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Cercando nel WEB o nei libri
trovi ampi studi che trattano l'argomento dei Single
qui non posso fare a meno di accennare
ad alcuni principi ovvii e basilari.


 


  • Essere amichevoli e sorridenti è la migliore strategia per attirare gli altri. Chi dimostra di essere in pace con se stesso e di saper vivere serenamente anche da solo/a è proprio colui che tutti cercano. Non fingere, ma capire a fondo il proprio valore.


  • Va bene che con l'autoaffermazione del "Sé" viene trascurato l'apparire, come nell'abbigliamento. Ma forse apparire gradevoli è anche un modo di essere accoglienti e gentili nei confronti del prossimo.

  • Non induritevi nel cinismo. Essere romantici non significa essere sdolcinati, ma dare gioia a chi vi incontra. Non sarcasmo, ma esercitatevi a "sentire" il sentimento.

  • Non si può piacere a tutti. Un rifiuto da parte di chi ci piace, non va vissuto come un fallimento. Non drammatizzare e chiuderci a riccio. Lascia aperta la porta del cuore. Un rapporto vale il rischio di un rifiuto.


  • Basta il lamento inutile per l'ex. Basta sentirsi in una valle di lacrime: dateci un taglio. L'inconcludenza del single, che non sa andare avanti crogiolandosi nel rimpianto. Ma andare avanti, aprendosi a nuove esperienze senza fare sempre confronti o lasciandosi andare a malinconiche nostalgie.


  • Vietato aspettare. Di aver ritrovato la linea, di essere dell'umore adatto, di cambiare casa. La ricerca va iniziata ora, subito. È una condizione mentale: una volta che ci si dichiara pronti, lo si è. Una vita troppo piena di lavoro, di pulizie, di parrucchiere o di impegni familiari lascia poco spazio alla possibilità di allargare il giro delle conoscenze, ma datevi spazio e concedete tempo anche alla vostra esplorazione.


  • Evitare gli estremi dello stesso comportamento: chi cerca qualcuno “scopo matrimonio” con tanto di "astenersi perditempo” e chi dall'impegno serio è terrorizzato. Imparate a godere delle cose per come vengono. Un rapporto ha sì bisogno di progettualità, ma non da prima di conoscersi. È quando si incontra la persona giusta che si decide, insieme, di andare avanti. È sintomatico l'atteggiamento dei Single, o tutto o niente, che non condivide, che non è aperto a decidere insieme. Lasciarsi andare, abbandonarsi un po' alle decisioni prese insieme, come capita e senza programmi ben definiti è già un primo, ottimo passo per cercare di costruire un “noi”, anziché un “io+te”.


  • Volerlo davvero: Davvero volete condividere la vita con un'altra persona? ricominciare da capo a conoscere qualcun altro? corteggiare o sentirvi corteggiate? Se ne avete paura, allora uscite da queste pagine, e cercate, magari, su come impiegare il vostro tempo libero.

  • Quali i motivi per cui non si riesce a trovare un partner? Analizzare  gli ostacoli che possono frapporsi tra voi e il matrimonio (o la convivenza):


    • Siete troppo disperati. A nessuno piace imbarcarsi nella disperazione di sfigati depresso-maniacali. Invece di lamentarvi a raffica, provate a concentrarvi sul lavoro su uno sport, su un hobby.


    • Avete paura di impegnarvi. Più diffusa tra gli uomini che tra le donne, questa fobia porta comunque a un serio problema se, allo stesso tempo, si desidera qualcuna con cui condividere la vita. Farsi vedere, da uno buono?


    • Siete troppo concentrati sul vostro ombellico. Ma quante cose meravigliose sapete fare! Ma quanto vi divertite! Ma quanto avete da raccontare al resto de mondo di quello che di bello vi succede! Ecco, smettetela subito. E imparate ad ascoltare. Magari la vita degli altri è meno interessante della vostra, ma alla fine, è quella che vivono. E in una relazione l'altro non ha il semplice ruolo dello spettatore, ma del comprimario.


    • Siete troppo timidi. Problema grave. Per ogni proposta trovate un atteggiamento critico. L’unica soluzione utile può essere rintanarvi in casa, acquattarvi davanti al computer e chattare a tutto spiano ... senza foto.


    • Siete un essere dominatore. Quali i motivi per cui litigavate con i vostri ex. Avete il vizio del comando compulsivo? Non c'è spazio per le decisioni altrui nel vostro mondo perfetto? In quel caso, provate a iscrivervi a quei corsi estremi, quelle specie di terapie di gruppo in cui vi viene chiesto di buttarvi tra le braccia dei presenti da una sedia, di spalle, senza guardare. Imparerete a fidarvi anche degli altri... forse.


    • Siete spilorci. Odiosa abitudine. Urge un sano esercizio della mente e del portafogli: un regalo fuori programma, una cena offerta anziché divisa.

    • Siete appena stati lasciati e non volete ricascarci più. Non lasciamo che la sofferenza abbia il sopravvento. Partite per una festa in una città, o uscite per spuntino in un locale. Declamare la vostra sofferenza per l'ex, è indisponente per chi sta provando a rinfrancarvi lo spirito.


    • Avete troppi frequentatori. Quei rumorosi, invadenti, fanatici che si istallano a casa appoggiando i piedi sui tavolini e prendendo a calci il gatto. Gli amici delle partite di calcio. Diradate gli incontri.

    • Siete allergici a tutto. Soffrite dl fegato, di colite spastica, di ernia iatale e di emicrania fulminante. Le malattie psicosomatiche sono un dramma, ma almeno una alla volta.
       
    • Siete sovrappeso. la forma fisica non è tutto. Bisogna saper andare oltre. Ma se la pancia è davvero un peso, allora provate a rivedere la vostra situazione: un po' di sport e un minimo di forma non hanno mai fatto male a nessuno, nemmeno al rapporto di coppia. Anzi.


    • Siete amanti dei vostri beniamini a quattro zampe (o due ali). Giocare con il cucciolo, o accudire il vecchio bestione che vi accompagna da ragazzi. Però  considerate la possibilità che a un eventuale partner piaccia svegliarsi con voi accanto, non con il muso del vostro bulldog.


    • Parlate per citazioni. Una va bene, due come siete colti, alla terza basta però. E poi, un conto è citare Einstein o Nietzsche, un conto è citare battute da Vacanze di Natale. Pensate a neologismi, piuttosto, per far bella figura.

    • Avete l’alito cattivo. Difficile da individuare. Provate a leccarvi il dorso della mano e dopo  un minuto annusatelo. Se sa di marcio: bingo! Ma risolverlo, è un altro paio di maniche: pulizia dei denti in tempi ravvicinati, gomme da masticare sempre in tasca, divieto di ingerire cibi pesanti. E fare abbondante uso di bicarbonato.

    • Siete ancora innamorati del vostro ex. È finita! [Lui] Va in giro con due deliziosi bambini, un cane e una fede luccicante al dito. [Lei] mostra orgogliosa l'anello con il solitario che quello nuovo le ha regalato. O anche no, ma vi ha detto chiaramente che è finita. Inutile andare avanti a sospirare. Rimboccatevi le maniche, capite dove avete sbagliato, e andate avanti. Se invece state idealizzando il vostro ex, invitatelo/a fuori per un caffé: dopo una chiacchierata vi tornerà sicuramente alla memoria il perché litigavate da mattina a sera.


    • Avete una voce gracchiante. Provate a domare le vostre corde vocali con una scuola di canto o di dizione. Può essere utile abbassare di un semitono la propria conversazione. Altrimenti, provate a Stare in silenzio: l’effetto fascino è assicurato. Il problema è quando poi dovete chiamare un qualcuno.

    • Non avete stile. Quello che chiamate stile personale è un accrocchio di indumenti senza senso? È quei capelli? Lasciatevi consigliare, e guardate un po' se funziona meglio.


    • Siete ancora fissati con i tipi da adolescente. I musicisti fascinosi, quelli con lo zaino in spalla, gli studenti universitari impegnati; A quarant'anni siete patetiche a fissarvi con chi fa l'alternativo a tutti i costi e si bea dell'attenzione delle tre pollastre che gli girano intorno mentre strimpella per la strada. Se volete qualcosa di originale, fatelo da voi, non aspettatelo da lui. E provate a scoprire quanto di interessante possono nascondere un bancario o un macellaio.


    • Vi piacciono solo quelli/e a cui non piacete. Se vi fissate sempre per le persone sbagliate, il vostro è masochismo tendente alla mancanza di fiducia in voi stessi. Provate a partecipare a quelle stravaganti ma divertenti iniziative come gli abbracci gratuiti per strada, o le feste delle coccole; magari vi sentirete un po' più accettati e vi renderete conto che esiste un mondo inspiegabile di persone che riescano anche a trovarvi piacevoli.

    • Siete troppo innamorati di voi stessi. Provate a scendere dal piedistallo e fare esercizio di osservazione silenziosa del prossimo. Scoprirete tanti piacevoli aspetti negli altri che difficilmente, troppo concentrati sulla vostra perfezione, avreste notato.

    • Lavorate troppo. Ci vuole del tempo per incontrare persone nuove. I fissati col lavoro,  non solo passano tanto tempo indaffarati, ma dopo l'orario comunque non staccano. Diventando le persone più noiose della terra.

    • Siete troppo buoni/e. L'amico del cuore, la confidente adorata, la spalla Su cui piangere e a cui raccontare tutto ... Non troverete nessuno se non tirate fuori un po’ di cattiveria. Dovete andare a scuola di reazione. Provate con le arti marziali, la kick boxing, i match di improvvisazione teatrale. Insomma, esercitate la tigre che è in voi e mandate a quel paese il primo che si azzarda a volervi raccontare le sue pene d'amore.


    • Siete troppo vitaioli. Ma quale persona con un metabolismo normale vorrebbe stare con qualcuno che si addormenta tutte le notti alle tre dopo aver ballato la rumba sui tavoli e bevuto una pinta di rum? Così, a occhio, non rimangono molte energie per il resto ...

    • Non bevete. Non vuole essere un inno all’alcolismo, ma ...  chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia. Giusto un mojitino ogni tanto, per lasciarsi andare quanto basta e non fare sentire gli altri come osservati da un soberrimo e impassibile giudice.

    • Siete brutti. Non scoraggiatevi, ma compensate con la personalità. Cominciate a indagare su cosa vi piace davvero, cosa vi appassiona, e lavorateci. Fatene un punto a vostro favore.

    • Siete troppo graziosi. Evitate di sottolineare la vostra bambolinesca figura con braghette da bravo figliolo o gonnelline rosa. Datevi da fare con kiodo e anfibi, piuttosto. Insomma, non lasciate che si pensi che avete un'anima bidimensionale!


    • Siete un genitore solo. Se volete tenere fuori dalla vita dei vostri figli, almeno all'inizio, il vostro partner, non negatene del tutto l’esistenza, ma limitatevi a non invitarlo a casa. Se poi avete una buona babysitter o un ex coniuge a disposizione, incastrate i vostri impegni di genitore in quelli comunque doverosi di compagno/a.


    • Siete maschi mingherlini o donnone di quasi due metri. Le donne non amano dover proteggere il proprio partner né gli uomini si dilettano nel farsi sovrastare da sovrabbondanti matrone. Provate allora a irrobustirvi con gli sport. Piccolo ma cattivo insomma. Per le signore ingombranti, almeno evitate i tacchi!


    • Siete un po’ troppo rozzi ... Nel vestire o nell'accento da periferia, o quel taglio di capelli che andava gia poco vent'anni fa? Non si tratta di rinnegare le vostre origini, ma di essere originali.


    • Siete fissati col sesso. Quello viene DOPO. Non passate la serata del vostro primo incontro a fare battute sull'argomento, a fissarle la scollatura o a fargli il piedino. Insomma, un po’ di valori! Se proprio non riuscite a smettere, fatevi ricoverare in una clinica.

    • Siete troppo legati ai vostri genitori. La letteratura è piena di storie sulle suocere. Non c'è niente di più fastidioso però dei figlioli che danno spago. O delle figlie morbosamente attaccate ai consigli della mamma, senza la quale non riescono nemmeno a limarsi le unghie. 

    • Siete estremamente pignoli. È normale cercare sinergie con qualcuno: che siano politiche, religiose, oppure abitudini personali, condivisioni di passioni sfegatate. Ma da qui a cercare una persona che ami contemporaneamente decine delle vostre fissazioni ...

    • Siete dei criticoni. A nessuno piace circondarsi di chi brontola di continuo commenti negativi. Smettete di lamentarvi perché il servizio non è all'altezza, la pasta non è al dente, il film non vi è piaciuto. Un po' di allegria, di positività, di buona disposizione d'animo sono un biglietto da visita migliore.

    • Siete dei pigroni amanti del divano. D'accordo, con Internet ormai si comunica con tutto il mondo da casa. Ma se volete trovare la vostra anima gemella è molto più semplice se sollevate quel pesante didietro e mettete il naso fuori di casa. Potreste anche scoprire che la vita, là fuori, è interessante.


    • Siete sempre incavolati neri. È vero, la vita è dura. C'è sempre qualcosa che vi innervosisce (a morte), provate a cambiare atteggiamento. Se imparate ad essere più tolleranti, calmi e a sorridere alla vita, la vita (e qualcun altro) sorriderà a voi in risposta.