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  1. Uomini e donne sono diversi

  2. Il Cervello

  3. Gli ormoni

  4. Pagina 2


  5. L'energia delle donne

  6. La felicità della donna

  7. In famiglia

    Pagina 3


  8. La Lite

  9. Smettere di litigare


  10. Parlare di sentimenti

 

 

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D L' Energia delle donne.



D1-  La lista infinita.

Più una donna si sente vittima dello stress, più ne viene sopraffatta: ha troppe cose da sbrigare prima di potersi rilassare e quando cerca di fare l'impossibile arriva allo sfinimento. Purtroppo però il problema non finisce qui: più si sente esaurita, più avverte l'ansia di fare tutto quello che ha in mente.



   - Sempre qualcosa da fare.
Lo stress induce a sentirsi sopraffatti, sentirsi sopraffatti porta all'esaurimento, l'esaurimento genera ansia e l'ansia provoca ulteriore stress. Si instaura, in poche parole, un circolo vizioso. Quando una donna si dedica ad attività che stimolano la produzione di ossitocina, il livello di stress diminuisce, il senso di sopraffazione scompare e le energie ritornano. Se è piena di energia, le sue responsabilità le appaiono molto piacevoli: ha sempre una lista infinita di cose da fare ma l'impresa non le sembra più tanto sconfortante.

Quando lo stress si riduce e le energie abbondano, le donne sono felici e orgogliose di fare quanto devono. Mia madre ha cresciuto sei maschi e una femmina; mio padre viaggiava molto, eppure lei riusciva a fare quello che doveva anche quando lui era assente, senza sfinirsi. Apparteneva a un'altra generazione di donne che erano in grado di fare tutto. Vero è che seguivano un altro stile di vita: non erano immerse nel mondo del lavoro né si occupavano di attività che stimolavano continuamente la produzione di testosterone. Adottavano un modo di vivere e un'alimentazione che garantivano loro tutta l'energia necessaria e favorivano il rilascio di ossitocina.

Indipendentemente dal fatto che abbia o no figli, la donna ha il dono della resistenza. Studi recenti hanno rivelato che il corpo femminile possiede una resistenza quasi doppia rispetto a quello maschile. L'uomo ha circa il 30 percento di massa muscolare in più della donna, ma i suoi muscoli si stancano molto più rapidamente - a una velocità quasi doppia - rispetto a quelli femminili. La scoperta è stata effettuata dai ricercatori della Nasa. Nello spazio l'uomo perde tanta massa muscolare che all'atterraggio lascia la navicella sulla sedia a rotelle; quando sono andate in orbita le donne, si è osservato che i loro muscoli non si logoravano quanto quelli maschili.

Questa è una delle ragioni per cui l'uomo deve produrre più testosterone: oltre a ridurre lo stress, l'ormone ne ricostruisce la massa muscolare. Come abbiamo già visto, il livello di testosterone si ripristina quando l'uomo sta a riposo.
Maggiore è lo stress cui è sottoposto durante il giorno, maggiore è lo svuotamento mentale cui va incontro. Per la donna è inconcepibile che l'uomo possa star seduto senza pensare a niente, eppure è così: gli basta trovare un punto focale per liberare del tutto la mente. Alla donna questo non succede perché i suoi muscoli non si logorano quanto quelli maschili e non privano di conseguenza il cervello degli amminoacidi necessari alle attività mentali. Più un uomo si sente vittima dello stress, più ha necessità di recuperare. I messaggi positivi che gli giungono dalla partner possono tuttavia aiutarlo a ridurre le tensioni e il tempo necessario a riprendersi.

Il corpo femminile è molto diverso da quello maschile anche per altri aspetti. Dato che possiede il 20-25 percento di grasso in più, la donna dispone di una riserva prolungata di energia per restare attiva durante le ore di veglia. Il rapporto massa grassa-massa muscolare più elevato le consente non solo di produrre gli ormoni necessari in gravidanza ma anche energia in più. Bruciando il grasso immagazzinato nelle cellule adipose, la donna genera un'energia circa venti volte superiore a quella dell'uomo per alimentare il cervello che non riposa mai e continua a elaborare liste infinite di cose da fare.

 

 

 
   - La vera ragione della stanchezza femminile.

La donna si esaurisce non per logoramento muscolare ma per mancanza di una quantità sufficiente di ossitocina. A mano a mano che il livello di stress sale e l'organismo produce più cortisolo, diventa più difficile bruciare i grassi per ricavare energia, che viene invece ottenuta dai carboidrati e dagli zuccheri. In tale condizione la donna sente il desiderio di ingerire carboidrati, caffeina o zuccheri per avere una carica a breve termine, che la lascia ben presto ancora più sfinita. Come abbiamo visto, nel suo caso la soluzione non è dedicare maggior tempo al riposo, ma trovare attività in grado di stimolare l'ossitocina per ridurre lo stress.

 

 
   - Il Somatotipo

La reazione della donna all'incapacità dell'organismo di bruciare i grassi a causa dello stress è influenzata dalla tipologia corporea. Esistono tre somatotipi principali: endomorfo, mesomorfo ed ectomorfo.

Endomorfo: la donna che tende ad avere una forma corporea arrotondata possiede più energia di molte altre, ma nei momenti di stress inizierà a immagazzinare i grassi in eccesso nei punti indesiderati. Ritiene che troppe persone abbiano bisogno di lei e a poco a poco finisce per esaurirsi.

Mesomorfo: la donna che ha un corpo più muscoloso immagazzinerà un po' di grasso in più nei muscoli, ma nei momenti di stress resterà priva di energie. Senza un'elevata quantità di ossitocina in corpo, sarà sempre più vittima dello stress e avrà la sensazione di avere troppo da fare.

Ectomorfo: la donna molto magra, con grasso e massa muscolare minori di altre, nonché priva di un livello adeguato di ossitocina, è afflitta da ansie e preoccupazioni sempre più profonde. Ha la sensazione di doversi preoccupare di troppe cose.

Quando l'organismo non produce abbastanza ossitocina, la donna va in genere incontro ad aumento di peso, perdita di energia e a un senso di sopraffazione. L'entità di tali effetti dipende dal somatotipo.
La ragione per cui oggi le donne sono stanche non è rappresentata dalle tante cose da fare, ma dal rilascio di una quantità inadeguata di ossitocina che le aiuti a gestire lo stress.
Quando non si rendono conto del vero problema, si danno molto da fare invece di svolgere attività in grado di aumentare tale ormone, erroneamente convinte di poter alla fine riposare. Non solo impongono a se stesse un maggior carico di lavoro, ma si attendono che il partner le imiti.
L'idea che, depennando tutte le voci della lista, stress e angosce scompaiano è un'illusione. è proprio lo stress a indurre sfinimento e senso di sopraffazione.

 

 

 
D2-  La vita si logora.

     - Come non trattare le donne tese.

Spesso l'uomo commette lo sbaglio di credere che, aiutando la partner a risolvere i suoi problemi, questa si senta meglio: è una strategia efficace per lui, non per lei. Come già rilevato, l'aumento del testosterone impiegato nella risoluzione dei problemi non giova alla donna logorata dallo stress. Quello che invece l'uomo può fare è aiutarla a produrre più ossitocina.

Se ignora questa differenza tra i sessi, l'uomo peggiora la situazione nel tentativo di darle una mano o di accorciare la lista di cose da fare. Il caso qui descritto è piuttosto tipico e forse vi sarà familiare:


Lui- Rilassati. Guardiamo un po’ di TV.
Lei- Non capisci. Ho troppe cose da fare: Devo preparare la cena, pagare le bollette. Devo fare il bucato. Non ho ancora telefonato ai miei per ringraziarli. E stavo quasi dimenticando che avevo promesso di preparare gli inviti per il compleanno della piccola e non riesco a trovare niente sulla scrivania: è un tale caos! » Con un sospiro aggiunge: «Sono così indietro con tutto. Non ho tempo di guardare la tv.
Lui- Ma è ridicolo, non hai niente da fare!
Lei- Non è affatto vero. Tu proprio non capisci!

Invece di aiutarla, le risposte noncuranti di lui e il tentativo di indurla a considerare le situazione da un altro punto di vista aumentano tensioni e fraintendimenti. Inoltre, una discussione simile ingenera nell'uomo una sensazione di sconfitta; dopo qualche anno non si curerà nemmeno più di aiutare la partner perché avrà l'impressione che non ci sia nulla che le vada bene. Lei alla fine smetterà di comunicargli quello che prova perché non lo riterrà in grado di capire quello di cui ha bisogno per rasserenarsi.

L'uomo ama provvedere alle necessità: si pone sempre delle priorità in ordine a quello che deve fare e valuta l'energia che possiede, in modo da realizzare prima gli obiettivi più importanti. Come già ricordato, si concentra su un solo compito alla volta; questo fatto gli impedisce di venire sopraffatto come invece capita alla donna, ma anche di capire lo stato d'animo della partner.
Quando la donna parla, l'uomo vaglia tutto ciò che dice per decidere che cosa vada fatto prima. Stabilisce continuamente priorità e confronta le esigenze della partner con tutti gli altri problemi da appianare: in altre parole, classifica le sue affermazioni come importanti o irrilevanti in relazione a una serie di questioni da risolvere in base a determinate priorità. Se quanto esprime è irrilevante nel quadro generale delle cose, finisce in fondo alla lista.
Tale approccio genera talvolta nella donna la sensazione che le sue richieste non siano importanti per l'uomo, ovvero di non essere importante per lui. Ciò non corrisponde al vero ma questa è l'impressione che ha. Di certo converrebbe che, rispetto a molti altri problemi, i suoi non sono così gravi, ma nella sua ottica non è questo il punto. Le donne parlano per molteplici ragioni che possono non riguardare affatto il superamento delle difficoltà: bisogno di vicinanza, desiderio di ricreare un contatto, voglia di sentirsi meglio o necessità di analizzare i propri sentimenti.

 

 


    - Dare meno per ricevere di più

Talora la donna descrive tutta una serie di fatti secondari che le sono accaduti: desidera solo essere compresa, invece il partner li vaglia e li classifica come meno rilevanti rispetto a questioni serie come guadagnare di più e migliorare il tenore di vita. Mentre è assorto in questo compito, la qualità della conversazione scade. Proprio come lei ha difficoltà a mantenere viva la sua attenzione, lui ha difficoltà a concentrarsi sul discorso.
Se viceversa smette di cercare di risolvere i problemi della partner e si limita ad ascoltarla - esigenza questa che è perfettamente in grado di soddisfare - resta concentrato. Dal canto suo, la donna può mantenere elevati i livelli di testosterone dell'uomo quando gli affida compiti concreti da svolgere.
In molti casi ha bisogno soltanto di esprimere i suoi sentimenti, di sapere che il partner la ascolta e cerca di capire che cosa prova. Non vuole che le risolva tutti i problemi o che la aiuti a stabilire che cosa debba o non debba fare. Quando spiega il suo stato d'animo, la donna cerca di alleviare lo stress aumentando l'ossitocina che ha in corpo.
Se tuttavia spera dentro di sé di motivare il partner a darsi da fare, si sbaglia completamente. Se l'uomo non deve cercare di risolvere i problemi della donna quando questa esterna il suo stato d'animo, la donna non deve aspettarsi che l'uomo ascolti e intervenga per appianare le difficoltà. In poche parole, deve ricordare con chiarezza che comunicare i propri sentimenti non significa domandare indirettamente aiuto per tutte le cose che ha da fare. In un altro momento, quando sarà in grado di mettere da parte i sentimenti, potrà chiedergli in modo molto più efficace una mano per uno scopo preciso.

Se ignora la correlazione tra testosterone e senso di benessere nell'uomo, la donna potrebbe pensare che gli uomini non siano che bambini desiderosi di attenzioni. In fondo, le donne non hanno bisogno di apprezzamenti per tutto quello che fanno in casa: vogliono solo un po' di aiuto. Se tuttavia non conoscono le differenze ormonali che ci caratterizzano, rischiano di ignorare o sminuire la necessità che l'uomo ha di sentirsi apprezzato.
L'uomo, dal canto suo, può fraintendere in modo analogo il comportamento femminile. Se per esempio non capisce che la donna ha bisogno dell'ossitocina per rilassarsi, tende a giudicarla, gli sembra troppo esigente nella sua ricerca di una maggiore intimità. Il bisogno di ricevere più complimenti, attenzioni, affetto e abbracci, dettato da tale ormone, può essere facilmente trascurato o recepito come eccessivo. Quando invece comprendiamo che i comportamenti sono influenzati dagli ormoni, iniziamo a capire perché i tentativi compiuti in passato per aiutare il partner siano falliti.


Quando la donna vive un periodo di stress, commette spesso l'errore di dare di più invece di concentrarsi su se stessa per ricevere quello di cui ha bisogno. Così come l'uomo ha necessità di riposare e recuperare dopo il lavoro, la donna deve poter controbilanciare il ritmo frenetico della giornata ritagliandosi un po' di tempo per ricevere il sostegno che le serve. Il suo livello di ossitocina risulta ottimale solo se, oltre a dare, percepisce di ricevere amore, aiuto e affetto.
Se si sente sostenuta, l'ormone aumenta; in questo caso può continuare a donare agli altri e riesce a controllare lo stress. Si crea così un ciclo ideale che favorisce l'appagamento.
Tuttavia c'è anche un rischio: quando non riceve quello di cui ha bisogno, la donna obbedisce all'imperativo femminile di dare di più per stare meglio e salvo che non compia volutamente uno sforzo, sentirà un bisogno compulsivo di donare invece di ricevere dagli altri.
Se non si impone di smettere, rischia di fallire nel suo intento. L'uomo è diverso: ama di più la partner quando lei non ha l'impressione di sacrificarsi e accetta quanto ha da darle. A mano a mano che la donna impara a ricevere l'aiuto offertole, l'uomo si sente sempre più realizzato.
«Dare di meno» è facile per l'uomo ma non lo è altrettanto per la donna. Per produrre ossitocina, lei ha bisogno di sentirsi appagata nel dare ma anche nel ricevere. Imparare a dire di no alle richieste altrui è importante tanto quanto saper dire di sì. Dato che una donna ha difficoltà a dire di no alle necessità del prossimo, può cercare di vedere la questione in una luce diversa: non dire di no agli altri ma sì a se stessa. Ricevendo di più, riuscirà a donare con il cuore senza covare rancori e avere l'impressione di sacrificarsi.
Molte donne temono che, pensando un po' a sé, il partner smetta di amarle. Chiaramente non è vero: l'uomo amerà sempre una donna appagata e realizzata. Quando le donne lo capiscono, si liberano dell'ulteriore peso di dover rendere felice il partner.

 

 

 
    -  Quando il sacrificio è positivo.

Questo non significa che non dobbiamo fare sacrifici per chi amiamo. Quando il sacrificio è un peso, è un sacrificio negativo, quando invece nasce dal cuore è un sacrificio positivo, ossia un meraviglioso atto di amore. La parola sacrificio deriva dal latino «rendere sacro». Quando mettiamo da parte i nostri desideri per aiutare l'altro, lo rendiamo speciale e acquisiamo maggiore capacità di amare.
Ricordiamo l'atto di amore nell'alzarci la notte per confortare i figli quando stanno male o piangono. Abbiamo sacrificato una notte di riposo ma non lo abbiamo vissuto  come un peso: è stato  un sacrificio positivo.
Perché un rapporto possa funzionare, è necessario adattarsi e scendere a compromessi. Gli uomini sono felici di farlo tanto quanto le donne. Se ci ricordiamo che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, i sacrifici negativi si possono facilmente trasformare in sacrifici positivi.
Quando in macchina ho voglia di correre e mia moglie desidera invece che vada piano, ho la sensazione di dover sacrificare la mia esigenza per il suo bisogno di sicurezza. Talora mi sento anche controllato e non accetto il compromesso. Guidare velocemente abbassa il mio livello di stress ma aumenta quello di mia moglie. Dato che capisco le sue esigenze, faccio un sacrificio positivo per esprimerle il mio amore e la mia considerazione: non è necessario che rinunci del tutto ad andare veloce, quando sono in sua compagnia devo solo rallentare un po'.
In sostanza, quando capisco che il mio comportamento aumenta il suo stato di tensione, il sacrificio diviene ragionevole e utile. Di conseguenza, rallentare diventa un sacrificio positivo, un semplice adattamento da parte mia in nome della premura che ho per lei. Quella che può sembrare una richiesta fastidiosa assume un nuovo significato, perché capisco quello di cui lei ha bisogno per alleviare il suo stress.
Rispettare le diverse esigenze di mia moglie quando sono alla guida e lei mi siede accanto è una dimostrazione di ragionevolezza. In auto la nostra serenità è dettata da fattori diversi, ma questo non significa che lei non si fidi di me o cerchi di controllare il mio comportamento. Per ridurre i livelli di stress, avverte semplicemente un maggior bisogno di sicurezza, e nonostante le risponda brontolando il gesto che compio mi fa sentire un eroe.
Il desiderio che un uomo ha di rendere felice la partner viene tuttavia ampiamente sottovalutato, la donna come abbiamo visto, trae gioia ed energia dalle attività che favoriscono la produzione di ossitocina, come prendersi cura degli altri ed esserne a sua volta sostenuta. L'uomo, viceversa, trae gioia ed energia soprattutto dalle azioni che aumentano il livello di testosterone e lo fanno sentire appagato.

 

 

 
D3-  Rendere felice un uomo è facile.

Il detto «il cane è il migliore amico dell'uomo» ha un fondamento di verità: il cane infatti è sempre felice, anche se il padrone ha avuto una giornata terribile, non ha lamentele da fargli. Quando rincasa, lo accoglie con entusiasmo e gli comunica ancora una volta che è un eroe. Non appena l'uomo lo vede scodinzolare, sente lo stress diminuire.
Tutte le volte che rientro, il mio cane impazzisce di gioia. Corre in soggiorno e annuncia il mio arrivo facendo molte feste: l'eroe è tornato e spesso è ferito. La sua reazione mi aiuta a dare un senso a ogni cosa. Questo è il modo in cui un uomo desidera essere amato: l'affetto incondizionato e lo straordinario apprezzamento che un cane gli dimostra hanno enorme importanza. Capire perché l'uomo sia tanto legato al suo cane è utile per comprenderne la natura e l'affettività.
Il buon esito delle sue azioni e decisioni aumenta i livelli di testosterone e lo fa sentire bene. Per questo l'entusiasmo manifestato dal cane quando rientra gli fa tanto piacere: vedendo la lealtà assoluta e l'apprezzamento incondizionato che questo gli mostra, ha l'impressione di essere accolto da una folla plaudente dopo una grande vittoria.

Per una donna il riconoscimento è importante, ma non serve a ridurre lo stress. Spesso peraltro non capisce perché l'uomo desideri tanto essere apprezzato per i suoi successi. Come già osservato, questo stimola la produzione di testosterone. La donna tuttavia non considera subito l'importanza di tale fattore, visto che a lei il testosterone non produce lo stesso effetto.

Questa semplice differenza spiega perché l'uomo tenda a non chiedere indicazioni quando è in macchina o rimandi una visita medica finché non diventa assolutamente necessaria. In tali circostanze la donna è invece molto più incline a chiedere aiuto. L'uomo lo fa solo quando sente ai aver tentato tutto il possibile; solo in questo caso la richiesta di aiuto può stimolarne il livello di testosterone perché diventa un modo per risolvere il problema. Il punto è semplicemente che uomini e donne hanno tempistiche diverse: i primi cercano innanzitutto di superare le difficoltà da soli.

La verità è che gli uomini chiedono sempre indicazioni, ma quando lei non c'è. In macchina la donna percepisce che il partner ha bisogno di aiuto molto prima che questi se ne accorga. La cosa induce ancor di più l'uomo a dimostrarle che non si è perso e che è in grado di risolvere il problema.
Ricevere aiuto è più importante per la donna, perché è un processo che stimola l'ossitocina. Non a caso spesso le scappa un bel sorriso, a conferma che riceve proprio quello di cui ha bisogno. Per le donne la qualità delle relazioni ha maggior rilevanza del successo di un'impresa; in termini ormonali, l'ossitocina prodotta svolgendo attività collettive è più importante del testosterone prodotto svolgendo attività per conto proprio.
Nelle relazioni il desiderio più profondo dell'uomo è rendere felice la partner. Gli uomini sono biologicamente predisposti a realizzare qualcosa, le donne a essere positivamente colpite da quanto realizzano. L'uomo non passa la vita in cerca di qualcuno che lo ami, ma di qualcuno da poter amare.

In questo modo uomini e donne riescono a integrarsi alla perfezione. Lei è felice quando il partner si adopera per soddisfare le sue esigenze, lui quando riesce a soddisfarle.
Grazie a questo tipo di sostegno una donna si libera del fardello di tutte le incombenze che ha da sbrigare. Anche se non ci sarà mai un momento in cui non avrà nulla cui pensare, l'appoggio che riceverà la conforterà, le darà una carica incredibile di energia e non la farà sentire sola.
Potrà quindi rilassarsi e accettare con gioia le sue numerose responsabilità, nonché i vari modi in cui il partner la aiuta. L'uomo sarà felice di poter contribuire alla sua serenità e di liberarla dall'obbligo di dover terminare tutto quello che ha in programma. Capire tale differenza può segnare una vera e propria svolta in una relazione, ridurre le tensioni e favorire rapporti oltremodo diversi.

 

 

 

E:  La felicità della donna



E1-  Cosa la rende felice


Quando una donna presenta un basso livello di ossitocína, le viene spontaneo cercare a casa il sostegno di cui ha bisogno per alleviare lo stress. Il problema è che, come già visto, si attende di averlo dal partner. Per migliaia di anni le donne non hanno fatto affidamento sugli uomini per stimolare la produzione di tale ormone, ma sull'aiuto delle altre donne della comunità mentre i mariti erano a caccia o, in epoche successive, al lavoro.
Storicamente gli uomini hanno sempre fornito alle donne solo una piccola percentuale del sostegno di cui avevano bisogno. Essi avevano infatti la funzione di provvedere alla famiglia e di proteggerla. Oggi conservano ancora questo ruolo, che tuttavia non è più così significativo perché le donne sono in grado sia di provvedere a se stesse sia di proteggersi.
In realtà, l'uomo è in grado di dare alla donna solo una piccola parte dell'appoggio che le serve per alleviare lo stress. Immaginiamo che il fabbisogno femminile di ossitocina sia come un pozzo da riempire: l'uomo riesce a farlo solo al 10 percento, il resto deve colmarlo lei. Quando il pozzo è quasi pieno, il partner si sentirà naturalmente motivato a ultimare il compito. Bisogna tener presente però che se il pozzo è vuoto e lui contribuisce con il suo 10 percento, sarà molto difficile colmarlo. Entrambi i partner avranno di conseguenza la sensazione che l'intervento dell'uomo sia stato irrilevante. Quando la donna si assume la responsabilità di riempire il 90 percento di quel pozzo, riesce a costruire un rapporto molto più appagante con il partner. La strategia del 90/10 può dunque aiutare uomini e donne a porsi aspettative più realistiche.

 

 

 

     - Piccole cose fanno felice la donna
L'uomo può favorire la produzione di ossitocina nella donna solo quando lei si sforza di procurarsi in altro molo il sostegno che le serve. Invece di fare affidamento sull'uomo per soddisfare gran parte delle sue esigenze, deve modificare le sue aspettative: tale atteggiamento è in grado di influenzare considerevolmente la dinamica del rapporto di coppia.
L'uomo, con il suo contributo solo in apparenza minimo, induce un profondo cambiamento nello stato d'animo della partner: quando lei si sentirà totalmente bene, gli conferirà tutto il merito e anche lui sarà felice. Nel momento in cui si rende conto che facendo piccole cose per la partner ottiene un risultato notevole, l'uomo sarà automaticamente motivato a fare ancora di più. Tale consapevolezza diminuisce inoltre i suoi livelli di stress, stimola l'interesse che ha per il rapporto e aumenta l'energia che può dedicare all'aspetto passionale del rapporto.


Così come è utopistico presumere che una donna possa fare tutto quello che faceva sua madre e svolgere nel contempo un'attività lavorativa, è altrettanto irrealistico ritenere che un uomo possa compensare il carico ulteriore di tensioni cui lei è sottoposta e rappresentare l'unica soluzione al problema. Uomini e donne possono collaborare per alleviare lo stress, ma solo se nutrono aspettative realistiche e possiedono un adeguato senso di responsabilità. L'uomo non può ignorare le nuove incombenze che ricadono oggi sulla donna e limitarsi a fornirle il sostegno dei mariti di un tempo. Molti peraltro non capiscono di che cosa abbiano veramente bisogno le donne. Migliorando le capacità relazionali tra i sessi, si può aumentare il tasso di ossitocina della donna, ma lei deve anche trovare il modo di aiutarsi da sola. Soltanto se riuscirà a raggiungere uno stato di benessere con le sue forze, il partner potrà aumentare ancora la sua felicità. Allo scopo la donna può, per esempio, modificare lo stile di vita in modo da dedicare più tempo alle cose che ama: questo indurrà un sicuro aumento dell'ossitocina nel suo organismo.

 

 

 
     - 100 modi della donna di aiutarsi
Come già accennato, l'uomo si sente più motivato quando si accorge di svolgere una funzione importante. Il solo pensiero di passare un po' di tempo con la partner gli conferirà grande energia, sempreché abbia la sensazione di poter contribuire al suo benessere. Egli tuttavia può raggiungere questo obiettivo solo se lei ha fatto la sua parte. La donna dovrebbe impegnarsi al massimo per ottenere il genere di sostegno di cui ha bisogno e incrementare  quindi i livelli di ossitocina; a tal fine può ricorrere a molte strategie senza dipendere direttamente dal partner. Quando si assume la responsabilità di alleviare lo stress di cui è vittima, diviene sempre più ricettiva e sensibile nei confronti dell'impegno dell'uomo nel renderla felice.

Qui di seguito vengono elencati diversi metodi per stimolare la produzione di ossitocina e aiutare la donna a raggiungere uno stato di benessere. Si tratta di attività in cui può prendersi cura di sé oppure fare qualcosa di gratificante, appagante, confortante e che implichi il contatto con altre persone oltre al partner. La produzione di ossitocina viene favorita da comportamenti mirati alla cura e all'aiuto del prossimo.


l. Fare un massaggio.
2. Andare dal parrucchiere.
3. Fare una manicure/pedicure.
4. Progettare una serata con le amiche.
5. Parlare al telefono con un'amica.
6. Pranzare con un'amica per motivi che non siano di lavoro.
7. Cucinare con un'amica e sparecchiare insieme.
8. Meditare quando si cammina o fare esercizi di respirazione profonda quando ci si allena.
9. Dipingere una stanza insieme ad amici o familiari.
10. Ascoltare musica.
11. Cantare sotto la doccia.
12. Prendere lezioni di canto.
13. Cantare in un coro.
14. Fare un bagno aromatico.
15. Cenare a lume di candela.
16. Fare spese per divertimento con un'amica.
17. Andare un giorno in una spa o fare una vacanza in una spa con amici.
18. Fare un trattamento al viso.
19. Seguire un programma di allenamento con personal trainer.
20. Frequentare un corso di yoga.
21. Frequentare un corso di ballo.
22. Camminare per almeno un'ora.
23. Incontrare regolarmente un'amica per una passeggiata.
24. Preparare da mangiare per una coppia di amici che ha appena avuto un bambino.
25. Preparare da mangiare per amici e familiari ammalati.
26. Piantare rose e altri fiori profumati in giardino.
27. Comprare fiori per la casa.
28. Piantare e curare un orto.
29. Andare al mercato.
30. Preparare un pasto con i prodotti del proprio orto.
31. Fare un'escursione a piedi.
32. Fare una gita in tenda con amici.
33. Tenere un bambino piccolo.
34. Coccolare, tenere o occuparsi di un animale domestíco.
35. Prendersi «una pausa» con un'amica.
36. Chiedere un regalo.
37. Chiedere aiuto.
38. Prendersi tutto il tempo di curiosare in un negozio di libri.
39. Leggere un buon libro.
40. Raccogliere le ricette migliori delle amiche.
41. Fare un corso di cucina.
42. Procurarsi un aiuto per cucinare, pulire, fare la spesa e curare la casa.
43. Procurarsi un abile tuttofare per le riparazioni di casa.
44. Progettare attività divertenti per la famiglia.
45. Trasformare un pasto in un'occasione speciale usando i piatti e le tovaglie migliori.
46. Partecipare a una riunione insegnanti-genitori.
47. Cucinare qualcosa per una raccolta di fondi.
48. Andare a teatro, ai concerti, ai balletti.
49. Fare un picnic con amici e familiari.
50. Progettare eventi speciali, da attendere con gioia.
51. Entrare a far parte di un'associazione di mamme o fondarne una.
52. Occuparsi di bambini.
53. Dare da mangiare a chi ha fame.
54. Leggere riviste che trattino di moda e personalità varie.
55. Frequentare regolarmente incontri spirituali e religiosi.
56. Tenersi aggiornate sulla vita degli amici.
57. Guardare il programma televisivo preferito 0 un dvd con un'amíca.
58. Ascoltare cassette o cd in grado di stimolare e dare la carica.
59. Parlare con il proprio terapeuta o telefonargli.
60. Conoscere una nuova cultura e assaggiarne la cucina.
61. Passare un po' di tempo sulla spiaggia, lungo un fiume o un lago.
62. Imparare a sciare, a giocare a golf o a tennis con gli amici.
63. Andare a degustazíoni di vino con gli amici.
64. Partecipare a una dimostrazione per una causa sociale o politica.
65. Andare o partecipare a una parata.
66. Farsi aiutare da qualcuno per buttar via le cianfrusaglie che si hanno in casa.
67. Offrirsi di aiutare un amico a fare qualcosa.
68. Fare un corso di alimentazione, cucina o benessere.
69. Leggere o scrivere poesie oppure andare a una lettura di poesie.
70. Comprare una mangiatoia per uccellini e ammirarli mentre si sfamano.
71. Visitare un museo d'arte.
72. Andare al cinema di pomeriggio.
73. Andare all'incontro con un autore nel negozio di libri o nella biblioteca della zona.
74. Tenere un diario quotidiano dove annotare pensieri e sentimenti.
75. Creare un diario fotografico per ogni figlio.
76. Creare un elenco di e-mail degli amici cui mandare fotografie recenti.
77. Chiedere loro di fare altrettanto.
78. Realizzare un elenco di e-mail di amici con idee politiche simili per sviluppare una forma di sostegno reciproco.
79. Frequentare un corso di pittura o scultura con un'amica.
80. Lavorare ai ferri una sciarpa per qualcuno cui si vuole bene.
81. Andare a bere un caffè con gli amici.
82. Fare una donazione per beneficenza. 83. Riorganizzare l'armadio.
84. Cambiare colore di capelli.
85. Comprare un vestito nuovo
86. Acquistare biancheria sexy.
87. Mostrare il proprio album fotografico agli amici.
88. Iscriversi in palestra.
89. Giocare a carte con gli amici.
90. Seguire un nuovo regime alimentare o disintossicante per migliorare la propria salute.
91. Dare i vestiti vecchi ai poveri.
92. Mandare un biglietto d'auguri per un compleanno.
93. Usare prodotti per la casa non dannosi per l'ambiente.
94. Preparare e congelare qualche piatto per le occasioni in cui non avrà voglia di cucinare.
95. Fare un corso per imparare l'arte di disporre i fiori.
96. Fare volontariato in un ospedale o in un centro per cure palliative.
97. Organizzare una festa a sorpresa per un amico.
98. Donare libri usati all'ospedale e alla biblioteca locale.
99. Fare da baby-sitter al bambino di un'amica in modo che lei possa avere un po' di tempo per sé.
100. Prendersi un po' di tempo per fare stretching durante la giornata.

Troverete indubbiamente molte altre attività utili per il vostro benessere. I suggerimenti qui descritti si basano tutti sulla condivisione, sull'interessamento agli altri, sul l'assistenza e sulla cura di qualcuno, pertanto stimolano la produzione di ossitocina e aumentano di conseguenza il senso di benessere.
Per alcune donne questo elenco è una vera rivelazione, perché le induce e in un certo qual modo le autorizza a impegnarsi di più nelle attività che amano, per altre è semplicemente un'ulteriore lista di cose da fare. Se state vivendo un momento di stress, probabilmente penserete di non avere risorse per altre attività; vi esorto tuttavia a non tralasciare la lista: non ignorate le esigenze dei figli solo perché avete la sensazione di essere sopraffatte.
Cominciate con il seguire una sola attività di questo elenco, integrandola con i vostri impegni settimanali. A mano a mano che il livello di ossitocina aumenta, vi sarà sempre più facile aggiungerne altre. Ricordate sempre che la ragione per cui vi sentite sopraffatte è che svolgete troppe attività che stimolano il testosterone e poche in grado di produrre ossitocina.
La soluzione è dunque trovare un equilibrio e solo voi potete riuscirci. Il partner potrà certamente aiutarvi, ma il 90 percento dell'impegno spetta a voi, alle vostre amiche e alla vostra comunità.
Se continuate a vivere a ritmi frenetici, tamponando i problemi quando sorgono, non vi libererete mai della sensazione d'essere sopraffatte e verrete logorate dallo stress. Solo se imparate a stimolare la produzione di ossitocina, potete ridurre le tensioni e godervi pienamente la vita. Se non riuscite a farlo per voi, fatelo per il partner o i figli, tenendo sempre presente che «quando la mamma è felice, lo sono tutti».

 

 

 

     - Il punteggio venusiano.
Come abbiamo visto, l'uomo non può essere completamente responsabile della felicità della partner, ma desidera renderla felice in tutti i modi: se la donna si sente sopraffatta, può essere un'impresa difficile. Adesso vedremo come le donne valutino il contributo e l'impegno maschile in tal senso.
Così come l'uomo calcola i punteggi negli sport, la donna calcola i punteggi delle relazioni. A livello inconscio, confronta sempre quanto dà e quanto riceve. Quando l'uomo le dà qualcosa, gli attribuisce un punto; quando è lei a dare, si assegna analogamente un punto.
Anche gli uomini usano un sistema simile, ma non nello stesso modo e nella stessa misura. Essi tendono infatti a credere che realizzare qualcosa di importante, come guadagnare bene per mantenere la famiglia o regalare alla moglie una vacanza costosa, equivalga a vincere cento punti. Inoltre, quando compiono un'impresa significativa, pensano di potersi rilassare per un po'. Il punteggio femminile tuttavia non funziona così.
Per la donna qualsiasi dono d'amore è uguale agli altri, per quanto grande possa essere. Quando l'uomo compie un gesto importante, ottiene soltanto un punto; quando ne compie molti anche se più piccoli, ottiene tanti punti. Dal punto di vista della produzione di ossitocina, non conta che cosa si faccia ma quanto si faccia. Sono le piccole manifestazioni di affetto, premura e aiuto che consentono all'uomo di ottenere un buon punteggio nella classifica venusiana.
Un uomo sposato si vede assegnare un punto per il fatto , di andare al lavoro, uno per il fatto di tornare a casa e uno per essere fedele. Si tratta di tre punti fondamentali: senza questi, non ne conquisterà mai altri. A questo punto, la donna è pronta ad aprirgli il suo cuore, ma saranno in seguito le piccole cose a consolidare il rapporto.
è fondamentale che l'uomo lo capisca cosicché non si senta sconfortato quando, pur facendo cose speciali, la partner si lamenta perché ha poca iniziativa. Può anche compiere un gesto importante come portarla a cena fuori una sera - atto che nella sua ottica dovrebbe valergli una caterva di punti - ma per lei una serata piacevole vale relativamente poco. Il rischio è che in seguito, quando lei protesterà che non passano abbastanza tempo insieme, lui concluderà di avere a che fare con una donna troppo esigente o che non ci sia mai nulla che la renda felice.
per le donne è il pensiero che conta: il semplice fatto di offrirvi di fare qualcosa vi fa ottenere un punto prima ancora che vi mettiate all'opera. Invece di alzare subito il termostato in casa, dico a mia moglie: «Vedo che hai freddo. Vuoi che aumenti il riscaldamento?». In un colpo solo guadagno tre punti: uno per averla presa in considerazione e aver pensato a lei, uno per essermi offerto di fare qualcosa senza che me lo chiedesse e uno per aver alzato il termostato. Se capisce come collezionare punti, l'uomo riesce facilmente a combattere lo stress e a rendere felice la partner.
Se voglio guadagnarne altri, mi offro di accendere il caminetto per una serata romantica. A quel punto ottengo altri punti: uno perché esco fuori al freddo a prendere la legna, uno perché la porto in casa e uno perché accendo il caminetto. Faccio in modo che il fuoco resti basso e ogniqualvolta lo alimento conquisto un punto perché noto una necessità e uno perché aggiungo un ciocco.
Allo stesso modo, l'uomo colleziona punti quando ascolta: tutte le volte che lei parla di un argomento senza essere interrotta dai suoi consigli, gli assegna un punto. In dieci minuti di conversazione si possono guadagnare anche dieci punti. I piccoli gesti alleviano lo stress della donna e fanno sì che il suo stato di benessere aumenti notevolmente. Comportandosi così, l'uomo ha inoltre la sensazione di provvedere alla partner e si sente realizzato.
Se le dona una dozzina di rose, lei apprezza il gesto ma gli conferisce solo due punti: uno perché lo ha fatto senza essere sollecitato e uno per le rose. Se desidera aumentare il suo punteggio, invece di regalarle una dozzina di rose ogni due o tre mesi, può portarle una rosa dodici volte: così si conquisterà ventiquattro punti.
Imparando ad aggiudicarsi punti con i piccoli gesti, l'uomo in realtà, pur facendo meno riceve maggiore considerazione dalla donna. Quando la partner si lamenta per tutti i lavori da sbrigare, invece di farsi carico delle responsabilità di lei può cercare di svolgere tanti piccoli compiti, che presi tutti insieme risulteranno molto più significativi di qualche mansione importante. Non è necessario che le risolva i problemi: basta che si concentri sulle attività che stimolano la produzione di ossitocina.

L'uomo si aggiudica più punti sia abbracciando la partner che provvedendo a qualche sua necessità concreta. abbracciamo la moglie quattro volte al giorno: il mattino dopo il risveglio, al saluto per andare al lavoro, quando si torna a casa e quando andiamo a dormire. Il gesto di andarla a cercare allo scopo e di trovarla fa guadagnare un ulteriore punto; pertanto, con quattro abbracci otteniamo otto punti.
Mostrandoci interessati e chiedendole della sua giornata, conquistiamo facilmente altri dieci punti. Ogniqualvolta le poniamo domande inerenti al suo lavoro, mi vediamo assegnare un punto. A questo proposito va ricordato che un uomo ottiene più punti quando pone domande specifiche: invece di dire: «Com'è andata la giornata?», chiedere: «Sei riuscita a ottenere quello che volevi nella riunione con il tuo capo?» significa dimostrare un vero interessamento. Domandarle con sollecitudine della sua giornata è utile per conquistare punti; domandarle com'è andata la visita dal medico o il pranzo di lavoro consente di acquisire ulteriori punti, perché si dimostra di sapere quello che succede nella sua vita e di preoccuparsene. Telefonarle ogni tanto durante il giorno per avere notizie di un determinato evento fa salire ancora il punteggio.
Come già ricordato, il semplice gesto di ascoltarla mentre parla senza cercare di risolvere o minimizzare i suoi problemi consente di guadagnare punti. Ogniqualvolta lei tocca un nuovo argomento e lui non la interrompe, ottiene un punto. Più lei parla, più punti lui acquista.
Portarla in ferie è un'iniziativa che procura punti, ma pianificare una vacanza o una fuga romantica in anticipo ne procura molti di più, perché in quel modo lei ha più tempo per prepararsi e fantasticare sull'idea. Prima di partire, quando ne parlerà con un'amica o andrà a comprare qualcosa per il viaggio gli attribuirà un punto. L'uomo può dunque guadagnarsi già una trentina di punti prima della partenza. Se in vacanza faranno fotografie, quando al ritorno lei le mostrerà agli amici gli conferirà altri punti ricordando i bei momenti trascorsi.
Un altro semplice modo per acquisire punti è andarle incontro quando si torna a casa o smettere di fare quello in cui si è impegnati se lei arriva dopo e accoglierla con un abbraccio: in questo caso si avrà un punto per l'abbraccio, uno per l'iniziativa e un altro per avere abbandonato la propria occupazione e averle dato priorità.

E', in sostanza, lo stesso principio che ispira i comuni atti di cortesia come aprire la porta. La donna è perfettamente in grado di fare da sé, ma con tale gesto le si esprime considerazione: è come cercare di renderle la vita più facile. Quando un uomo cammina per strada con la partner a fianco, dal lato opposto del traffico, è come se la proteggesse da eventuali pericoli, perciò ottiene un punto. Tutte le volte che si offre di darle una mano in una situazione difficile, pericolosa o noiosa, si vede attribuire un punto. Questo non significa tuttavia che la donna non debba svolgere determinati compiti: significa solo che esistono modi grazie ai quali l'uomo può acquisire punti.
Quando si offre di portare un peso, buttare l'immondizia, spostare cose, occuparsi dei bagagli, guidare, raccogliere un oggetto caduto per terra o riparare un elettrodomestico, l'impianto elettrico, un guasto idraulico, l'uomo favorisce la produzione di ossitocina nel corpo della donna. Lei tende a notare tutti i suoi piccoli gesti, che insieme contribuiscono a farla sentire amata e protetta, nonché ad alleviarle lo stress.

Se è compito dell'uomo pulire il garage, quando lo fa guadagna un punto; se però la macchina di lei è quasi senza benzina, farle trovare il pieno ne fa guadagnare molti di più. Aiutarla a svolgere qualsiasi mansione, soprattutto quando non spetta a «lui», è un modo per stimolare la produzione di ossitocina nel suo organismo e acquisire punti.
Anche dimostrarle affetto o farle un complimento aiutano nell'impresa. Quando l'uomo nota la bellezza della partner e le fa un complimento, lei lo apprezza molto. Lui ha forse la sensazione di ripetersi, ma una donna non si stanca mai dei complimenti. Tutto serve per aumentare il punteggio.
Quando l'uomo si impegna a fondo per realizzare qualcosa, desidera che i suoi sforzi vengano riconosciuti. In modo analogo, la donna è contenta quando l'uomo nota il suo aspetto. Spesso dedica molte energie a farsi bella, perciò è importante che il partner se ne accorga e le dica qualcosa di gentile. Se l'uomo non si interessa di moda, la donna sì. Ammirandola per qualche istante, acquista punti.
Quando lei parla, dovrebbe di tanto in tanto toccarle la mano: è un gesto semplice e naturale che vale altri due punti. Le manifestazioni affettive sono molto importanti per la donna perché favoriscono sensibilmente la produzione di ossitocina.

 

 

 

E2-  Come alimentare la felicità

Gli uomini si rivelano spesso inetti quando si tratta di capire come soddisfare le esigenze emozionali delle donne. Se non conoscono l'importanza delle attività in grado di stimolare l'ossitocina, l'impresa si rivelerà impossibile; in caso contrario saranno molto facilitati. Non bisogna mai dimenticare a questo proposito che le piccole cose fanno la differenza.



     - 100 modi di aumentare l'ossitocina nella donna.
L'elenco seguente fornisce all'uomo alcuni suggerimenti utili. Se proverà a metterli in pratica, noterà un cambiamento istantaneo nella partner. Le donne amano essere apprezzate. Più lui farà piccole cose per lei, più la vita di coppia sarà gradevole. Recupereranno lo smalto e sarà lui l'artefice di tale successo.


1. Prepararle il tè o il caffè il mattino, soprattutto nel fine settimana.
2. Lasciarle un biglietto con scritto «ti amo».
3. Regalarle un'unica rosa a gambo lungo.
4. Notare la sua nuova camicetta.
5. Aprirle la porta.
6. Organizzare un picnic a sorpresa.
7. Proporle di andare a fare una passeggiata.
8. Dirle che è bella come il giorno in cui vi siete conosciuti.
9. Abbracciarla quando vi alzate.
10. Abbracciarla quando uscite di casa.
11. Abbracciarla quando tornate a casa.
12. Abbracciarla prima di andare a dormire.
13. Svuotare la lavastoviglie senza che ve lo chieda.
14. Notare quando è stata dal parrucchiere e farle í complimenti per l'acconciatura.
15. Aprirle la portiera, almeno quando uscite per una serata speciale.
16. Prendere i biglietti per un concerto o uno spettacolo teatrale che desidera vedere.
17. Fare insieme un corso di ballo.
18. Andare a ballare con gli amici.
19. Incoraggiarla ad andare a vedere un film sentimentale con le amiche.
20. Rivolgersi a un personal trainer per allenarsi insieme.
21. Accendere il caminetto in una giornata di pioggia.
22. Crearle un piccolo giardino fiorito.
23. Crearle un piccolo giardino di erbe aromatiche sul davanzale.
24. Offrirsi di fare un lavoro noioso in cucina.
25. Prepararle una compilation delle canzoni che ama.
26. Massaggiarsi a vicenda.
27. Imparare a farle un massaggio senza alcuna aspettativa sessuale.
28. Massaggiarle i piedi quando è stanca.
29. Regalarle l'abbonamento a una rivista specialistica.
30. Portarla a una mostra dell'artigianato.
31. Regalarle una fotografia incorniciata di voi due insieme.
32. Farle qualche nuova foto da tenere sulla scrivania.
33. Prepararle a sorpresa una colazione a base di dolcetti o macedonia nel fine settimana.
34. Farla accomodare sia a casa sia al ristorante scostandole la sedia e lasciando che abbia la vista migliore.
35. Regalarle una scelta di caffè e tè esotici.
36. Portare a lavare la sua macchina o lavarla in giardino.
37. Lavare i piatti e riporli.
38. Regalarle un buono per una manicure.
39. Regalarle biancheria sexy.
40. Portarla a un mercatino delle pulci.
41. Chiederle se dovete comprare qualcosa mentre tornate a casa.
42. Offrirsi di fare la spesa.
43. Aiutarla a riporre la spesa.
44. Dirle che l'amate.
45. Portarla a mangiare un gelato una sera d'estate.
46. Regalarle il nuovo romanzo del suo scrittore preferito.
47. Offrirsi di piegare la biancheria pulita.
48. Comprare un piccolo televisore o una radio per la cucina.
49. Regalarle una serie di essenze per aromaterapia perché si rilassi.
50. Offrirsi di portare o di prendere i vestiti in tintoria.
51. Fare un giro di bicicletta con lei.
52. Noleggiare una commedia romantica in dvd
53. Portarle la colazione a letto insieme ai bambini.
54. Apparecchiare la tavola se lei sta preparando la cena.
55. Mandarle una e-mail per dirle che sentite la sua mancanza.
56. Portarla in barca a vela, in canoa o in barca a remi.
57. Mettere i calzini nel cesto della biancheria sporca.
58. Portarla a un museo dopo una notte di buon sonno.
59. Proporre di invitare i suoi genitori a cena al ristorante.
60. Regalarle graziose confezioni di saponi mignon.
61. Giocare a tennis insieme.
62. Rifare il letto ogni tanto.
63. Incorniciare un paio di fotografie delle vacanze o realizzare un album online.
64. Realizzare un video del compleanno per ciascun figlio.
65. Andare a pesca insieme.
66. Regalarle un bracciale a cui appendere un nuovo ciondolo per ogni evento speciale o viaggio.
67. Portarla a una mostra canina.
68. Regalarle un dvd per imparare la meditazione.
69. Informarsi della sua giornata ponendo domande specifiche.
70. Farle í complimenti per il suo splendido gusto.
71. Incontrarla a pranzo.
72. Sostituire una lampadina rotta senza che lei lo chieda.
73. Fare un po' d'ordine in casa quando arrivano gli ospiti.
74. Portarla a raccogliere frutti nel bosco.
75. Portarla regolarmente fuori.
76. Portarla a sorpresa a fare un giro in bicicletta in campagna.
77. Tenerle la mano al cinema (non per tutto il tempo).
78. Ringraziarla perché vi ama.
79. Giocare a carte con altre coppie.
80. Farle i complimenti per la sua cucina.
81. Ascoltare i messaggi in segreteria telefonica e prenderne nota.
82. Portarla a una fiera.
83. Brindare alla sua salute prima di cena, con qualsiasi cosa abbiate nel bicchiere.
84. Stupirla con una pianta di orchidea.
85. Farle i complimenti per tutte le cose che sa gestire in modo così efficiente.
86. Comprare un audiolibro per un lungo viaggio in macchina.
87. Eliminare periodicamente il mucchio dei vostri vestiti accanto al letto.
88. Partecipare con lei ad un gruppo di lettura o ad un seminario.
89. Offrirsi di iniziare a risparmiare per fare un viaggio da favola.
90. Regalarle oli o sali da bagno lussuosi.
91. Regalarle un abbonamento ad una tv interattiva se lavora fino a tardi.
92. Darle biglietti d'auguri o biglietti personali nelle occasioni speciali.
93. Farle i complimenti per la splendida casa che ha saputo creare.
94. Assumersi l'onere di cucinare una sera alla settimana.
95. Andare a fare un'escursione in una riserva naturalistica.
96. Dirle quanto è bella quando esce dalla doccia.
97. Portarla in una galleria d'arte.
98. Regalarle un buono per un trattamento al viso.
99. Chiederle che vi prepari un elenco di cose da fare durante il mese.
100. Offrirvi di pensare alle bevande quando ricevete ospiti




     - Il sistema valutativo femminile

Mentre valuta il comportamento del partner, la donna giudica anche il suo. Talvolta l'uomo si sente ininfluente perché lei ritiene di avere accumulato più punti. «Io faccio più di lui, quindi i suoi punti non contano», è il tipico ragionamento che subentra quando il punteggio si attesta su trentatré a tre.

Come già osservato, l'uomo inizia con tre punti, dovuti al fatto che va al lavoro, torna casa ed è fedele. Lei si attribuisce gli stessi tre punti, più altri trenta perché svolge tutte le incombenze elencate nella sua lista infinita che, chiaramente, riguarda anche il partner. Ogniqualvolta raccoglie da terra qualcosa che gli appartiene, si attribuisce un punto. Quando prepara un piatto che lui ama, fa lo stesso; si assegna un punto anche quando si preoccupa per lui. Le donne sono maestre nell'accumulare punti.
A fine giornata, se ha raggiunto trentatré punti e lui è rimasto a tre, fa inconsciamente un'altra operazione: sottrae i punti del partner dai suoi. Nella sua ottica il punteggio del partner equivale a zero, perciò quando l'uomo tornerà a casa sarà al punto di partenza. Se la donna si trova in questo stato d'animo, significa che è in una fase di lieve risentimento: in altre parole, ha la sensazione che nella coppia il sostegno non sia equilibrato.
Se il partner non si scoraggia e continua fare piccole cose, il punteggio tornerà in pari e lei si sentirà più equa. è come se la mente femminile monitorasse l'andamento; quando il punteggio è quasi identico, la donna prova un grande benessere.>
Poi c'è la fase di risentimento moderato, molto più delicata, che si verifica quando il punteggio è impari e la riserva di ossitocína di lei è quasi esaurita. In tal caso niente di quello che lui fa conta. Prima di riprendere ad assegnargli punti, la donna deve avere il tempo di ripristinare i suoi livelli ormonali.
Nella fase di risentimento moderato, inizia a sottrargli punti quando commette errori o non soddisfa le sue aspettative. Viceversa, se i suoi livelli di ossitocina sono quasi ottimali, le viene spontaneo attribuire punti al partner per i numerosi aiuti che le dà; anche se è semplicemente seduto sul divano a guardare il telegiornale, lei percepisce il conforto della sua presenza. In poche parole, invece di toglierli punti quando sbaglia, gliene dà per tutti i tentativi che compie. All'inizio della relazione apprezzava ogni sua iniziativa e può riprendere a farlo.
Tale mutamento può avvenire solo se anche la donna si impegna per migliorare la sua condizione e non vede il partner come fonte primaria del suo benessere. Quanto egli fa per aumentarne il tasso di ossitocina ha rilevanza quando lei stessa cerca con le sue risorse di ripristinarlo.
Un’altra differenza tra i sessi per quanto concerne il sistema di punteggio è rappresentata dal fatto che l'uomo è felice quando vince. Quando ha più punti, assume un atteggiamento passivo e per un po' si rilassa; quando è in testa, la donna ha invece la sensazione di perdere: per poter vincere, deve percepire di ricevere tanto quanto dà.

 

 

 
E3-   L'importanza del dialogo.

Se una donna viene incoraggiata a parlare della lista infinita di cose che deve fare e se viene ascoltata quando descrive i sentimenti che ha provato durante la giornata, il fardello di tutte queste attività scompare. Lo stress che l'affligge riguarda più lo stato d'animo che i compiti effettivi da svolgere.
Quando li elenca, inizia a liberarsi della compulsione a fare sempre di più senza prendersi un po' di tempo per sé. Come abbiamo visto, la donna possiede più centri del linguaggio dell'uomo. Se durante la giornata lavorativa usa la parola per risolvere problemi piuttosto che per condividere sentimenti, non riesce a produrre l’ossitocina necessaria ad alleviare lo stress. Il cervello femminile è predisposto in particolare al linguaggio; prendersi cura degli altri è il modo in cui la donna si rilassa. Quando parla senza dover risolvere problemi, in pochi minuti il suo stato d'animo cambia profondamente. Lei si sente più felice e più serena a mano a mano che i livelli di ossitocina aumentano, eppure nessuno dei suoi problemi si è risolto o depennato dalla lista.


Passare un po' di tempo a conversare con la partner è una strategia generale per ridurne il livello di tensione, ma da sola non basta. Un tempo la donna dedicava molte ore del giorno ad attività di gruppo che stimolavano naturalmente la produzione di ossitocina. La sua stessa vita era fonte di appagamento; le affettuosità del marito costituivano, per così dire, un bonus occasionale seppur molto speciale. Anche quando lavorava fuori casa, si ritrovava di solito in una comunità di donne che svolgeva attività per gli altri come insegnare, accudire e fare da balia ai bambini. Oggi la maggior parte delle donne si ritrova ad affrontare i problemi e gli impegni della giornata lavorativa senza godere degli effetti corroboranti di un'attività o di un ambiente in grado di stimolare l'ossitocina. Assumendosi maggiore responsabilità del suo benessere, la donna non solo eviterà di covare rancore verso il partner ma lo aiuterà ad aiutarla. In questo modo si sentiranno entrambi realizzati.

 

 

 

F: In Famiglia

Il bisogno che l'uomo ha di un suo spazio per stare solo e quello della donna di disporre di più tempo da trascorrere con il partner sono dettati da fattori biologici. Adesso sappiamo dell'esigenza di solitudine dell'uomo quando torna a casa: si chiude infatti nella sua tana per ripristinare i livelli di testosterone che a fine giornata sono inevitabilmente calanti. Così, come la donna ha bisogno di tempo per parlare, per condividere stati d'animo e interagire con l'uomo, questi ha bisogno di tempo per riprendersi dalle tensioni: perciò necessita di un ampio spazio dove fare quello che desidera in solitudine, o almeno dove poter essere padrone delle sue azioni.
Quando la donna ne critica il desiderio di rintanarsi o il bisogno di spazio, ignora che si tratta di strategie importanti per stimolare la produzione di testosterone. Le è difficile concepire simili necessità, visto che l'uomo ha molto più bisogno di lei di ripristinare i livelli di tale ormone. Come abbiamo già osservato, per poter controllare efficacemente lo stress gli serve una quantità di testosterone trenta volte maggiore. Agli occhi di una donna il suo comportamento appare dunque incomprensibile.
In definitiva, le donne cercano di alleviare le tensioni mediante il contatto con il partner, non allontanandosi da lui. Potrebbero tuttavia utilizzare il tempo che trascorrono in solitudine per riposare un po', liberarsi dell'ansia quotidiana di fare tutto quello che hanno in mente e dedicarsi alla cura di sé, svolgendo attività mirate a stimolare l'ossitocina e il rilassamento. Il che non è facile: alcune restano sgomente alla sola idea di pensare un po' a sé e apprezzare quello che hanno.
Altre, in particolare se svolgono attività che favoriscono la produzione di testosterone, per esempio nel settore bancario, legale e degli investimenti o se hanno mansioni dirigenziali, sentono l'esigenza di rintanarsi nel loro spazio proprio come gli uomini. Il loro lavoro stimola il testosterone e hanno quindi bisogno di ripristinare sia i livelli di tale ormone sia quelli di ossitocina: desiderano rinchiudersi nella loro tana ma anche recuperare il contatto con gli altri.
Se non si libera dallo stress, la donna non solo non riesce a vedere le cose positivamente ma può anche andare incontro a sterilità oltre alle malattie di cui abbiamo già parlato. Ho conosciuto molte donne diventate sterili perché incapaci di controllare efficacemente lo stress generato da un lavoro «maschile». Negli ultimi decenni la sterilità femminile è diventata un importante problema di salute e della coppia.
Queste donne gestiscono spesso lo stress lavorativo passando un po' di tempo da sole o svolgendo un'attività fisica solitaria, come correre; così facendo, però, non si prendono cura del loro lato femminile e la produzione di ossitocina viene compromessa. Molte sono riuscite a risolvere i problemi di sterilità semplicemente incrementando tali comportamenti, nonché ricorrendo a terapie e alimenti adeguati.
Così come le donne vittime dello stress hanno difficoltà a dedicare un po' di tempo a se stesse, in situazioni di tensione gli uomini hanno difficoltà a dedicarsi agli altri. A fine giornata le donne ricercano il contatto, spinte da un senso di collaborazione e condivisione; per gli uomini questo approccio non è produttivo, anzi li priva delle poche energie restanti. Il desiderio che la donna ha di passare un po' di tempo con il partner è pressoché inefficace per alleviarne le tensioni; quando tuttavia egli si sarà ripreso, la condivisione e il contatto saranno fonte di grande appagamento, come del resto la consapevolezza di essere importante per la serenità della compagna.

 

 

 
F1- L'uomo:   Come immedesimarsi nel mondo femminile.

I metodi di comunicare dell'uomo sono naturalmente volti a ridurre lo stress, ma spesso non si rende conto che così facendo può invece aumentare lo stato di tensione della donna. Per scaricarsi, lui risolve il problema o in qualche modo lo accantona. Una donna cerca invece una reazione più calorosa e solidale: quando il partner esprime un'opinione per rendersi utile, lei percepisce tale atteggiamento come freddo e insensibile o conclude che non abbia capito il suo discorso. Consideriamo ora la questione da un punto di vista pratico.
Gli esempi qui elencati illustrano frasi tipiche che gli uomini usano per risolvere o accantonare i problemi della Partner:

• Non preoccuparti.
• Questo è quello che dovresti fare...
• Lascia perdere.
• Non è così importante.
• Non è quello che è successo.
• Non è quello che intendo.
• Pretendi troppo.
• Devi accettare le cose come sono.
• Non ti agitare tanto.
• Non devi permettergli di parlarti in questo modo
• Non è necessario che tu lo faccia.
• Fa' quello che ti senti di fare.
• Non lasciarti condizionare in questo modo.
• è semplice, digli soltanto...
• Tutto quello che devi fare è...
• Non ci pensare più. Hai fatto tutto il possibile.
• Non è poi una gran cosa.
• Senti, non c'è nient'altro che tu possa fare.
• Non devi sentirti così.
• Devi imparare a essere più dura.

Per un uomo commenti stringati del genere sono utili, per una donna sono talora offensivi. Quando desidera risolvere un problema, tali osservazioni possono esserle d'aiuto, ma se è agitata e ha bisogno di sostegno, giudica l'atteggiamento del partner arrendevole e condiscendente.
Ascoltare e porre altre domande è una strategia migliore: invece di fare commenti mirati alla soluzione dei problemi, l'uomo può pronunciare parole di rassicurazione come suggerito nel dialogo seguente:
Giulia crolla sul divano accanto al marito e si sfila le scarpe.
Lui posa la rivista che stava leggendo. «Ciao, tesoro» esclama abbracciandola. «Com'è andata la tua presentazione?»
«Non te lo immagini?» risponde lei appoggiandosi stancamente al marito. «Mi sento a pezzi!»
«Che cos'è successo?»
«Be', il mio capo mi ha interrotta in continuazione con le sue domande...»
«Uh-oh...»
«Sapevo tutte le risposte... mi ero preparata fin troppo bene.»
«Sei sempre precisa» la incoraggia lui.
«Ma Pietro ha spezzato il ritmo del discorso» prosegue lei, «e credo di essere stata meno efficace.» «Davvero?»
«Be', il suo modo di fare mi ha disorientata. Tutte le volte che avevo la carica giusta, Pietro aggiungeva qualcosa come se fossimo in competizione, non dalla stessa parte. è stato così frustrante.»
«Lo credo.»
«Volevo parlargliene, ma ho pensato che prima dovessi calmarmi.»
«Ottima mossa.»
«E mi ha elogiata davanti ai clienti.» «Che cosa pensano i tuoi colleghi?» «Daniela è venuta nel mio ufficio e ha detto di averlo notato, ma ha anche aggiunto che Pietro ha fatto la figura dell'imbecille. Franco si è semplicemente congratulato con me per l'intervento.»
«Tu sei un'abile professionista... e anche molto affascinante.»
Giulia scoppia ridere. «Grazie caro. Anche tu non sei male... »
Nonostante desideri con tutto se stesso proporle una soluzione o darle un parere utile, il marito si comporta nel modo giusto: è come se facesse un profondo respiro e la invitasse a raccontargli maggiori particolari.

Con questo approccio presta attenzione a quanto la partner prova e racconta, aiutandola a ridurre lo stress. Calarsi nei panni del signor Sistematutto, che fornisce soluzioni o minimizza i problemi, non serve. Quando l'uomo comprende la diversa reazione femminile allo stress, capisce anche perché in passato molti tentativi di rendersi utile siano falliti.
La donna ammira l'uomo in grado di restare calmo, impassibile, ed è certamente contenta quando questi trova un rimedio valido; se tuttavia si sente dare consigli mentre si sfoga emotivamente, recepisce tale atteggiamento come una mancata considerazione dei suoi sentimenti. In questa fase ha soltanto bisogno che il partner la ascolti e le ponga domande. Più si sente ascoltata e capita, meglio starà.

 

 

 
    - Il signor 'Sistematutto'.
Quando il signor Sistematutto deve fare qualcosa in casa, è meglio che lavori da solo, secondo il suo ritmo. Come già osservato, l'uomo è più adatto a svolgere compiti che stimolino la produzione di testosterone. Per questo motivo, preparare un programma anche per i lavori di routine da seguire punto dopo punto secondo una determinata tempistica, può risultare utile allo scopo. La programmazione ha un inizio e una fine precisi, per cui favorisce il rilascio di testosterone e non lo fa sentire controllato o gestito dalla partner. Elemento ancora più importante, non deve dipendere da lei per prendere decisioni. Se infatti avverte di non avere il controllo su un programma, l'uomo perde ogni energia.
Talvolta gli uomini apprezzano le attività di collaborazione che stimolano l'ossitocina, ma queste non servono ad aumentare il loro tasso di testosterone. Molti finiscono in effetti per perdere energie e interesse quando svolgono compiti simili, di routine, come fare il bucato, la spesa, cucinare e pulire. Qualora se ne occupino, li gestiscono in modo da favorire la produzione di testosterone, da assumere il controllo della situazione o almeno da avere una funzione particolare.
Per un uomo dover chiedere continuamente alla partner dove vada messo un determinato prodotto o ricordarsi dove voglia venga sistemato, può essere piuttosto logorante: gli uomini sono portati per lavorare da soli, soprattutto se già stanchi.
In genere l'uomo è contento di svolgere tutte le attività che non implicano cura o assistenza; in poche parole, ama riparare le cose che si rompono. «Riparare» è un compito che stimola il testosterone, curare stimola invece l'ossitocina. Organizzare, gestire, usare i vari prodotti di casa, guidare nei lunghi viaggi, sbrigare commissioni specifiche, accompagnare e andare a prendere i bambini, tenere in ordine garage e giardino, portare fuori l'immondizia ed effettuare altri lavori a contatto con la sporcizia, portare scatole pesanti o le borse della spesa, tagliare l'erba, sistemare le grondaie, dipingere, riparare tubi, rimettere tutto a posto dopo un'inondazione o un disastro, occuparsi di perdite, emergenze e sciagure, ispezionare i dintorni in caso di pericolo: queste sono attività che favoriscono il rilascio di testosterone e che andrebbero affidate a un uomo. Quando le avrà portate a termine, si sentirà più legato alla partner e lei a sua volta apprezzerà l'aiuto.

 

 

 
       - Lavori da velocista.
Coinvolgere l'uomo nella gestione della casa è possibile, ma ci vuole un metodo diverso. La donna desidera istintivamente condividere le mansioni e prendere le decisioni insieme, l'uomo invece ha una necessità molto più profonda di spazio e di svolgere il lavoro di testa sua, al suo ritmo. Dato che le donne hanno tempistiche e priorità diverse, stentano a capire tale esigenza. Per un uomo riposo e rilassamento sono quasi sempre più importanti dei compiti di routine, che a suo avviso possono essere rimandati finché non diventano urgenti. In effetti, si dedica volentieri a riparare le cose o a fare commissioni con l'auto perché vive queste attività come piccole emergenze che lo stimolano a intervenire.

Come già accennato, l'uomo ama in genere avere un programma, gestire le richieste immediate e offrire altri aiuti specifici per accontentare la partner, soprattutto se questa ha un problema o è troppo stanca. Costringerlo a condividere ogni giorno le attività quotidiane significa logorarlo. Da questo punto di vista siamo molto compatibili: le piccole emergenze e le difficoltà conferiscono energia all'uomo mentre sfiniscono la donna.
L'uomo è fiero di fare da sé. Per questo non chiede subito aiuto: per dimostrare che è in grado di risolvere il problema con i suoi mezzi, gira per un'ora in macchina piuttosto che chiedere indicazioni. Offrirgli un aiuto non richiesto può irritarlo o offenderlo. Gli uomini vivono talvolta i suggerimenti come un fastidio, anche se le donne desiderano solo dare una mano.

 

 

 
F2-   La Donna:  Il comitato domestico.

La donna crede di rendersi maggiormente utile quando offre all'uomo un aiuto non richiesto, dal momento che lei stessa è contenta di riceverlo e spesso se lo attende. Aiutare è un modo per passare più tempo insieme, per creare un contatto e collaborare, tutte attività che diminuiscono il livello di stress femminile ma non maschile. Una donna condivide volentieri il compito di pulire la cucina o di lavare i piatti dopo un pasto: fare cose insieme ad altri è il suo approccio per rasserenarsi.
Quando ama, il desiderio di aiutare si estende anche al partner perché vuole indurlo a sviluppare pienamente le sue potenzialità. Talora sì entusiasma tanto all'idea della vita di coppia e di questa nuova opportunità che forma una sorta di Comitato per il miglioramento domestico. Proprio come l'uomo tende a essere il signor Sistematutto, la donna tende ad avere il gene del miglioramento della casa.
Non è questa l'attenzione cui l'uomo ambisce, ma lei è convinta di dimostrargli affetto: in questo caso entrano infatti in gioco gli ormoni della cura e dell'assistenza del prossimo. Fare qualcosa da soli produce testosterone, fare qualcosa insieme agli altri produce ossitocina. «L'ho fatto io» stimola il testosterone, «lo abbiamo fatto noi», l'ossitocina. Per l'uomo il Comitato per il miglioramento domestico è un fastidio, anche se la donna vuole solo rendersi utile.
Ecco alcuni esempi di interventi del Comitato:

• Hai intenzione di mettere quella cravatta?
• Oggi hai mangiato?
• Ne hai parlato con il tuo avvocato?
• Perché devi comprarne uno nuovo?
• Quando lo metterai via?
• Non è il caso che vada a tagliarti i capelli?
• Dovresti comprarti qualche maglietta nuova. Queste hanno i buchi.
• Dovresti andare più piano, rischi una multa.
• Quando hai intenzione di pulire lo studio? Non so come tu faccia a lavorare!
• Come fai a pensare con la musica così alta? O Hai intenzione di metterlo a posto?
• Quando tagli l'erba?
• La prossima volta dovremmo leggere le recensioni.
• Ti sei lavato le mani?
• Hai già mangiato il dolce.
• Non ti concedi abbastanza tempo per riposare.
• Dovresti pianificare le cose con maggiore anticipo.
• Ti sei dimenticato di restituire il dvd. Forse, se lo mettessi lì, te ne ricorderesti.
• Ricordati di prenotare.
• II tuo armadio è un caos. Quando metti in ordine?

 

 

 
          - Strategia di convivenza
Una strategia migliore per prendersi cura di un uomo è dargli molto spazio perché possa fare le cose come desidera. Invece di cercare di cambiarlo e migliorarlo, è importante considerare i risultati che ottiene e apprezzarli. Quando la donna tiene in considerazione quello che fa il partner, lo aiuta a ripristinare i livelli di testosterone. Il semplice fatto di tornare a casa da una donna che gli è grata per il suo sostegno lo induce a rilassarsi e a recuperare le energie.
Ecco la situazione ideale:
«Che bello, sei tornato a un'ora decente» esclama Carla dando un bacio al marito che sta appendendo il cappotto. «In questo periodo lavori così tanto.» «Ciao, tesoro, sono a terra.»
«ll martedì è sempre duro. Perché non ti rilassi un po'? Intanto scaldo la minestra che hai preso ieri sera, quando sei tornato tardi. Preparerò anche un'insalata.»
«Ottimo. Guardo solo i risultati in tv.»
«Fa' pure. Dimmi solo quando sei pronto per la cena. Terrò in caldo la minestra e l'insalata in frigo.» «Va bene» risponde Giorgio allentandosi la cravatta. «Penso che nel frattempo guarderò la cassetta di yoga che mi ha prestato Laura: c'è una serie di esercizi veloci di rilassamento che potrei sperimentare.» «Mi fa piacere che ti prenda un po' di tempo per te. Sei grande!»
In questo modo Carla permette a Giorgio di rifugiarsi nella sua tana, mostra apprezzamento per le piccole e grandi cose che fa e riesce a inserire nella sua routine un'attività in grado di stimolare l'ossitocina.

 

 

 
        - A fare spese.
Il bisogno maschile di spazio e quello femminile di tempo si evidenziano molto bene nel differente approccio allo shopping. Fare spese, soprattutto quando si tratta di scarpe e di accessori, riduce lo stress cui è sottoposta la donna. Guardate nell'armadio di una donna e scoprirete file e file di scarpe di tutti i colori, per ogni stagione, stato d'animo e abito. I colori maschili per qualsiasi stagione il nero e le diverse tonalità di marrone.
Provate a osservare un uomo in un centro commerciale mentre fa acquisti con la moglie: si trascina sperando che il tormento finisca presto, cerca disperato una panchina mentre la partner cammina contenta, guarda di qua e di là, nota tutto, studia le nuove mode e scopre le novità utili per la casa, per i figli, per un familiare o un'amica. Tali attività stimolano l'ossitocina e le riducono lo stress, ma non influenzano minimamente l'uomo. Se non incontra presto un bar  rischia di morire sul posto.
L'uomo ama fare spese da solo e si diverte: alcuni hanno una vera e propria ossessione per le automobili, l'elettronica e i gadget. La differenza sta nel fatto che lo shopping maschile mira a stimolare la produzione di testosterone: in altre parole, l'uomo deve avere una meta o un obiettivo precisi. Per lui è molto importante sapere dove andare, quale risultato perseguire e desidera entrare e uscire dal negozio il più rapidamente possibile perché è come se fosse in missione.
Talvolta gli uomini alleviano lo stress spendendo denaro: il testosterone aumenta perché l'atto di spendere è spesso indice di capacità e potere. La donna trae beneficio dallo shopping ma in altro modo: lo usa per allentare le tensioni visto che rientrano tra le attività che implicano la cura di sé. A condizione di averne il tempo, prendersi cura di sé stimola l'ossitocina tanto quanto prendersi cura degli altri. A poco a poco riesce, in sostanza, a non pensare più al prossimo e a concentrarsi sui propri desideri e sulle proprie necessità.
Le donne sono le consumatrici più incallite: a loro si deve più del 70 percento di tutti gli acquisti. Amano risparmiare ma anche spendere. Alcune si offendono quando le si ricorda l'importanza dello shopping come strumento per combattere lo stress, ma anche per loro fare acquisti può essere un'ottima terapia pro-ossitocina. Affinché sia efficace, devono però avere il tempo necessario per dedicarvisi ed essere in compagnia di un'amica più esperta che ami tale attività.
Dato che è predisposta per aiutare il prossimo, la donna ha talora difficoltà a provvedere alle sue necessità. Tuttavia, lo stimolo visivo di tante cose da comprare aumenta gradualmente il desiderio di possederle, il che può indurla a recepire di nuovo le sue esigenze come una priorità.

Quando non trova quello che vuole, la donna non si infastidisce perché ha una ragione per tornare a fare spese. Quando l'uomo va a fare acquisti, è a caccia: vuole entrare e uscire dal negozio con quanto gli interessa. Per la donna non è altrettanto importante: prende quello che è disponibile e può sempre tornare dopo, per comprare un articolo in saldo o nel momento più opportuno. Persino la abitudini in tema di acquisti riflettono gli antichi ruoli di chi si dedicava alla caccia e chi alla raccolta.
Più conosciamo le nostre differenze, più è facile andare d'accordo e ridurre i motivi di attrito. Invece di attenderci che il partner ragioni come noi, comprendiamo che cosa sia meglio per lui innescando così un meccanismo di continua crescita per entrambi.
Quando cerchiamo di trattare il partner con il rispetto che si merita, la nostra vita acquisisce un senso e una finalità. In fondo, nessun sacrificio è troppo grande se nel nostro cuore percepiamo che è giusto.
















25.12.2016