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Il Sesso è uno dei più complessi ed appassionanti misteri della natura.
Perchè i meccanismi dell' evoluzione che favoriscono sempre l' adozione
delle soluzioni più efficaci, hanno favorito l' adozione, da parte di così
tante specie, del sesso? Considerato con tutti i preliminari (incontri,
corteggiamento, riti, regali, ... ), il sesso richiede un enorme dispendio
di energia. È molto meno efficace di altri sistemi per svolgere la funzione
principale: Fare figli. Gli organismi asessuati producono il doppio di figli senza modificare il loro patrimonio genetico (cloni). Noi "sessuati" ogni volta che facciamo un figlio rimescoliamo i nostri geni con quelli del partner, col rischio di peggiorare la miscela: l' unico scopo di questa faticosa ricombinazione di geni è sopravvivere. Cambiando continuamente il Dna e salvaguardando la varietà, il sesso garantisce più possibilità che esistano individui capaci di resistere ai parassiti (virus) e salvare la discendenza. Se un virus attacca una specie fatta di organismi tutti uguali, può distruggerli dal primo all' ultimo. Questa la teoria; ma è la spiegazione perchè il sesso sta dilagando e invadendo ogni aspetto della nostra vita? È questa una "misteriosa", ma piacevole, invasione. Per il sesso c' è chi dilapida patrimoni, compie azioni di cui non si sarebbe mai creduto capace, commette reati. Il sesso è importante nella nostra vita quotidiana, nel modo in cui ci vestiamo, ci curiamo, ci impegniamo e ci comportiamo sul lavoro, scegliamo un' auto, decidiamo dove passare le vacanze. Represso per secoli, liberato è esploso come fenomeno di erotizazione di quasi tutte le aree della nostra esistenza. Può essere mercificato, e per questo la società dei consumi lo esalta. Ma per l' uomo il bisogno d' amore è una spinta più importante della pulsione erotica. Richiede più impegno e più tempo. e soprattutto non si può comprare. Abitudini sessuali dei nostri antenati. "Fare l'amore è bello, restare incinta è sgradevole", dice un proverbio sumerico del 2000 a. C., che esprime molto bene la concezione che Sumeri e Assiro-Babilonesi avevano del sesso; e diventa ancora più evidente se si aggiunge che il proverbio era pronunciato da una donna e che l'espressione tradotta con "fare l'amore" nel testo originale significava "essere penetrata". Presso questi popoli il sesso era religione e il luogo più adatto per farlo era il tempio, dove centinaia di sacerdotesse della dea babilonese Belit-Ishtar si concedevano ai fedeli. Era sufficiente versare un'offerta: l'accoppiamento avveniva nei dintorni del tempio, alla vista di tutti, perché non c'era pudore, il coito era considerato un gesto sacro e l'orgasmo un modo per avvicinarsi agli dei. Ancora più sorprendente, visto con gli occhi di un europeo del XXI secolo, è però l'assoluto, e spesso molto violento, dominio maschile nel rapporto tra i sessi: una caratteristica comune a gran parte delle civiltà avvicendatesi nei 4 millenni successivi. In altre parti della città, era per esempio usanza riunire tutte le più belle ragazze da marito: dopo averle fatte spogliare, venivano messe all'asta. Era perfino previsto che i Babilonesi, prima di acquistarle, le "provassero" sul posto. Il ricavato di tale vendita forniva la dote alle ragazze brutte e storpie, in modo che anch'esse potessero sposarsi. • Capezzoli colorati In Egitto l'amore era esaltato con naturalezza, senza pregiudizi e sensi di colpa. La nudità era normale: la maggior parte delle donne andava in giro poco vestita o con abiti così trasparenti da lasciare poco all'immaginazione. Forse per questo le donne, invece di spogliarsi per prepararsi all'amore, si coprivano: indossavano una parrucca elaborata e profumata di essenze, si dipingevano i capezzoli, inoltre cospargevano i peli del proprio sesso con unguenti e sostanze afrodisiache. In altre situazioni, invece, le donne inscenavano veri e propri spettacoli di strip-tease in cui le ballerine rimanevano "vestite" di soli tatuaggi o di una sottile cintura di perle. • Bava dì stallone La posizione preferita per il sesso era in piedi, anche perché il letto sarebbe stato inventato solo alcuni secoli più tardi e la posizione "del missionario" era molto poco piacevole su una stuoia. In una società in cui fare sesso non era difficile, erano molto diffusi i prodotti afrodisiaci e i contraccettivi. Perché la donna potesse provare più piacere si consigliava per esempio di ungere, prima del rapporto, il pene del partner con la bava di uno stallone o con una miscela di miele e acacia triturata. Per evitare gravidanze indesiderate, invece, si ricorreva o a preservativi ricavati da intestini d'animale, oliati e profumati o a cappucci di lino ricamato (i ricami erano in rilievo per dare più piacere alla donna) legati alla base del pene. Per essere grandi amatori, secondo gli egizi, bisognava inoltre mangiare tanta cipolla (vietata infatti ai sacerdoti che avevano fatto voto di castità). • Spettacoli "a luci rosse Nell'Atene classica fu elaborata un'organizzazione del piacere a pagamento che sarebbe stata presa a modello anche da Roma. Un proverbio dell'epoca diceva "Le prostitute sono per il piacere sessuale, le etere (letteralmente "compagne". In pratica prostitute di lusso) per le cure di tutti i giorni e le spose per aver una discendenza legittima". La città di Atene acquistava centinaia di giovani schiave per i suoi cittadini con l' obiettivo garantire la castità delle donne libere. Ecco come uno scrittore descriveva il classico rapporto che il greco medio aveva con il sesso: «I giovani della nostra città possono trovare belle ragazze nei bordelli e le possono vedere scaldarsi al sole, disposte in fila a seno nudo. Ognuo può scegliere la ragazza che si adatta ai suoi gusti, esile o grassa, alta o magra: un prezzo diverso per posizioni diverse. Tali bordelli sono aperti sempre, di giorno e di note». Con i profitti tratti dal commercio di queste donne, ad Atene si costruì anche un tempio in onore di Afrodite Pandemia protettrice dell'amore a pagamento. Un momento importante nella giornata degli ateniesi di buona società era il simposio, cioè il banchetto, alla fine del quale si svolgevano spesso spettacoli "a luci rosse'' che si ispiravano a scene della mitologia: uno dei più gettonati era l'incontro del dio Bacco con Arianna, interpretato da veri pornodivi dell'epoca di fronte ai convitati estasiati e molto eccitati. • Romani puritani e gelosi Prima di assimilare i costumi greci, i romani erano invece molto puritani nei costumi sessuali. Basti pensare che ancora in epoca augustea (fine I sec. A.C.) era considerato deprecabile che un'amante scoprisse il seno o facesse l'amore con la lucerna accesa. Fissare in pubblico una matrona romana sposata era considerato un atto simile allo stupro. Si sa di mariti che fecero malmenare a sangue gli amanti delle proprie consorti, spinsero i propri schiavi a orinare e defecare su di loro e infine li fecero sodomizzare. Questo non toglie che anche a Roma, nelle case più ricche, andassero di moda, alla fine delle feste, spettacoli a luci rosse. L'imperatore Nerone organizzò addirittura un villaggio del sesso: ancorò una grande zattera in uno stagno in Campo Marzio su cui furono disposte le tavole del banchetto. La zattera era raggiungibile con barche manovrate da schiavi omosessuali suddivisi in squadre, secondo le loro abilità sessuali. Intorno allo stagno era stato costruito un villaggio "a luci rosse" dove le più belle prostitute della città, completamente nude, assumevano pose oscene o si lanciavano in spettacoli saffici: a gestire queste case l'imperatore aveva imposto che fossero molte matrone o vergini di buona famiglia di Roma, che dovevano recitare la parte di prostitute o di ostesse. • Repressione imperiale È opinione comune che il Medioevo e il Cristianesimo abbiano provocato una svolta nella concezione e nella pratica sessuale. In realtà, secondo Qli storici, la svolta avvenne molto prima, già durante l'impero romano. «La repressione sessuale arrivò con la legge imperiale romana». La nuova religione cristiana trasformò poi con la forza della legge divina un comportamento di pochi aristocratici in legge universale, regolamentando i rapporti amorosi, condannando l'aborto. proibendo la bisessualità. I medici sostenevano che l' eiaculazione maschile era uno sforzo costoso a livello fisico, di conseguenza era necessario gestire con parsimonia il proprio sperma. L'abuso del coito era considerato pericoloso, perché, si diceva, abbreviava la vita, debilitava il corpo prosciugandolo, distruggeva gli occhi. • Donne incontrollabili Inoltre l'uomo doveva saper fermare la donna, considerata più soggetta al desiderio sessuale perché capace di avere orgasmi ripetuti. Era quindi importante che l'uomo non si abbandonasse a smodate carezze con la consorte per evitare che l'eccitazione femminile diventasse inarrestabile. Meglio soddisfare la donna ingravidandola. Vi erano precisi divieti e conseguenti penitenze per i coniugi che praticavano sesso: per esempio se "Ti sei accoppiato da dietro con la tua sposa o con un'altra donna, come fanno i cani, farai penitenza 10 giorni a pane e acqua. Se ti sei unito con la tua sposa o con un'altra donna nel loro periodo mestruale, farai penitenza per altri 10 giorni con pane e acqua". .. e così via. • Abbasso il piacere Tutte queste regolamentazioni portarono anche nel Medioevo una grande diffusione dei bordelli. Le case da appuntamento erano spesso camuffate da bagni pubblici: sembra, infatti, che fosse considerato molto erotico incontrare e consumare l' appuntamento con la prostituta nelle grandi tinozze di legno colme di acqua calda e proseguire poi in grandi letti chiusi da pesanti cortine. La Riforma protestante e la Controriforma cattolica limitarono, alla fine del XVI secolo, sempre più la presenza del piacere sessuale nella società, bollandolo spesso come peccato mortale. La bellezza femminile era considerata una trappola di Satana. Si doveva fare l' amore il più vestiti possibile, di notte, evitando a tutti i costi la nudità. Si consigliava la posizione del missionario classica, e una penetrazione violenta con eiaculazione veloce, nella quasi totale indifferenza per il piacere della compagna. Posizioni diverse erano considerate pericolose, provocavano la collera di Dio. offendevano l'ordine naturale e potevano originare figli deformi. • Borghesia ipocrita Le grandi rivoluzioni del XVIII secolo (americana. francese. e industriale), portarono in molti ambiti la ragione e la scienza a trionfare sulla superstizione; tuttavia i pregiudizi sul sesso, invece di sparire, si rafforzarono ancora di più: la società borghese nascondeva i propri comportamenti sessuali. Anzi: doveva reprimerli o convogliarli nelle case di tolleranza. Questo fece sì che la prostituzione in Europa si diffondesse a macchia d'olio: solo a Parigi, prima della I Guerra mondiale, "operavano" 500 mila prostitute! Solamente la diffusione delle malattie veneree, la rivoluzione sessuale del 1968 e il femminismo sarebbero riusciti a ribaltare millenni di pregiudizi sessuali e di maschilismo. Le armi della seduzione. L' intero corpo umano gioca un ruolo da protagonista nei potenti meccanismi d' attrazione e desiderio scatenati dal sesso. Ecco le parti più importanti di questo speciale linguaggio del corpo. 1 Il cervello Controlla ormoni, comportamenti e anche le fantasie. Come si chiama l’ organo sessuale più importante e più grande nella specie umana? Sembra una domanda banale, ma non lo è. La risposta giusta, secondo i sessuologi, è infatti “il cervello". È nel cervello che si sviluppano le fantasie che accendono il desiderio. Ed è da “centri di controllo” come l'ipotalamo e il nucleus accumbens che è guidato, attraverso una cascata di ormoni, lo svolgimento del rapporto sessuale. È grazie al cervello che si decidono quali sono i comportamenti più adatti nelle varie situazioni del corteggiamento e del rapporto di coppia, in una specie di infinita partita scacchi. Ed è sempre qui che si immagazzinano i modelli di bellezza che costituiscono il nostro immaginario erotico e che sono così importanti nelle prime fasi della seduzione. Modelli che sono spesso un retaggio dell'evoluzione della nostra specie: indicatori di forza per i maschi (sedere, spalle, muscoli, voce) e di fertilità (fianchi, seno, sedere) per le donne. Il colpo di fulmine visto dal cervello Negli incontri tra due potenziali amanti il cervello svolge un ruolo determinante e inconsapevole. Prima si attiva la corteccia temporale, dov'è il "deposito immagini facce" per il riconoscimento(1). Il giudizio estetico, se positivo, viene espresso nella corteccia frontale sinistra (2). Con l'incrociarsi degli sguardi si attiva lo striato ventrale (3), deputato al piacere della ricompensa e attivato anche dal gioco d'azzardo. Lui si avvicina e percepisce l'odore di lei (4), importante nella scelta del partner. Poi tocca alla corteccia orbito-frontale (5), area solo umana della morale, che valuta eventuali sensi di colpa nei confronti del partner abituale. Vai! Infine, se l'incontro finisce a letto, l'ordine per una sequenza (erezione, accoppiamento, eiaculazione), difficile da interrompere, parte da un gruppo di cellule dette Bnst (6). Il legame di coppia si stringe nell'ipotalamo (7); l'euforia da "cotta" nasce nel cingolato anteriore (8)
2 Il sedere Il corteggiamento: I rituali di conquista Se foste dei cervi, avreste a disposizione un solo giorno per conquistare la vostra partner. Se foste paradisee, gli splendidi uccelli tropicali, per attirare l’attenzione delle femmine vi mettereste a testa in giù ed emettereste suoni incredibili. Quando si tratta però di corteggiare una donna, i rituali possono essere altrettanto pittoreschi. Muscoli messi ìn bella vista, auto potenti esibite come trofei, voce alta e battute brillanti: un piccolo campionario delle strategie usate dagli uomini per attirare l’attenzione dell’altro sesso. Se vi sembrano più sottili rispetto ai canti degli uccelli o alle lotte spietate dei cervidi, il motivo è il tempo: a differenza della maggior parte degli animali, l’uomo ha a disposizione tutto l’anno per cercare una compagna. Sussurrate il vostro amore «Per l’animale maschio», spiega Enrico Alleva, direttore del Laboratorio di Fisiopatologia comportamentale all’Istituto superiore di sanità di Roma, «mettere in mostra grandi code o corna imponenti significa rendersi più vulnerabile nei confronti dei predatori. Chi lo fa vuole comunicare che dispone di geni forti e sani, che gli permettono di sopravvivere nonostante tutto». I maschi di rane, per esempio, sfidano il pericolo gracidando rumorosamente per attirare l’attenzione delle femmine. Una strategia familiare anche per qualche uomo. «In presenza di una donna attraente, gli uomini tendono spesso ad alzare la voce o a ridere più rumorosamente», spiega Marco Pacori, esperto di Comunicazione non verbale. «Una voce forte è certamente indice di una personalità dominante. Meglio evitare però le risate troppo fragorose, è preferibile sorridere in modo rasserenante: i rapporti con l’altro sesso generano sempre una certa diffidenza e per avere successo bisogna mostrarsi sì forti e dominatori, ma anche rassicuranti». Al posto dei muscoli Un mix complesso che si esprime in un gioco di gesti. «Gonfiare il torace e tirare in dentro la pancia, per esempio, serve all’uomo per aumentare la dimensione “psicologica” del proprio corpo», prosegue Pacori. «Mentre sorridere, distendere i tratti del volto, sedersi con le gambe leggermente divaricate sono altrettanti modi per esprimere un approccio non aggressivo». E chi sui muscoli non può contare? Gli umani rimediano utilizzando abiti dalla forma squadrata e imbottiture che li fanno apparire più robusti e quindi desiderabili. Ci sono invece animali, soprattutto rettili, che adottano lo stratagemma di gonfiarsi per apparire più grandi e potenti. «Lo fanno i varani, ma anche le comuni fucertole», prosegue Alleva. «Alcuni di questi rettili alzano la testa per mostrare le macchie colorate sotto la gola che diventano più vivide nel periodo degli amori. Altri gonfiano le sacche che hanno ai lati del collo oppure mettono in evidenza squame o aculei, a volte colorati». Falla ridere: Le donne si conquistano con una risata Il segreto per un rapporto spumeggiante e ricco di passione non è riempirla di attenzioni e di regali, ma farla sganasciare dalle risate da mattina a sera, perché sono loro che lo desiderano. Molte donne, soprattutto tra le più giovani, non ci penserebbero due volte ad abbandonare il proprio partner per un po' di divertimento! Ma sapete qual è il significato originario del verbo divertirsi? Deriva dal latino divertere, vuol dire cambiare, distogliere, volgere altrove. Detto con un sinonimo più moderno: evadere. Evadere dalla routine della vita quotidiana, dalla noia che, secondo le donne intervistate è la peggior nemica della felicita , dell' amore e del sesso . Proprio la noia è il peggior male che possa affliggere la coppia. La soluzione è semplice: basta saper far ridere e un po' di fantasia! Il segreto per una relazione duratura con la propria partner? Farla ridere! L’importanza dell’olfatto Attenzione anche a non sottovalutare I’importanza dell’olfatto: tutti gli animali, compreso l’uomo, hanno delle ghiandole che producono sostanze odorose, richiami sessuali chimici. Il loro messaggio raggiunge i centri nervosi del sistema limbico attraverso i recettori dell’olfatto, localizzati alla radice del naso. La nostra reazione a questi segnali è del tutto inconscia, sebbene sia molto intensa. Anche chi è solito conquistare con fiori e regali, è in ottima compagnia. «Fra gli animali, le offerte sono più spartane, ma non meno gradite», conferma Alleva. «Molti uccelli come le averle, per esempio, esibiscono insetti e piccole lucertole, magari infilzandole su rametti o filo spinato. Il dono del cibo è un classico segnale non aggressivo, serve a tranquillizzare la femmina e indurla a seguire il maschio. Magari nel nido, decorato per l’occasione con pietruzze o ramoscelli, come fanno molti uccelli e alcuni animali marini come il polpo». Se mancano le idée Se siete a corto d’idee per conquistare la vostra donna (ma anche uomo) dei sogni, potete prendere spunto da una delle strategie utilizzate dagli animali: pur non essendo una assoluta garanzia di successo, sicuramente vi aiuteranno a comunicare al potenziale partner il vostro interesse. Se poi avete la fortuna di arrivare a un bacio, dovrete giocare la «partita» della seduzione sul filo delle reazioni chimiche. Aumento della pressione sanguigna e della sudorazione, battiti accelerati, sudore: la responsabile dello «stress da bacio» è l’adrenalina prodotta dall’ipotalamo. Uno stress decisamente piacevole e positivo, però, che gli europei hanno la fortuna di considerare un «preliminare». Gli americani, invece, considerano il bacio un gesto erotico, che accompagna il rapporto sessuale e lo suggella. Non a torto, visto che secondo gli esperti il bacio è il contatto intimo per eccellenza. Ancora di più dell’ unione sessuale. Eros Si & No Sacerdoti celibi, anticoncezionali vietati, verginità prima del matrimonio, masturbazione peccaminosa... la religione sembra proprio considerare il sesso come un male, anche se un male necessario. • Kamasutra nel tempio Non è però sempre stato così, soprattutto in Oriente. Anzi, a parte alcuni tabù sessuali che tutti condividono (come l'incesto e l' adulterio), il sesso in molte religioni del passato era visto come strumento per ricongiungersi a Dio. In India, per esempio, esisteva una categoria di donne. le Devadashi, alle quali era affidato il compito di esercitare, nei templi, la funzione dì "prostituta del dio": ne parlano già i Veda, i testi sacri dell'induismo, elaborati fra i 2500 e il 500 avanti Cristo. Anche il famoso manuale Kamasutra, che illustra le diverse posizioni dell'amplesso sessuale. non era affatto considerato un testo pornografico. Al contrario, aveva tali connotazioni religiose che alcuni tra i più azzardati intrecci umani da esso descritti sono scolpiti sulle pareti esterne di vari templi in India. • Riassorbire lo sperma In Cina regnava il taoismo. una dottrina filosofico-religiosa fondata nel VI secolo avanti Cristo da Lao-Tse. Il Tao è il principio cosmico originario, nel quale si fondono lo Yang e lo Yin (ovvero il principio maschile e quello fem- minile). Gli uomini hanno una sostanza vitale yang (lo sperma), le donne una sostanza vitale yin (le secrezioni vaginali) che insieme formano il principio stesso della vita. La loro unione sessuale, dunque, è sacra. I Cinesi, anzi, andarono anche oltre. Ritenevano infatti che l' uso costante di tecniche e pratiche erotiche garantisse salute e longevità. Tanto che già ai tempi della prima dinastia Han (206 a. C. - 24 d. C.) esistevano ben 80 opere che descrivevano minuziosamente le modalità e i benefici di ogni aspetto della sessualità umana. Con una singolarità: nella sua forma estrema, l'unione sessuale taoista non doveva culminare nell' eiaculazione. Lo sperma accumulato andava invece trattenuto affinché, giunto al cervello attraverso la colonna vertebrale, si trasformasse in puro spirito vitale. Più tardi, al taoismo si affiancò il confucianesimo (fondato fra il VI e il V secolo avanti Cristo da Confucio): una dottrina molto più puritana, ma che comunque incoraggiava l'attività sessuale e promuoveva l'uso delle tecniche erotiche del taoismo, anche se principalmente allo scopo di avere figli sani e forti. • Culto del pene Uno degli aspetti che accomunavano in passato religione e sesso era il mito della creazione, vista spesso come una riproduzione sessuale di ordine superiore. Gli dèi, in un certo senso, erano quindi veramente padri e madri del mondo, come accadeva per esempio in Egitto. Sempre in Egitto era molto diffuso il fallotenismo, cioè il culto del pene, legato alla fertilità dei campi, degli animali e degli uomini. Praticato soprattutto dalle donne, aveva profonde radici religiose. Di culti simili si sono trovate tracce in India, in Grecia e a Roma. Molto più antica dell'Afrodite greca e della Venere romana era poi Hator, dea dell'attrazione sessuale e dell'amore. Il principale centro di culto della dea era la città di Denderah, in Egitto, dove ogni anno il popolo celebrava in suo onore la "festa dell'ebbrezza" che durava 13 giorni e aveva un carat- tere orgiastico. • Le scappatelle di Zeus Nella culla della civiltà occidentale, la Grecia antica, le cose non andavano in modo molto diverso. Lo si intuisce già dal comportamento sessuale delle divinità, che era la proiezione fantastica delle virtù e dei vizi del popolo greco. Zeus, signore degli dèi, si concedeva per esempio frequenti avventure amorose, anche con donne mortali, benché avesse una consorte divina. Il liberalismo erotico greco comincia dall'esaltazione del corpo umano nudo. Soprattutto fra gli scultori attivi a partire dal V secolo avanti Cristo, il nudo trova la sua più alta idealizzazione nella ricerca, essenzialmente religiosa, della forma umana ideale con le statue di Apollo, dio della luce, e di Afrodite, dea della bellezza. • Zampe di caprone Il cosiddetto "amore greco'', cioè il rapporto sessuale fra uomo e uomo non escludeva affatto il rapporto fra uomo e donna; più che di omosessualità, si trattava quindi di bisessualità. Bisessualità praticata anche da varie divinità maschili, a cominciare da Zeus che appare di gran lunga il più libertino tra gli dèi, quasi a sancire anche sotto questo aspetto la sua supremazia sugli altri. Nel pantheon greco, infine, esistevano figure che facevano del sesso l'unica ragione di vita: i satiri, raffigurati con zampe di caprone e torso e testa umani. celebri per l'inesauribile potenza sessuale. Tanto celebri che ancor oggi la parola "satiro" evoca libidine e potenza sessuale. • L'amore è femmina Per i Romani, fin dai primi tempi della Repubblica, al momento culminante dell'unione sessuale c'è un dio che interviene. La differenza maggiore rispetto ai Greci è che l' intervento divino diventa femminile (Venere sostituisce Eros), come ad affermare che l'amore è prerogativa femminile ed è la donna che dà valore sacro all'unione carnale. C'è poi Iside, la dea di origine egiziana che trionfa a Roma contemporaneamente all'evoluzione dei costumi e all'emancipazione della donna. Iside impone penitenze e periodi di castità rituale alle donne, ma protegge la loro dignità ed esalta la loro potenza erotica e generatrice. Tutti gli inni che celebrano Iside le attribuiscono il merito di avere insegnato agli esseri umani l'amore, dando loro il mezzo per trionfare sulla morte. • La "sozza libidine" Nel cristianesimo, la concezione dell'erotismo come peccato, e perciò da reprimere, risale ai primi padri della Chiesa, in particolare ad Agostino da Ippona. Nelle sue opere, scritte agli inizi del V secolo, Sant' Agostino attribuisce gran parte dei mali dell' umanità, se non tutti, alla "libidine" che dà vita alla "massa dannata" dei peccatori. Se non ci fosse stato il peccato originale commesso da Adamo ed Eva, la libidine non avrebbe posto sulla Terra, i figli verrebbero generati «senza conoscere la vergognosa concupiscenza, l'uomo li metterebbe al mondo con ordine e numero, mosso da volontà, non eccitato da sozza libidine». La visione di Sant' Agostino fu determinante nel bandire ogni caratteristica sacra dal sesso. Dal Medioevo all'Età Moderna, il marchio di peccato impresso sull'erotismo è servito, nella cultura cristiana in Europa e altrove, come strumento di dominio, di repressione, di intimidazione, spesso in alleanza con il potere politico. Tendenza culminata, nel XVI secolo, con la Riforma e la Controriforma, vale a dire due ondate di moralismo e persecuzione identiche negli effetti anche se di segno contrario (fu allora, per esempio, che la nudità scomparve da molti affreschi sacri). Dal Medioevo a oggi la tendenza si è comunque invertita, benché persista una frattura fra sesso "ufficiale" e sesso "reale".
Lo fanno tutti e bene
Altri effetti positivi:
Sempre più coppie si servono del giorno
di festa per rivitalizzare la fiamma della passione con una cura all'insegna
della lentezza e della dolcezza Baci, carezze, effusioni e sussurri: roba
per sole femminucce? Niente di più antico, adesso sono gli uomini a volere
la dolcezza sotto le lenzuola e a considerare i preliminari, fino a oggi
ritenuti un desiderio tutto femminile, un ingrediente fondamentale per rendere
più intenso e romantico il rapporto d'amore. Ora emergono da una parte un
maschio che sa aspettare, anzi, apprezza particolarmente questo lato del
rapporto perché lo trova eccitante, dall'altra una donna più intraprendente
e istintiva che non sa che farsene di abbracci e carezze. Insomma il contrario
di quanto si è sempre pensato, detto e scritto. per la maggioranza del gentil
sesso, infatti, i preliminari sono considerati "non indispensabili". Anche
a proposito della durata, l'inversione di tendenza è indice di rinnovamento:
sono almeno 30 i minuti di tempo che gli uomini desiderano dedicare a baci
e carezze che precedono il rapporto sessuale, mentre le donne sostengono
che un quarto d'ora sia sufficiente a introdurre l'incontro. |
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Il Bacio Tra i ricordi più splendenti che ci terremo per sempre sono i baci. Il bacio unisce più di un rapporto sessuale, rivela chi siamo, è quanto di più intimo possiamo condividere. Delle persone che amiamo o che abbiamo amato ci tornano in mente le labbra. Sulle nostre. Sulla pelle. Perché? Ci viene spiegato con la poesia.E adesso ci si è messa anche la scienza ad analizzare la magia di un bacio. Neurologi, psicologi, fisiologi fanno un gran parlare della biochimica delle emozioni. Il bacio, studiato, analizzato, sezionato perde un po' del suo fascino. Ma per fortuna la vita ce lo riabilita tutto. Nel bacio come atto sessuale tra adulti, sopravvive il significato di accudimento tra genitori e prole: e poiché più spesso è il maschio introduce la propria lingua nella bocca della femmina, si perpetua simbolicamente il ruolo attivo del primo come procacciatore di cibo per la compagna e di suo protettore. Esperienze infantili fondamentali per la vita umana sono legati alla bocca e alla lingua, innervata e sensibilissima. Questi due organi sono i nostri primi strumenti di esplorazione del mondo circostante. Vengono prima degli occhi: il neonato conosce il mondo con la lingua e la bocca prima ancora di vederlo. Il mondo per il nuovo nato è il seno della madre, che prevede l'impiego coordinato di labbra, palato e lingua, già noto per istinto, facente parte della strumentazione di base di tutti noi. Baciare quindi rievoca esperienze arcaiche, archiviate in un luogo defilato della mente, ma non per questo meno vitali e influenti nel presente e su chi siamo diventati. Baciare una persona è il modo più diretto e autentico di mettersi in relazione con lei. Una relazione profonda, fusionale, simultanea. Addirittura più di un rapporto sessuale, che implica un gioco di alterità tra i partner, nella gestualità e anche nella tempistica. Il bacio è una relazione tra sensi prossimali (distali: vista e udito. Prossimali: olfatto, tatto e gusto). E’ attraverso i sensi prossimali che si supera una soglia, il limite tra noi e gli altri. Si entra nel territorio dell'altro, conoscendolo e rivelandogli il nostro. Con risultati a volte sorprendenti: perché un bacio può capovolgere un rapporto emotivo basato sulla percezione visiva o uditiva di una persona, cioè determinato dai sensi distali. Prima di baciarla, e quindi di entrare in relazione con lei la trovavamo attraente e ora ci disgusta. E viceversa. Incontrare qualcuno in un bacio significa imparare molto di lui. E tutto in una volta. Il bacio è una cartina al tornasole. Perché ciascuno bacia a modo suo e si racconta. Anche se è poco romantico specificare, ci sono dei parametri che la dicono lunga: staticità o dinamicità della lingua, rigidità o rilassatezza della medesima, labbra aperte o socchiuse, profondità del bacio, ritmo, durata, respiro. Ciascuno di questi aspetti ha un significato specifico e variabile in funzione di chi glielo attribuisce: rivela generosità, coraggio, slancio vitale, fantasia, ma, anche aggressività, insicurezza, ansia, incomunicabilità, avarizia. Senza dimenticare il fattore età: il bacio ha valenze diverse anche a seconda dell’ età in cui lo si scambia. Per i giovanissimi, la dimensione esplorativa è prevalente, così come quella sperimentale in campo erotico. E che succede a coloro che giovani non sono più e hanno cassetti pieni di vita e di baci, donati, scambiati, rubati, che considerano scaduto il tempo delle effusioni semplicemente su base anagrafica o anche per la stanchezza di lottare per amare? La vita non è finita per chi ancora desidera un bacio, un inatteso e meraviglioso incontro di uomini e donne sulla soglia delle loro bocche. Un bacio dice che siamo in gioco, conferma sentimentalmente chi fa parte praticamente della nostra vita, apre le braccia a chi bussa alla porta, invita, promette, seduce. Allo stesso modo, anche il bacio negato parla; a esso tocca l'ingrato compito di rifiutare, sospendere, eludere. Non mentiamo. Non sprechiamo. Ma se lo sentiamo germogliare dentro, facciamolo fiorire. Non neghiamo mai a noi stessi e agli altri la grazia di un bacio. Rilassante: Nell'atto di baciarsi si attivano due ormoni: La vasopressina, più importante nell'organismo maschile, e l'ossitocina, prevalente in quello femminile. Nel gioco entrano anche le neurotrofine, proteine che alimentano i neuroni. Gli effetti di vasopressina e ossitocina: Hanno un'azione rilassante che produce sensazioni di pace e di benessere, facendo aumentare la fiducia in se stessi e quindi l'autostima. In più rilassano i muscoli, riducendo il battito cardiaco e favorendo la vasodilatazione: distendono cioè le pareti delle arterie migliorando la circolazione e contribuendo ad abbassare la pressione. Antistaminico: Le neurotrofine aiutano a mantenere in buona salute il cervello: Nel soggetto adulto, o in età avanzata, dove non si sono manifestate particolari patologie, l'azione delle neurotrofine riduce il rischio di malattie neurodegenerative. Diverso è il discorso che riguarda gli allergici, specie i giovani: il bacio può agire come un efficace antistaminico, inibendo i mediatori biochimici responsabili delle reazioni allergiche, con un evidente miglioramento delle condizioni generali. Immunizzante: Lo scambio dei batteri contenuti nella saliva fa aumentare le immunoglobuline di tipo A, quelle coinvolte nelle secrezioni, rafforzando le difese immunitarie dei singoli partner. Antidepressivo: In quanto ormoni del benessere emotivo, vasopressína e ossitocina potrebbero agire positivamente sui malati di depressione: il bacio quindi potrebbe rivelarsi un efficace antidoto naturale. I giovani depressi (in questo del tutto simili agli adulti) probabilmente baciano poco, mostrando spiccatamente una tendenza a ridurre al minimo le frequentazioni sociali e il numero di rapporti personali, ad avere un atteggiamento autosvalutante e a spostare il baricentro della loro vita sul prossimo, la cui eventuale valutazione anche solo lievemente negativa può renderli estremamente vulnerabili. Uno smacco insormontabile, immaginando il quale fuggono preventivamente, senza misurarsi. Alla scoperta del Sesso Viaggio nelle profondità del corpo umano. Alla scoperta delle trasformazioni biochimiche che si scatenano in noi prima e durante il sesso. Perché le donne provano l'orgasmo con frèquenza inferiore ai maschi'? Perché a volte è sesso e altre è amore? E perché in fatto di attrazione fisica il cervello obbedisce al corpo? Domande che oggi trovano risposta in studi che ci riportano a una evidenza scientifica: siamo governati dalla fisiologia e da complessi meccanismi. Comprese tutte le trasformazioni del corpo umano quando si scatenano gli ormoni. Certo la spinta al sesso e alla riproduzione entra spesso in conflitto con la cultura e l'educazione. Dal primo incontro all'atto conclusivo è un equilibrio precario: gli ormoni emessi dalle strutture più profonde e antiche del cervello (ipofisi e ipotalamo) combattono con stimoli, ricordi e inibizioni elaborati dalla corteccia frontale. Così l'atto sessuale si presenta come una "conquista finale" che le spiegazioni della scienza rendono ancora più affascinante. Quando due persone sono interessate l'uno all'altra, ogni segno è interpretato con grande attenzione dalle zone del cervello sviluppate per analizzare le sensazioni. Ma è col tatto che si inizia il rapporto vero. Anche se non tutto il corpo risponde allo stesso modo, perché la combinazione di sensori cambia secondo la zona: ci sono gruppi di cellule che rispondono alla pressione, alle vibrazioni o alla temperatura. Le labbra e gli organi sessuali, per esempio, sono molto ricchi di sensori tattili, ed è per questa ragione che giocano un ruolo così importante negli scambi sessuali; tanto che una parte rilevante della "corteccia sensoria" del cervello è dedicata ad analizzare i segnali provenienti da labbra e lingua. Ma il cervello elabora i segnali in modo diverso secondo le occasioni, le persone e il nostro stato interno. Nel momento in cui la pelle è stimolata da un tocco, anche leggero, e i nervi inviano la sensazione percepita, se ci tocca un estraneo, tendiamo a ritrarci. Se la stessa identica sensazione proviene da una persona amata, scatena una serie di reazioni ben diverse. Nella prima fase della risposta sessuale, quando l'interesse si trasforma in eccitazione, si risponde agli stimoli e all'attrazione: all'interno del corpo tutto cambia. II cuore batte più forte e i muscoli si tendono: sono i processi biologici che sommati danno l'eccitazione. Al primo è anche collegata la dilatazione dei vasi, in modo che il sangue possa fluire più rapidamente nelle zone dov'è necessario. E i muscoli si tendono proprio nelle zone erogene, come i capezzoli (sia negli uomini sia nelle donne), la vagina e lo scroto. L'intricata preparazione all'atto sessuale, che coinvolge tutto il corpo, dimostra come la nostra specie si sia evoluta per trarne il massimo piacere. Perché questo accada è però ancora un mistero evolutivo: forse serve a rafforzare il legame tra i membri della coppia, o convincere il maschio a non fuggire dopo l'accoppiamento, come succede in altre specie. Solo così può essere indotto a prendersi cura dei piccoli. L'ovaia è un organo complesso, che ogni mese produce una cellula adatta alla fecondazione attraverso un intricato concerto di ormoni, la cui concentrazione si alza e si abbassa secondo le condizioni, il periodo e la salute della donna. La produzione ciclica delle cellule sessuali è però un processo che ha inizio quando la donna ha pochi mesi di vita: in quel momento infatti ogni ovaio raggiunge la sua "dotazione" di uova fecondabili, che durerà tutta la vita. Liberato dall'ovaia dal rilascio di ormoni come I'Fsh e I'Lh, l'uovo viaggia attraverso le tube di Falloppio fino all'utero. Qui ha la possibilità di incontrare la cellula maschile, lo spermatozoo, e di essere fecondato. Se ciò non avviene, l'intera parete dell'utero, che si era sviluppata per accogliere l'uovo fecondato, si sfalda e viene espulsa dal corpo femminile: sono le mestruazioni. Mentre l'uovo femminile è merce preziosa, "prodotto" una volta al mese con grande dispendio di energia e attenzione, gli spermatozoi maschili sono minuscoli e facili da produrre, tanto che ogni giorno ne nascono milioni. I testicoli umani, gli organi che li sintetizzano, sono situati fuori dal corpo, forse per tenere bassa la temperatura della "fabbrica". Dopo il complicato processo di produzione le minuscole cellule sessuali maschili si spostano dai testicoli agli epididimi. Qui rimangono fino al momento dell'espulsione, quando, uniti a liquidi prodotti dalla vescichetta seminale e dalla prostata, si avventurano nel corpo femminile. Dove avviene la loro maturazione definitiva, un processo chiamato capacitazione. Dopo, e solo dopo, potranno essere in grado di fecondare l'ovulo. L'ipofisi, il direttore d'orchestra è una ghiandola non più grande di un pisello. La sua funzione è stata a lungo un mistero, tanto che si pensava servisse solo a produrre muco. Ma senza di essa il corpo non funziona. È infatti una vera centrale di smistamento di ormoni che comandano quasi tutte le funzioni del corpo: dalla crescita alla pressione sanguigna, dalla produzione di latte al metabolismo. Ma I'ipofisi, situata in un alloggiamento osseo alla base del cranio, organizza soprattutto le funzioni degli organi sessuali, sia nei maschi sia nelle femmine. È da qui che partono i comandi per la produzione, in altri distretti del corpo, degli ormoni sessuali: estrogeni, testosterone e Dht. Che, nonostante siano designati come ormoni femminili (estrogeni) e maschili (testosterone e Dht), sono presenti tutti in entrambi i sessi. È infatti solo un equilibrio tra queste sostanze che conduce a risposte sessuali corrette in maschi e femmine. Nonostante le evidenti differenze esterne, l'apparato sessuale femminile e quello maschile hanno la stessa origine embriologica; anche se già a sole otto settimane di sviluppo nel feto si possono notare le strade diverse che prenderanno gli organi. Prima e durante il rapporto sessuale, l'intero apparato femminile si modifica profondamente; si arricchisce di sangue e diventa più sensibile alle stimolazioni. Su questa base "biologica", tuttavia, si innesta l'intricata stratificazione di natura e storia culturale che porta ogni società a considerare in maniera diversa l'atto sessuale. Che però ha una caratteristica comune, nella maggior parte delle società. conosciute: avviene in luoghi nascosti. Secondo gli etologi umani, la ragione di ciò potrebbe essere la vulnerabilità delle persone coinvolte nell'atto. L'apparato riproduttore maschile va incontro a notevoli cambiamenti prima del rapporto; si riempie di sangue che occupa i corpi cavernosi del pene e induce l'erezione. Altrettanto rapidamente torna in situazione di riposo dopo il rapporto. L'esperienza dell'orgasmo, comune a entrambi i sessi, ha sollevato parecchi interrogativi negli studiosi del comportamento, specialmente per quanto riguarda quello femminile. La psicologa Elisabeth Lloyd elenca le ipotesi che spiegano, dal punto di vista evolutivo, la funzione dell'orgasmo femminile; sono quasi trenta e vanno dal fatto che l'orgasmo è più forte con i compagni più desiderabili all'idea che le contrazioni che lo accompagnano "aspirino" gli spermatozoi nel tratto riproduttivo. Lloyd trova difetti in ognuna di queste ipotesi, e giunge alla conclusione che l'orgasmo femminile altro non è che un sottoprodotto di quello maschile. E come tale è evolutivamente inutile. Glispermatozoi, che per arrivare all'obiettivo devono sostenere qualcosa di simile a una vera e propria maratona. Durante l'atto sessuale, che culmina con I'eiaculazione, circa 400 milioni di loro vengono riversati nel canale cervicale della donna, dal quale migrano per 3 0 4 giorni verso la cavità dell'utero. A una velocità pari a 35 millesimi di millimetro al secondo, lo spermatozoo raggiunge una delle due tube entro 4-6 ore e lì avviene una fortissima selezione: soltanto alcune centinaia riescono a raggiungere le ampolle degli ovidotti. Tutti gli altri muoiono nella risalita e sono fagocitati dai leucociti presenti nell'utero. I gameti maschili acquistano la capacità di fecondare durante questa difficile risalita delle vie genitali femminili, ma solo uno di loro arriverà a fecondare la cellula uovo. Lo zigote così formato migrerà attraverso l'ovidotto per raggiungere il lume dell'utero, dove andrà poi ad annidarsi: ormai è fatta! Ogni parte del corpo umano è coinvolta nel sesso; ma anche tutte le strutture cerebrali contribuiscono, in un modo o nell'altro, all'esperienza. È un delicato gioco di equilibrio tra la parte più evoluta, la corteccia, e le più antiche, I'ipotalamo e I'ipofisi. La prima si abbandona a pensieri e fantasie sessuali che possono dare lo spunto giusto per il rapporto, le altre controllano l'intero processo con la produzione di numerosi ormoni. Ancora, l'area del cervello definita sistema limbico governa e coordina le emozioni, positive e negative, che accompagnano ogni esperienza. I segnali, che giungono al cervello attraverso le vie più varie, sono elaborati grazie alla produzione di sostanze, neurotrasmettitori come I'ossitocina o l'ossido nitrico (che regola il flusso sanguigno), che mediano le reazioni del corpo. L'intero processo è così delicatamente bilanciato che anche gli apporti di sostanze esterne possono modificarlo profondamente. Alcol, droghe e farmaci possono cambiare l'equilibrio ormonale e rendere il sesso un'esperienza negativa. Per quanto riguarda il primo, persino Shakespeare disse, nel Macbeth: «It provokes the desire, but it takes away the performance» (provoca il desiderio, ma peggiora la performance). Se una modesta quantità può contribuire a diminuire l'inibizione del primo incontro, infatti, bere molto ottunde le sensazioni; per l'uomo è più difficile raggiungere l'erezione e per la donna l'orgasmo. Con diverse modulazioni, anche l'uso, o l'abuso, di sostanze psicotrope ha effetto sul sesso; è stato dimostrato che, a dosi elevate, la sostanza attiva della marijuana (Thc) riduce la produzione di ormoni sessuali. La cocaina, se pure diminuisce le inibizioni e aumenta l'eccitazione sessuale, a dosi più elevate ha un effetto depressivo. Diverso e più controverso, forse perché modificato da profonde stratificazioni culturali, è il ruolo dei cibi afrodisiaci. La lista di sostanze che dovrebbero aumentare il desiderio e l'eccitazione è quasi infinita, dalle ostriche alla mandragola, dal miele a numerose spezie al cioccolato. A volte, l'unica connessione tra sostanze e proprietà afrodisiache è dovuta alla somiglianza tra una parte della pianta e gli organi sessuali, come nel caso del ginseng o delle oloturie (cetrioli di mare); altre volte è la rarità del cibo che fa pensare al suo potere. In nessun caso (a parte quello di sostanze molto pericolose come la cantaridina) la scienza è arrivata a stabilire con certezza il potere afrodisiaco di un cibo. Tanto che Manuel Vàzquez Montalbàn scrisse, nelle sue Ricette immorali: «Nessuno ha mai sedotto soltanto grazie al cibo». Dopo l'atto, i corpi di maschi e femmine rispondono in maniera diversa. In media ci vogliono da 10 a 20 minuti per "calmarsi", ma nella femmina la discesa dell'eccitazione è un processo lento, mentre nei maschi c'è un vero e proprio crollo. Tanto che molti si sono chiesti se questa sonnolenza non abbia un qualche tipo di spiegazione. Questa, dal punto di vista biochimico, chiama in causa il rilascio da parte del cervello di un cocktail di composti, tra cui la noradrenalina, la serotonina, Vossitocina, l'ossido nitrico e l'ormone prolattina. La prolattina in particolare è legata alla soddisfazione dopo l'atto sessuale, e la quantità di questa sostanza è direttamente proporzionale al "tempo di recupero". Ma la sonnolenza per i maschi potrebbe essere anche solo un effetto collaterale della presenza nel sangue degli stessi ormoni. II loro primo scopo, con un profondo significato evolutivo, sarebbe infatti quello di stringere i legami tra i componenti della coppia. Indispensabili perché il maschio non "fugga" quando arriva il frutto del concepimento. Le fasi dell' Amore L'amore viene spesso paragonato a una droga da
cui è impossibile liberarsi. La novità è che ora sono d'accordo anche gli
scienziati: «Da un punto di vista psicologico, l'amore non è altro che la
soddisfazione di un desiderio, magari associato anche al raggiungimento
di una certa stimolazione sensoriale. In gioco ci sono i concetti di piacere
e gratificazione, che sono coinvolti anche nei comportamenti in cui si manifesta
dipendenza». Qui non si tratta solo di psicologia: diversi studi, negli
ultimi anni, hanno dimostrato che l'amore è una faccenda di fisiologia e
biochimica e proprio da un punto di vista chimico ha non pochi punti in
comune con il fenomeno della dipendenza da droghe. • Potere e Sesso sono sempre andati di pari
passo. Spesso il secondo è stato usato per raggiungere il primo. Ma ancor
più spesso chi deteneva il primo ha ottenuto come corollario anche il secondo.
Il sesso è il motore della Storia: Una lagge di natura, spietata ma motivata,
che vige fra gli uomini come fra gli animali più evoluti. Nei rapporti con
l' altro sesso il maschio dominante di un branco ha più successo rispetto
ai subordinati, garantendosi l' esclusiva su tutte le femmine del gruppo.
Succede fra i leoni e i gorilla (si chiama Alfa il gorilla dominante). Lo
scopo di questa legge biologica, che abbina sesso e potere, è chiaro: garantire
alla prole un padre rispettato, quindi un'adeguata protezione e maggiori
probabilità di sopravvivenza. Hanno applicato questo principio, che vale
per gli animali, esseri umani emuli del gorilla Alfa: Benito mussolini,
il brutto Aristotele Onassis, Boris Eltsin, negli anni '30 alcune donne
tedesche provavano qualcosa come l' orgasmo ascoltando i discorsi dell'
ometto nevrotico Adolf Hitler. Comun denominatore, fra questi personaggi,
il potere politico o economico. • La droga di Barbie
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