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Vivere da soli

Alla difficoltà emotiva potrebbero aggiungersi i tanti piccoli impegni,
che la società ha modellato e organizzato per la vita di coppia,
e che per un Single risultano più complicati.
Chi abita con un'altra persona risparmia.
In tre persone i costi si dimezzano del 50%.
Se si evitano implicazioni sentimentali la condivisione degli spazi può essere interessante.

 


La casa

Usciti dal nido familiare, serve un tetto per ripararsi.
La condivisione è un modo più facile per giovani, persone socievoli e adattabili; trovare con chi condividere casa e spese. Richiede disciplina sulle pulizie dei luoghi comuni (bagno e cucina), e rispetto reciproco. Meglio tra conosciuti che tra estranei: annunci generici potrebbero essere rischioso per l'equilibrio psichico. Il cameratismo maschile facilita la convivenza. Le donne sono più più difficili e riservate. La convivenza tra generi diversi è difficile per la differente capacità di svolgere faccende domestiche. L'unica soluzione è una domestica a ore.
Servono delle regole base:

  • Le pulizie: Se in collaborazione, o a turni o affidate ad esterni.
  • La gestione del frigorifero: se per la spesa in comune o ad ognuna un proprio ripiano.
  • La disponibilità degli spazi in comune per scopi personali.
  • Con quale frequenza e grado di conoscenza gli estranei possono essere ammessi ed entrare in casa.
  • La stanza singola e il proprio letto sono l'estremo rifugio dal mondo circostante.
  • Infine l'impegno sul periodo d'affitto. Il contratto è nominale e viene fatto ad una sola persona. Questa, in caso di una disdetta, si trova in difficoltà se non trova subito un sostituto. La soluzione a contratti singoli risulta più costosa. Potrebbe essere utile una scrittura tra gli affittuari per garantire un periodo di disdetta.

La ragionevolezza aiuta a gestire abitudini che seppur comuni possono risultare fastidiose per il prossimo.

Il Cohousing è una soluzione in cui gli spazi sono molto più ampi, e soprattutto quelli vitali non sono condivisi. Per questo stile di vita e non per la comodità o risparmio si sceglie il Cohouse. Sono ampi edifici ristrutturati (Fabbriche o magazzini) in modo da formare tanti piccoli appartamenti, ma con ampie zone dove ritrovarsi per mangiare e socializzare. Tra le opzioni, Laboratori per il fai-da-te, spazi per lo sport, micro-nidi, stanze per gli ospiti, giardini e orti.
Qui un indirizzo WEB:

  • http://www.cohousing.it/

  • Cercando nel WEB si può avere più dettagli sull'argomento.

    Per l'Arredamento, dato il gusto personale per mobili e poltrone, qui alcune osservazioni:
    Il Letto:
    • Il letto matrimoniale è comodo, spazioso per rotolarsi,allargarsi,spargere libri e cuscini,ma è faticoso da rifare e più solitario se non condiviso.
    • Il letto a una piazza e mezzo, capiente, confortevole ma non dispersivo, ma fuori misura per vestirlo.
    • L'ascetico e scomodo lettino piccolo, poco accogliente ma pratico.
    La scelta è personale.

    La Porta meglio blindata, ma attenti al tipo di chiusura. Quella a scatto può lasciarvi fuori se non c'è chi può accorrere con altre chiavi. Per la sicurezza anche un videocitofono vale un piccolo investimento.

    Gli ingombranti Elettrodomestici sono per famiglie. Chi vive da solo meglio si informi per risparmiare, sia spazio, sia denaro:
  • https://www.sirge.it/



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    La Cucina


    Cucinarsi e spadellare da solo può gratificare l'estro culinario occasionale, ma non è un'abitudine che si può rispettare. A causa degli orari dei pasti disorganizzati, puoi dire addio alla decantata tradizione mediterranea, e ti trovi con il colesterolo e ipovitaminosi.
    Le porzioni dei supermercati poi sono preparate per le famiglie, e ci si ritrova a mangiare per giorni la stessa pietanza.
    Coniugare gusto e organizzazione del frigorifero richiede un certo sforzo di immaginazione.
    Surgelare e congelare non sono la stessa cosa. Tutti e due mandano i cibi in ibernazione.
    Nel surgelare i cibi vengono spinti rapidamente alla bassa temperatura di -20° in modo industriale, mentre nel congelamento la temperatura arriva a pochi gradi sotto lo zero. I cibi surgelati matengono inalterate le loro caratteristiche. Nei cibi congelati, l'acqua contenuta nei tessuti viene trasformata in cristalli di ghiaccio, che ingrossandosi rompono le pareti delle cellule. Quando riportiamo il cibo a temperatura ambiente, non solo perde acqua, ma soprattutto le sue qualità nutritive: vitamine e minerali.
    La congelazione casalinga è comunque un'alleata del single, specialmente se si usa in modo appropriato la ripartizione dei cibi:

    • Preparare i cibi in modo da essere pronti da mangiare una volta scongelati
    • Confezionare i cibi in sacchetti o vaschette, e separare le porzioni con carta da forno.
    • Quando si inseriscono i cibi, abbassare per 24 ore fino al massimo il congelatore, per poi riportarlo alla temperatura d'uso.
    • Non riempire il congelatore oltre il 10% della capacità
    • Una volta decongelato un alimento non va più ricongelato.

    Avendo tempo, decongelare il cibo ponendolo nel frigorifero, e aspettare che si scongeli lentamente. Certo non decongelare con acqua calda, meglio il microonde, o addirittura mettere la porzione subito in padella o tegame e procedere con la cottura.
    Comunque la congelazione ha una scadenza:

  • Tagli di carne, attorno ai 5 mesi.
  • Carne trita e salsiccia, circa 2 mesi.
  • Verdure e ortaggi, circa 12 mesi
  • Porzioni cotte, circa 3 mesi



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    I Libri

    Pare che gli uomini generalmente non hanno la tendenza a ingessarsi in una coppia, cosa che invece desiderano di più le donne, o per il desiderio di figli, o per bisogno di protezione, o perché le donne sembrano più dipendenti dal concetto di coppia. Fatto sta che esiste una letteratura che spiega come 'accalappiare' l'altro sesso.
    • Caccia all'uccello. Guida ornitologica per donne al mondo dei maschi di Frances Lauren.
    • Gli uomini sono pesci. Manuale di pesca per ragazze sveglie di Steve Nakamoto.
    • Come farsi sposare di Alix Girod de l'ain.
    • Una soluzione 80%. L'uomo giusto non è mai quello perfetto. Una guida per trovarlo a colpo sicuro di Phil McGraw.
    • Il Partner sulla Porta. 5 regole semplici ma efficaci per trovare il compagno ideale di Jannette Weiss e Simon Schott.
    • Guida agli uomini per signore di Genevieve Antoine Dariaux.
    • Perché gli Uomini Sposano le Stronze ... e lasciano le brave ragazze di Sherry Argov.
    • La verità è che non gli piaci abbastanza di Greg Behrendt e Liz Tucillo.
    • Bastardo: se lo conosci lo eviti. Dodici modelli maschili da evitare di Beatrice Poschenrieder.
    • Tra un fidanzato e l'altro. Come non rimanere single troppo a lungo di Cindy Chupak.
    Ci sono poi dei libri più generici che anche gli uomini potrebbero leggere:
    • Sex signals: Come interpretarli e lanciarli di Judi James.
    • Lo faccio per il tuo bene! Come vivere dentro e fuori la coppia senza farsi più male del necessario di Antonio e Federico Nenzioni.
    • Come riconoscere l'altra metà della mela evitando il bruco. Prevenzione e cura delle fregature sentimentali di Angelo Bona.
    • Come sopravvivere all'amore. Piccola guida per cuori inquieti di Delphine Hirsch.
    • Il piccolo libro degli amori a distanza di Caroline Tiger
    • Gli Uomini vengono da Marte le Donne da Venere. Imparare a parlarsi per continuare ad amarsi di John Gray
    • Inutile piangere sul cuore spezzato di Greg Behrendt e Amiina Ruotola Behrendt
    Fin qui erano dei manuali.
    Ora dei romanzi o che comunque riflettono sulla condizione sentimentale:
    • Sola come un gambo di sedano di Luciana Littizzetto
    • Il diario di Bridget Jones
    • SdR [Single di Ritorno] di Franco Barbieri
    • Singles di Valentina Orengo e Silvia laura Positano
    • Amore di Claire Colman
    • Dalla parte di Swann di Proust
    • Bassotuba non c'è di Paolo Nori
    • Single senza pace di India Knight
    • La metà di niente di Catherine Dunne

     


    F I L M   e   T V

    Single e televisione hanno un oscuro legame. Un vero e proprio amore che contamina le produzioni di telefilm. Per citarne solo alcuni: Friends, Sex and the city, Desperate houswives, Ally McBeal.

    Nei canali televisivi, in questo periodo si svolgono i seguenti programmi: Primo appuntamento, Take me out, Matrimonio a prima vista, Undressed, A letto con il nemico. È solo un accenno di quello che è e sarà l'approccio della televisione alla situazione dei Single.

    I film sul grande schermo hanno prodotto storie che esprimono bene il comportamento delle persone sentimentalmente sole:
  • Io e Annie di Woody Allen
  • Harry ti presento Sally
  • Due single a nozze
  • About a boy dal romanzo di Nick Hornby
  • L'amore non va in vacanza
  • Racconto d'autunno
  • Hitch
  • A casa con i suoi, dove Sarah Jessica Parker Stimola i bamboccioni a sloggiare dalla casa di Mammà. Una professione da seguire.
  • Il club delle prime mogli
  • Se mi lasci ti cancello. Purtroppo quella macchina cancella-ricordi non esiste, ancora.

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    A N I M A L I

    C'è chi alla compagnia ingombrante di un essere umano preferisce il surrogato di quelle coccole che mancano loro che un animale riesce a manifestare. In realtà un animale oltre a dare affetto ha necessità di riceverlo: cure attenzioni.
    Quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini e a cedere un po' della nostra libertà per il nostro amico animale che vogliamo accogliere in casa. Se si amano i viaggi, si lavora fino a tardi, se non si sopporta l'idea della regolarità, allora l'animale domestico non è la scelta migliore.
  • I cani
    • Svantaggi: Sono come un bambino. Affezionati al padrone, non è facile affidarli alla cura di terzi nelle vacanze. Sono invasivi e diffidenti nei confronti di altre persone. Se non si ha un giardino, richiedono l'impegno gravoso di portarlo fuori a epspletare i loro bisogni più volte al giorno e di notte. I cani dal pelo lungo richiedono cure particolari. Cibo e veterinario sono spese non trascurabili.
    • Vantaggi: Oltre al piacere della compagnia, anche le occasioni di incontro che offre il portare fuori il cane.
  • I Gatti
    • Svantaggi: Bisogna pulire la vaschetta dove liberano l'intestino. Vanno sterilizzati per non trovarsi la casa piena di cuccioli. I maschi nel periodo degli amori perdono un sacco di peli. Hanno l'abitudine di aggrapparsi e rifarsi le unghie dappertutto. Non sono particolarmente festosi, tranne al momento di ricevere il cibo.
    • Vantaggi: Sono facilmente affidabili a cure esterne, sono indipendenti e generalmente piacciono alle donne.
  • I Pappagalli
    • Svantaggi: Hanno bisogno di cure assidue. Errore pensare che basta nutrirli a semi di girasole. Specialmente quelli di taglia maggiore emettono grida sonore, spesso sgradite dai vicini. Sono molto longevi e vanno scelti con cognizione.
    • Vantaggi: Sono animali intelligenti e mettono allegria. Possono essere stimolati a fare giochi e ad avere uno scambio forte con il proprietario. Sono bellissimi, ma farli parlare, come si dice, non è proprio così.
  • Le Tartarughe
    • Svantaggi: Hanno bisogno di un giardino o di un laghetto dove crescere, e il laghetto richiede cure per la pulizia. Possono mordere, e non è che siano una gran compagnia.
    • Vantaggi: Non soffrono per una custodia temporanea ad estranei.
  • I Criceti
    • Svantaggi: Sono animali notturni; delicati e poco inclini ad un rapporto affettivo col proprietario
    • Vantaggi: Si possono facilmente affibiare ad amici e parenti. Visto che di giorno dormono, quando si lavora non sentono la nostra mancanza.
  • Serpenti e animali da terrario
    • Svantaggi: A parte la perplessità di essere abbracciati da un pitone, un'iguana o un ragno, c'è lo schifoso svantaggio di doverli nutrire con animali vivi (topi e piccoli mammiferi).
    • Vantaggi: ? ? ?
  • I Pesci
    • Svantaggi: Poco loquaci, non sono di grande compagnia. Un acquario va mantenuto con una certa attenzione.
    • Vantaggi: Non sono impegnativi. Rilassano e a volte ipnotizzano.


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    GESTIONE della CASA

  • Per Lui

  • Comincio subito con una indicazione precisa: il sito che coinvolge chi è interessato a imparare come si organizza la vita in casa:
    https://www.uominicasalinghi.it/
    Per cui le indicazioni che seguono sono superflue, ma a leggerle credo che qualcosa rimane in mente.
    E' passato il tempo in cui nonne e mamme si consacravano al benessere del proprio gioiello scapolo. I nonni hanno scoperto che con la pensione possono vivere una seconda giovinezza. Le mamme oggigiorno sono oberate dal lavoro fuori e dentro casa propria, e non hanno certo tempo superfluo da dedicargli.
    • Lavare: Se hai una lavatrice 5Kg, Imparerai presto a usare i fazzoletti acchiappacolori, se non vuoi che tutti i tuoi indumenti assumano il tono del color vomito da ubriaco. Sarai costretto pure a dimagrire di 10 Kg perché tutti i calzoni si sono ristretti di almeno una taglia. Per ravvivare colori originali prova a fare un lavaggio con il perborato. Aggiungere sempre un po' di bicarbonato al detersivo. Evita invece l'ammorbidente. E pulisci regolarmente il filtro della lavatrice.
      I capi di lana vanno lavati al rovescio per impedire che si formino palline di lanugine sulla superficie del tessuto. Riempire completamente la lavatrice, per risparmiare energia, ma non troppo, che gli indumenti se non si muovono, non si lavano bene. Non lavare a 90°. Per capi sporchi 60° vanno bene. 30°_40° per capi delicati o per quelli che tendono a perdere colore. Controlla l'etichetta dei capi. Ci sono indicazioni per il lavaggio:

    Per le macchie: Una prima valutazione è . . . capi colorati o bianchi. Per i tessuti bianchi, bando alle ciance pubblicitarie, serve la candeggina nell'acqua. Per l'indumento colorato . . . Primo: intervenire subito. Secondo, chirurgicamente: subito sotto l'acqua fredda o aggredirla col borotalco.

    • Frutta: Lavare immediatamente e vigorosamente la macchia. Può servire strofinare immediatamente con un cubetto di ghiaccio.
    • Erba: Tamponare con alcol o con latte e strofinare.
    • Vino: cospargere la macchia con sale fino e sciacquare subito con acqua calda o succo di limone.
    • Sangue: Usare acqua fredda. L'acqua calda fissa il rosso.
    • Unto: Usare subito un prodotto apposta, oppure il borotalco, ma anche farina. Prima di infilare in lavatrice, passare sull'unto sapone di Marsiglia.
    • Gomma da masticare: Smuovere il meno possibile. Infilare nel Freezer a congelare per una mezzoretta. Si staccherà dalla stoffa.
    • Cera di candela: Levato il grosso, Appoggiare carta assorbente, tipo scottex, e fare assorbire col ferro caldo. Poi smacchiare come unto.
  • Stirare: Primo:Il bucato,lavato e steso, non ritiratelo quando è completamente rinsecchito. Un po' di umidità favorisce la stiratura.
    Secondo: Una prima stiratura si fa quando si appendono gli indumenti ad asciugare. Tendere i capi e Impostare le mollette in modo strategico, per far lisciare la stoffa, talvolta risparmia la stiratura col ferro.
    Terzo:
    - Stirare le camice: Prima il colletto. Poi i polsini. Quindi il Carré, il rettangolo sulle spalle. Infine maniche, petto e schiena.
    - I pantaloni vanno stirati a rovescio. Le tasche e la vita. Quindi rigirarli e stirare le gambe.
    - Velluto, Magliette con immagini, Maglioni di lana, vanno stirati al contrario.

  • Bottoni e Rammendo: Con ago e filo del colore adatto, vendono trecce di filo multicolore, scegliere un punto luminoso e infilare il filo nella cruna dell'ago. Sarà un esercizio che vi divertirà. Tagliate dopo il filo, che nessuno ha capito perché se lo si taglia prima aver infilato l'ago, il filo si attorciglia e fa nodi durante il lavoro. In fondo al filo fare un nodino, ma senza, il lavoro risulta più lineare; solo affermare il filo quando si inizia.
    Per rammendare, messa la zona ferita del tessuto su una tazza, una volta si usava un uovo di legno, ricoprire il buco con passaggi verticali, infilando l'ago a qualche millimetro dal bordo, a costituire una trama che sosterrà il nuovo tessuto.
    Non tirate tra loro i bordi del buco, altrimenti la stoffa si aggruma, si appallottola.
    Ora i passaggi orizzontali, facendo passare l'ago sopra e sotto i fili precedenti (L'ordito appunto), uno a fianco all'altro. Il rammendo sarà perfetto.
    Il bottone ... se ha quattro fori, passate a fare un nodo col filo nel punto in cui va il bottone. Appoggiato il bottone, infilate a più giri, fuori-dentro, i buchi del bottoni a due a due. Quando è affermato, fate qualche giro stretto attorno al gambo. Poi atraversate il gambo con l'ago un paio di volte.
    . . . Se ha due fori, appoggiate il bottone su uno spessore (fiammifero, stuzzicadenti). Cucito il bottone, sfilare lo spessore usato e resterà il gambo del bottone, che avvolto più volte col filo, sarà poi attraversato dall'ago.
    I bottoni di metallo vanno affermati in modo più resistente, che il metallo logora il filo.

  • La Spesa: Chi esce per la prima volta da casa, o chi si è liberato dall'eterna dieta della compagna, si sfoga ingoiando tutto quanto gli era prima proibito. Dopo giornate di vomito e diarree, finalmente capisce che le sue sperimentazioni sono già state tutte fatte, e comincia una spesa sensata, utile a rimanere in vita. La spesa per il single non è semplice. Un sacchetto scarso mette più malinconia che scaricare borse cariche di prodotti. Risultato: Verdure afflosciate o ammuffite, e latticini scaduti nel frigorifero.
    Alcune tattiche per arginare la disfatta alimentare:

      1. Fare la spesa a pancia piena. Un robusto appetito fa scambiare le colorate confezioni delle scatole per cucina da ristorante  francese.
      2. Compilare una lista degli alimenti che servono. Sgarrare solo di un paio di prodotti al massimo. Valutare giorno per giorno quello che serve.
      3. Verificare la data di scadenza. Con la data più lontana i cibi sono più freschi, e si ha più tempo per consumarli. I cibi freschi sono migliori, ma più difficili da gestire.
      4. Fate una scorta di prima necessità a lunghissima scadenza: Pasta, passata di pomodoro, sottaceti, sono la soluzione nei momenti difficili, quando per settimane non riuscite a fare la spesa.

    Alcuni trucchi che rendono 'fare la spesa' meno drammatica, per chi non ama questo compito.

  • Fare la spesa nella pausa pranzo, o nel fine settimana
  • Se vi è difficile regolarvi con gli alimenti freschi, preferite i surgelati alle scatole e conserve. Trasportateli in bustea isolate termicamente.
  • Nelle etichette controllate il contenuto: coloranti, conservanti, grassi, ci sono molte schifezze. Se non è possibile evitarle, almeno assumerne in quantità ridotte.
  • Usate borse di stoffa per sistemare la spesa. Sia per motivo ecologico, sia perché dimostrate animo sensibile all'ambiente.
  • Le grandi marche non sono garanzia di qualità. I prodotti locali garantiscono minori costi di trasporto e nessun costo di pubblicità.

  • Le pulizie: Sarà vero che gli uomini sono più sozzoni delle donne? Per evitare disordine e sporcizia, qui alcune indicazioni:

    1. I Bagni: Usato da single e per poco, basta pulirlo una votla in settimana. Con spugna e detergente passare il lavandino, il bidet, la tazza, e vasca o piano doccia. Una volta insaponati, sciacquarli. semplice e in pochi minuti.
    2. Pavimenti: Quelli del bagno e della cucina richiedono maggior attenzione, ma ogni tanto anche gli altri. Aspirare la sporcizia più grossolana. Quindi diluire in un secchio il detergente e/o disinfettante adatto (il parquet e il cotto toscano non vogliono detersivi). Lo straccio va strizzato prima di essere passato. Pulire partendo dall'estremo opposto alla porta, che alle fine, retrocedendo, ci si ritrova fuori dalla stanza. Se non piove, le finestre aperte aiutano ad asciugare prima.
    3. Vetri: Pulirli è necessario, perché lo sporco oscura la luce. Lo strumento migliore sono i fogli di giornale. Bagnati i vetri, anche con acqua e alcol, asciugarli coi fogli a mo' di straccio. Lavati col sole battente, restano gli aloni. Se col cotone, non deve lasciare pelucchi. Vetri molto sporchi vanno puliti con acqua tiepida e bicarbonato. Se macchiati vanno passati con olio di oliva e lasciati a riposare qualche ora e poi asciugati dall'olio con foglio di giornale. Per i vetri smerigliati delle porte interne, usate spazzola dura immersa in acqua e aceto molto calda. Asciugare poi con strofinaccio morbido.
    4. Polvere: Eliminare la polvere non è solo un problema estetico, ma anche di salute. Se non amate la polvere, semplificate l'ambiente: Riducete per quanto è possibile soprammobili e effetti personali. Eliminate tende e tappeti, e le librerie chiudetele con vetri. Invece di prodotti a spruzzo, usate una spugna o gli stracci "catturapolvere".
    5. In cucina: Il tagliere d legno, come gli altri utensili in legno, mestoli e forchettoni, non vanno lavati col detersivo, perché l'assorbono. Meglio passarli in acqua calda e strofinarli co limone o bicarbonato.
      Il forno, se pulito con prodotti chimici, rilascia questi, nelle successive cotture, sui cibi. Meglio acqua e bicarbonato, o limone, o aceto. In caso di unto difficile da togliere, mettete nel forno una pentola con due litri d'acqua e un cucchiaio di ammoniaca per una notte. La mattina togliere il grasso con la spugna.
      Per pulire il frigorifero bisogna spegnerlo e svuotarlo. Quindi passare una spugna con acqua tiepida e bicarbonato.
      L'acqua con aceto, bicarbonato o limone hanno potere sgrassante e disinfettante più dei prodotti in commercio. L'acqua calda è già sgrassante così.

  • Per Lei
    Constatata la ormai inutilità del maschio moderno nel gestire le questioni di carattere manuale, qui un prontuario per il fai da te legato a problemi tecnico-pratici riguardanti la propria abitazione.
    1. Piantare chiodi: Innanzi tutto verificare di che materiale è fatta la parete su cui si vuole operare. Se si tratta di una colonna in cemento armato su cui si regge l'intero grattacielo, forse è meglio soprassedere. le pareti dentro le quali si nascondono intrichi oscuri di cavi e tubi, andrebbero lasciate stare. Servono martello e più chiodi, se qualcuno si piega. Ci sono chiodini con una struttura in plastica appliacata alla capocchia per poterli sorreggere mentre si pianta.
    2. Il trapano:  Attenzione nel maneggiarlo, perché fa buchi profondi e si possono fare danni, se nella parete passano tubi o cavi elettrici. Per non far scivolare la punta, segnare dove eseguire il foro, ed eseguire una incisione con un chiodo nel punto di applicazione, così che la punta proceda dritta nel foro. Se la superficie è piastrellata, preferite i solchi tra una piastrella e l'altra. Iniziare con una punta fine, e aumentate il diametro in più volte fino a raggiungere quello voluto. Non usare il meccanismo della percussione per muri non abbastanza resistenti. Usate la punta adatta al materiale che volete aggredire: Punte per legno, metallo, pietra. Se lavorate verso il soffitto, proteggetevi, dal residuo che cade, con occhiali.

    3. Mobili: Per montare i mobili svedesi, è meglio avere un atteggiamento umile e guardare le istruzioni. Nell'assemblare il mobile di pino, serve la brugola della dimensione adatta. È una chiave con punta esagonale o pentagonale che si inserisce nella testa della vite. per affermarla ci vuole un po' di forza. Comunque basta cominciare bene l'avvitamento e avviare correttamente il processo. Comunque con una fava potete cogliere due piccioni, se pregate un maschio di aiutarvi.
    4. Dipingere le pareti: Per stanze mobiliate, proteggere i mobili con ampi fogli di plastica, quando si distribuisce il colore al tetto. Per le pareti, avendo gli strumenti adatti, un ampio catino, il rullo e una rete per strizzarlo, non è particolarmente impegnativo dipingere con movimenti verticali. Con la vernice ad acqua, si passa una prima mano e si aspetta che asciughi per alcune ore, o il giorno dopo, per la seconda mano,
    5. Cambiare l'interruttore:  Non è complicato, rispetto a quanto si può risparmiare sull' elettricista. PRIMA staccare la corrente: Abbassare la levetta nel quadro generale degli interruttori di elettricità. Ora staccare la placchetta: se non ci sono le due viti laterali la placca è a pressione: Infilare un piccolo cacciavite nelle fessure laterali e sganciare la placca: essendo di plastica le alette sono delicate. Levata la copertura appare il telaio a cui sono agganciati gli interruttori. Il telaio è fissato nel muro con due viti laterali: svitare le viti e tirare un po' fuori il telaio. Per levare completamente il telaio, svitare le viti che tengono attaccati i fili: segnare  le posizioni. Liberare l'interruttore da sostituire. Montato l'interruttore nuovo, rifare tutta l'operazione inversa.

    6. L'Automobile: Non voglio insegnare alle donne come funziona un'auto, ma avere qualcosa da dire al meccanico nel momento di bisogno, aiuta assai.
      - Eventi ricorrenti sono fare il tagliando dell'auto e fare la revisione annuale.
      - Quando giri la chiave, una piccola attenzione alle spie luminose sul cruscotto, può farti risparmiare fior di quattrini.
      - La lancetta dell'acqua che dal freddo va al caldo, mentre l'auto va, se va su temperature troppo alte, significa che qualcosa non va nell'impianto di raffreddamento. Un intoppo che potrebbe far fondere il motore.
      - Nelle gomme, l'abbassamento di pressione, non solo rovina il battistrada, ma aumenta il consumo di carburante e rende meno efficace la frenata. Per controllare la pressione delle gomme, nelle stazioni di rifornimento hanno l'apposito misuratore o chiedere al benzinaio. Si misurano a freddo, dopo al massimo tre chilometri.
      - Cambio dell'olio: Spesso vi propongono cambio olio nei rifornimenti, ma l'olio va cambiato ogni 10-15 mila chilometri. Circa una volta l'anno. Se cambiate marca d'olio dovete sostituirlo tutto e con esso il filtro.
      - Il meccanismo di refrigerazione dell'auto si basa sulle temperature di un particolare gas. Tale gas va periodicamente ricaricato. Ogni anno o due, bisogna cambiare il filtro antipolline, perché tende a sviluppare batteri e a ridurre la capacità di refrigerazione. Meglio in inverno, perché si spende e si attende meno.
      - La benzina, per consumarne meno . . .
    - Nei viaggi lunghi tenere i finestrini chiusi ed evitare carichi eccessivi che modificano l'aerodinamica dell'auto.
    - Guidare tranquilli, senza accelerate e frenate brusche.
    - Inutile far riscaldare il motore a veicolo fermo.
    - Accelerare gradualmente e passare presto ad una marcia superiore.
    - Mantenere una velocità moderata e uniforme.
    - Spegnere il motore, in coda, al semaforo, al parcheggio.
    - Limitare luci e dispositivi elettrici, con l' energia elettrica consumano carburante.





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