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Katamarano |
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Costruire
un catamarano sul tetto in città. E' na parola! |
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Oggi è il 28, Giugno, 2005. Non ho altre possibilità; debbo cominciare la costruzione sul terrazzo di casa in mezzo alla città. Prima ho fatto un pianale per far appoggiare il peso sui muri portanti, poi l' intelaiatura per sorreggere i correnti. |
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| Non c' è un progetto dettagliato sul lavoro che sto per svolgere. Anche perchè non essendo un carpentiere non saprei come realizzarlo, ma solo un intuito in base alla lunga esperienza di aver osservato gli scafi di barche in generale. Il modello ce l' ho in mente e lo realizzo passo dopo passo cercando di fare meno errori possibili. Faccio disegno su fogli di carta quadrettata per comparare le misure. |
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| Comincia il lungo lavoro di assemblaggio e inchiodatura degli staminali. Debbo dare tutte le inclinazioni necessarie sia per il taglio che per il montaggio. Il baglio ha un pò di allunamento. |
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Il montaggio degli staminali è lungo, e si sta prendendo tutta l' estate,
ma il risultato mi soddisfa, almeno a me, tanto il lavoro lo faccio tutto
da solo e non c' è nessuno che mi contraddice. A centro c' è un vano lungo delimitato da due paratie stagno. |
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E finalmente arriva l' ora di chiudere la prua. |
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Fine Primo Tempo. Ed io contento come una Pasqua! |
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Oggi è il 15, Novembre, 2005. Su questo terrazzo quando fa caldo fa veramente caldo, e quando soffia il maestrale fa veramente freddo. Il lungo inverno incombe! |
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| Durante l' inverno ho approfittato di qualche bella giornata per preparare i punti di giuntura della coperta. Ho intagliato l' innesto per i supporti dell' inchiodatura del compensato, ed a fine Febbraio sono pronto per cominciare a montare la coperta. |
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La coperta, tagliata a sagoma, non ci vuole molto a impostarla. L' ho incollata con la Vinavil e affermata con viti Inox. Ne ho comprate un pacco da 500 alla NavalShop: finite. E poi c' è il fasciame! |
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Prese le misure, anche la base della cabina è sistemata con colla e viti,
e poi piallata a livello. La prima fase di lavorazione della coperta è finita. Ora bisogna girare gli scafi sottosopra e pensare al fasciame. |
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Aiutandomi con delle cime, e da solo come al solito, riesco ad impostare
sottosopra gli scafi senza disturbare il tetto. Anzi avevo temuto il peggio,
invece è andato tutto bene. Gli scafi non pesavano così tanto come temevo,
e il tetto non l' hanno manco sfiorato. Tutto il peso è andato sempre sul
muro portante centrale. Guarda caso è I° Aprile. Gliel' ho fatta! |
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E' ora di rinforzare gli staminali. Poi vado a prelevare i fogli di compensato fenolico per il "Fasciame". In pratica tutte le misure dipendono dal formato standard dei fogli di compensato: cm 122 x 244. |
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Oggi 06 Agosto 2006.
Questa estate sul terrazzo il calore è stato particolarmente insopportabile.
Debbo dire la verità, non ho lavorato. Riprendo adesso.
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Finalmente comincio a chiudere con il Fasciame. Scelti i punti di attacco tra un foglio e l' altro, cospargo di collante POLIBOND gli staminali e i correnti, e applico i fogli di compensato sagomato, fenolico 9mm, con viti INOX a testa svasata. |
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Accetto commenti
e consigli, purchè civili e positivi, perchè non sono un artigiano della costruzione
in legno; lavoro ad intuito.
Gli scafi sono lunghi 7,50 m. La coperta, a centro, rispettando i fogli di compensato,
è larga 120 cm. Il pianale di chiglia 60 cm.
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