Non conosco esattamente la differenza tra attività artigianale e attività imprenditoriale, se non, che gli artigiani eseguono personalmente l'attività lavorativa dell'impresa.

   Prima di elencare ed esporre nelle pagine appresso le attività che propongo ai giovani come possibilità di lavoro, si prenda atto della legislazione che regola tali attività.
   In Italia, le così dette Piccole e Medie Imprese (PMI), in pratica le attività artigianali, spariscono, quindi potrebbe sembrare discutibile questo mio impegno. Ma se è vero che il mondo si è avviato alla industria 4.0, secondo me è anche vero che il nerbo sociale è artigiano e se le attività artigiane spariscono è solo per gli ostacoli legislativi e burocratici.

   Spetta ai giovani stessi impegnarsi nel campo legislativo per adeguarlo alle loro esigenze, e non aspettarsi la manna, che la politica elargisce la manna solo ai propri fedeli.
   Mi spinge il pensiero che i giovani hanno la forza di attivarsi e creare una politica che li favorisca.

I video esposti sono solo indicativi. Per una specializzazione aggiornatevi con Manuali adatti e con Corsi specifici.
 

A T T I V I T A'

   Gastronomia - Rosticceria: VIDEO

  Un tempo, con il turismo d’élite, era importante l’alta gastronomia; ora, con il prevalere di un turismo di massa, è divenuta importante la buona cucina, regionale, semplice, sincera, più adatta alle diverse culture alimentari dei turisti che arrivano da ogni parte del mondo nelle nostre strade.

Già nel medioevo, le strade erano le vene attraverso cui pulsavano la cultura e il commercio, si trasmettevano i modelli e le influenze, s’incontravano gli uomini, circolavano le notizie. E ancor oggi: Italia è paese del buon cibo.
Questa è l’immagine con la quale l'Italia si presenta. Un’immagine che diviene anche una marca e che come tale deve essere costruita, comunicata e difesa.

Per una attività più facile da avviare e gestire non dare la possibilità di consumazione in loco.
Per il successo di tale attività:
  1. Bontà dei piatti e delle materie prime utilizzate.
  2. Originalità della nostra offerta: cerchiamo di soddisfare una necessità ben precisa della clientela, soprattutto se non esiste ancora niente di simile nei paraggi: Rosticceria per celiaci, oppure per vegetariani e vegani, o ancora prodotti regionali, dalla polenta agli arrosticini.
Anche se non occorrono particolari requisiti, chi ha esperienza nel settore risulterà sicuramente avvantaggiato rispetto a un neofita. Conoscere in modo approfondito le caratteristiche delle pietanze che si vogliono proporre al pubblico. Se ne abbiamo la possibilità, investiamo in un corso di cucina, anche se siamo già piuttosto esperti la formazione e l’aggiornamento non guastano mai.

Per aprire una rosticceria dobbiamo prima di tutto ristrutturare il locale, in modo che sia adatto alle nostre necessità e risponda agli obblighi di legge. Poi servono arredamento ed elettrodomestici. Il budget può variare molto in base alle dimensioni e allo stato del locale, ma trattandosi di un esercizio dove non si effettua il consumo in loco, possono bastare 25/30 metri quadri.

   Gelateria: VIDEO

  Anche se hai già esperienza di gelateria ci sono consigli che ti possono aiutare:
  • Da questa pagina puoi scaricare l'E-Book con buoni consigli.
  • Scarica da qui per avere ricette artigianali gratis

  • Solo per cominciare.

       Agricoltura: VIDEO

      La legge distingue gli agricoltori "Non attivi" dagli "agricoltori attivi", che sono iscritti all'INPS o hanno la partita IVA.
    E' meglio informarsi a riguardo
    .
    Un sistema per organizzare la produzione nei settori dell’agricoltura, della silvicoltura, della pesca, della pastorizia e dell’acquacoltura, gestito e realizzato da una famiglia, che si basa in modo predominante sul lavoro della famiglia, sia delle donne che degli uomini, si chiama "Agricoltura Familiare".

       Estetista: VIDEO

         L'estetista deve essere in grado di eseguire trattamenti estetici del viso e del corpo, della depilazione del viso e del corpo, la manicure e pedicure e il trucco, adeguati ad un modello particolare o ad una certa tendenza della moda; pertanto è tenuto ad aggiornarsi costantemente in merito alle tendenze della stessa e alle nuove tecniche di lavoro.
       L’estetista predispone le schede clienti, provvede alla manutenzione e disinfezione di apparecchiature ed attrezzature, studia le tecniche di estetica relative al viso e al corpo. Consiglia i clienti sui trattamenti per la cura del corpo. Si occupa e dell'applicazione dei prodotti curativi, della depilazione, della manicure – pedicure.
       L’eliminazione dei peli superflui, può essere eseguita con le tecniche classiche come la ceretta, oppure utilizzando vari apparecchi per la depilazione come, ad esempio, il laser che permette di ottenere un risultato permanente. L’estetista esegue la manicure e pedicure ovvero cura e modella le unghie, applica smalti, decorazioni e unghia finte. Esegue il trucco estetico secondo la fisionomia del viso e alla personalità della cliente. L’estetista è in grado di eseguire anche il trucco permanente utilizzando la tecnica del tatuaggio (colori applicati con aghi) per intensificare lo sguardo, correggere gli occhi o truccare in modo duraturo le labbra.

       Parrucchiere: VIDEO

         La figura dell’Acconciatore è una professionalità che opera prevalentemente nel settore dei servizi dei parrucchieri e dei trattamenti di bellezza. Propone alla clientela prestazioni conformi e funzionali alle caratteristiche dell'aspetto, secondo moda, costume e esigenze estetiche. Le attività di barbiere e parrucchiere, che costituiscono certamente il versante “tradizionale” dei servizi estetici, si confrontano oggi con una domanda differente rispetto al passato.
       I servizi richiesti dai clienti sono senz’altro più complessi e personalizzati; al parrucchiere non si domanda un’esecuzione esclusivamente tecnica, ma un servizio più complessivo di consulenza sul look che prevede la mobilitazione di competenze molteplici, stimola l’aggiornamento (non solo professionale, ma inerente gli stili e le tendenze culturali), richiede superiori attitudini di tipo “trasversale”.

       Massaggio Estetico: VIDEO

         Distinguiamo: - Massaggio terapeutico dei fisioterapisti. - Massaggio estetico degli estetisti.
       La Legge 14.01.2013 n° 4, G.U. 26.01.2013
    sancisce chiaramente la possibilità di esercitare la libera professione di operatore olistico o massaggiatore del benessere senza necessità di abilitazione. Va comunque chiarito come sia “obbligo” da parte di chi opera garantire al proprio cliente la massima professionalità.
       La pubblicazione di questa Legge impedisce finalmente alle amministrazioni locali di creare ostacoli all’apertura e conduzione di centri di trattamento olistico e di massaggi benessere.
       Nello specifico, gli interventi manuali consistono nell’esecuzione di massaggi svolti secondo varie tecniche: modellamento, trattamenti idroterapeutici con getti d’acqua, bagni parziali o totali con essenze e prodotti come fanghi ed alghe. Gli interventi che prevedono l’uso delle apparecchiature che possono servire all’abbronzatura (lampade UVA), favorire la circolazione (altri tipi di raggi) o agire contro la cellulite (elettrostimolazioni).

       Edilizia - Muratura in Pietra: VIDEO

      Il tipo di muratura dipende sia dal tipo di manodopera (se manodopera comune oppure maestri specializzati) e dal tipo di pietra (luogo in cui viene realizzata l’opera, la possibilità di approvvigionamento del sito).
    Le figure professionali per la realizzazione di un muro sono il muratore e lo scalpellino.

    Lo scalpellino appresta i Conci, ovvero le porzioni di pietra lavorata, mentre il muratore si occupa della messa in opera del materiale ed è responsabile solo della parte interna del muro.

    Con l'opera dello scalpellino ogni faccia del Concio deve costituire un piano rettangolare, anche se viene realizzato un bugnato, ovvero un tipo di concio nel quale la pietra rimane grezza nella parte centrale.

    Moltissimi edifici storici anche nelle nostre città sono costituiti da bugnati in pietra.
    Ogni faccia è perfettamente perpendicolare con le altre quattro facce confinanti. Questo avveniva mediante l’uso di riga e squadra, due strumenti fondamentali per gli scalpellini e i tagliatori di pietra.

    In ogni corso del muro i conci devono essere tutti uguali, i corsi dovevano seguire direzioni orizzontali, e bisognava mantenere i giunti tra i conci sfalsati per ragioni statiche.

    Le interfacce tra conci presentano molti punti di contatto quindi si potrebbe fare a meno della malta ma essa viene utilizzata per sigillare i giunti meno sottili.

    I muri talvolta vengono realizzati a secco, quindi senza l’ausilio di materiali leganti o malte di giunzione. Realizzare un muro a secco richiede un abilità specifica nell’ottenere molti contatti pietra su pietra, inserendo anche scaglie incastrate per favorire la stabilità del muro.

    In conclusione lo scalpellino lavora le pietre con grande abilità e le posa in maniera quasi meccanica, mentre il muratore riceve le pietre direttamente dalla cava e la sua abilità è farle funzionare insieme così come sono, con esperienza e piccoli accorgimenti.

    Norme per la realizzazione di una costruzione solida:

    La base del muro deve essere realizzata solidissima affinché possa sopportare in maniera maggiore le sollecitazioni del muro e quelle esterne.

    La parte superiore del muro deve essere costruita in modo che il suo centro cada perpendicolarmente sul centro della parte inferiore per garantire stabilità ai singoli elementi e di conseguenza all’intero apparecchio.

    Gli angoli e le ossature del muro devono essere rinforzate dal livello del terreno alla sommità con pietre più robuste poichè sono i punti piu sollecitati e fragili.

    La calce deve essere ben macerata e spenta, affinché possa essere più performante ed evitare che si creino dissesti dovuti alla mancata azione del legante.

    Le pietre devono essere ben umide affinché le malte possano fare presa. Le pietre più dure devono essere utilizzate dove si possano attendere danni maggiori mentre le pietre intere devo essere usate all’esterno.

    I muri devono essere ben riempiti e uniti con pietre di collegamento, essere ben eseguiti con livelle, fili a piombo e squadre. Le pietre devono essere disposte in modo che i giunti verticali cadano sul pieno della pietra inferiore, per evitare danni strutturali.

       Edilizia - Costruzione: VIDEO

      Muratore è una delle attività che concorrono a la costruzione di un edificio; poi ci sono progettista, elettricista, carpentiere, idraulico, ...

    Ogni edificio è un oggetto edilizio ma è nello stesso tempo opera architettonica, bello o brutto che sia. L'edilizia sono i materiali e le tecniche costruttive, l'architettura è la realizzazione, attraverso l'uso di questi materiali e di queste tecniche, di un nuovo spazio architettonico. Quindi, l'architettura, attraverso l'edilizia, realizza nuovi involucri, nuovi ambienti, più genericamente l'ambiente costruito.

    Il processo edilizio è la sequenza delle operazioni, che riguardano la Progettazione, la Costruzione, la Gestione e Manutenzione di un'opera edilizia, dall'inizio, alla sua costruzione ed alla sua gestione per tutto il tempo di vita utile.

    Le tecniche del buon costruire (l'arte del costruire) sono dettate dal buon senso di seguire le regole, semplici ma ferree, tramandate dai mastri operai ai loro apprendisti. L'arte di innalzare un semplice muro richiede la conoscenza dell'arte dell'impastare una buona malta, conoscendo i dosaggi di legante, acqua e eventuale inerte, della tecnica di posare i mattoni in modo tale che collaborino attivamente alla portanza del muro, dell'arte e della tecnica di effettuare la rasatura del muro e, naturalmente, dell'arte e della tecnica di passare la pittura sullo stesso.

    Quando, in una descrizione di opere edili si richiede che una lavorazione venga "realizzata a regola d'arte" si fa riferimento proprio al fatto che si prevede che l'opera verrà fatta seguendo tutte le precauzioni, le regole e, quindi, le tecniche del buon costruire relative a quel particolare manufatto, che può essere una trave in cemento armato, un tramezzo, o anche la semplice ritinteggiatura di una vecchia parete. Ciascuna piccola opera edilizia, che, assieme a tante altre, permette di costruire edifici interi, ha le sue piccole grandi regole.

       Edilizia - Intonaco: VIDEO

      L'intonaco (dal latino casa "in tunica", cioè protetta da una tunica) protegge dalle avversità esterne, ma nello stesso tempo permette all'edificio di traspirare e di respirare, a vantaggio della sua salute abitativa. Furono proprio gli antichi Romani a definire le tecniche di intonacatura che rimasero valide per moltissimi secoli e ancor oggi lo sono.

    - Intonaco: si intende sia il primo strato di protezione che si applica alla muratura nuda e che viene definito 'rustico' (composto da sabbia e cemento o calce spenta o idrata) e viene tirato col frattazzo lungo, sia quello definito 'civile' e composto dagli stessi materiali ma in granulometria più fine, che si applica, col frattazzo fine, sul primo per rifinire le pareti interne, sia infine quello di rifinitura colorata che viene steso sopra il rustico sulle pareti esterne come protezione finale e può essere lavorato in diversi modi (a fratazzo grosso o fine, a buccia d'arancia, bocciardato, graffiato etc).
    - I Materiali: l'intonaco è composto da un legante che ha il compito di assicurare la coesione, l'aderenza al supporto murario e la resistenza del rivestimento, da inerti che strutturano l'impasto e ne definiscono la consistenza (densità, porosità etc) e l'aspetto esteriore (rugosità, trama superficiale), da pigmenti (di origine naturale, minerale, vegetale o animale, o sintetica) che danno il colore voluto e da additivi che hanno lo scopo di migliorare alcune caratteristiche del prodotto finale (funzione essiccante, plastificante, antimuffa, impermeabilizzante, adesiva etc).

    L'attività di intonacare può andare oltre la fase di costruzione, nel tempo, in quanto l'intonaco è il primo strato a soffrire delle avversità atmosferiche (umidità, calore/freddo, ecc.).

       Edilizia - Imbianchino: VIDEO

      Nel mondo dell’edilizia, incontriamo spesso la figura dell’imbianchino, entrato nel gergo comune come ‘pittore’, non perché dipinga quadri e affreschi, ma perché la sua professione si avvicina spesso a quella dell’arte pittorica.

    Munito di scale e ponteggi, raschietti, rulli, pennelli e pistole a spruzzo, l’imbianchino svolge tutti i lavori di pittura e tinteggiatura interni ed esterni agli edifici, incominciando da un minuzioso lavoro di preparazione: picchietta il vecchio intonaco per verificarne la capacità di tenuta, lo gratta a mano, lo smeriglia con attrezzature elettriche, e infine riempie con lo stucco i fori, le fessure e le screpolature delle pareti.

    A questo punto, l’imbianchino è pronto a svolgere per i muri la tipica attività del più artistico dei pittori, quella di preparare e mescolare vernici per dar vita ai colori più vibranti e di grande effetto.

    Anche la carpenteria rientra tra le mansioni artistiche dell’imbianchino, che spesso viene chiamato per decorare le pareti con carta da parati, e dare consigli e buoni suggerimenti sugli accostamenti più indicati. Un lavoro di tutto rispetto che richiede una buona preparazione professionale, come un periodo di apprendistato o un corso di formazione specifico.

       Piastrellista: VIDEO

      Il Piastrellista/posatore di pavimenti e rivestimenti esegue lavori di rivestimento delle superfici orizzontali e verticali con materiali ceramici, marmo e pietra naturale, cotto o assimilabili. E' in grado di eseguire pavimentazioni e rivestimenti sia interni che esterni, lavorando a nuove costruzioni ma anche intervenendo nella riparazione e nel recupero di pavimenti già esistenti.

    Il piastrellista è addetto alla realizzazione di lavori di rivestimento/piastrellatura di superfici con materiali ceramici, marmo, pietra naturale, cotto o assimilabili, sia alle dipendenze di imprese edili di ogni dimensione, sia lavoratore autonomo. Spesso l'impresa in cui presta la sua attività, si occupa di posa dei pavimenti in maniera esclusiva, operando in collaborazione con altre imprese o con ditte fornitrici di materiali per l'arredo bagno. Riceve indicazioni operative da tecnici, capisquadra, capi cantiere, o direttamente dalla committenza, nel caso lavori per proprio conto. Ha contatti con architetti ed altri specialisti delle costruzioni e si adopera nel consigliare scelte e soluzioni ai clienti.

    Conoscenze: Tecniche di verniciatura, Smalti sintetici Isolanti e rivestimenti protettivi, Elementi di disegno tecnico, Elementi di tecnologia dei materiali in edilizia, Tipologie e caratteristiche dei materiali edili, Reazioni dei materiali al trattamento di verniciatura, Tecniche di applicazione di rivestimenti protettivi, Tecniche di impermeabilizzazione in edilizia, Tecniche di dosaggio conglomerati (sabbia, cemento, additivi ...).

       Elettricista: VIDEO

      L' elettricista è un artigiano addetto alla realizzazione e alla posa di impianti elettrici e di apparati di distribuzione dell'energia elettrica in una fabbrica, un magazzino, o in una abitazione civile.

    L'installatore elettrico è un tecnico in grado di installare un impianto elettrico, cioè progettare lo schema dell'impianto, reperire i materiali e provvedere al loro fissaggio, assemblaggio, collegamento, prova funzionale e collaudo.

    Nella società moderna la crescente diffusione ed utilizzazione di apparati alimentati ad energia elettrica per l'illuminazione, per la forza motrice, o per gli apparecchi elettrodomestici, ha aumentato la necessità di posa e collocazione di dispositivi elettrici come cavi di alimentazione, prese di energia, quadri di controllo, interruttori ed altri.

       Fabbro: VIDEO

      Il fabbro è un artigiano che si occupa prevalentemente di costruire e riparare oggetti in metallo come manufatti artistici, ringhiere, cancelli, corrimano, porte,scale, serrature.

    Il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente, quindi sottoposto alla lavorazione di FORGIATURA . Il materiale col calore viene reso malleabile,ed in seguito deformato e plasmato in modo da fargli assumere la forma desiderata.

    Per tale attività il fabbro utilizza svariati strumenti e utensili, come pinze e forme per la forgiatura, la pressa meccanica e la fornace, oltre agli immancabili incudine e martello che caratterizzano l’iconografia professionale del fabbro sin dalla notte dei tempi.

    Oggi il lavoro del fabbro è molto mutato rispetto alle origini, e si caratterizza per una maggior specializzazione in alcuni settori, tra cui spiccano quelli dei serramentisti o dei carpentieri, con cui il lavoro del fabbro ha numerosi punti in comune.

    Fabbro si diventa dopo un periodo di apprendistato presso la bottega di un fabbro, dove si acquisisce una fondamentale esperienza lavorativa diretta, oppure è possibile seguire un apposito corso di formazione riconosciuto che, al termine di un percorso di formazione specifico sui metodi di forgiatura, taglio e saldatura dei prodotti in metallo, attribuisca una qualifica professionale adeguata. Il fabbro deve avere una buona conoscenza delle caratteristiche chimico-fisiche dei metalli, della normativa in materia di sicurezza e igiene sul lavoro (legge 626/94) e alcune basilari nozioni di meccanica generale e termodinamica.

    Per lavorare nell’officina di un fabbro occorrono inoltre un’ottima manualità, creatività, precisione, capacità di visualizzare gli oggetti nello spazio e flessibilità nell’eseguire diverse lavorazioni, oltre a una buona dose di forza fisica, in quanto alcune attività che rientrano nella professione del fabbro possono essere estremamente impegnative dal punto di vista fisico.

       Falegname: VIDEO

      Un falegname è un artigiano che lavora il legno per fabbricare o riparare mobili e infissi.

    La falegnameria moderna usa le macchine e moderne attrezzature meccaniche, per la lavorazione del legno e per la produzione industriale di manufatti. Le tecniche della falegnameria tradizionale non vengono più utilizzate, essendo state largamente sostituite dalla produzione a macchina. Tuttavia le tecniche tradizionali vengono ancora usate in alcuni campi specialistici quali l'ebanisteria, la produzione di strumenti musicali, il restauro.

    Il legno massello è stato per secoli il materiale principe della falegnameria. Da alcuni decenni però, con l'avvento di nuove tecnologie, è stato possibile sostituire il legno massello con semi-lavorati più pratici e più a buon mercato. Vengono prodotti e usati pannelli di agglomerati di legno, come il multistrato, il truciolato, il listellare il lamellare l'MDF e altri. L'uso del legno massello rimane comunque, per il falegname artigiano il prodotto più considerato.
    Nella produzione di infissi e comunque prodotti esterni, si parla necessariamente di legno massello o legno lamellare, sia che il prodotto sia artigianale che industriale. La produzione di mobili e di arredamento in genere invece si è ormai orientata verso l'uso dei semi-lavorati, sviluppando così un artigianato parallelo alla classica falegnameria. Col tempo sono nate vere e proprie industrie del mobile, orientate prevalentemente all'arredamento moderno. Questa tipologia di produzione, costituita anche da piccoli imprenditori con pochi dipendenti, non fa uso dei classici attrezzi da falegname bensì di macchine automatiche computerizzate, dal costo molto elevato ma che permettono di realizzare con precisione e velocità il numero di pezzi voluto e poter così assemblare in breve tempo il mobile progettato.

       Idraulico: VIDEO

      L'idraulico è colui che si occupa principalmente della realizzazione e della sostituzione di impianti idraulici o parti di esse. Per poter fare questo mestiere, è fondamentale essere in possesso delle conoscenze necessarie, nonché di parecchio tempo di esperienza. Un'attività di questo genere, inoltre, offre buone prospettive di guadagno.

    Servono requisiti tecnico-professionali, e soprattutto degli attestati che lo certifichino. Si può svolgere l'attività anche avendo un diploma di scuola secondaria superiore, ma con specializzazione. È inoltre necessario almeno un anno di lavoro presso un'azienda del settore. Per chi non ha potuto prendere il diploma, esistono delle agevolazioni.
    Infatti, basta possedere un attestato di formazione professionale che sia legalmente riconosciuto. Tuttavia, bisogna anche possedere almeno due anni consecutivi di lavoro alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Inoltre, se si hanno tre anni di lavoro alle spalle come operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti, è possibile ottenere direttamente l'autorizzazione. Una volta ottenuti i requisiti necessari, il passo successivo consiste nell'iscrizione all'albo delle imprese artigiane.
    Successivamente, si deve provvedere alla richiesta del certificato di riconoscimento dei requisiti professionali. Tale richiesta, va inoltrata alla commissione provinciale per l'artigianato.

    Una volta che si è entrati in possesso del certificato e che ci si è iscritti all'albo, è finalmente possibile iniziare a praticare l'attività. L'ultimo passo consiste nel compilare un documento detto SCIA. È comunque consigliabile frequentare periodicamente dei corsi di aggiornamento, in modo da poter sempre migliorare il proprio lavoro, venendo a conoscenza di tutte le ultime novità nel settore.


     

     

    Un Saluto Un Commento

     



    26.01.2017

    Attività artigiana.<br> E&#39; artigiano colui che, iscritto all&#39;albo delle imprese artigiane istituito presso le camere di commercio, svolge un&#39;attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi. L&#39;impresa artigiana può essere costituita ed esercitata anche in forma di società di persone a condizione che la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale, anche manuale, nel processo produttivo e che nell&#39;impresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale.<br> <br> equisiti per l&#39;esercizio dell&#39;attività: <br> L&#39;artigiano può vendere gli alimenti di propria produzione anche se non possiede i requisiti professionali per la vendita di alimenti.<br> Se, invece, l&#39;artigiano intende vendere anche cibi e bevande che non siano di propria produzione, lo stesso deve possedere i requisiti professionali per la vendita di alimenti e devono essere presentati i modelli per la vendita in esercizio di vicinato.<br> <br> Modalita di esercizio: <br> <br> L&#39;artigiano che produce e vende solo per asporto i propri prodotti nel luogo di produzione o in spazio adiacente ovvero vende tramite commercio elettronico (on-line) non è tenuto a fare comunicazioni al Comune. <br> Se l&#39;artigiano intende consentire il consumo sul posto dei prodotti (detto anche consumo immediato), La L.R. n. 8/09 stabilisce ulteriori specifici obblighi:<br> l&#39;attività può essere svolta solo dopo aver presentato specifica comunicazione al Comune.<br> gli orari di apertura al pubblico hanno una fascia massima, dalle ore 06,00 del mattino alle 01,00 della notte.<br> l&#39;attività deve sempre essere esercitata nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza alimentare e della disciplina sull&#8217;inquinamento acustico: il cliente può consumare solo i prodotti artigianali in locali adiacenti a quelli di produzione, compresi gli spazi esterni al locale, tramite l&#8217;utilizzo degli arredi e di stoviglie a perdere e senza servizio ai tavoli.<br> il Comune può, per particolari esigenze di servizio ai cittadini, autorizzare, per la sola vendita, deroghe all&#39;orario di apertura e chiusura.<br> è obbligatorio pubblicizzare gli orari di apertura e chiusura mediante appositi cartelli.