm 85 x 59
Scale 1:33.000 measures cm 52 x 36
A list is included to search, with orthogonal system, for characteristic
sites of the island.
Altri
Modelli
Pantelleria
Scala
1: 20.000 cm 85 x 59 €
65.00
Scala 1: 33.000 cm 52 x 36
€ 45.00
Capri
Scala
1: 21.000 cm 42 x 30 €
30.00
Scala 1: 15.000 cm 48 x 33
€ 37.00
Egadi - Erice
Scala
1: 67.000 cm 110x40 € 77.00
E L B A
Scala
1: 56.000 cm 70 x 42 €
43.00
I S C H I
A
Scala
1: 20.500 cm 57 x 47 €
50.00
Palermo
Scala
1: 25.000 cm 150x89 € 130.00
Scala 1: 41.500 cm 87x62 € 100.00
Panarea
Scala
1: 10.500 cm 42x32 € 30.00
Salina
Scala
1: 12.500 cm 67 x 58 €
40.00
Scala 1: 15.200 cm 49 x 42
€ 50.00
Ustica
Scala
1: 8.500 cm 67 x 48
€ 40.00
Scala 1: 12.000 cm 52 x 36
€ 30.00
Caverna Sub
cm
50x50x50 Pesa 1.5 Kg
€ 25.00
Spedizione
Caratteristiche:
Diorami in scala di isole e territori caratteristici
della nostra Italia. Sono costruiti in vetroresina e
incollati su compensato di 8mm impermebilizzato e rinforzato,
colorati con colori acrilici. Sui bordi sono segnati
gli indici delle coordinate ortogonali per rintracciare
le località .
Ogni modello è unico e costruito a mano con passione
e precisione.
Nel 256 a.C., i consoli Marco Atilio Regolo e Lucio Manlio Vulsone al comando
di una flotta di 330 navi si dirigono verso l'Africa, dopo aver imbarcato
a Eknomon (Licata) un esercito di 40000 uomini. Essi si scontrarono con
la flotta Cartaginese di 350 navi. I Cartaginesi hanno la peggio e i Romani
possono sbarcare sulla punta di Capo Bon, a Clupea. Regolo rimane in Africa
con 15000 uomini, mentre Vulsone porta indietro la flotta. Invece di concludere
la pace, Regolo continua la battaglia senza attendere rinforzi, e gli elefanti
insieme con la cavalleria numida decidono la rivalsa cartaginese. Marco
Atilio Regolo è fatto prigioniero e solo 2000 dei suoi uomini riescono
a rifugiarsi nella base di Clupea. Nel 254 a.C. consoli romani Servio Fulvio
Nobiliore e Marco Emilio Paolo preparano una spedizione di soccorso. Occupano
Cossyra e recuperano i resti dell'esercito di Regolo, ma al ritorno la loro
flotta è distrutta da una tempesta (al largo di Camarina). I fasti trionfali
romani celebrano la vittoria dei succitati consoli " ..de cossurensibus
et Phoenis navalem egit..". Ma il dominio romano sull’isola durò ben
poco dato che nel 217 "..Gneo Servilio Gemino salpò alla volta dell'isola
di Cercina...sulla via del ritorno si impadronì dell'isola di Cossira e,
introdotta una guarnigione nella cittadina di nuovo approdò a Lilibeo (Polibio,
Storie, III, 96). Da quel momento Pantelleria passò definitivamente sotto
il dominio romano intraprendendo quello che può essere considerato il periodo
più felice della sua esistenza anche grazie alla stabilità politico-militare
che si determina soprattutto nei primi secoli di quel dominio. Ne è una
testimonianza la notevole diffusione e ricchezza dell’insediamento nella
varie contrade dell’isola. Forse in quel periodo Pantelleria vide crescere
una sua flotta commerciale grazie all’esistenza sull’isola di una intraprendente
schiera di commercianti-armatori che trassero grande vantaggio dalla posizione
intermedia tra la Sicilia e l’Africa. Non possiamo spiegare altrimenti
il rigoglioso fiorire di dimore rustiche ben adornate da mosaici e decorazioni
scultoree che iniziano a comparire in seguito alle ultime ricerche sia sull’acropoli
di San Marco che in altre contrade dell’isola. Così come soltanto grazie
all’ipotesi di un forte sviluppo economico è spiegabile la colonizzazione
rurale delle contrade più meridionali dell’isola come Monastero e Ghirlanda.
Tale periodo di floridezza dovette durare fino alla fine dell’impero romano.
In seguito le turbolenze che iniziarono ad offuscare il Mediterraneo non
dovettero risparmiare Pantelleria che dovette essere coinvolta dalle invasioni
vandaliche e dall’occupazione bizantina vivendo in quel periodo il suo
periodo di massimo declino almeno a giudicare dalla rarefazione dell’occupazione
antropica.