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  1. Uomini e donne sono diversi

  2. Il Cervello

  3. Gli ormoni

  4. Pagina 2


  5. L'energia delle donne

  6. La felicità della donna

  7. In famiglia

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  8. La Lite

  9. Smettere di litigare


  10. Parlare di sentimenti

 

 

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G: La Lite


G1   Anatomia di una lite

        - I motivi della lite
La ragione principale delle liti in una coppia è lo stress eccessivo. Quando corpo e mente sono sottoposti a tensioni, diventiamo mutevoli d'umore e basta poco per farci esplodere. Gli animi si accendono e, influenzati dall'adrenalina e dal cortisolo, reagiamo secondo la modalità del «combatti o fuggi». Come già osservato, quando non si conosce la diversa reazione allo stress dei due sessi, Marte e Venere entrano in collisione.
Tale discrepanza comportamentale aggrava la situazione. In una discussione animata le donne tendono a manifestare pensieri, sentimenti e reazioni con un'ampia gamma di sfumature emotive, gli uomini si affrettano a risolvere il problema proponendo soluzioni in modo indifferente e distaccato. La donna è per natura incline a porre domande e a parlare, l'uomo ad agire. Ai suoi occhi può dunque apparire troppo emotiva, irragionevole ed eccessivamente esigente, così come lui rischia di essere giudicato arrogante, insensibile e deciso ad avere sempre ragione.
Queste reazioni naturali sono efficaci con i membri del nostro stesso sesso, ma in quello opposto possono sembrare provocatorie. Invece di dimostrarci gentili e attenti, spesso esterniamo frustrazioni dovute ad altri motivi e finiamo per sembrare critici, insofferenti, scontrosi o intolleranti. Ora analizzeremo le ragioni delle liti e la dinamica in base alla quale una normale discussione sfocia in un vero e proprio scontro.

Di solito una coppia si trova in disaccordo e litiga per questioni come il denaro, gli impegni, le responsabilità domestiche, le funzioni parentali e il sesso. In qualsiasi caso, dopo qualche minuto finiamo per litigare per il modo in cui litighiamo e proprio qui sta il punto: invece di restare sul tema, di concentrarci su un solo argomento, trasformiamo il partner nel problema da risolvere. Ci discostiamo dalla questione fondamentale e opponiamo resistenza all'altro per il modo in cui si esprime.
Quando ci scontriamo, perdiamo di vista il vero motivo della discussione per varie ragioni: l'uomo tende a vedere nella reazione emotiva della donna il problema sostanziale, la donna fa lo stesso con la reazione del partner al suo stato d'animo. In condizioni di stress l'animo femminile ribolle di sentimenti: un eventuale disaccordo può dunque scatenare una forte reazione. Questo induce l'uomo a credere che la compagna sia esagerata o fin troppo agitata e il suo atteggiamento non fa che aumentare la rabbia di lei. In un istante il vero problema viene dimenticato e scoppia la lite.
Dall'esterno la dinamica appare ovvia, ma quando siamo coinvolti non ci rendiamo nemmeno conto di cosa succede. Se non si comprendono tali meccanismi, interrompere il circolo vizioso è come cercare di uscire dalle sabbie mobili: più ci sforziamo, più la situazione peggiora.
A un certo punto hanno superato la soglia: lui ha fatto il tipico commento marziano «non ti preoccupare» e lei si è infuriata. Si sente messa da parte, le sembra che la sua opinione non conti. Le sue parole implicano che il marito non si preoccupa del futuro e non provvede a loro. La coppia è pronta per una lite.
La discussione è destinata a farsi più accesa. Più parleranno, più tempo impiegheranno dopo per far pace. Tutto questo può essere evitato imparando alcune tecniche per comunicare meglio. Allo scopo l'uomo deve evitare commenti che critichino lo stato d'animo femminile, la donna battute di disapprovazione riguardanti i pensieri e le azioni del partner.

 

 

 
             - Perché le liti degenerano
Di solito le liti degenerano quando l'uomo minimizza involontariamente i sentimenti provati dalla donna, che a quel punto reagisce disapprovandolo. Quando non presta la debita considerazione allo stato d'animo della partner, questa presume che non si curi di lei e passa all'offensiva. Lui di conseguenza si mette sempre più sulla difensiva. Invece di avvicinarsi, i due si allontanano.
Il tono ha un impatto persino maggiore delle parole. Quando discute, l'uomo cerca perlopiù di agire in modo corretto e di proporre soluzioni, perciò il suo tono può apparire distaccato, quasi disinteressato. Si preoccupa dei desideri e delle esigenze della partner, ma il suo tono freddo non comunica interessamento. Quando invece impara ad ascoltare con attenzione il punto di vista di lei, i motivi di conflitto si riducono spesso al minimo.
Quando discute, la donna cerca soprattutto di manifestare i sentimenti che prova e di porre domande. Dal tono che usa può sembrare che non si fidi del compagno, che non lo apprezzi e sia molto critica; nella maggior parte dei casi crede che il partner voglia aiutarla, ma non glielo comunica nel modo giusto. Se impara ad ammorbidire le affermazioni esprimendo parole di lode per quanto dice e fa, può interrompere questa serie esplosiva di reazione a catena.
L'uomo dovrebbe dunque evitare di dire alla donna quali sentimenti provare, la donna di esasperare la discussione parlando troppo del suo stato d'animo, che tra l'altro rischia di essere minimizzato. Invece di spiegare come si sente, deve in sostanza attenersi al problema.

Quasi tutti gli esperti che si occupano di relazioni sentimentali invitano le coppie a manifestare quello che provano, ma si tratta di un consiglio che viene ampiamente frainteso. Parlare di «sentimenti positivi» è di solito utile; parlare di quelli negativi può essere efficace quando ci sentiamo sostenuti, ma in situazioni di conflittualità siamo di rado apprezzati, appoggiati e capiti. Esternare sentimenti negativi è una delle cause più frequenti di lite.
Invece di cercare soluzioni passiamo al contrattacco. Quando iniziamo a vedere l'altro come un problema, non riusciamo più a collaborare per appianare le difficoltà. In questa fase delicata la donna ha bisogno di percepire che il partner tiene in considerazione le sue idee, l'uomo di sapere che lei è disposta ad accettare il suo aiuto.

 

 

 
        - Abbiamo bisogno di rassicurazioni
Spesso pensiamo che il partner sappia sempre con certezza che lo apprezziamo e ci prendiamo cura di lui. Così come nelle giornate calde una pianta ha bisogno di una maggiore quantità d'acqua, nei momenti di tensione e di difficoltà le coppie devono venirsi incontro e rassicurarsi di più. La donna ha difficoltà a mantenere un atteggiamento ricettivo e aperto quando avverte che il partner non dà grande peso alle sue opinioni; continua tuttavia a manifestarle, perché è per natura incline a farlo. L'uomo ha invece difficoltà a mantenere un atteggiamento di sostegno e di considerazione se ritiene di essere mal giudicato quando sta solo tentando di risolvere il problema o vuole essere lasciato solo per riprendersi. Lei ha bisogno di sentirsi importante, lui bravo.
Una discussione può sfociare in un diverbio quando cerchiamo di convincere il partner del nostro punto di vista: la lite si scatena proprio nel momento in cui smettiamo di considerare la sua esigenza di essere ascoltato e rispettato.
L'uomo, sensibile com'è al testosterone, si affanna per trovare una via d'uscita e la donna non si sente ascoltata: come già osservato, tende a parlare a lungo del problema che l'affligge e non dice direttamente quello che vuole né suggerisce soluzioni.
Il modo migliore per ridurre al minimo le liti è comunicare al partner che comprendiamo e in un certo qual modo riconosciamo i lati positivi delle sue idee. Una donna, in particolare, ha bisogno di sapere che il partner la ascolta, capisce quello che dice e considera valido il suo punto di vista; l'uomo, che la donna ascolta e apprezza i lati positivi di quanto afferma.
Lui si preoccupa di agire nel modo giusto, lei di ottenere quello di cui ha bisogno. Talvolta la donna ha difficoltà a far valere le sue esigenze e, quando ci riesce, spesso non si dimostra molto garbata. Se l'uomo glielo fa notare, peggiora le cose.
Quando un uomo sostiene una tesi, evidenziarne i punti deboli equivale a metterlo ancor più sulla difensiva. Se invece la donna si sforza di capire il senso del discorso, il partner si dimostrerà più incline al compromesso.
Allo scopo potrebbe, per esempio, pronunciare frasi del tipo: «Questo per me ha un senso, allora significa che...?» oppure: «Credo di capire. Intendi dire che...?».
Riflettere su quello che l'altro dice, elemento che viene spesso trascurato nelle discussioni, è una delle strategie migliori per far sì che gli interessati ricevano entrambi quello che desiderano.
In una coppia, trovarsi in disaccordo non significa intavolare un dibattito in cui una parte cerca di avere ragione e di dimostrare che l'altra ha torto. Una discussione non implica giudizi di merito, non è una competizione in cui uno vuol vincere e battere l'avversario.
Quando abbiamo punti di vista divergenti o esigenze conflittuali, la discussione comincia ad assumere i toni di un dibattito, di un processo o di una competizione, con conseguenze disastrose. è sempre necessario sostenersi a vicenda, anche quando si è in presenza di gravi tensioni e si tende a dimenticarne l'importanza.
Quando si hanno punti di vista diversi, per trovare una soluzione si può adottare il seguente approccio:

1. Comunicare al partner che si comprende il suo punto di vista.
2. Valutare l'importanza che la questione ha per voi e per il partner. Se per voi non è tanto rilevante ma lo è per il partner, intervenite prontamente per porre fine al conflitto. Saggezza vuole che in tal caso acconsentiate a soddisfare le sue esigenze.
3. Se entrambi non riuscite a ottenere quello di cui avete bisogno, è necessario arrivare a un compromesso.

 

 

 
G2-  Gli errori

        - Gli errori della donna durante una lite

Quando riflettiamo sul ruolo che abbiamo avuto nel provocare una discussione, possiamo liberarci di molti sentimenti negativi e favorire la ricerca di un compromesso. Per la donna può essere utile valutare la seguente lista di errori: in tal modo riuscirà a capire che non è l'unica a non ricevere quello che vorrebbe. La reazione maschile di difesa le apparirà più comprensibile se riconosce il ruolo avuto nel fomentare il contrasto.
1. Alzare la voce e usare toni emotivi: accusare, piagnucolare, deridere, essere sarcastiche. Cercate di comportarvi in modo razionale.
2. Ricorrere a domande retoriche quali: «Come fai a dire che?... », invece di esprimere direttamente quello che gradite o accettate. Per esempio: «Capisco e convengo con te che... ma...».
3. Interpretare la posizione del partner e portare il discorso sul vostro stato d'animo: «Mi fa rabbia che tu...». In una discussione è sempre preferibile riaffermare quanto ha detto il partner: «Intendi dire che...».
4. Esprimere lamentele generiche più che specifiche: «Guardi sempre la tv» o «Non stiamo mai insieme». La donna dovrebbe esprimere le proprie esigenze usando formule diverse quali: «Mi piacerebbe fare qualcosa di speciale insieme», «Andiamo a fare due passi in centro» o «Questa settimana andiamo fuori una sera».
5. Focalizzarsi sulle lamentele invece di dichiarare ciò che si vuole. Il partner dovrebbe essere la soluzione, non il problema. è quindi opportuno evitare frasi quali: «Non mi piace che...» preferendo formule come: «Mi piacerebbe tanto...» o «Ti spiacerebbe se...».
6. Aspettarsi che l'uomo reagisca come una donna invece che come un uomo. «Sei così razionale», «Perché non parli con il cuore?» oppure «Perché non ti apri?». Critiche simili vengono mosse quando si ignorano le differenze tra uomo e donna. Molto più utile è riconoscerne le discrepanze e ricorrere a frasi quali: «Capisco che per te sia difficile parlare di questo...» o «So che desideri trovare una soluzione...».
7. Paragonare il partner a un altro uomo o a com'era in passato. «Una volta eri molto più affettuoso» o «Nessuno dei miei ex si è mai comportato così». è invece importante apprezzare quello che fa: «Sono molto contenta quando tu...».
8. Scatenare una lite per esternare sentimenti repressi: «Non mi dai mai una mano», «Lasci i piatti nel lavandino».
9. Continuare a parlare senza consentire al partner
di esprimere il suo punto di vista. è un chiaro comportamento venusiano che denota perdita di autocontrollo.
10. Vedere il partner come la fonte del proprio benessere invece di impegnarsi a conquistarlo con le proprie risorse: «Questo non mi fa stare meglio». Dovreste invece cercare di aiutarvi: «Credo che ora farò un po' di tapis roulant per rilassarmi...».
11. Opporre resistenza usando i sentimenti: «Ho la sensazione che tu...» oppure «Mi fai sentire come ...». Riformulate invece quanto afferma: «Quindi, mi stai dicendo che...».
12. Rivangare vecchie questioni per sostenere la vostra posizione: «Così mi sono sentita quando tu...». Non inquinate la discussione usando la memoria emozionale a mo' di arma.
13. Non essere disposte a perdonare finché lui non cambia, non si scusa o non soffre abbastanza. Quando arrivate a comprendere le esigenze del partner, dovreste essere in grado di dimostrarvi generose. Aspettare che il partner cambi per aprirgli il vostro cuore rende più difficile la crescita interiore di entrambi. Aprire il proprio cuore e chiedere quello che si desidera è molto più efficace che attendere passivamente un cambiamento del partner.
14. Pretendere invece di esprimere preferenze. «Devi fare così» oppure «Non dovresti agire in quel modo». Potete esprimere gli stessi concetti sotto forma di preferenze: «Mi piacerebbe che tu facessi cosi» oppure «In questo modo per me sarebbe meglio. Ti spiacerebbe fare così?».
Non c'è bisogno di aspettare una lite per riflettere su questi errori. Una strategia valida per evitare possibili contrasti è leggere con attenzione l'elenco e valutare il proprio comportamento. Individuate i vostri errori più frequenti e immaginate di discutere con il partner. Questa sorta di esercizio è molto efficace. Musicisti e atleti ricorrono a un metodo simile per imparare ad agire e reagire spontaneamente in determinate situazioni.
L'elenco descritto può essere utile agli uomini come alle donne. Prima che un uomo rifletta sugli sbagli che commette quando litiga, è opportuno che valuti quelli femminili qui illustrati: gli è infatti più facile assumersi la responsabilità dei suoi errori quando capisce quello che gli accade intorno. Così funziona il cervello maschile!
è altrettanto importante che la donna si renda conto degli sbagli commessi dall'uomo: comprendere in che modo litighi, la aiuta a corroborare i suoi sentimenti e a ricordarsi che certi errori sono frequenti. Potrà così imparare a non prendere troppo personalmente il comportamento del partner.

 

 

 
          - Gli errori dell' uomo durante una lite
L'uomo controlla con facilità i suoi stati d'animo se a livello mentale riesce ad avere un quadro chiaro di quello che non ha funzionato e di cosa invece è efficace. La seguente lista di errori lo stimolerà a elaborare eventuali motivi di rimpianto o a riflettere l'opportunità di comportarsi in modo diverso.
1. Alzare la voce o diventare freddo, pungente o distaccato. Dato che la voce maschile è più profonda di quella femminile, quando siete in collera potreste apparirle minacciosi e intenzionati a sopraffarla. L'uomo desidera tanto essere nel giusto che talora non si rende conto di avere un tono che alla donna appare distaccato. Lei tende, di conseguenza, a pensare che il suo sia semplice disinteresse.
2. Dimostrarsi condiscendenti affermando: «Non ti preoccupare» o «Stai facendo un caso di Stato per nulla». è invece opportuno dimostrarle di aver compreso il suo stato d'animo: «Capisco la tua ansia...».
3. Interromperla con commenti che criticano il suo stato d'animo o cercano di modificare le sue idee: «Non dovresti sentirti così» oppure «Non è quello che è successo». Riformulate invece quanto afferma osservando: «Se capisco bene, pensi che...».
4. Giustificare il vostro comportamento smentendo l'interpretazione che lei ne ha dato. «Non è quello che intendevo» oppure: «Ti sei fatta un'idea sbagliata». Riformulate invece il vostro punto di vista: «Lascia che te lo spieghi in un altro modo...».
5. Criticarla o mortificarla chiarendo un'affermazione: «Non è questo il punto» o «Ma non vedi che...?» o «Ma non è evidente che...?». è invece opportuno riaffermare la questione dicendo: «Quello che intendo è...».
6. Dimostrarvi scoraggiati per il tenore della discussione: «Perché dobbiamo parlarne all'infinito?» oppure «Ho già detto che...». Potete invece affermare: «Capisco che tu debba riflettere sulla cosa» e quindi proporre una tregua.
7. Suggerire soluzioni invece di fare altre domande: «Dovresti fare così...» o «Tutto quello che devi fare è...». Chiedete invece: «Che cosa pensi dovremmo fare?».
8. Modificare le sue priorità anziché corroborare i suoi valori: «Non c'è bisogno che...» oppure «Non è importante che...». Affermate: «Capisco perché questo abbia tanta importanza per te».
9. Minimizzare il suo stato d'animo anziché restare in silenzio ad ascoltarla: «Non dovresti agitarti tanto» oppure «Non c'è bisogno di farne una questione di vita o di morte». In questo modo non vi rendete conto di ingigantire quanto lei ha già ingigantito. Limitatevi a riconoscere i suoi sentimenti: «Ti vedo molto agitata...».
10. Sminuire il suo stato d'animo e cercare di porre fine al discorso: «Ho capito, vuoi che...» oppure «Va bene, ho capito. Adesso possiamo lasciar perdere?» o «Adesso possiamo stare in pace?». Affermate invece: «Credo di capire. Quello che intendi è... Giusto?».
11. Voler avere l'ultima parola. Qualsiasi cosa lei dica, ribattere: «Come sempre, bisogna fare come vuoi tu». è molto più utile riformulare le sue affermazioni: «Se ho afferrato bene, vuoi...».
12. Ripagare della stessa moneta. Quando lei si lamenta, esprimere lamentele ancora maggiori sul suo conto quasi a trasformarla nel vero problema: «E vero ma...» oppure «Questo non è niente, non ricordi quando tu...». Avvalorate invece quello che dice: «In questo caso capisco perché tu sia arrabbiata».
13. Cedere alle sue richieste lasciando intendere che si comporta in modo irragionevole, troppo esigente o che vuole farvi sembrare colpevole. «D'accordo, farò come dici» oppure «Va bene, faremo di nuovo a modo tuo». Dopo aver trovato una soluzione, dovreste accettarla pienamente: «Convengo che dovremmo...».
14. Minacciare invece di esprimere preferenze. «Se hai intenzione di fare così, dovremmo seriamente pensare al divorzio.» Potreste invece esprimere una preferenza: «Per me è davvero importante. Vorrei...».
Questi sono gli sbagli più frequenti che l'uomo commette durante una discussione accesa o una lite; può tuttavia anche ricorrere alle tipiche tattiche femminili e rispondere con le stesse armi in base al principio: «Se mi fai questo, ti ripago della stessa moneta».

 

 

 
G3-   Prevenire la lite

Ogni legame attraversa momenti critici, soprattutto quando dobbiamo far fronte ai molteplici problemi della vita: dobbiamo occuparci di così tante questioni che talora abbiamo difficoltà a restare in sincronia con il partner. Come osservato in questo capitolo, lievi disaccordi e delusioni possono degenerare in liti vere e proprie durante le quali dimentichiamo l'influenza che le differenze tra i sessi hanno sul nostro comportamento. Lo stress aumenta le diversità e ci rende intolleranti, il che rappresenta la condizione ideale per favorire i contrasti.
Abbiamo dunque illustrato l'anatomia di una lite: perché bisticciamo e per quali motivi. Ora vedremo quali tecniche usare per interrompere una discussione e fare pace.

               - Come l'uomo può evitare una lite
Uno dei metodi più semplici con cui l'uomo può evitare una lite è cercare di non sminuire lo stato d'animo della partner. All'inizio può essere difficile, perché non si rende nemmeno conto di avere tale atteggiamento: in molti casi infatti le parole che offendono lei lasciano indifferente lui. Se una coppia si sforza di evitare le liti, anche se dovesse finire per scontrarsi userà toni meno aspri e riuscirà più facilmente a far pace.

Affermazioni che peggiorano la situazione Affermazioni che migliorano la situazione
«Questo non ha alcun senso.» «D'accordo, se ho capito bene mi stai dicendo che ti senti...»
«Ti agiti per niente.» «So che questa cosa ti sconvolge. Intendi dire che...?»
«Stai ingigantendo a dismisura le cose.» «Fammi capire. Hai la sensazione che...»
«Ma è ridicolo.» «Non mi è molto chiaro. Stai dicendo che...?»
«Non ho mai detto una cosa del genere.» «Allora io ti ho detto che...»
«Non è quello che intendevo.» «Vorrei capire. Io ti ho detto che...?»
«Non deve essere per forza così complicato.» «Penso di capire. Tu intendi dire che...»
«Non è affatto razionale.» «Dammi il tempo di riflettere. Ti senti ... e ti meriteresti che...»
«Perché dobbiamo parlarne ancora?» «Ne abbiamo già parlato, credo. Vediamo se ho capito bene come ti senti. Tu...»
«Non capisci.» «Lascia che mi spieghi in un altro modo. Quello che voglio dire è...»


Invece di fare commenti che sminuiscono lo stato d'animo della partner, l'uomo dovrebbe riformulare con attenzione quanto lei dice per riuscire a capire meglio e a confermarle di aver recepito la sua opinione. In una discussione è inoltre opportuno non affrettare i tempi, perché si riesce con più facilità ad alleviare la tensione. L'uomo non dovrebbe soltanto evitare osservazioni offensive ma comunicare alla partner quanto ha capito.
Gli uomini si scoraggiano perché ritengono che discutere sia perlopiù una perdita di tempo. Hanno la sensazione di non trovare una via d'uscita, il che per loro è motivo di sconforto e tensione: di qui il fastidio e l'impazienza che dimostrano. Non dimentichiamo che l'uomo è per natura incline a risolvere i problemi! Se viceversa prende coscienza delle esigenze della partner, è in grado di affrontare il discorso in modo da appianare la difficoltà e diminuire lo stress di cui lei è vittima. Nel momento in cui arriva a comprenderne le necessità, sente di aver realizzato qualcosa e non riterrà più di aver perso tempo. Invece di abbassarsi, il livello di testosterone che ha nell'organismo aumenta.
La donna è contenta quando ha la sensazione che il partner capisca i suoi sentimenti, i suoi bisogni, i suoi desideri e le sue richieste. La tecnica che abbiamo descritto potrà sembrare noiosa a un uomo, ma è molto apprezzata dalla donna. Ogniqualvolta la utilizzerà, la partner si sentirà maggiormente compresa e lui più abile nell'aiutarla, il che naturalmente allevia lo stress di entrambi in quanto aumenta i livelli di ossitocina in lei e di testosterone in lui.

 

 

 
            - Come la donna può evitare la lite
Uno dei metodi più semplici con cui la donna può evitare una lite è parlare con un'amica, più che con il partner, del problema che l'affligge: in tal modo può analizzare i suoi sentimenti, liberarsi di ogni negatività e ripristinare il livello di ossitocina. A quel punto riuscirà a esprimere le sue necessità o a intavolare un dialogo ponderato con il partner.
Se una donna vive un momento di tensione, ha bisogno di parlare e capire il suo stato d'animo prima di conoscere l'opinione del compagno. Dopo aver discusso
della situazione con un'amica ed eventualmente aver valutato la diversità di posizioni nella coppia, potrà raggiungere un compromesso equo. Arrivando a comprendere meglio le proprie esigenze, può assecondare quelle del partner in maniera più adeguata. In condizioni di stress la donna tende infatti ad adottare l'approccio del «tutto o niente»: se invece si sente ascoltata, riesce più facilmente a trovare una soluzione equilibrata che soddisfi entrambi e a evitare così un potenziale scontro.
Le domande che la donna pone sottintendono tendenzialmente qualche inadeguatezza del partner; inoltre, quando esterna i suoi sentimenti, spesso si allontana dall'argomento del discorso.
Invece di porre altre domande, dovrebbe riformulare con parole sue quello che sente: se non ha capito bene un concetto, il partner potrà fornirle ulteriori informazioni. L'uomo ama che la donna ripresenti le sue idee in veste lievemente diversa: gli fa piacere che quanto afferma abbia un senso e che le sue argomentazioni siano giuste, legittime.
Impegnarsi a discutere in modo equo non significa prevenire sempre le liti, ma se il disaccordo viene controllato far pace sarà più semplice. La tabella che segue illustra come le donne si allontanino dal seminato esternando i propri sentimenti o come facciano domande retoriche che sottintendono l'incompetenza del partner. Nella seconda colonna sono indicate le strategie per migliorare la comunicazione ed evitare che la discussione degeneri.


Affermazioni che peggiorano la situazione Affermazioni che migliorano la situazione
«Ho la sensazione che tu non mi stia ascoltando.» «Cercherò di spiegarmi in un altro modo.»
«Proprio non capisci.» «Lascia che te lo spieghi in un modo diverso.»
«Come puoi dire una cosa del genere?» «Fammi capire. Hai la sensazione che...»
«Io non la vedo come te.» «Capisco quando dici che... quello che intendo è...?»
«Tu non mi stai affatto ascoltando.» «Userò altre parole. Quando.., quello di cui ho bisogno in questo caso è...»
«Non mi sento a mio agio a parlarti.» «Lasciami riflettere su quello che hai detto, ne riparleremo.»
«Come fai a dire che...?» «Dammi il tempo di riflettere. Ti senti ... e ti meriteresti che...»
«Perché dobbiamo parlarne ancora?» «Stai diventando sgarbato. Ne parleremo un'altra volta.» (Poi se ne va.)
«Pretenderesti che io...?» o: «Perché dovrei...?» «Fammi capire con chiarezza quello che intendi.
Hai bisogno che...»
«Perché non hai...?» «Hai ragione. Io non... Adesso capisco che tu...»
«Non hai detto questo.» «Oh, non avevo capito quello che hai detto. Allora intendi che...»


Per evitare di litigare e migliorare la situazione, la donna non dovrebbe sfidare l'uomo con domande e commenti sospettosi ma ripetere quanto afferma in un'ottica positiva. Invece di accusarlo di non ascoltare quando avverte che è così, dovrebbe esprimere il suo stato d'animo in un modo che gli sia più comprensibile.
Dato che Marte e Venere parlano lingue diverse, le donne non possono incolpare gli uomini di non capirle. Con un sorriso possono però comunicare la loro idea in un modo che risulti più comprensibile al partner. Se ci ricordiamo che parliamo lingue diverse, è molto più facile discutere senza biasimarci a vicenda. Quando non pretendiamo la perfezione, non restiamo tanto delusi.

 

 

 
     - Sentimenti e risoluzione dei problemi.
Mescolare sentimenti e risoluzione dei problemi non è saggio, anzi: di solito peggiora le cose. è come mescolare acqua e olio. Questa è in effetti una delle ragioni principali per cui Marte e Venere si scontrano.
Per evitare conflitti, è necessario mantenere le due cose distinte. Appena sentite crescere la tensione, dovete decidere se esternare i sentimenti in modo da sentirvi più a vostro agio o escluderli dal discorso e mirare a uno scambio obiettivo di informazioni per appianare il contrasto e risolvere il problema.

Esternare i sentimenti allevia lo stress nella donna ma può aumentare quello dell'uomo. Impegnarsi a risolvere un problema senza implicazioni emotive rilassa l'uomo ma può scoraggiare la donna. Alla luce di tutto questo, una coppia può trovare nuovi modi per conciliare le esigenze talvolta conflittuali dei partner. Invece di commettere l'errore poc'anzi descritto, può intavolare due diversi tipi di dialogo.

 

 

 

H:    Come smettere di litigare


H1-    Concordare una tregua.
A volte parlare è la soluzione, altre è meglio non farlo. Se in una coppia sale la tensione, una delle strategie migliori è concordare una tregua.
Quando scoppia una lite, l'uomo dovrebbe di solito prendere l'iniziativa e allontanarsi: del resto, è per natura incline alla reazione del «combatti o fuggi». In condizioni di stress la donna tende invece a parlare di più.
Se la tensione cresce e i toni si fanno più accesi, la soluzione migliore è rimandare il discorso a un momento di maggiori calma e serenità.
Durante la tregua è molto importante che l'uomo si dedichi a un'attività che ama e che la donna parli con qualcuno che non sia il partner. Talvolta, quando lui si allontana, lei lo segue e continua a bersagliarlo di domande, e questo non fa che peggiorare le cose. In questo caso lui non dovrebbe risponderle ma semplicemente allontanarsi; se proprio è costretto a dire qualcosa, può ripetere quello che ha detto per dichiarare la tregua.
Per la tregua, tutto quello che l'uomo o la donna devono fare è pronunciare poche parole con tono pacato, educato e allontanarsi senza aggiungere altro. La tensione, a quel punto, inizierà automaticamente a calare.
La tabella seguente spiega cosa fare e cosa non fare per concordarla.

Che cosa non dire Che cosa dire
«Ti comporti in modo così irrazionale. Con te non si può parlare.» «Hai ragione a essere agitata. Lasciami riflettere su quello che hai detto, così potremo riparlarne.»
«è solo una grande perdita di tempo. Non riesco a discutere con te.» «Quello che dici è importante per me. Mi serve un po' di tempo per riflettere, poi ne riparleremo.»
«Non ne posso più. Sei così testardo/a.» «Voglio affrontare il discorso ma ho bisogno di tempo per riflettere. Riparliamone in un altro momento.»
«Non ascolti una sola parola di quello che dico. Con te non si riesce a parlare.» «Hai ragione. Dammi il tempo di riflettere, poi ne parleremo.»
«Basta. Non sopporto questo genere di offese.» «Apprezzo quello che dici. Per darti una risposta, ho bisogno di riflettere. Parliamone tra un po'.»
«Dicendo questo, mi hai offeso a morte. Non ci posso credere. Non ho altro da dirti.» «Non mi sembra corretto il tuo comportamento. Ho bisogno di tempo per riflettere, poi ne riparleremo.»

Dopo, se il partner vi insegue e continua a farvi domande, mostratevi decisi e ripetete soltanto: «Mi serve un po' di tempo per riflettere, poi ne riparleremo».
Le donne in genere non avvertono l'importanza di stabilire una tregua in situazioni del genere, ma dopo qualche tempo arrivano ad apprezzarne i vantaggi. Dal momento che vengono da un pianeta diverso, come fanno a capire quando con la loro emotività irritano il partner, lo fanno infuriare o lo rendono aggressivo? Proteggerlo, tuttavia, non è una loro responsabilità: spetta a lui difendere la partner e la relazione. Quando dichiara una tregua, l'uomo in sostanza la protegge dal guerriero che è in lui, che ha come unica alternativa quella di combattere o di fuggire.
La donna, d'altronde, dovrebbe rendersi conto che non può dire tutto quello che vuole ignorando la sensibilità del partner, ma con lui non può nemmeno avere la sensazione di camminare sulle uova. Uomini e donne dimenticano troppo facilmente in nome dell'onestà le virtù della pazienza, della flessibilità e della considerazione dei sentimenti altrui.
Molte donne non capiscono che cosa scateni l'irritazione maschile. Se, mediante la tecnica della tregua, gli uomini non comunicano loro che stanno per esplodere, le donne si abitueranno alla loro reazione infuriata e avranno paura a esprimere desideri ed esigenze. Proclamando una tregua quando non ne può più, o quando entrambi hanno imboccato una strada sbagliata, l'uomo in realtà crea le condizioni adatte perché la donna possa sentirsi sicura e indotta a dialogare.

 

 


          - Quando è la donna a chiedere la tregua.

Per le donne è in genere più difficile dichiarare una tregua, perché in condizioni di stress tendono per natura a parlare, il che è una strategia efficace per loro ma non per gli uomini. Per una donna è addirittura «vietato» allontanarsi durante una discussione. Se non comprende e accetta l'importanza di una tregua, può offendersi e innervosirsi.
Le difficoltà che incontra in tal senso sono dovute al fatto che in situazioni di tensione è influenzata da ormoni completamente diversi da quelli maschili: come abbiamo già visto, parlare, essere ascoltata, creare un contatto con l'altro stimola la produzione di ossitocina nel suo corpo e ne diminuisce il livello di stress. In tali circostanze la donna tende quindi a parlare di più. Quello che le sfugge è che così facendo può aumentare lo scoramento e la rabbia del partner. Se questi percepisce che sta cercando di incolparlo o di controllarlo, si innervosisce ancora di più.
Quando la donna dichiara tregua, deve riflettere sull'accaduto parlando con un'amica, un terapeuta, un esperto di relazioni coniugali o un gruppo di sostegno formato da altre donne, descrivere quello che prova in un diario e meditarci su. Tali strategie la aiutano ad analizzare il proprio stato d'animo, a riflettere, nonché a individuare esigenze e sentimenti positivi. Una volta raggiunto questo obiettivo, riuscirà a spiegare meglio il suo punto di vista e ad ascoltare quello che il partner ha da dirle. Una coppia dovrebbe aspettare almeno dodici ore prima di riprendere l'argomento della discussione.
La donna dovrebbe inoltre ricordare sempre che gli uomini vengono da Marte e che potrebbe quindi avere frainteso atteggiamenti e parole del partner. Può pertanto sfruttare questo momento di riflessione per cercare un approccio più efficace per valutare e affrontare il problema. Talvolta rammentare quello che di buono ha fatto il partner ha un effetto calmante; spesso le è utile esporre il proprio punto di vista - dialogando con se stessa o con un'amica - in un'ottica più positiva che non respinga l'uomo, ma riconosca il sostegno che questi le dà.
In genere non dovrebbe però discuterne con un familiare perché rischia di esporsi a ritorsioni: i familiari tendono infatti a ricordare tutti i sentimenti negativi che una donna prova momentaneamente per il partner, ignari di quelli positivi che invece alimentano il rapporto. Se vi confidate con la vostra famiglia in un momento di crisi, tra questa e vostro marito potrebbe ergersi un muro.

Di seguito trovate un elenco di dodici punti su cui riflettere prima di riprendere il contatto con il partner:
l. Per quale motivo lo biasimo?
2. Per quale motivo sono arrabbiata, triste o spaventata?
3. Che cosa mi aspetto dica, faccia o provi?
4. Le mie aspettative sono ragionevoli?
5. Di che cosa ho veramente bisogno io?
6. Di che cosa ha veramente bisogno lui?
7. In che senso mi fraintende?
8. Potrei averlo frainteso e in che senso?
9. Di che cosa mi sono pentita?
10. Quali fattori mi inducono a fidarmi di lui, ad accettarlo o ad apprezzarlo?
11. Per che cosa lo perdono?
12. Che cosa vorrei dicesse o facesse?

 



           - Quando è l'uomo a chiedere la tregua.
Quando l'uomo dichiara tregua, deve innanzitutto dedícarsi a qualcosa che lo aiuti a star meglio e quindi riflettere sul modo migliore per comunicare con la partner. Nel suo caso il processo è diverso. Necessita di svolgere un'attívità utile a stimolare la produzione di testosterone, come giocare al solitario online, guardare una partita, leggere il giornale. Quando si sentirà meglio, potrà riflettere sul problema, in modo da riuscire a esprimere chiaramente pensieri e desideri non appena avrà ascoltato quelli di lei.
Per l'uomo è utile ricordare le esatte parole della discussione e meditare su quanto invece non è stato detto e che sarebbe stato opportuno dire. Con spirito critico do vrebbe quindi analizzare gli sbagli suoi e della partner: questo lo induce a entrare nella modalità «risoluzione problemi», che gli risolleva sempre il morale e lo rende più capace di comunicare.
L'uomo valuta le esigenze della partner e l'approccio che questa avrebbe potuto usare per spiegarsi senza dimostrargli scarso apprezzamento: si rende conto così che non è sempre facile per lei esprimersi in modi che non lo irritino. Ripensa inoltre agli atteggiamenti che lui stesso ha tenuto e che hanno aggravato la situazione, come cercare di influenzarla o di risolvere il problema senza averla prima ascoltata. Tale processo lo rasserena e lo stimola ad abbandonare il comportamento difensivo.

 

 



      - Quello che l'uomo dovrebbe considerare durante la tregua.
Qui di seguito trovate un elenco di dodici punti su cui riflettere prima di riprendere il contatto con la partner:

l. Che cosa ha detto di irritante?
2. Che cosa non ha detto che avrebbe dovuto dire?
3. Che cosa stava cercando di dire?
4. In quale altro modo si sarebbe potuta esprimere?
5. Qual è la sua esigenza?
6. Qual è la mia esigenza?
7. In che modo mi ha frainteso?
8. Potrei averla fraintesa e in che senso?
9. Qual è la migliore soluzione per entrambi?
10. Di che cosa mi sono pentito e in quale altro modo mi sarei potuto comportare?
11. Per che cosa la perdono?
12. Che cosa vorrei dicesse o facesse?



L'uomo si libera facilmente dei sentimenti negativi se riesce a crearsi un quadro chiaro degli errori commessi e delle strategie efficaci da seguire.
Innumerevoli fattori influenzano il nostro umore e la nostra emotività. Quando il partner è agitato o sulla difensiva, non ha importanza se il vostro punto di vista è logico o legittimo: niente di quello che direte o farete servirà. In tal caso dovete accettare che per un certo periodo non sarete in grado di ascoltarvi, capirvi né di apprezzare il punto di vista dell'altro. Potete solo ripiegare e riprendere il dialogo in un momento successivo, non prima però di dodici ore.
Se imponete il vostro punto di vista alla partner, non aspettatevi che vi stia a sentire. Se non siete in grado di ascoltarla, non pensate che lei ascolti voi. Più opponete resistenza, più lei farà lo stesso.


L'uomo deve ascoltare pensieri, sentimenti ed esigenze della donna prima che lei senta quanto ha da dirle: questa è un'altra regola fondamentale per evitare le liti. L'uomo riesce ad ascoltare con più attenzione se comprende che in tal modo sta risolvendo un problema e non discutendo vanamente.
Come già ricordato, gli uomini sono per natura indotti a trovare rimedi, le donne a parlare. Quando lei terminerà il discorso, lui le comunicherà di aver recepito il suo punto di vista facendola contenta. Se l'uomo si rende conto di quanto sia importante ascoltare la partner per aiutarla a rasserenarsi, lo farà volentieri. Nel momento in cui i livelli femminili di ossitocina aumentano e lo stress diminuisce, lei sarà a sua volta in grado di ascoltare quello che lui ha da dirle. Quando entrambi si sentiranno ascoltati, si dimostreranno abbastanza flessibili da trovare, laddove necessario, un compromesso.

 

 

 
H2-      Regole per evitare una lite.

La tecnica per evitare accese e penose discussioni è semplice: l'uomo chiede una tregua e qualche tempo dopo la donna lo avvicina per decidere insieme a lui quando riprendere il discorso. Optando con decisione per la tregua, lui evita inutili spargimenti di sangue; lei, da parte sua, favorisce la riconciliazione attraverso il dialogo.
Per interrompere una discussione animata, l'uomo può affermare: «Parliamo prima di come ti senti, poi ci concentreremo sul problema». Mentre dialogano, dovrebbe fare solo brevi commenti quali: «Spiegami meglio». Quando lei avrà terminato, può dichiarare: «Lasciami il tempo di riflettere, poi vedremo che si può fare».
Entrambi possono decretare una tregua e scegliere un momento più adatto per riprendere l'argomento; l'approccio descritto è però maggiormente in sintonia con le nostre differenze ormonali, nonché utile a diminuire le tensioni.

 

 

 
            - Ricuperare l'armonia.
Ora che conosciamo la tecnica per interrompere le discussioni, impareriamo ad appianare i conflitti che, se irrisolti, possono suscitare risentimenti e distacco. Se dopo un disaccordo la donna non si libera dei sentimenti negativi, i suoi livelli di ossitocina crollano e si instaura di conseguenza una spirale dannosa che minerà l'interazione con il partner.
Quando litighiamo, abbiamo due modi per recuperare l'armonia:

  • L'Incontro Marziano.
  • Il Dialogo Venusiano
  • L'Incontro marziano è finalizzato esclusivamente alla risoluzione del problema. Il secondo consente alla donna di discutere del proprio stato d'animo senza cercare soluzioni al problema: in questo modo potrà analizzare i sentimenti che nutre e capire perché sia tanto agitata.

     

     

     
               - Stabilire un incontro marziano.
    Passate almeno dodici ore dalla lite, la coppia può riconsiderare il problema senza però affrontare discorsi riguardanti i sentimenti. L'Incontro marziano può avvenire anche senza il Dialogo venusiano, a seconda che la donna abbia o no esigenza di esternare quello che prova. In alcuni casi la tregua durante la quale ogni partner riflette sull'accaduto è sufficiente a elaborare sentimenti e sensazioni. La coppia può dunque passare direttamente alla risoluzione del problema con l'Incontro marziano, durante il quale dovrà mantenere la massima obiettività possibile e mirare a cercare una via d'uscita.

     

     

     
                - Il dialogo venusiano.
    Se la donna ha bisogno di parlare dei sentimenti che la lite le ha suscitato, è opportuno rinviare l'Incontro marziano. Allo scopo può affermare: «Avrei bisogno di spiegarti quello che provo. Stavolta non dobbiamo trovare rimedi o risolvere problemi. Non c'è bisogno che tu dica niente o che cambi in qualche modo. Devi solo ascoltare. Non devi nemmeno dispiacerti».
    A quel punto l'unica cosa che lui deve rispondere è: «D'accordo». Se evitano di appianare le difficoltà nel Dialogo venusiano, la donna ha la possibilità di essere ascoltata e l'uomo di riflettere su quanto dice. Quando termina, lei dovrebbe dichiarare: «Grazie per avermi ascoltata, mi è stato davvero di grande aiuto. Ora mi sento molto meglio».
    Queste semplici parole possono avere un grande impatto. Se a un uomo viene affidato un compito chiaro e fattibile, si impegnerà e sarà disponibile all'ascolto. Non appena finisce di parlare, la donna dovrebbe allontanarsi. Lui ha infatti la sensazione di averla aiutata ascoltandola; se a quel punto lei insiste perché parli a sua volta, è come se lo punisse per aver fatto una cosa giusta.
    I Dialoghi venusiani hanno anche un'altra funzione: se programmati indipendentemente dalle liti, possono rappresentare una strategia utile per aiutare le donne ad alleviare lo stress nei momenti di maggiore tensione.
    Non bisogna mai affrettarsi a stabilire un Incontro marziano per appianare un contrasto. Se ciò avviene prima che i partner abbiano avuto modo di riflettere, l'uomo corre il rischio di proporre una soluzione senza tener conto dello stato d'animo della partner, il che equivale a riproporre la stessa situazione che ha scatenato la lite. Se invece la coppia si concede più tempo, lui riuscirà a valutare con maggiore attenzione lo stato d'animo; la donna, dal canto suo, si sentirà ascoltata.
    Nel periodo che passano a riflettere, lontani dal clamore della battaglia, uomini e donne riescono a vedere la situazione con gli occhi dell'altro. Diventeranno in tal modo più aperti e flessibili; di conseguenza l'Incontro marziano sarà più produttivo e utile per entrambi.

     

     

     
    H3-    Resistere alla tentazione di dire tutto.

    è ingenuo pensare di condividere tutto con il partner per creare un legame intimo e profondo. Nelle relazioni l'intimità stimola l'eccitazione e il senso di appagamento, ma non è necessario esternare subito tutto quello che si pensa o si prova: si può scegliere che cosa rivelare. Credere che il partner possa soddisfare ogni nostra esigenza è sempre sbagliato.
    Nella vita possiamo condividere i diversi aspetti della nostra natura con varie persone. Per creare un contatto, non è necessario esternare qualsiasi sentimento o idea. In un rapporto di coppia è invece importante condividere il lato più affettuoso e generoso che possediamo.
    Questo è uno degli errori più comuni delle coppie sposate. Dopo anni in cui dicono e fanno tutto quello che sentono, un uomo e una donna finiscono per trattarsi con minor affetto, gentilezza e considerazione di quelli che riserverebbero a un emerito sconosciuto o a un ospite. Quando ci sentiamo troppo a nostro agio con qualcuno, smettiamo di crescere. Dovremmo invece ricordare come trattavamo il partner all'inizio e cercare di conservare in un certo qual modo tale atteggiamento di affettuoso sostegno.
    Se volete dare sfogo a tutti i vostri sentimenti o spiegare le vostre strategie per star meglio, è preferibile lo facciate in un diario o parliate con un buon amico, un gruppo di sostegno, un esperto di relazioni o un terapeuta. è facile ascoltare considerazioni e opinioni negative quando non si è coinvolti: gli amici saranno in grado di ascoltare il vostro sfogo perché i sentimenti e i pensieri che esternate non riguardano loro. Quando vi sarete liberati, vi sarà più facile condividere sentimenti positivi, desideri e bisogni. Se si tratta di evitare liti di coppia, saper frenare la lingua è ancora più efficace che dire le cose giuste.

     

     

     
    H4-      I comportamenti disfunzionali.

    Non tutte le differenze sono insite nel sesso. Alcuni individui provano piacere o un senso di potere quando gli altri li temono: questa non è una diversità correlata al sesso ma un segno di insicurezza dovuta a problemi irrisolti, comportamenti acquisiti dai genitori o immaturità. Quando uomini e donne sono insicuri, tendono a usare le forti crisi emotive o il silenzio come armi per minacciare, far vergognare o punire il partner. Usano, in poche parole, le loro reazioni per controllare e manipolare, non per alleviare lo stress.
    Tale distinzione è molto importante. Un uomo può chiudersi in sé per un motivo sano, cioè per liberarsi dallo stress, oppure per punire la partner o darle una lezione. Se presenta una personalità disfunzionale, ricorre a tale tecnica per ridurre le tensioni, ma quando si accorge che così facendo la partner entra in grande agitazione, può utilizzarla a suo vantaggio come rivalsa.
    In modo analogo, quando un uomo si estranea per recuperare le energie, la partner può punirlo rifiutandone il contatto e sviluppando al riguardo una sorta di tendenza maschile all'isolamento. Purtroppo, comportamenti astiosi del genere non giovano a nessuno.
    Quando la donna entra in uno stato di agitazione emotiva per il bisogno legittimo di controllare lo stress, l'uomo può punirla reagendo nello stesso modo. Questo comportamento è comune tra quanti presentano una dipendenza dall'alcol o dagli stupefacenti: questi soggetti usano infatti i loro sentimenti negativi per intimorire gli altri.
    Anche la donna può usare indebitamente le proprie reazioni emotive. Quando si sente insicura, se ne avvale per dare una lezione al partner, per farlo sentire colpevole o semplicemente «rendergli la vita difficile». Tendenze sane e naturali possono essere dunque utilizzate per punire e non più a fin di bene, per amare.
    Punire il partner privandolo del nostro affetto può essere efficace nel breve periodo, ma a lungo termine genera paura e sfiducia, nonché uno stato di crescenti tensione e conflittualità. Se sentiamo di non poter ricevere quello di cui abbiamo bisogno, finiamo per perdere entrambi.
    In una relazione l'atteggiamento dell'«io vinco quando tu perdi» non ha senso. Quando si ama, si perde se la persona amata perde; l'unico modo di vincere è farlo insieme. Il dolore più profondo in un legame nasce quando neghiamo il nostro amore. Tutti desiderano, in definitiva, che il partner si senta libero e sicuro di essere se stesso.
    La capacità di discutere e di appianare i contrasti consente al legame di fiorire. Se le differenze ci allontanano, con il tempo la passione diminuisce; se invece riusciamo a superarle grazie al sostegno, a un'efficace comunicazione e a qualche sano compromesso, abbiamo buone probabilità di vivere un'intera vita di amore.

     

     

     

    H5-    Come fare pace.
    Dopo esservi presi una pausa di riflessione e aver elaborato i vostri sentimenti, siete pronti per fare pace. Tentare di rappacificarsi quando uno attende ancora le scuse dell'altro non è una strategia efficace. Ogniqualvolta si verifica una crisi nel rapporto, basta che uno dei due si scusi per ricreare l'armonia.
    C'è sempre qualcosa per cui scusarsi, anche se ritenete che il partner abbia torto. La semplice dichiarazione di essere dispiaciuti e di volervi riconciliare è una delle armi più potenti che avete. Scusarsi è una delle capacità più importanti da apprendere.
    Se il partner si scusa e voi non siete ancora pronti a rappacificarvi, fategli almeno capire che apprezzate il gesto. A quel punto spetta tutto a voi: elaborare i vostri sentimenti in modo da liberarvene e far pace. Continuare a ritenersi offesi perché il partner non si è scusato o non sta abbastanza male ha come unico effetto quello di rallentare il processo di riconciliazione.
    Per liberarvi di ogni risentimento, durante il periodo di tregua provate a scrivere una lettera usando parole confortanti. Specificate che cosa vorreste sentirvi dire per stare meglio: in questo modo vi rendete maggiormente responsabili del vostro benessere. Leggete la lettera e immaginate come vi sentireste se il partner dicesse o provasse tali sentimenti. Scrivete quindi la risposta: è una tecnica che vi consentirà di aprire nuovamente il vostro cuore.
    Potete anche dare la lettera al partner e chiedergli di leggervela: fategli capire che tali parole vi avrebbero fatto molto bene se le avesse usate per scusarsi. Qualora non riesca a ripeterle con esattezza, apprezzate ugualmente quanto vi dice.

    Cara Giulia,
    mi spiace tanto di aver lasciato scadere l'assicurazione della macchina. Con il problema che c'è stato in ufficio avevo troppe cose per la mente e non mi sono interessato a te e a cosa succedeva a casa quanto avrei dovuto.
    Tu fai moltissimo per gestirla bene e io contribuisco solo in minima parte. So di dare spesso per scontato il nostro rapporto, ma voglio tu sappia che non potrei fare quel che faccio senza il tuo sostegno, la tua accortezza e il tuo amore.
    Anche se lavori sodo, pensi a tutto quel che serve per il nostro benessere. Non so come tu faccia, ma mi meraviglio sempre della naturalezza con cui ci riesci. La vita che abbiamo costruito insieme è preziosa e mi addolora che la mia sbadataggine la metta in pericolo. Mi spiace di averti ritorto contro tutto facendoti sembrare colpevole quando so di aver sbagliato io. Mi sforzo davvero di renderti felice e impazzisco quando capisco che non lo sei. Per favore, perdonami per essermi comportato tante volte da stupido. Ti amo e vorrei veder comparire un bel sorriso sul tuo volto.
    Con tutto il mio affetto Francesco


    Questa è la risposta:

    Caro Francesco,
    grazie per aver capito quanto sia importante per me il nostro legame e per avermi rassicurata che per te lo è altrettanto. Grazie anche per aver riconosciuto l'impegno che metto per mandare avanti tutto e cercare di sostenerti.
    Grazie per aver capito che sono molto tesa e tendo a focalizzarmi su cose banali. Non voglio essere noiosa: il punto è che non faccio che correre di qua e di là con in mente una serie infinita di cose da fare, e qualche volta la tua capacità di estraniarti davanti alla tv senza preoccuparti di nulla mi fa rabbia.
    Ti amo e vorrei potessimo affrontare i problemi della vita con più serenità e armonia.
    Giuly


    Se non concordate su quale sia stato l'errore o su chi abbia sbagliato, stabilite almeno che non desideravate accadesse quello che è accaduto e che e ferite emozionali sono come quelle fisiche: ci facciamo male ma possiamo riprenderci. Se per guarire aspettiamo che il partner si scusi, rimandiamo la guarigione. Un bambino ha bisogno di ricevere delle scuse, un adulto può imparare a poco a poco a non darvi tanta importanza. Dobbiamo imparare ad aprire il nostro cuore senza attendere che prima lo faccia il partner.

     

     

     

    I : Parlare di sentimenti



    Per molti uomini la cosa peggiore che una donna possa dire è: «Dobbiamo parlare». In teoria, dovrebbe essere la mossa più sensata ma dato che spesso, quando si tratta di dialogare, non ci troviamo sullo stesso piano, lo scambio di idee finisce per snervare l'uomo o degenera in lite.
    Nel mondo del lavoro i sentimenti passano sempre in secondo piano: non possiamo esternarli di fronte ai clienti, ai pazienti o ai nostri superiori. In quest'ambito dobbiamo semplicemente fare il nostro dovere. Tra le mura domestiche e nelle relazioni tutto cambia. Abbiamo già visto che quando la donna torna a casa la sera, ha un disperato bisogno di aumentare il suo livello di ossitocina.
    Se non ha modo di manifestare quello che prova, viene privata di uno degli strumenti più efficaci di cui dispone per alleviare lo stress. Le donne che trascorrono la giornata sul posto di lavoro o a casa, in solitudine, devono compensare l'aumento del testosterone dovuto al senso di elevata responsabilità che avvertono con un incremento dell'ossitocina.
    Spesso il problema principale che la donna incontra in un legame è l'incapacità di ascolto del partner. Tale fenomeno è apparso solo di recente, in un'epoca in cui, per esigenze di vita, non è più a contatto con una comunità di donne con cui condividere pensieri e sentimenti. In passato invece le donne trascorrevano il tempo insieme e non pretendevano che gli uomini si curassero della loro sfera emozionale.
    Quando durante il giorno la donna non ha la possibilità di parlare, accumula tensione e appena rientra a casa ha necessità di esternare il proprio stato d'animo al partner. Qualora la sua esigenza non venga soddisfatta, qualsiasi cosa l'uomo faccia non basterà a cancellare in lei la sensazione di non ricevere abbastanza dal rapporto.
    Viste le diversità dei sessi, il dialogo non può svilupparsi secondo le stesse modalità usate dalle donne per conversare tra loro. Se adotterete le strategie e le tecniche descritte in queste pagine, dialogare con un uomo diventerà ancora più utile per allentare le tensioni che discorrere con un'altra donna, soprattutto per quanto riguarda i Dialoghi venusiani.

     

     

     
    I1-   Strategia di dialogo

    - parlare di sentimenti nei momenti sbagliati.

    La donna spesso si autodanneggia esternando i suoi sentimenti nei momenti sbagliati. Questo vale sia per le single sia per le donne sposate. Inizia inconsciamente a discutere o a lamentarsi perché ha bisogno di sfogarsi: in presenza di un problema, lo analizza in dettaglio al solo scopo di manifestare ciò che prova.
    Anche se è preoccupata per ragioni di lavoro, quando il partner la porta al ristorante critica la qualità del cibo 0 afferma che cenare fuori è stato un errore. Se le chiede di passare a prendere un abito in tintoria, lei reagisce elencandogli tutto quello che deve fare quando basterebbe dicesse un semplice «no».
    Continuare a parlare è la strategia poco felice che adotta per stimolare la produzione di ossitocina e alleviare lo stress. La capacità di ascolto maschile viene influenzata dal ‘momento’ che la donna sceglie per esternare i propri sentimenti.
    Saper individuare il momento giusto è cruciale in qualsiasi ambito della vita, come del resto nelle comunicazioni interpersonali: se la donna è tesa, non ha la lucidità sufficiente per coglierlo.
    Qui di seguito elencheremo i tipici momenti sbagliati e le possibili reazioni maschili:

    Si sente biasimato e criticato nel momento in cui è più vulnerabile. Non sola lei non lo aiuta, ma sembra non apprezzare l'impegno chedimostra per cercare diessere un buon genitore.

    Lei sostiene: Lui prova:
    Se disapprova í metodi educativi del partner, aspetterà che i bambini manifestino atteggiamenti di ribellione, infelicità o scarso rendimento a scuola.

    Si sente biasimato e criticato nel momento in cui è più vulnerabile. Non sola lei non lo aiuta, ma sembra non apprezzare l'impegno che dimostra per cercare di essere un buon genitore.


    Se si sente sopraffatta da mille incombenze, aspetterà che lui le chieda di fare qualcosa, dopodiché darà sfogo alle lamentele con dovizia di particolari specificando che fa già troppo.

    Si sente biasimato, come se avesse sbagliato a chiederle aiuto, e oppresso dai problemi di lei. Ha la sensazione di averla in qualche modo delusa e che i problemi di lei siano colpa sua.



    Se è nervosa perché il partner non fa quello che ha detto, aspetterà che si dedichi a un'attività rilassante o di svago come leggere o guardare la tv.



    é infastidito perché lei ha aspettato a parlargli nel momento che dedica a recuperare le energie e perché si aspetta che interrompa la sua attività per ascoltarla. Desidera farlo ma ha bisogno di riposare e ha la sensazione che la partner avanzi pretese.

    Se desidera trascorrere più tempo con il partner, aspetterà che questi decida di vedere un amico, poi gli esternerà quello che prova.



    Si sente manipolato dai sentimenti di lei. Quando pensa alle proprie esigenze, lei gli manifesta le sue. Ha a cuore i sentimenti della partner, perciò per accontentarla rinuncia a fare quello che desidera.




    Quando la donna insiste a parlare dei suoi sentimenti, desideri e bisogni, l'uomo ha la sensazione che voglia controllarlo. Lei invece - almeno di solito - cerca solo il modo di affrontare argomenti di cui lui sembra non voler parlare. Se viceversa una coppia si ritaglia momenti di dialogo, tale tendenza scompare.
    Dalla tabella emerge che l'uomo ha l'impressione che la partner lo rifiuti, lo critichi, protesti, lo controlli o lo punisca. Se valutate con più attenzione il problema, noterete quello che a tutte le donne conviventi risulta più che
    ovvio. nell'arco della giornata ci sono ben poche occasioni per parlare di sentimenti con il partner e, quando se ne presenta una, questi affiorano spontanei. L'uomo dovrebbe sempre ricordare che la donna è diversa e che parlare è semplicemente la sua reazione allo stress.
    Per risolvere la questione, oltre ad accettare tale differenza, è opportuno creare momenti di dialogo. Anche se l'uomo non ha niente da dire, la donna potrà esprimersi e tutto quello che egli dovrà fare sarà ascoltare; se tuttavia lei si aspetta di più dal partner, conversare diventerà faticoso.

     

     

     
            - Trovare il momento adatto
    Trovare momenti per parlare in termini generali non è efficace perché l'uomo ha sempre poco da dire. Quando però capisce che non deve manifestare sentimenti e sensazioni, sarà molto più disposto ad ascoltare la partner: se questo la rende felice e lei non pretende che lui sia quello che non è, non avrà difficoltà a collaborare.
    Se dialogare significa che la partner parla e lui ascolta per aiutarla a stare meglio, accetterà senza problemi. Se invece lei parla e si aspetta che lui faccia altrettanto, la questione si complica; se poi la donna intende esternare í propri sentimenti e nel contempo risolvere un problema, l'uomo si dimostrerà ancora più perplesso.
    La donna desidera spiegare quello che sente e nello stesso tempo appianare le difficoltà: così si comporta con le amiche e così vorrebbe fare a casa. Se presume di poter dialogare con il partner come con un'amica, non solo andrà incontro a una sonora delusione ma non gli permetterà nemmeno di aiutarla. Quando intende risolvere un problema, dovrà usare il suo stesso linguaggio e mettere da parte i sentimenti.
    Un tempo la donna si rivolgeva di rado all'uomo per parlare di sé; solo con l'avvento della psicoterapia ha iniziato a credere che il partner possa analizzare e corroborare i suoi sentimenti, oltre ad appianare eventuali difficoltà. Si tratta tuttavia di un'aspettativa utopistica che può essere fonte di gravi attriti in una coppia.
    Oggi, considerare in primo luogo la necessità femminile di esternare i sentimenti e pensare in seguito a risolvere i problemi non è solo opportuno da parte maschile, ma è anche un gesto di affetto, di comprensione e di gentilezza. Nel momento in cui capisce che in tal modo aiuta la donna a star meglio, l'uomo risolve una situazione potenzialmente esplosiva e riesce nel contempo a mantenere alti i livelli di testosterone che ha nell'organismo.
    In caso contrario, mentre la ascolta passivamente o si focalizza sulla resistenza che questa oppone ai suoi suggerimenti, il tasso dell'ormone si abbasserà e lui percepirà l'esperienza come un fallimento. Quando la donna parlerà dei suoi problemi, l'uomo si sentirà dapprima inquieto, irritabile e infine scoraggiato. Nel momento in cui le manifesterà tali sentimenti, lei diventerà ancora più tesa. Per evitare che la situazione degeneri in lite, l'uomo deve dunque imparare l'arte dell'ascolto ed evitare di interrompere la donna per darle consigli.

    Tale approccio non consente alla donna di parlare liberamente di tutto quello che desidera, ma se si dimostrerà attenta alle esigenze del partner e alle parole che usa, non solo lo stimolerà ad ascoltarla ma riuscirà ad aumentare il suo livello di ossitocina. Quando avrà la certezza che lui l'ascolterà, riuscirà a controllare lo stress.

     

     

     
    I2- Il dialogo venusiano

               - Il corretto approccio al dialogo

    Purtroppo, nonostante í cellularí e gli sms, il ritmo frenetico della vita non consente alla donna di sfogarsi regolarmente con qualche amica. II Dialogo venusíano può colmare in modo efficace tale lacuna. Per aiutare le donne ad affrontare la tensione generata dall'impossibilità di parlare di quanto vorrebbero durante il giorno, gli uomini possono imparare ad ascoltarle senza trovare rimedi o appianare difficoltà. Dal canto loro, le donne possono imparare a esprimersi senza l'intenzione di risolvere problemi, con l'unico scopo di soddisfare il bisogno di contatto: riusciranno così a descrivere i particolari della loro giornata senza attendersi risultati specifici e ad aumentare i livelli di ossitocina.

    Così come l'uomo deve imparare ad ascoltare, la donna deve imparare a esternare ciò che prova senza attendersi che il partner cambi in qualche modo. Se vuole nel contempo dargli una lezione, correggerne il comportamento o farlo star male, la situazione le si ritorcerà contro: userà i sentimenti negativi per motivarlo o modificarne l'atteggiamento. Lui, di conseguenza, si sentirà manipolato e opporrà maggiore resistenza quando dovrà ascoltarla.
    Per la donna può essere difficile esprimersi senza pretendere che il partner cambi o intervenga per aiutarla, perché durante la giornata è costretta ad adottare la modalità «risoluzione problemi», che stimola il testosterone. Quando tuttavia ci riesce, produce grandi quantità di ossitocina e contrasta l'aumento del testosterone.

     

     

     
               - La conversazione
    Le donne quando conversano con un'amica, mescolano nel discorso sentimenti e desiderio di risolvere i problemi, sfogo emotivo e decisioni pratiche, il che stimola la produzione sia di ossitocina sia di testosterone. Se tuttavia imparano a manifestare il proprio stato d'animo senza andare in cerca di rimedi, produrranno ancor più ossitocina perché il loro corpo non libererà testosterone, che inibisce l'effetto calmante di tale ormone. Di conseguenza, riusciranno a controllare meglio lo stress, comprenderanno di non avere bisogno di aiuto per risolvere eventuali difficoltà e spesso ne ridimensioneranno l'importanza. Quando parlano e vengono ascoltate parlano per aiutare se stesse, si trovano nella condizione ideale per esternare il proprio stato d'animo proprio perché lui è assente, ed è per tale ragione che riescono a farlo in modo esauriente.
    Il Dialogo venusiano presenta alcune caratteristiche della seduta terapeutica: questa è infatti una procedura orientata al paziente e per le dinamiche stesse che si instaurano con il terapeuta consente di analizzare in modo più efficace la sfera emozionale di una donna. Inoltre, quando la paziente tenta di risolvere un problema, il terapeuta la riconduce abilmente a parlare di sentimenti.
    Le pazienti chiedono spesso perché il partner dica o faccia una determinata cosa: è il loro tentativo di appianare una difficoltà. Invece di rispondere, il terapeuta replicherà con un'altra domanda invitandole a descrivere che cosa provano in tali circostanze. Inducendole a focalizzarsi sulla sfera emozionale, le aiuta ad aprirsi e a liberarsi dallo stress.
    Se si seguono i criteri indicati, il Dialogo venusiano permette alla donna di ottenere gli stessi benefici della psicoterapia. Con il tempo ne sperimenterà anche altri, dato che raggiungerà una profonda intimità con il partner che poche coppie sperimentano nella vita. Il Dialogo venusiano non consente solo alla donna di conoscere meglio i propri sentimenti, ma aiuta l'uomo a essere più sensibile nei confronti delle sue esigenze, nonché più attento, motivato e capace di sostenerla.

     

     

     
               - L'efficacia del Dialogo venusiano

    Il Dialogo venusiano è efficace solo quando i partner hanno lo stesso obiettivo. Lei non deve aspettarsi che l'uomo si scusi o le prometta di comportarsi in modo diverso, né che le dimostri in qualche modo empatia: esterna soltanto quello che prova mentre lui la ascolta.

    Quando elenca le innumerevoli incombenze che deve sbrigare, non deve aspettarsi che il partner le offra aiuto: se questo accade, è un beneficio in più. In poche parole, il suo unico scopo è quello di farsi ascoltare. In un momento successivo lui potrà anche darle una mano, ma durante il dialogo è importante che la donna si limiti a descrivere quello che la agita o la preoccupa. Meno si attende dal partner, meglio si sentirà e più questi cercherà di rendersi utile in seguito.

    Quando afferma di aver troppo da fare, la donna non può pretendere che il partner si offra di passare in tintoria, cambiare le lampadine bruciate, controllare l'estratto conto delle carte di credito e sbrigare tutta una serie di altre mansioni. Si deve aspettare solo che la ascolti e la aiuti così ad alleviare lo stress che la induce a sentirsi sopraffatta.
    Prima di iniziare un Dialogo venusiano, è bene ricordare all'uomo che non gli verrà chiesto di risolvere alcun problema. è un'esperienza nuova per lui come per lei. Se la donna non ha presente le proprie necessità, non può pretendere che le conosca lui; quando gli ricorda che non deve dire niente né trovare rimedi, allo stesso tempo ripete a se stessa che non si attende nulla da lui.
    Può sembrare una strategia artificiosa e falsa; ebbene, dopo averla messa in pratica rimarrà stupita della sensazione di benessere che prova. Sa che il partner non è molto coinvolto dai suoi problemi, ma non era mai stata in grado di parlargli senza venire interrotta, il che è bastato a motivarla. Con il tempo anche lui ha fatto progressi ed è riuscito a interessarsi di più ai suoi discorsi.
    Alcuni uomini devono sentirsi capaci di fare qualcosa prima di provare interesse. Quando capiscono di poter aiutare la partner semplicemente ascoltandola, trovano l'energia per mantenere vivo il loro interesse. Potranno anche non avere a cuore tutto quello che lei dice, ma desiderano renderla felice. Racconti di shopping, storie di bambini, pettegolezzi dell'ufficio, progetti matrimoniali non saranno mai tanto affascinanti per l'uomo quanto per la donna!

     

     

     
    I3- Come comunicare

                 - Le donne che non parlano abbastanza

    Alcune donne non sentono il bisogno di esternare i propri sentimenti: sono troppo occupate e non vogliono fastidi. Di primo acchito sembrano avere un carattere mascolino, ma nel profondo conservano un'indole femminile. Anche loro possono beneficiare dei Dialoghi venusiani: il punto è che non lo sanno finché non li sperimentano. Spesso hanno un marito, o un fidanzato, che parla troppo; se dovessero rivelargli quello che provano, si ritroverebbero ad ascoltare ulteriori lamentele e di conseguenza si sentirebbero ancor peggio. è bene che l'uomo esprima i suoi sentimenti, ma non dopo un Dialogo venusiano. Per comunicare tra le mura domestiche è buona regola che l'uomo non parli mai più della donna: quando lei ha necessità di esprimersi o è tesa, l'ultima cosa che ha bisogno di sentire sono i problemi del partner.

    Oggi molte donne non sanno nemmeno di aver bisogno di manifestare i propri sentimenti: pensano che confidarsi con il partner sia un atteggiamento obsoleto e non vogliono apparire lagnose. Questo perché vivono in una realtà che genera tensione, dominata dal testosterone. Non avvertono tale necessità, ma in realtà è quello di cui sentono maggiormente la mancanza. Via via che imparano a farlo grazie al Dialogo venusiano, iniziano ad apprezzare i numerosi benefici dovuti all'aumento dell'ossitocina.

     

     

     
                - Programmare i dialoghi venusiani
    Invece di lasciare che lo stress aumenti, è bene programmare una serie di Dialoghi venusiani come se si trattasse di fissare appuntamenti per uscire. Non bisognerebbe aspettare a farlo quando si è costretti: l'ansia di comunicare qualcosa può di per sé limitare la produzione di ossitocina. I Dialoghi venusiani sono molto più efficaci quando sono programmati; in questo modo, inoltre, la donna è indotta ad attenderli con gioia.
    A livello ideale, un dialogo dovrebbe durare una decina di minuti ed essere effettuato almeno tre volte alla settimana. Ovviamente, nei momenti di grave stress una donna può aver bisogno di parlare più a lungo; in queste circostanze è preferibile si rivolga prima ad un’amica, per non opprimere il partner. è infatti importante che nel Dialogo venusiano riesca a esprimere con chiarezza il proprio stato d'animo in ordine alle difficoltà incontrate. In tal modo il partner sarà in grado di ascoltarla con più attenzione e di indurla a spiegarsi meglio. A questo proposito ricordate sempre che l'uomo non deve fare osservazioni e la donna non fare domande.
    Terminato il discorso, lo ringrazierà e lo abbraccerà affettuosamente. In genere, nessuno dei due commenta quanto emerso, ma se l'uomo desidera esprimere un'opinione dovrebbe attendere almeno dodici ore. Dopo un Dialogo, può arrivare a dire: «Ho bisogno di crogiolarmi per un po' nel tuo amore e nella tua comprensione».
    All'inizio vi sembrerà forse di non riuscire a parlare per dieci minuti oppure vi sembreranno troppo pochi. Qualsiasi cosa proviate, fate in modo che i dialoghi abbiano tale durata; a poco a poco riuscirete a portare alla luce i sentimenti negativi e a liberarvene. Nel corso di alcune conversazioni addestrerete mente e corpo a produrre più ossitocina in minor tempo.
    Purché effettuati con regolarità, i Dialoghi venusiani aiutano la coppia a comunicare in modo più pacato. Essi sono in effetti uno strumento molto efficace per ridurre le tensioni in entrambi i sessi. Così come i livelli femminili di ossitocina aumentano quando la donna parla, il tasso maschile di testosterone sale quando l'uomo ha la sensazione di rendersi utile.

     

     

     
               - Spunti per il Dialogo venusiano
    Durante un Dialogo venusiano vi suggerisco di considerare gli spunti di seguito illustrati: si tratta di una semplice guida composta da sei domande riguardanti la vostra giornata, la vostra settimana, il vostro passato, la vostra infanzia o qualsiasi altro argomento vi stia a cuore.
    Inconsciamente sappiamo che cosa ci preoccupa e, nelle condizioni giuste, riusciamo a scaricare completamente lo stress. Tutto quello che dobbiamo fare è porci le domande indicate e descrivere quanto sentiamo affiorare nel nostro animo. Se analizza ed esterna i sentimenti che avverte in tale occasione, la donna produce più ossitocina e di conseguenza controlla meglio lo stress.

    Spunti per un Dialogo venusiano:

    • Che cosa vi fa sentire scoraggiate, arrabbiate o seccate?
    • Che cosa vi fa sentire deluse, tristi o ferite?
    • Che cosa vi fa sentire spaventate, preoccupate o allarmate?
    • Che cosa vi fa sentire dispiaciute, imbarazzate o piene di vergogna?
    • Che cosa desiderate, volete o di che cosa avete bisogno?
    • Che cosa apprezzate, capite o di che cosa vi fidate?

    Dedicate circa novanta secondi a ogni domanda ed esprimete quello che provate. Se una domanda riguarda le sensazioni di rabbia e voi percepite invece tristezza, spiegate che cosa vi rende tristi, ma riflettete anche brevemente su quanto vi fa infuriare. Usate questa guida per esplorare la vostra sfera emozionale e manifestare quanto provate.
    I Dialoghi aiutano la donna a liberarsi della necessità di stabilire e raggiungere obiettivi, attività che stimola tipicamente la produzione di testosterone. Di conseguenza, non solo non si aspetterà più che il partner cambi, ma abbandonerà anche l'idea che il Dialogo venusiano sia sempre catartico. Anche qualora vi sentiate indotte a soffermarvi su una domanda in particolare, dopo qualche minuto è bene passare a quella seguente. Limitare il tempo dedicato a ogni risposta allena infatti la donna ad analizzare i sentimenti e a gestirli in modo più efficace.
    Quando si effettuano regolarmente i Dialoghi venusiani, l'uomo acquista l'abitudine di aiutare la partner a controllare lo stress, e se lei è felice anche lui ha maggiori probabilità di esserlo. Tale processo ha, come già rilevato, uno straordinario effetto collaterale: mantiene alti i livelli maschili di testosterone. Con il tempo lui diventerà molto più abile nell'ascolto e terrà in maggiore considerazione la partner quando dovrà riflettere o prendere decisioni. L'importante è rinunciare a ogni aspettativa. Non attendetevi miracoli; se qualche volta si verificano, tanto meglio!

     

     

     
    I4- Il Dialogo venusiano in pratica.

                 - Seguire i principi fondamentali

    Molte donne presumono che il partner non sia interessato ai Dialoghi venusiani, ma si sbagliano. Quando un uomo legge i principi su cui si basano e si rende conto dei numerosi benefici che la partner può ricavarne, in genere è lieto di collaborare. La donna dovrà tuttavia ricordargli ogni volta che le è stato di grande aiuto. All'inizio la procedura potrà sembrare un po' artificiosa, ma a poco a poco diventerà naturale, trasformandosi in un'interazione significativa e molto amata dalla donna.

    Usando i sei spunti descritti, cominciare sarà più facile. Quando diventerete più esperte, potreste pensare di non averne più bisogno: vi consiglio tuttavia di continuare a utilizzarli. Hanno infatti lo scopo di distogliervi dall'idea di risolvere i problemi e di mantenervi concentrate sui vostri sentimenti, inoltre conferiscono un compito al vostro partner.

    Un Dialogo venusiano dovrebbe svolgersi nel modo seguente:

    l. L'uomo legge la prima domanda.
    2. La donna inizia parlare.
    3. Dopo circa novanta secondi lui la ringrazia e le pone la domanda successiva.
    4. Se lei smette di parlare prima che scadano i novanta secondi, il partner può affermare: «Grazie, continua».
    5. In nessuna occasione lui dovrà dare consigli, fornire suggerimenti, scusarsi o prometterle di fare qualcosa.
    6. In nessuna occasione lei dovrà aspettarsi che il partner risolva il problema o risponda alle sue domande.
    7. Questo è un momento in cui la donna allevia lo stress e impara a esternare i propri sentimenti senza cercare di appianare le difficoltà.
    8. Quando hanno terminato, lei dovrebbe dichiarare: «Grazie per avermi ascoltata, mi è stato di grande aiuto. Mi sento molto meglio».
    9. Il dialogo si conclude con un bell'abbraccio.


    Alcune donne apprezzano questa procedura e ne hanno bisogno, altre preferiscono manifestare quello che le preoccupa o le agita secondo le modalità descritte all'inizio del capitolo. Vi suggerisco di ricorrere più volte agli spunti indicati prima di scegliere eventualmente altre soluzioni: essi si sono infatti rivelati utili per moltissime persone.

    Così facendo, interiorizzate il meccanismo e dopo qualche tempo non avrete più bisogno di porvi le domande suggerite. Quando cominciate a effettuare i Dialoghi venusiani, il processo vi risulterà più facile se non vi focalizzate sui sentimenti riguardanti il partner. In fondo, ci sono molti altri argomenti di cui parlare. In seguito, quando diventerete più abili, potrete discutere di lui se lo desiderate. In tale fase sia l'uomo sia la donna devono essere consapevoli che si tratta solo di esternare i sentimenti e che non si avanzano pretese né richieste di cambiamento.
    Quando la donna rinuncia a voler cambiare l'uomo, questo ha più energia da dedicare all'affetto e alle tenerezze e riesce a fornirle il sostegno di cui ha bisogno. I Dialoghi venusiani aiutano la donna a ridurre lo stress e quindi a essere più ricettiva, nonché ad apprezzare l'aspetto romantico della relazione.

     

     


          - L'efficacia del Dialogo venusiano per l'uomo
    Quando l'uomo non deve trovare rimedi, cambiare per qualche aspetto o non viene colpevolizzato, il suo cervello è libero di concentrarsi su un compito soltanto: ascoltare. Se non è costretto a difendersi o a decidere che cosa fare con le informazioni che la partner gli dà, è in grado di ascoltarla con maggiore attenzione. In tali circostanze la donna riesce ad analizzare meglio cosa prova. In qualità di scrittore, utilizzo la scrittura per capire meglio quello che so e lo stesso vale con la parola, parlare per elaborare meglio quello che conosco. In modo analogo, la donna può esprimersi per esplorare più a fondo i suoi stati d'animo.
    Per la donna parlare con il partner può essere fonte di grande agitazione, perché quando solleva un argomento non sa bene come esprimersi oppure teme la sua reazione. Durante il Dialogo venusiano è invece libera di dire quasi tutto quello che vuole senza che lui se la prenda. Le sarà inoltre più facile passare al vaglio i sentimenti negativi e scoprire quelli positivi che continua a nutrire nel profondo dell'animo.

     

     


    I5-   L’uomo e i sentimenti

    A questo punto vi chiederete se l'uomo abbia bisogno di esternare i propri sentimenti. Lui ama esprimere quello che prova: a volte lo fa dopo l'amore, altre volte mentre osserva il tramonto o la luna in compagnia della partner. Manifestare i propri stati d'anímo è per lui un modo di creare un contatto, non di certo la strategia migliore per alleviare lo stress.
    Analizzare ed esprimere quello che sente può essergli utile per sanare antiche ferite in terapia o per superare un momento di grave tensione. A questo scopo, tuttavia, ot terrà risultati migliori se annoterà pensieri e sentimenti in un diario o se si farà assistere da un terapeuta o da una persona che non sia la partner. Questa potrà aiutarlo concedendogli molto spazio e apprezzando le cose che fa.
    Quando l'uomo ha a cuore i sentimenti della donna, prova sempre più attrazione per lei; se però lei si lascia coinvolgere troppo, tende a diventare materna e a cercare di risolvere i problemi, assumendosi responsabilità eccessive. Questo non solo indebolisce l'uomo ma costituisce per lei un ulteriore fardello da portare.
    Invece di affidarsi al sostegno emozionale della partner, l'uomo può gestire lo stress appianando le difficoltà ed essendo sempre presente nella vita di coppia. I Dialoghi venusiani gli sono particolarmente utili quando attraversa un periodo difficile: concentrarsi sui problemi di lei può essergli infatti di grande sollievo. Per questo gli uomini amano guardare il telegiornale: quando si focalizzano sui drammi altrui, dimenticano per qualche istante i propri affanni.
    Invece di affrontare tutte le cause di stress e le dífficoltà della vita, e di sentirsene responsabile, l'uomo può fare un gesto concreto per aiutare la partner. Quando la ascolta, riesce peraltro a non pensare a tutto quello che ha da fare. Aiutare lei è dunque un modo per aiutare anche se stesso.
    Paradossalmente, quando non sente di dover fare di più per accontentarla, inizia a fare di più! La maggiore consapevolezza di quanto lei prova lo stimola e gli dà ulteriore energia per dimostrarsi più affettuoso, per essere divertente e romantico, nonché per sbrigare le mansioni domestiche che gli spettano.
    Seguendo i principi del Dialogo venusiano, si favorisce notevolmente la comunicazione tra i sessi. L'uomo non si vede costretto a capire lo stato d'animo della part ner e nello stesso tempo ad appianare le difficoltà, il che gli consente di ascoltare con più attenzione. Come è noto, gli uomini dimostrano interessamento attivandosi per risolvere i problemi; nei Dialoghi venusiani l'unica cosa che viene chiesta loro è ascoltare.
    Non va dimenticato che nell'uomo il senso di empatia non è sviluppato quanto nella donna: l'area cerebrale femminile preposta alla sfera emozionale è grande quasi il doppio di quella maschile. Nel cervello dell'uomo il centro dello stress, l'amigdala, è grande due volte quello della donna ed è direttamente correlato con i centri dell'azione. Sensibile com'è allo stimolo del testosterone, l'uomo tende ad affrontare subito le difficoltà che incontra. Quando tuttavia capisce che mediante l'ascolto può risolvere il problema più grande della partner, ossia aumentare il livello di ossitocina, è ben lieto di collaborare.
    Con la pratica imparerà a sviluppare empatia. Questi sono i miracoli che il cervello è in grado di compiere. Se una sua parte resta ínutilizzata, perdiamo determinate facoltà; se invece viene stimolata anche mediante la ripetizione di specifici comportamenti, si formano nuove cellule cerebrali e nuove vie neurali. Quando l'uomo si dedica ai Dialoghi venusiani con la partner, impara a poco a poco a provare empatia e compassione; in tal modo inoltre cambia, diventa un uomo nuovo, non di certo più simile alla donna, ma capace di ascoltare con il cuore.




    FINE




















    25.12.2016