Crescere  

 

 

 

Indice

  • INTRODUZIONE

         L'età
         La crescita
         Il ritmo della vita
         I modelli
         Il rapporto mente-corpo
         Le parole condizionano
         La vita oltre le parole

  • 1: L' Aspetto medico della mezza età
  • Salute, Malessere, Malattia.
  • Invecchiare: Fenomeno naturale
       I denti - Sistema neuronale: l'ossigenazione e i riflessi - Circolazione - La pressione sanguigna.
  • Dieta mediterranea bilanciata
  • Il peso corporeo
       Gli animali selvatici sono "magri" - Meno calorie, più salute - Con l'età, meno insulina dal Pancreas, più zuccheri nel sangue.
  • Cattive abitudini
       Capacità di adattamento, stress e conseguenze psicosomatiche - Sistemi per produrre onde cerebrali Alfa: per es. lo Yoga.
  • I vizi
    I medicinali - Il fumo - L'alcool.
  • Il Ciclo ormonale
    Menopausa - Testosterone-Depressione.
  • L'Aspetto medico


  • 2: L'Aspetto fisico
  • In forma perfetta
  • La forma fisica - La capacità ortostatica - La salute - Vita e morte delle cellule.
  • Siamo ciò che digeriamo
    Disturbo del sistema digerente - Equilibeio calorico.
  • Il cibo
    Quantità e qualità del cibo - Lo zucchero - La carne - Il grasso.
  • Sei in forma?
    Sintomi della forma fisica - Come misurare le pulsazioni - Decadimento del livello di salute - Le donne apprezzano di più il loro organismo.
  • I nostri sensi
    La vista - L'udito - Il gusto.
  • La memoria
    Ossigenazione col Pranayama dello Yoga - La senilità.
  • L'organismo
    Per un sano organismo, attività fisica - Giusto rilassamento dopo l'esercizio fisico - Tabella delle calorie consumate - Livello di sicurezza per l'esercizio fisico - Massa Muscoli/grasso - Determinazione per proseguire l'attività fisica.
  • L'età del nostro Aspetto di salute.


  • 3: L'Aspetto sessuale
  • Le leggende sul sesso
    Tra coniugi con un rapporto soddisfacente, e fra chi comprende ciò che procura piacere al proprio corpo, l'aspetto sessuale è maturo.
  • Quando è troppo o troppo poco?
    Sui 50 anni, la menopausa per le donne e riconoscere i propri limiti fisici per gli uomini, diminuisce l'attività sessuale, che si protrae comunque fino ai 90 anni.
  • Il sesso in età avanzata
    Età sessuale diversa fra uomo e donna - La menopausa non è un limite fisico, ma un timore che da i sintomi della depressione e il ritiro dall'attività sessuale - Attività sessuale e attività sensuale.
  • La masturbazione
    L'autoerotismo è una pratica comune dalla pubertà all'età avanzata - E' benefica sia alle persone sole, sia alle coppie per conoscersi, sia in periodi di tensione - Per gli uomini di mezza età senza più erezioni spontanee, è un valido aiuto - La masturbazione rivalutata.
  • Prima degli approcci erotici
    Esprimere le proprie necessità sessuali - L'approccio senza meta sessuale - Esprimete il desiderio di spezzare la monotonia - Esplorare i tanti modi di eccitare - Un vostro stato di disagio sessuale, esprimetelo, per non incorrere in frustrazioni - per l'attività sessuale occorre buona salute - Contrazione del muscolo del sesso - Il climax sessuale elevato.
  • L’Aspetto Sessuale nella mezza età
    Interesse e onestà reciproca: Punti di forza e debolezze - La maturità sessuale.


  • 4: L'Aspetto soggettivo
  • Le Priorità
    La consapevolezza delle proprie priorità. - Immagine di sé stereotipata, o individualistica e matura.
  • L'occhio della mente
    La personalità - La valutazione di sé - L'autoaccettazione - Eliminare gli errori e i blocchi
  • Lasciare andare
    Affrontare le realtà dolorose del passato - La maturità della mente.
  • La recita della vita
    I ruoli ci nutrono - Il coraggio di cercare nuovi ruoli.
  • Sollevare l'immagine di sé
    Come siete e come vi vedete - Non abdicare alla propria identità, anche se è rischioso
  • Le nostre speranze
    Accogliere il cambiamento, da giovane ad adulto maturo - Gli eventi che elevano la propria autostima
  • Accettare i cambiamenti della propria immagine
  • L'aspetto interiore e l'immagine di sé.


  • 5: L'Aspetto matrimoniale
  • Immagine astratta e realtà del matrimonio.
  • Gli elementi che cementano una unione.
  • Coppie di fatto, tale e quale al matrimonio.
  • Sesso e matrimonio.
    E' la dinamica della relazione e non l'attività sessuale a creare problemi alla coppia - E se c'è infedeltà? come superare la crisi
  • Due personalità a confronto.
    come concertare la convivenza - Lotte egoistiche e comportamento maturo
  • Divorzio: Ci si arriva distrutti dopo anni di risentimenti reciproci.
  • L'errore non è il matrimonio, ma la mancanza di preparazione alla sua continua evoluzione.
  • Alternative coniugali.
    Matrimonio a contratto breve - Matrimonio per interesse culturale, sociale . . . - Donne mature e giovani maschi.
  • La maturità dell'Aspetto matrimoniale
    Compatibilità ed evoluzione di un matrimonio


  • 6: L'Aspetto della mezza età per chi vive solo.

    7: L'Aspetto familiare nella mezza età.

    8: L'Aspetto sociale della mezza età.

    9: L'Aspetto della mezza età nel lavoro.

    10: La mezza età rispetto al futuro
  • Adattarsi ai cambiamenti
  • Mantenersi aggiornati
  • La vecchiaia, una malattia da curare
  • L'invecchiamento nel futuro

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    Introduzione.

         Nessuno di noi ha una sola età. Pur potendo raggiungere la maturità in un aspetto della vita, possiamo rimanere infantili in un altro, giovanili in un terzo ancora e un tantino immaturi in un quarto. La nostra età cronologica può essere un metodo di identificazione, ma non inquadra necessariamente i molti livelli di crescita cui sono arrivati i nostri diversi Aspetti di età.
         Esploreremo i livelli di crescita di 10 diversi Aspetti di età: l'aspetto medico, l'adattamento, l'aspetto sessuale, l'immagine di sé, l'aspetto coniugale, l'essere soli, l'aspetto familiare, l'aspetto sociale, il lavoro, e il futuro. Diventando consapevoli degli svariati modi in cui avanziamo negli anni, la nostra età cronologica perde gran parte del suo impatto. Il punto importante non è più che età abbiamo, ma che tipo di vita abbiamo avuto, se è stata piena o vuota, se ci troviamo in uno stato di vigore e di salute oppure siamo stanchi e logorati.

         Dobbiamo imparare a ragionare in termini di maturo e immaturo. Il comportamento maturo è calmo e consapevole, produttivo e pacifico; può essere avventuroso e divertente, certamente, ma è sempre limitato dal buon senso e dalla integrità. Il comportamento immaturo è confuso e disordinato, talvolta disperato.
         Per ottenere la crescita, per progredire nella vita, dobbiamo apprendere a non inseguire la giovinezza, con tutte le sue frivolezze, ma la maturità, il vigore, la salute e la soddisfazione.




          L’età

         Ciascuna cellula del nostro corpo ha la sua età. Alcune si rinnovano ogni pochi giorni, altre in un periodo di alcuni anni. Che età hanno i nostri reni, unghie, pelle? Parte dei cambiamenti è costituita da un processo di deterioramento, parte da una costante rinascita. è la dialettica della vita, un cambiamento costante come quello delle onde del mare.
         Quanto più a lungo viviamo e quanto maggiore esperienza facciamo, tanto più l’Aspetto della nostra età è maturo. Questo nostro profilo d'età è di gran lunga più significativo della nostra età cronologica.

          Se possiamo ancora ...

    a) iniziare una nuova carriera.
    b) cambiare lo stile di vita.
    c) avere un bambino.
    d) tornare a scuola.
    e) andare in una discoteca
    f) iniziare un rapporto amoroso.
    g) viaggiare per il mondo da sola, specialmente se si tratta di una donna.

    ... fare una delle cose sopra elencate, significa che stiamo ancora crescendo e che certi stereotipi riguardanti l'età sono barriere che impediscono la piena realizzazione dei nostri potenziali.



          La crescita

         Crescendo siamo testimoni di una caduta di capelli con aggiunta o meno di un progressivo incanutimento, di rughe sul volto e di una leggera perdita del tono muscolare della giovinezza. D'altro canto, la nostra precisione aumenta, abilità apprese spesso diventano arti completamente dominate, vengono sviluppati solidi sistemi di valori e diminuisce la confusione emotiva.
         Nessuno di questi processi di crescita è necessariamente traumatico. Con la dovuta preparazione ed educazione, e il mantenimento di una buona salute, può trattarsi di esperienze eccitanti e stimolanti.
         Quando passiamo da uno stadio della vita a un altro, rifiutiamo di concedere a noi stessi lo stesso tempo per l'adattamento, come se la residenza e la professione richiedessero di più della crescita personale.
         è naturale che la mente e il corpo richiedano del tempo per adattarsi alle nuove situazioni, all'apprendimento, alla crescita. Troppo spesso ci inganniamo credendo di essere ben adattati e sani perché mangiamo adeguatamente e ci teniamo in esercizio, mentre nello stesso tempo poniamo a noi stessi disordinate richieste mentali e fisiche. Ma la salute è qualcosa di più della semplice assenza di malattie. è proprio l'equilibrio quello che ci permette la capacità di funzionare armoniosamente con il nostro ambiente. E’ il grado di salute, non il numero degli anni nel nostro calendario personale, che determina l'aspetto della nostra età.

         Siamo molto più consapevoli dell'età corporea che non di quella intellettuale. Per quanto un grande risalto dato al corpo possa allungare la nostra vita e possa permetterci di goderne maggiormente, un insufficiente accento su altri importanti aspetti della crescita può ostacolare i nostri sforzi. Quando Socrate stava morendo, così ammonì gli amici addolorati: "Siate di buon animo e ripetetevi che state seppellendo solo il mio corpo." Egli morì a 70 anni, nel 399 a. C.: Conosceva la forza della sua personalità.






          Il ritmo della vita

         Il ritmo della vita aumenta. Il desiderio-bisogno di sempre nuove cose si accresce. I cicli dell'amore, delle perdite, del dolore e dell'amicizia si evolvono sempre più in fretta. Siamo divenuti dei consumatori così mutevoli di persone, emozioni e cose da essere fisicamente iperventilati: mangiamo di più, compriamo di più, amiamo e perdiamo di più, e abbiamo più attacchi di cuore.
         Ne risulta un sentimento di vuoto e di insoddisfazione, che ci conduce a un'attività ancora più vana e alla consunzione. Si tratta di un processo vertiginoso e ciclico che può fermarsi solo quando ciascuno di noi decide di por fine al girotondo, guarda in profondità dentro se stesso e impara, mediante una varietà di tecniche, a filtrare le miriadi di messaggi che ci circondano, in modo da scoprire le proprie autentiche necessità e i propri desideri individuali. Nulla può farci sentire più disadattati di questa interminabile caccia a un'immagine di noi stessi creata da qualcun altro.



          I modelli

         Non abbiamo modelli con cui identificarci. I pochi che vediamo sono al di là della nostra portata: famosi attori, direttori d'orchestra, personalità televisive e scrittori. Siamo lasciati fuori, messi da parte. Cosa vedono le persone giovani nella pubblicità? Scorgono un mondo privo di bambini, di figure parentali, di anziani. Un gruppo d'età è nettamente separato dall'altro.
         Il guardare la televisione induce uno stato fisico simile a quello della trance ipnotica. Il movimento corporeo è notevolmente limitato, così come quello dei globi oculari che rimangono quasi fissi, le onde beta diminuiscono e aumentano quelle alfa. In uno stato alfa come quello indotto dalla televisione "si è in una condizione totalmente passiva, nell'inconsapevolezza del mondo circostante... Si è come isolati nello spazio ".
         Un apparecchio televisivo interferisce con la nostra mente e le nostre risposte fisiche; la frattura fra i vari gruppi d'età diviene sempre più ampia. I bambini non imparano più dai loro genitori, ma dai programmi per ragazzi, con le loro figure animate e i loro presentatori pieni di giovinezza, ombre create da migliaia di punti distinti sullo schermo in un locale buio. Essi apprendono senza dissenso o discussione, senza le lotte di potere che comportano naturalmente le differenze di età.
         L'assistere continuamente sullo schermo elettronico alla vita felice di gente giovane, snella ed elegante, ci aliena dalla nostra stessa esperienza di persone con la pancetta e vestite alla bell'e meglio. Diventiamo scontenti di noi stessi; oppure, se siamo ancora abbastanza giovani, ci dispiacciono i nostri genitori, insegnanti o colleghi. Il mondo dello schermo è più attraente di quello reale. Si sviluppa una visione deformata della realtà, accompagnata dal timore per il futuro e dal conseguente desiderio di fuggire da esso. Domina l'irrealtà.
         Mentre la scienza e la medicina si sforzano di farci vivere più a lungo, i mezzi di comunicazione ci fanno apparire superati a un'età sempre più giovane. Secondo la pubblicità, si è già in declino a 25 anni. Questa adulazione della gioventù è un fatto ironico quando si pensa che sono le persone oltre i 55 anni a guardare la televisione più di ogni altro gruppo.



          Il rapporto mente-corpo

          Il corpo e la mente dell’uomo sono intimamente collegati, tanto che ogni nostra emozione si ripercuote su tutto il nostro organismo, producendo cambiamenti anche molto sensibili su di esso. Quando piangiamo per esempio, sono le nostre emozioni a far sì che il nostro corpo produca lacrime e singulti. Un pensiero piacevole può modificare sensibilmente il battito cardiaco; stessa cosa dicasi per un bello spavento. Conosciamo bene gli effetti dello stress sulle capacità cardiache e sulla pressione sanguigna. Esempi che dimostrano l’influenza delle emozioni sul nostro corpo.

          Allo stesso modo la nostra biologia influenza i nostri pensieri. Questo collegamento è tale che i nostri pensieri hanno potere sulla realtà indipendentemente dalla nostra volontà. Se scegliamo consapevolmente di amare e di essere compassionevoli nella nostra vita individuale, saremo in grado non solo di migliorare la nostra esistenza, ma di portare il nostro notevole contributo al cambiamento in positivo del mondo intero.

          Se crescendo negli anni, avremo guardato l’esistenza con atteggiamento positivo, ci troveremo nell'età anziana in salute, perchè il potere curativo della mente è sbalorditivo. Il fatto che la mente possa sconfiggere completamente la malattia o che possa solamente aiutare il processo di guarigione dipende dal livello di convinzione e di fiducia dell’individuo nelle sue capacità. Qualunque malattia o disturbo vi affligga siate determinati a sentirvi bene al più presto. La determinazione unita alla fiducia muove le montagne ha detto a suo tempo un grand’uomo.




         Le parole condizionano

         Anche se entro di noi possiamo ancora sentirci i bambini o i giovani che una volta siamo stati, agiamo in modo diverso poiché rispondiamo a parole le quali ci dicono che, poiché siamo stiamo diventando anziani, dobbiamo comportarci in modo diverso. Il bombardamento quotidiano di queste lezioni occulte provoca il nostro comportamento: le persone giovani sono instabili, mutevoli, idealiste, curiose, libere di costumi (e anche irresponsabili, imprevidenti e pigre); la gente più anziana è salda nelle sue azioni, inflessibile, controllata (anche stabile e realistica). In verità, invece, ognuno di noi è tutte queste cose in vari momenti. Ma nascondiamo o sopprimiamo i comportamenti che non si adattano alle serie di regole che inquadrano la nostra età, e che ci sembrano inadeguati. Quando diciamo a noi stessi, "Siamo troppo vecchi per queste sciocchezze," l'apertura della nostra mente viene limitata. Possiamo essere troppo maturi per "queste sciocchezze", oppure troppo inibiti, o troppo giudiziosi, ma raramente si è "troppo vecchi" per qualcosa.


          La parola è spesso usata con una sfumatura di disprezzo: vecchio sporcaccione, vecchio mulo, vecchia strega, vecchio debosciato.
    Ed esiste un'intera serie di modi di dire che contengono insidiosi pregiudizi nei confronti dell'età:
    - Ha un bell'aspetto per la sua età. (Un complimento equivoco.)
    - è troppo vecchio per fare questo. (Il "questo" potrebbe essere ballare, fissare un appuntamento, avere rapporti sessuali, imparare ad andare in bicicletta, ecc. )
    - Agisci secondo la tua età. (Ma come bisogna agire a 38 anni rispetto ai 52?)
    - Dopo il fior degli anni. (Non si fiorisce contemporaneamente sotto ogni aspetto, quindi non è possibile avere superato tutte le proprie fioriture.)
    - Nel tuo declino. (Sebbene usato come sinonimo di vecchiaia, questo termine denota "uno stato o periodo di decadimento senile con un venir meno dell'equilibrio mentale e della prontezza", condizione chiamata anche "seconda fanciullezza".)
    - Non stai diventando più vecchio, stai divenendo migliore. (La negazione contenuta in questo modo di dire popolare offende la vecchiaia nel modo più insidioso e più nascosto. Perché il messaggio non può essere "Stai diventando più vecchio e migliore"?)

          Ma esistono anche parole ed espressioni piacevoli che si riferiscono agli anni più avanzati: maturità, stagionatura, fiore dell'età, età responsabile, piena età, la meta della vita, la maggiore età. I francesi chiamano spesso la mezza età entre deux ages, fra due età.

         Un vecchio che soffriva di dolori acuti a un ginocchio, quando si recò dal medico, questi lo esaminò, gli fece delle radiografie, lo analizzò in vari modi, ma non riuscì a trovare nulla di malato. "Dovrete far buon viso a cattiva sorte e sopportare," il medico disse al paziente. "Queste cose succedono quando si invecchia."
         "Aspettate un minuto," ribatté il vecchio, cominciando ad arrabbiarsi. "Cosa volete dire con “queste cose succedono”? L'altro mio ginocchio funziona benissimo e ha la stessa età di quello che mi fa male!".




         La vita oltre le parole

         Non meraviglia il fatto che la gente non ami sentirsi chiamare vecchia. Che immagine ci viene in mente quando pensiamo a una persona vecchia? Qualcuno che è superato, lento, inattivo sessualmente, senile, inabile, lungo la china, pesante, in menopausa, che bada alle cose materiali, e, specialmente per le donne, non attraente.

         Se si accetta il negativismo che circonda la mezza età, allora si finisce col divenire pesanti, sofferenti e stanchi, come vuole il mito della vecchiaia. Se siete vittime volontarie dell'opprimente pubblicità e dei sottili abusi di linguaggio, allora sarete ghettizzati.
         La parola "genario", come abbreviazione di sessagenario, settuagenario, ottuagenario, nonagenario e centenario, sarebbe un termine generale per tutti coloro che hanno superato i 60 anni, o la terza età. Forse la nostra vita potrebbe essere divisa in tre parti: dalla nascita fino ai 30 anni, la giovinezza: dai 30 ai 60, l'età adulta; oltre i 60 anni, i genari. E quelli terrorizzati dal passaggio da un'età all'altra verrebbero chiamati gerontofobi. Credo che la gerontofobia sia una malattia derivante dall'ansia nei confronti della propria età, malattia che può e deve essere trattata sistematicamente.
         Se aspiriamo a conoscere le possibilità di crescita spirituale, di sviluppo dei valori e della morale degli esseri umani, allora potremo imparare di più dallo studio delle persone più morali, etiche e sante. Cominciamo ad ascoltare e a osservare i nostri cittadini più anziani. Ricordiamoci di porre in risalto la salute e il vigore, l'aura di vita e di energia che circonda una persona, e non la sua età: non quanto sia vecchia, ma quanto sia vibrante. E impariamo a parlare in modo positivo, aumentando così la sua capacità di pensare positivamente.


     

     





     1: L'Aspetto medico della mezza età.


        Non si perde mai veramente la propria gioventù. Le esperienze e le lezioni della giovinezza ci appartengono. La gioventù è uno stato della mente piuttosto che un tempo e un posto nella vita. Possiamo essere molto giovani per certe cose nei nostri anni più tardi, esattamente come, durante la cosiddetta "giovinezza", possiamo essere molto vecchi per altre.
        Ciò che possiamo perdere, è il vigore: il tono dei muscoli, il passo elastico e l'occhio brillante, le gote arrossate per lo sforzo, la fronte imperlata o le ascelle sudate per la danza, o la corsa, o la partita di tennis, o per il giardinaggio. La perdita di vigore può essere inevitabile, ma solo in un certo grado. La sua velocità e la sua gravità variano da un individuo a un altro.
        Nel corso della vita, il deterioramento può essere rallentato. Quanto più precocemente nella vita questo processo di rallentamento viene inaugurato, tanto più sarà efficace. Ma è sempre valido, anche se iniziato molto tardi, dopo che è già comparso un certo deterioramento. Sebbene il vigore primitivo non possa mai essere riacquistato, gran parte di esso può essere rinnovato e ciò costituisce una meta per noi molto ambita.





    Salute, malessere, malattia.

        Il deterioramento è una funzione naturale dell'invecchiamento?
        Poiché una malattia è automaticamente accompagnata da un deterioramento, definiamo cosa si intende per malattia. Una malattia è ogni deviazione dalla forma o dal funzionamento normali. Non è la stessa cosa di un malessere, sebbene possa esservi associata. Il malessere implica disagio fisico e l'incapacità di funzionare in modo ottimale. Per esempio, se un diabetico viene curato con successo mediante insulina, continua a soffrire della malattia del diabete ma non si sente male. D'altra parte, la vittima di una polmonite virale soffre sia di malessere che della malattia. Alcune malattie croniche provocano malessere solo occasionalmente, come la malaria. Una persona libera da malattia non è necessariamente in uno stato di salute.
        La morte può essere considerata la malattia finale. Essa presuppone un meccanismo incorporato all'interno dei nostri sistemi, su cui si stanno interrogando scienziati e gerontologi, molti dei quali credono all'inevitabilità del prolungamento della durata della vita.

        Il considerare l'invecchiamento una malattia sembra un atteggiamento piuttosto positivo. D'altra parte alcuni eventi associati con la vecchiaia, come l'indurimento delle arterie, la pelle cedevole e grinzosa, l'incanutimento e la calvizie, la cataratta, ecc., sono molto simili ai sintomi di una malattia chiamata progería, condizione di invecchiamento precoce nei bambini.

        Cominciamo a comprendere che i cosiddetti sintomi dell'invecchiamento non sono necessariamente una parte dell'invecchiamento stesso.

        Sebbene secondo alcuni l'invecchiamento e le malattie vadano di pari passo, molti specialisti si trovano d'accordo sul fatto che non esistano malattie causate dall'invecchiamento: esse sono solo comunemente associate con la vecchiaia. Quando si è giovani e si è colpiti da una malattia, si viene definiti malati. Quando si è vecchi e i malanni impediscono la nostra attività, siamo detti invecchiati: in realtà nel nostro linguaggio vi è un pregiudizio.





    Invecchiare: Fenomeno naturale

        Quando invecchiamo avvengono alcuni fenomeni fisiologici che non sono malattie e quindi sembrano fenomeni naturali dell’età avanzata.
        Il rendimento di diversi sistemi organici del nostro corpo declina, in alcuni casi più gradualmente che in altri. Gran parte di questo fenomeno è attribuibile alla perdita di cellule da questi organi. Inoltre, le cellule rimanenti spesso non funzionano bene come facevano in gioventù. Come conseguenza siamo meno abili a contrastare malattie debilitanti di quanto lo eravamo da giovani. Così una persona anziana può morire di polmonite, mentre un giovane si ristabilirebbe in fretta e bene.
        Malgrado la nostra ignoranza del motivo per cui avviene la perdita delle cellule, sappiamo che gran parte di essa è prevedibile. Forse, in un'epoca futura, sarà del tutto prevenibile.


    I Denti:
        Accettiamo il deterioramento dei denti come una conseguenza naturale del passare degli anni. Non lo consideriamo una malattia, un corrompimento di un organo corporeo come nel caso della cirrosi del fegato. II deterioramento dei denti e la loro caduta sono dovuti alla trascuratezza e alla scarsa igiene, non all'invecchiamento.

        Lo zucchero è la maggiore causa singola di carie dentale. Se per tutta la vita si seguisse una dieta con cibi sani e naturali, insieme a una adatta igiene orale, le malattie della bocca e delle gengive non si svilupperebbero così rapidamente e la perdita di denti sarebbe minima.     Gli animali selvatici non soffrono di un deterioramento dentale come processo "naturale" dell'invecchiamento; perfino gli animali domestici presentano meno malattie orali degli esseri umani. La dieta dei nostri animali di casa, sebbene diversa da quella dei loro parenti selvatici, è controllata molto più giudiziosamente della nostra.

    I Riflessi:
        Esiste un netto rallentamento della condizione degli impulsi nervosi negli anziani, così che i riflessi sono più lenti. Le ricerche dimostrano che questo rallentamento aumenta quando deve essere presa una decisione rispetto a quando si deve eseguire una semplice istruzione. Ciò ha condotto i ricercatori a speculare che la sede primaria del rallentamento delle risposte possa essere localizzata all'interno del cervello. Inoltre, la perdita di cellule si verifica ai livelli superiori, evolutisi più recentemente, del sistema nervoso, piuttosto che in altre regioni più primitive, come il bulbo cerebrale o la spina dorsale, dove le fibre diminuiscono del 20% fra i 30 e i 90 anni.
        Il numero di base dei neuroni cerebrali è fissato circa all'età di 20 anni e la leggera perdita che soffriamo è trascurabile. è molto più probabile che la perdita neuronale sia attribuibile alla carenza di ossigeno piuttosto che all'invecchiamento. Le cellule cerebrali sono molto sensibili all'ossigeno. è tale sensibilità che provoca il mal di testa la mattina dopo una sbornia.
        Il cervello riceve ossigeno attraverso i globuli rossi del sangue. Ma prima che il sangue possa condurre una nuova fornitura al cervello, esso deve essere disintossicato dagli organi a questo addetti: i reni e il fegato. L'alcool altera la funzione disintossicante del fegato, così che il sangue non può portare il solito ammontare di ossigeno al cervello, ed ecco il mal di testa. Le vittime di infezioni ai reni soffrono di sintomi molto simili, ma in tal caso sono appunto i reni che non riescono a fare il loro lavoro.
        La riduzione dell'ossigenazione cerebrale è provocata da diverse malattie, di cui la più comunemente nota e mortale è l'arteriosclerosi, o indurimento delle arterie. In questa condizione, dei depositi di grassi si accumulano sulle pareti interne dei vasi sanguigni, limitando il flusso naturale del sangue al cervello (e altrove) e riducendo conseguentemente l'afflusso di ossigeno. L'arteriosclerosi viene innescata da una dieta inadeguata e da mancanza di esercizio fisico. Sebbene si presenti più spesso negli anziani, tale condizione non è esclusivamente associata con l'invecchiamento ed è stata riscontrata in adolescenti. II solo esercizio fisico può ridurre la probabilità di malattie coronariche di circa un terzo.


    La Circolazione:
        è stato calcolato che se le malattie cardiovascolari fossero eliminate, l'aspettativa media di vita alla nascita aumenterebbe per gli uomini da 72 a 82 anni e per le donne da 80 a 90 anni. Per quanti hanno già 65 anni, la scomparsa delle malattie cardiache aggiungerebbe 24 anni alla vita dei maschi e 29 a quella delle donne; anni che potrebbero essere attivi, produttivi ed eccitanti. E sebbene l'ammontare di sangue pompato nel cuore possa diminuire del 50% dai 20 ai 90, esistono notevoli differenze individuali: troviamo ottantenni la cui funzione cardiaca è paragonabile a quella del quarantenne medio, e viceversa.

        Uno dei migliori indici a nostra disposizione della salute del sistema circolatorio (e quindi della sua "età") è la pressione sanguigna. Se non l'avete controllata recentemente, fatelo, e continuate a farlo con regolarità.
        Tavola indicante la pressione media sanguigna a seconda delle varie età:

    Età Uomini Donne
    18-24 121,7/71,6 111,8/69,4
    25-34 124,7/76,4 115,6172,9
    35-44 128,G/80,7 122,8/78,0
    45-54 133,8/83,2 133,8/82,0
    55-G4 140,3/83,1 14G,G/84,9
    65-74 148,0/81,0 160,2/83,7
    75-79 154,3/79,4 156,6/79,3



        Si ricordi, però, che questi valori medi di pressione sanguigna sono fondati su di un campione di persone ipernutrite, poco attive e ipertese. Così, se riuscite a mantenere a 65 anni i vostri livelli pressorii alla media dei 35 anni, starete senz'altro meglio del sessantacinquenne medio. Notate anche come la pressione continua a salire con l'invecchiamento. Causa di questi valori elevati è il continuo abuso che facciamo patire al nostro corpo. Se prendessimo adeguata cura di noi stessi, la pressione sanguigna non salirebbe. In realtà, i maggiori fattori contribuenti a una pressione sanguigna elevata non sono costituiti dall'età avanzata, ma dalla obesità e dalla tensione.





    Dieta mediterranea

        La dieta mediterranea che conosciamo è poco saziante, e rende difficile il mantenimento del peso corporeo.
        Se ci abituiamo a una dieta più bilanciata, e non ci accontentiamo di 60 -70 grammi di pasta, potremo mangiare un piatto di cereali (60 grammi di avena, orzo, farro), condito con abbondanti verdure e anche un minimo elaborato, utilizzando un cucchiaio d'olio per preparare il condimento. Potremo unire alla minestra un cucchiaio di parmigiano, mangiare una bella insalata o un piatto di verdure condito con mezzo cucchiaio d'olio, e finire il pranzo con 2 noci o qualche nocciola, oppure un quadratino di cioccolato fondente.

    Dieta Mediterranea
    T I P O EQUILIBRATA
    2000 Kcal
    Carboidrati 60% = 300 g 50% = 63 g
    Proteine 15% = 75 g 15% = 75 g
    Grassi 25% = 56 g 35% = 78 g
    500 Kcal
    Carboidrati 60% = 75 g 50% = 63 g
    Proteine 15% = 19 g 15% = 19 g
    Grassi 25% = 14 g 35% = 20 g

        Dobbiamo capire che la pasta è un alimento poco saziante. Se non facciamo attenzione alle porzioni è troppo facile eccedere con le calorie.
        Inoltre lo sbilanciamento nei confronti dei carboidrati lo porterà più facilmente ad avere sbalzi glicemici (soprattutto su chi è "sfortunato" da questo punto di vista), e il senso di sazietà durerà poco.
        Il solo sacrificio che sarà chiesto è quello di limitare il consumo di pasta e sostituirla con altri tipi di cereali, con la ricompensa di non soffrire più la fame e non ingrassare, pur mangiando cibi saporiti.

        Una tale dieta ed esercizi fisici controllati, danno risultati sorprendenti in persone afflitte da malattie cardiache, angina, diabete, gotta, ipertensione e afflizione agli arti (per circolazione insufficiente e condizioni correlate). Tutte queste patologie degenerative sono collegate da un fattore essenziale: una insufficiente circolazione sanguigna (obesità e tensione).





    Il peso corporeo

        Il peso corporeo svolge un ruolo altamente significativo nella salute e nella longevità degli esseri umani. Se desiderate mantenere un aspetto medico giovanile, dovete fare un tacito accordo con voi stessi per mantenere basso il vostro peso.
        Allo stato selvatico non esistono animali con eccesso di peso. Avete mai trovato galline da uova o mucche da latte obese? (Si è specificato galline da uova e mucche da latte poiché gli animali allevati solo per la loro carne sono appositamente ingrassati per il mercato. Come? Aumentando la loro ingestione di calorie e riducendo la loro attività fisica.)
        Studiosi di scienze nutrizionali, hanno condotto studi dietetici sui ratti. Somministrata a 1200 ratti una dieta povera di calorie, nessuno di essi si ammalò e tutti morirono di morte naturale in età avanzata.
        Lo stesso esperimento fu condotto con 1000 ratti malnutriti e ammalati. Le loro condizioni migliorarono quasi immediatamente e ciascuno sopravvisse fino a tarda età. Molte altre prove furono eseguite e tutti conclusero che quanto minori sono le calorie consumate, tanto maggiore è la durata della vita.
        Le calorie consumate, naturalmente, devono essere quelle giuste. La riduzione di un terzo delle calorie ingerite, man irando però una dieta consistente soprattutto in grassi e in carboidrati raffinati, non porta a un allungamento della vita. Comunque, una adatta dieta ipocalorica può aumentare il vigore di una persoaa adulta del 20%, a seconda dell’età in cui si è iniziato un tale programma.
    Il peso corporeo possiede una interessante relazione con la durata della vita quando viene posto in correlazione con il ritmo del metabolismo. Il termine metabolismo basale può essere tradotto in "consumo energetico del processo vitale".
        In altre parole, la durata della vita diminuisce con l’aumento del consumo energetico. Gli scienziati hanno precisato il nostro potenziale di consumo energetico in una vita: 1,2 milioni di calorie per grammo di tessuto; per gli animali domestici, come i cani e i gatti, è di 400.000 calorie per grammo di tessuto. Ciò significa che potete ridurre il vostro consumo di calorie diminuendo il vostro peso corporeo, incrementando
        Così il tempo per voi trascorribile su questo pianeta. Naturalmente, potete diminuire il vostro consumo calorico anche riducendo l’attività fisica, ma allora vi ritrovereste al punto di partenza.
        L’obesità è un fattore altamente significativo in un’altra mlattia troppo comune: il diabete a insorgenza tardiva. Nella maggior parte dei casi, esso si manifesta in persone ipernutrite, poco attive e di peso eccessivo. E sebbene un miglioramento significativo in uno di questi tre aspetti non elimini la malattia, potrà almeno tenerla sotto controllo.


        Con l’invecchiamento si verifica una diminuzione della quantità di insulina prodotta dal pancreas. L’insulina controlla il ritmo con cui lo zucchero, o glucosio, viene rimosso dal sangue. è conseguenza di questa naturale riduzione (almeno la ricerca attuale la definisce naturale) il fatto che i bambini durante la crescita possono mangiare una quantità di cibo senza diventare eccessivamente grassi, mentre quelli di noi che sono più avanti in età non possono (sebbene alcuni lo tentino).





    Cattive abitudini
        Molte malattie sono prodotte da cattive abitudini di dieta, di igiene, con l'aggiunta o meno di errati moduli di attività fisica. Queste cattive abitudini sono spesso la conseguenza ineliminabile degli stress della vita. Non tutti questi stress sono negativi; essi possono comprendere i mutamenti di carriera o le promozioni, il matrimonio, o il trasloco da una casa a un'altra. In realtà, diversi degli stress identificati sembrano del tutto desiderabili. La loro base in comune è il cambiamento. I cambiamenti richiedono adattabilità e capacità di far loro fronte.
        L'età, per molti di noi, sembra ridurre la capacità di adattamento e di far fronte alle situazioni della vita. Ci fissiamo nelle nostre modalità di risposta, sembriamo aver perso la flessibilità necessaria ad adattarci.
        Molti degli avvenimenti stressogeni e degli eventi che provocano malattie sono parte di valori che ricerchiamo: successo, materialismo, fiducia in se stessi...", ecc. Le affezioni psicosomatiche conseguenti sono: colite ulcerosa, ipertensione, costipazione cronica, mal di testa, esaurimento, artrite, insonnia, mal di schiena, e una serie di altre, fra cui l'asma e le allergie. Se perdiamo la nostra capacità di far fronte ai cambiamenti e di adattarci a essi, allora l'inseguimento dei nostri sogni (la casa in campagna, un viaggio intorno al mondo, la presidenza di una compagnia, l'aumento dello stipendio) può portare alla malattia, impedendoci di godere il nostro successo.
        Sottoposti dei ratti a stress mediante freddo intenso, frustrazioni, rumori eccessivi, veleni, ansia, fatica e paura, qualunque fosse il tipo di stress, si verificava lo stesso tipo di danno interno: La pressione sanguigna aumentava. All'autopsia, i ratti mostravano un notevole aumento di dimensioni delle importantissime ghiandole adrenali, una atrofia del timo e delle ghiandole linfatiche e ulcere peptiche.
        Come un maligno uccello da preda, la tensione aleggia sul capo di milioni di persone, pronta a calare sulla sua vittima in ogni momento e in ogni luogo. Un numero sempre maggiore di uomini e donne, e perfino bambini, viene afferrato nella sua fredda morsa e ivi trattenuto per anni, talvolta per il resto della vita. La tensione, infatti, è probabilmente una delle massime minacce che il mondo civile deve oggi affrontare. Poiché nel mondo attuale e civilizzato non possiamo evitare il confronto con la tensione e lo stress, dobbiamo trovare un modo valido per affrontarli.
        L'antica disciplina dello Yoga è un mezzo ideale per controllare lo stress attraverso esercizi fisici, respiratori e di meditazione. Ma esistono anche altre vie, come il "training autogeno" per addestrare dei soggetti a produrre onde cerebrali alfa . In questa condizione di rilassamento, i soggetti sono stati in grado di curare le loro emicranie, di controllare la pressione sanguigna, di abbassare o diminuire la temperatura di un dito, e di regolare altri processi corporei involontari mediante tecniche di rilassamento. (Anche cultori molto progrediti dello yoga sono capaci di un tale controllo.) Lo stato alfa è la meta del rilassamento, comunque venga ottenuto; così che l'effetto è lo stesso anche se è stato conseguito attraverso lo yoga, la meditazione trascendentale, il biofeedback, o qualsiasi altro metodo sviluppato individualmente. Il rilassamento è un potente guaritore.





    I vizi


        Ignorare questi stress invece di affrontarli, crea ulteriore stress: il consumo eccessivo di cibo, l'alcool, e il tabacco, fra le altre cose, sono abitudini che possono condurre a un declino prematuro e certamente porteranno a uno stile di vita meno vigoroso, sano e autosufficiente.

    Medicinali:
        I prodotti chimici farmaceutici possono avere un effetto terribile sulla produzione di ormoni e sulla pressione sanguigna. Le anfetamine possono provocare disordini gastrointestinali e irritabilità, mentre i barbiturici sono in grado di produrre danni ai reni e al fegato e indurre un tale stato di depressione da sospendere il processo della respirazione.     I farmaci dovrebbero essere sempre evitati a meno che non siano assolutamente necessari e prescritti da un medico. Sebbene vi sia spesso un abuso intenzionale di farmaci, ancor più spesso l'ignoranza delle loro proprietà porta a un loro errato uso, e, talvolta, alla tragedia.

    Fumo:
        L'ignoranza, però, non può spiegare il terribile abuso cui sottoponiamo il nostro corpo consumando tabacco. Sebbene ormai sappiamo tutto sugli effetti nocivi del tabacco sulla bocca, la gola, i polmoni e il cuore, ogni anno vengono fumate 4100 sigarette per persona, una cifra enorme in quanto molti di noi non fumano affatto. I fumatori incalliti probabilmente ne consumano un numero tre o quattro volte maggiore.

    * Fino al 2002, 1 miliardo 100 milioni di morti; di cui
    800 milioni nel terzo mondo,
    300 milioni nell’occidente.
    * 8000 miliardi di sigarette all’anno.
    * Nel 1999 per causa diretta o indiretta del fumo sono morte 3 milioni di persone; i ogni 10 secondi.
    * Nel 2020 saranno 10 milioni i morti nell’anno; 1 ogni 3 secondi.


        L'enfisema consiste in una anormale distensione dei polmoni e raggiunge la sua massima incidenza nelle persone fra i 45 e i 64 anni. Sebbene le sue cause precise siano sconosciute, è noto che agenti
    nocivi o tossici presenti nell'aria, come il fumo del tabacco, contribuiscono significativamente alla malattia.
        In studi condotti da medici inglesi, fu messo in evidenza che il decesso per bronchite si verificava nei fumatori di almeno 25 sigarette al giorno con una frequenza sei volte maggiore rispetto ai non fumatori. Inoltre le misurazioni della funzionalità polmonare di persone che hanno smesso di fumare si avvicinano a quelle dei non fumatori dopo un anno o due. I vostri polmoni si sforzeranno di riprendersi se ora smettete di fumare: non è mai troppo tardi; le statistiche dimostrano anche questo. Se desiderate migliorare l’aspetto medico alla vostra età, lasciate il fumo.
    Sebbene la capacità polmonare diminuisca con l'età, in seguito a una combinazione di calcificazione delle ossa, di perdita di forza muscolare e di una riduzione dell'elastina e del collageno (le sostanze che danno elasticità ai polmoni), questa riduzione è lieve e rilevabile solo nel corso di un esercizio fisico violento. Nei fumatori, però, in cui vi è un abuso dei polmoni, la diminuzione di capacità viene esagerata e, perfino nei giovani, può condurre a un doloroso affanno e al vomito mattutino. Eppure i fumatori fumano, non solo riducendo la loro vita, ma anche assottigliando quel vigore di cui possono godere nel corso degli anni che rimangono loro.

    Alcool:
        L'alcool è una droga e non un alimento. Dopo l'ossidazione nel fegato, solo il 5 % di esso viene escreto nelle urine. Poiché i muscoli non possono utilizzare l'alcool, e poiché l'assunzione di alcool riduce l'uso dei grassi e dei carboidrati da parte del fegato, esso è altamente tossico per tale organo, trasformandolo in una appendice grassa e debilitata. Contribuisce anche alla formazione di depositi grassi nel resto del corpo: l’alcool fa ingrassare!
        La percentuale di alcol contenuto nelle bevande è espresso in gradi percentuali rispetto alla quantità:

    vino 10-12%,
    birra dal 4-15%,
    alcolici 18-25%,
    superalcolici 40-45%,
    alcol puro 95%.

        La scienza lavora per estendere la durata della nostra vita, per mantenerci più sani e più agili, non lasciamo che delle abitudini compulsive distruggano tali vantaggi.





    Il Ciclo ormonale


    Altro importante "problema medico" che influisce sull’aspetto della nostra età è il mutamento nei livelli di ormoni maschili e femminili. Il climaterio femminile, o menopausa, è la fine del ciclo riproduttivo della donna, quando vengono meno le mestruazioni e non è più possibile il concepimento. Nel 50% dei casi questo si verifica all'età di 45-52 anni. Le sole conseguenze fisiche reali sintomatiche della menopausa sono le cosiddette Vampe di calore, delle sensazioni brucianti, con formicolio e rossore, che si diffondono dal petto al viso, interferendo talvolta con il sonno e producendo tremori notturni. Tutti gli altri sintomi temuti e lamentati sono di origine psicosomatica, di cui il più comune è l'aumento di peso. Un improvviso aumento di peso, comunque, è generalmente sintomatico di depressione e ansia.
    Poiché la maggior parte delle donne, e anche degli uomini, considera la menopausa come annunciatrice della vecchiaia essa è spesso accompagnata da tremende preoccupazioni circa la propria identità, e molte donne si danno al cibo o al bere per sfuggire tali paure. Gli estrogeni, gli ormoni femminili, possono essere prescritti da un medico, se giudicati necessari per controllare le vampe di calore. Ma nella donna in salute, la menopausa può essere superata facilmente, con scarsi o nulli effetti sul suo stile di vita (talché è noto in molte donne un effetto positivo nei rapporti sessuali, in quanto non devono più preoccuparsi di una eventuale gravidanza). La triste fama che circonda la menopausa è più basata su paure infondate che sulla realtà.
    Anche negli uomini vi sono mutamenti nei livelli ormonali e nei "cicli", sebbene siano più sottili e non regolari come nelle donne. Esiste una "correlazione fra i valori medi per [l'ormone maschile] testosterone e la depressione: uomini con livelli elevati di testosterone tendono a essere più depressi di quelli con livelli inferiori.





    L’Aspetto medico

    L’ Aspetto Medico della nostra età è uno dei più controllabili a nostra disposizione. Ma troppo spesso, poiché ci vediamo invecchiati, e permettiamo alla nostra immaginazione e alle nostre paure di influenzarci eccessivamente (visioni di pancetta, muscoli flaccidi, doppi menti, rapporti sessuali deludenti, ecc.), assumiamo proprio tale ruolo nel nome della logica induttiva.
    Dobbiamo emulare i campioni che hanno mantenuto l’aspetto medico della loro età inferiore alla loro età cronologica. Con il semplice controllo del buon senso, una giusta nutrizione, l'attenzione medica, la moderazione, l'esercizio, e la comprensione di ciò che è veramente naturale nel processo dell'invecchiamento e di ciò che non lo è, anche noi possiamo mantenere un l’aspetto medico della nostra età ben inferiore all'età cronologica, conservandolo tale per tutti gli anni della nostra lunga e vigorosa vita.


     

     



     2: L'Aspetto Fisico.


         Il giorno che notiamo una ruga, il grigio dei capelli che si diffonde, le zampe di gallina che si estendono insidiosamente, che ci si appesantisce leggermente sui fianchi e si ansima un poco di più dopo poche rampe di scale, allora, se il riconoscimento di questi segni di invecchiamento ci induce a fare più spesso esercizio fisico, a smettere di fumate e a stare attenti alla nostra dieta, allora va tutto bene. Ma se saltiamo impetuosamente sul tavolo operatorio per un lifting, ci buttiamo in una ferrea dieta per poterci mettere in bikini, e sprechiamo un mucchio di tempo e di denaro preziosi cercando di correggere superficialmente questi aspetti dell'invecchiamento, e se non siamo disposti a correggere le abitudini inveterate che incoraggiano l'invecchiamento prematuro e le malattie, stiamo solo combattendo contro mulini a vento.

         Se ci prendiamo cura del nostro corpo, riusciamo a mantenere gran parte del vigore giovanile, invecchiando in modo piacevole. Un esercizio fisico intelligente e una nutrizione bilanciata sono i primi elementi da accertare. Con una giusta attenzione per la forma fisica, non esiste una "mezza età" ma solo un'età diversa, ancora ricca di potenzialità.





    In forma perfetta


         La forma fisica è uno stato ottimale di forza muscolare unito a un adeguato funzionamento degli organi interni; è uno stato di vigore e di entusiasmo. Un corpo bene adattato e in forma funziona bene, resiste alle malattie e allo stress fisico.
         La capacità ortostatica consiste nell'abilità del corpo a eseguire improvvisi mutamenti nella postura; la velocità, del cervello, dei sistemi sensoriali, e del sistema nervoso motorio nella risposta è fondamentale per tutti; necessaria per tutti questi aspetti è la capacità di rilassarsi, di ridurre volontariamente la tensione in eccesso accumulata nel sistema neuromuscolare. L'incapacità di rilassarsi rende difficile affrontare lo stress, cosa che può portare direttamente alle gravi condizioni patologiche e alle abitudini compulsive.

         Per salute non si intende la semplice assenza di malattie. La salute comprende il rilassamento, la dieta, l'esercizio fisico, un atteggiamento mentale positivo, un buon sistema di supporto (amici, famiglia, consorte), e la prevenzione delle malattie. Raramente la salute è; bisogna farla essere. Come in ogni buon rapporto, bisogna lavorarvi, quotidianamente e per tutta la vita, per mantenerla come parte integrante del nostro essere.
         Ogni momento qualcuna delle nostre 60 bilioni di cellule sta morendo. Le cellule della pelle si riproducono circa ogni 10 ore. Ogni tre mesi il nostro fluido sanguigno si è rinnovato. Quasi ogni cellula del nostro corpo viene sostituita in un periodo di 11 mesi, con l'eccezione delle cellule ossee, che muoiono ogni due anni. Questo rinnovamento costante delle nostre cellule ci offre la possibilità quotidiana di mantenere e di promuovere la buona salute, e di migliorare quella cattiva.





    Siamo ciò che digeriamo

         Esistono due vie fondamentali per migliorare l'adattamento fisico e la salute: ciò che facciamo con il nostro corpo e ciò che mettiamo dentro di esso. Insegnava Ippocrate 2500 anni fa, "Il tuo cibo sarà il tuo rimedio". Ma perché il cibo ci sia di giovamento, dobbiamo essere pronti a digerirlo in modo adeguato.
         Il sistema digerente è un lungo condotto che utilizza molti altri organi, compreso il fegato, il pancreas e i reni, e fluidi organici come la saliva e i succhi gastrici.
         Come risultato dell'invecchiamento non vi è alcun deterioramento significativo del sistema digerente. Se mal trattato, però, esso dà adito a un'ampia serie di disturbi, dal semplice bruciore di stomaco e dalla acidità alle ulcere e alle emorroidi; dall'esofagite (infiammazione dell'esofago) alla colite spastica; dalla diarrea alla costipazione. Il sistema digerente ci ripaga in egual misura di ciò che gli diamo: energia e attività in cambio di buona nutrizione e di un consumo moderato, pesantezza e dolori per cibo cattivo e mandato giù in fretta.
    Il cibo ingerito viene trasformato in energia. Ogni unità di energia bruciata viene chiamata caloria. Una caloria equivale alla quantità di calore necessario per aumentare di un grado C ° la temperatura di un chilogrammo di acqua. Il consumo calorico è un semplice processo matematico: se bruciate più calorie di quelle ingerite, perdete di peso; se ne consumate un numero minore, acquistate peso; e se, nel complesso, mantenete un equilibrio fra l'ingestione e il consumo, il peso rimarrà stabile.
         è sufficiente uno squilibrio maledettamente piccolo per alterare la stabilità. Se ogni mattina mangiate una mezza fettina in più di pane tostato, aumenterete la vostra assunzione calorica giornaliera di 50 calorie. Ciò significa 350 calorie alla settimana. In un anno, avrete acquistato 18.200 calorie, e sarete aumentati di circa due chili. Se manterrete ancora tale abitudine alimentare, ingrasserete di venti chili in dieci anni. Allora molto probabilmente sarete obesi. Oppure se decidete di andare in macchina al lavoro invece di fare la camminatina di dieci minuti che solitamente facevate, brucerete 18.000 calorie in meno all'anno e diventerete un candidato all'obesità.
         La regolazione dell'assunzione e del consumo calorico è una semplice questione di matematica. è uno dei pochi aspetti della vita moderna su cui abbiamo un controllo completo.





    Il cibo

         Anche la quantità la qualità di ciò che mangiamo influisce sulla forma fisica generale. La preparazione e la raffinazione dei prodotti alimentari elimina interamente o distrugge in parte gli elementi vitali delle materie originali: le vitamine, i sali minerali, e gli enzimi, i mattoni essenziali per un sano tessuto vivente, che invece vengono eliminati dalle ditte alimentari allo scopo di fornire prodotti convenienti a lunga conservazione. Ma se la muffa non vi può crescere sopra, nemmeno noi possiamo crescere con essi, e se gli insetti non vi possono prosperare, nemmeno noi lo possiamo.


         Non vale dare statistiche sul consumo dello zucchero. Se solo una parte di ciò che è già noto a proposito degli effetti dello zucchero fosse riscontrata per qualche altra sostanza usata come additivo alimentare, tale sostanza verrebbe prontamente messa al bando. Lo zucchero sconvolge i livelli della glicemia ematica, può produrre depressione, agitazione e tremori nervosi, e una vasta gamma di alterazioni dell'umore. Molti dietologi lo considerano capace di provocare una dipendenza: una volta che vi siete fatti la bocca al dolce, è difficile disabituarvi. Eppure lo zucchero rappresenta più del 20% della nostra assunzione di calorie, anche se non contiene proteine, sali minerali o vitamime. Queste calorie sono inutili e debilitanti. è noto come lo zucchero contribuisca insidiosamente alla carie dentale, al diabete mellito, all'arteriosclerosi, alle malattie cardiache e all’obesità. Malgrado ciò è un ingrediente troppo comune nella maggior parte dei cibi preparati. Cominciate a leggere l’etichetta con gli ingredienti: è difficile comprare degli alimenti già pronti che non contengano zucchero.

         Oltre a consumare una quantità sempre crescente di cibi lavorati, mangiamo anche più cibo di quanto ne abbiamo bisogno. Abbiamo cibi più poveri di quelli usati fino alla produzione industriale, e ingoiamo più cibi sbagliati di quanto dovremmo.


         Sebbene i nostri antenati del principio del secolo spendessero molta più energia di noi (niente automobili, niente ascensori, niente trattori o macchine agricole), oggi all’anno mangiamo 87kg di carne a testa in confronto ai 50 kg del 1900, pensa agli 8 Kg degli anni ’50, dopoguerra. Inoltre, il bestiame di un tempo era allo stato brado. Quegli animali si nutrivano liberamente di erba e cespugli, e raramente si cibavano di quel pastone di cereali che costituisce il principale alimento per gli animali allevati oggi. Quegli animali erano magri e non fornivano quelle bistecche ben bordate di grasso che richiediamo e ci aspettiamo oggi.
         I grassi animali sono veramente deleteri per il nostro sistema cardiovascolare e costituiscono i principali responsabili dell'aumento dei livelli di colesterolo e di trigliceridi, ladri che privano le nostre arterie della loro elasticità e capacità circolatoria. La maggior parte degli adulti non ha bisogno di più di 55-75 grammi di proteine al giorno, che possono essere ottenute da fonti diverse dalla carne.



         Come risultato della corsa al consumo dei cibi, molte persone, pur mangiando in grande abbondanza, sono denutrite. Una buona nutrizione significa una dieta bilanciata. Una dieta bilanciata comporta il fatto che vengano assunte solo le calorie quotidianamente necessarie, consistenti nella quantità appropriata di proteine, grassi e carboidrati, mangiati crudi o cotti in modo da fornire il necessario ammontare di vitamine, sali minerali, fibre vegetali, enzimi, ecc. Senza questa regola quotidiana di nutrizione bilanciata, non è possibile mantenere un sano Aspetto Salutare rapportato alla nostra età.





    Sei in forma?

         Riusciamo a toccare la punta dei piedi? Manca il respiro dopo aver fatto poche rampe di scale? “Servono” tre tazze di caffè forte al mattino prima che il cervello cominci a funzionare? Dormiamo profondamente o irregolarmente?
         Sebbene la media delle ore di sonno per notte sia di sette ore e mezza, cioè tra le sei o nove ore, quanti dormono più di dieci ore possono soffrire di una grave depressione o di disturbi circolatori, o entrambe le cose. Pur dormendo una notte regolare di sette ore e
    mezza, se ci si sveglia diverse volte, l'organismo sta avvertendoci che la bontà del nostro sonno è inferiore alla norma.
         Esiste una semplice prova per accertare la qualità della propria forma fisica generale. Misurate il vostro polso quando vi trovate in condizioni di riposo: il momento migliore sarebbe alla mattina, prima di alzarvi dal letto. Anche la sera dopo essere stati distesi per un po' a guardare la televisione. Il numero normale di pulsazioni dovrebbe essere inferiore a 70 per gli uomini e al di sotto di 75 per le donne. Dopo questo computo, alzatevi in piedi e rimanete così per qualche istante, poi ripetete la misurazione. Se il numero di pulsazioni è aumentato di più di 15, indica che non vi trovate in forma molto buona. Ora, correte per un minuto, senza sforzarvi, con tutta comodità.Trascorso il minuto, sdraiatevi e prendetevi ancora il polso. Se avete più di 100 pulsazioni al minuto, siete decisamente in cattiva forma.
         I livelli della salute sono caduti regolarmente negli anni recenti in seguito al drammatico aumento, specialmente fra gli uomini oltre i 30 anni, nel tasso degli incidenti cardiovascolari, del ricovero in cliniche mentali, dell'alcoolismo, dei divorzi, dei decessi per cancro, delle malattie respiratorie, degli incidenti e degli atti di violenza. Le statistiche del comportamento distruttivo non coincidono del tutto col fatto che a 30 anni raggiungiamo l'apice della forma fisica: quando la garanzia del veicolo è scaduta, ogni cosa comincia a rompersi. Questo non succede se abbiamo mantenuto in ordine il motore e l'organismo, nel qual caso il processo di deterioramento è così lento da essere appena rilevabile; così non potrà provocare l'ansia e la paura che tanto spesso conducono a quello stato negativo, che inevitabilmente comporta scarsa salute, con un conseguente peggioramento dell'ansia e della paura, così che il cerchio si chiude irrimediabilmente.
         Le donne sembrano possedere un più profondo apprezzamento del proprio organismo. Questa più acuta consapevolezza può essere il risultato dei drammatîci cambiamenti cui la donna assiste nel proprio corpo con ogni ciclo mensile, o con quello più lungo della gravidanza. E’ possibile che la stessa oggettificazione sessuale lamentata dalle femministe abbia indotto la donna a curare più attentamente la dieta, a mantenere il tono muscolare, a seguire con attenzione il proprio aspetto, l'acconciatura, l'igiene e il guardaroba, insomma a badare maggiormente al proprio io totale.





    I nostri sensi:

         Vista
         La capacità di discriminare dettagli sottili (acuità visiva) è relativamente scarsa nei bambini piccoli ma migliora con gli anni. Da circa i 25 anni fino alla cinquantina vi è un leggero declino, che tende ad accelerare in seguito. Intorno ai sessant'anni con una certa frequenza si manifesta una difficoltà nel mettere a fuoco gli oggetti vicini: la presbiopia, per cui gli oggetti lontani sono visti più distintamente di quelli vicini. Gli occhiali bifocali offrono una soluzione valida per molte persone. L'incidenza del glaucoma e della cataratta aumenta col crescere dell'età.

         Udito
         L'udito non cambia molto con gli anni. Nelle persone oltre i 60 anni, vi può essere una riduzione graduale nella capacità di percepire i toni di frequenza più elevata. Sebbene ciò possa eventualmente interferire con l'abilità di identificare la voce, non limita o danneggia la vita della maggior parte di noi.

         Gusto
         Intorno ai 60 anni, la maggioranza delle persone ha perso il 50% delle proprie papille gustative, con una riduzione della sensibilità ai sapori che influisce anche su quella agli odori. Sebbene quest'ultima sia difficilmente quantificabile, può diminuire fino al 40% in un periodo di 60 anni. La legolare esposizione a sostanze nocive e a forti odori chimici, oltre che al fumo, altera la nostra capacità di rilevare gli odori, danneggiando così anche il nostro senso del gusto.





    La memoria

         I cultori di yoga sono in grado di eseguire imprese stupefacenti nel controllo del proprio fisico, in quanto si dedicano con zelo e disciplina allo sviluppo della mente, dello spirito e del corpo. Lo yoga pone grande importanza sulla pratica della respirazione profonda, chiamata pranayama. Nello yoga, tutta la forza vitale è contenuta nella pratica della respirazione. Perfino per il pensiero occidentale non vi è nulla di strano in tale teoria, poiché per quanto l’ organismo possa essere in condizioni perfette, esso morirà se non respira. I cultori di yoga sono convinti che se il respiro può venire controllato, tale controllo si estenderà a tutta l’energia vitale.
         Lo yoga non è una religione ma una scienza antica che si trova molto in accordo con alcune "scoperte" scientifiche recenti come il fatto che una diminuzione dell'ossigenazione può condurre a un rallentamento della sintesi proteica. Questo può costituire un fattore nella minore capacità di apprendimento e nel calo di memoria degli anziani. è stato dimostrato che l'inspirazione di ossigeno puro può migliorare diversi processi mentali nell'anziano; perfino la capacità dell'occhio di adattarsi al buio viene aumentata dall'ossigeno puro. Lo sviluppo della capacità polmonare e la pratica della respirazione profonda può allontanare molti dei malanni prodotti dalla carenza di ossigeno. Il pieno uso dei nostri polmoni Gioverà a mantenerci mentalmente e fisicamente in forma, migliorando l’Aspetto Salutare rapportato alla nostra età.
         Gran parte della mancanza di memoria così collegata alla senilità è il semplice e tragico risultato di una carenza di ossigenazione cerebrale, spesso prodotta dall'arteriosclerosi.

         La senilità:
         La “Dementia senile” non è una conseguenza naturale della vecchiaia. Si tratta solitamente di un sintomo di un disordine molto grave chiamato malattia di Alzheimer, che è responsabile di circa il 90% delle forme di senilità. Può essere provocata anche da alcuni farmaci, compresi quelli usati per curare l'arteriosclerosi. Un ultrasessantacinquenne su sei soffre della malattia di Alzheimer, e morirà probabilmente cinque anni dopo la prima diagnosi.
    Tale malattia è senza dubbio tragica. Ma coloro che hanno 40 0 50 anni, e certamente cinque ogni sei ultrasessantacinquenni, non ne cadranno vittime. Possiamo avere scarsa memoria ed essere un po' assenti, ma non siamo senili.





    L'organismo

         Lo sviluppo della capacità dei polmoni e del fiato può essere ottenuto non solo con esercizi specifici di respirazione, come quelli raccomandati dallo yoga. Anche facendo regolarmente attività fisica gioveremo a un sano mantenimento dei polmoni, del cuore e del sistema circolatorio; tonificheremo e svilupperemo i nostri muscoli striati o volontari, che ci conferiscono una forma esteriore più gradevole, e aumenteremo la nostra capacità di rilassarci completamente, migliorando così anche la qualità del nostro sonno.
         La massa corporea sembra diminuire dopo il raggiungimento della maturità fisica. Nella vecchiaia estrema, può ridursi a due terzi del valore originario. Ma questa perdita può essere tenuta sotto controllo o resa più grave, a seconda dell 'attività fisica cui vengono sottoposti i muscoli. Le prove indicano chiaramente che la massa muscolare diminuisce a causa dell'inattività e che non è un risultato inevitabile della vecchiaia.
         Fra gli adulti che praticano una attività fisica regolare, l’incidenza delle malattie cardiovascolari è inferiore, e così pure l'obesità, la pressione elevata, e molti altri disturbi. Alcune persone temono che l'attività fisica aumenti il loro appetito, inducendoli a mangiare di più e quindi ad aumentare di peso. Non è vero. Gli allevatori rinchiudono in recinti il loro bestiame perché sanno che con l'inattività aumenta l'appetito e quindi l’ingestione di cibo. Questo, unitamente all'inattività fisica, fa crescere il peso. Il tessuto muscolare si ammorbidisce, aumenta il grasso corporeo: grandi bistecche, scarsissima forma fisica.
          L’esercizio non solo ci aiuta a perdere peso bruciando calorie in più, ma realmente riduce l'appetito, particolarmente quando viene praticato prima dei pasti. (Una tranquilla distensione dopo i pasti giova al processo digestivo, mentre l'esercizio fisico dopo di essi può provocare dei crampi e altri disordini digestivi). Inoltre l'esercizio aumenta la circolazione sanguigna, promuovendo l'assorbimento delle sostanze nutritive dal cibo.

         L'esercizio fisico può essere diretto all'aumento della forza, della resistenza, della velocità, o della capacità di rilassarsi completamente. Contrariamente all'opinione popolare, il rilassamento non significa semplicemente "lasciare andare il corpo". La maggior parte di noi è in continua tensione muscolare; dobbiamo imparare “contrarre” i muscoli con un’attività fisica e poi “rilassarli”. Solo attraverso la pratica e l'attività fisica possiamo godere di un completo rilassamento fisico.
         Per trarne il massimo beneficio dovrebbe essere speso quotidianamente un minimo di 300 calorie in qualche tipo di esercizio fisico. Una donnina di 49 chili non deve bruciare tante calorie quanto un uomo di 86 chili. Se camminate o correte per 4 miglia al giorno, andate in bicicletta per 45 minuti alla velocità di 15 miglia all'ora, o passate un'ora facendo nuoto, o una qualsiasi combinazione di queste attività, potete fare tranquillamente affidamento sul consumo di almeno 300 calorie.


    [[[[[[[[[[[[[Tabella calorie consumate[[[[[[[[[[[

         Con questi riferimenti si può stabilire la forma di attività preferita per avvicinarsi o meno alle 300 calorie al giorno.

         Alcuni esperti affermano che risultati cardiovascolari e respiratori si ottengono quando il ritmo cardiaco rimane a circa 120 pulsazioni al minuto per almeno tre minuti: il salire velocemente tre rampe di scale o 50 scalini può ottenere con rapidità tale risultato. Altri autorità ritengono che sia indispensabile un'attività minima di 15 minuti, indipendentemente dalla sua qualità. Tendo a concordare con il secondo punto di vista.
         è importante ricordare, soprattutto se si è fuori forma, che la capacità di un duro esercizio fisico diminuisce in qualche modo con l'età, come pure i valori di sicurezza per il ritmo cardiaco. Un buon livello di sicurezza per un esercizio fisico non condotto sotto la supervisione di esperti, in un adulto sano, equivale a circa 20 pulsazioni al minuto in meno rispetto al proprio massimo ritmo cardiaco. Potete appurare il vostro massimo ritmo cardiaco con la seguente semplice formula. Partite da 220 e sottraete la vostra età, quindi togliete ancora 20, per il "livello di sicurezza". La cifra finale è il ritmo massimo cui potrete arrivare nel corso dei vostri esercizi.
         è facile contare i propri battiti cardiaci. Ponete le dita di una mano con fermezza ma non strettamente sul polso dell'altra, che dovrebbe essere rilassata e distesa. Contate i battiti per sei secondi, aggiungete quindi uno zero a tale numero.
         Molte persone iniziano dei programmi di esercizio come mezzo per dimagrire, ma bisogna correre per un miglio per perdere solo 28 grammi di grasso corporeo. L'esercizio dà buoni risultati per la salute generale e per un senso di benessere, ma non fa necessariamente dimagrire. Dimostra, però, risultati sorprendenti a lungo termine, malgrado il fatto che l'ago della bilancia rimanga ostinatamente fermo. Il tessuto muscolare è più compatto del grasso, così, sebbene pesi più del grasso a parità di volume, a parità di peso occupa meno volume. Dal momento che l'esercizio sviluppa i muscoli, potete raggiungere un fisico più asciutto senza perdere un solo grammo!
         I benefici tratti dagli sforzi diminuiranno entro un mese da quando si smette. Come una dieta sana, deve costituire un fatto quotidiano. Molti cominciamo dei programmi di esercizio, ma, dopo uno o due giorni, doloranti e affaticati, ci lamentiamo, “Sono troppo vecchio per queste cose! “ e smettiamo.
    Non bisogna farlo: "Non lascerò che qualche doloretto mi fermi. Devo spuntarla."


         La determinazione non è in funzione dell'età, ma del carattere. L’ età non sia una scusa per cedere. In nessun momento un nuovo compito fisico viene eseguito senza sforzo e resistenza da parte del nostro corpo. Il corpo dobbiamo dirigerlo, guidarlo, alimentarlo, esercitarlo e curarlo, altrimenti lo distruggiamo. Impiegando l’età come scusa per non fare, noi, e non il tempo, accelereremo il processo d'invecchiamento. A 60 anni, avremo un'età fisica molto maggiore.
         Ci sono dei maratoneti sessantenni. Non sono arrivati a un tal punto arrendendosi ai muscoli doloranti o lamentandosi di essere troppo vecchi. Essi vinsero la propria indolenza e la propria resistenza costruendo la propria forza. I muscoli doloranti stanno dandosi da fare per irrobustirsi. Se smettiamo di esercitarli, si indeboliranno; se invece continuiamo quotidianamente, sentiremo aumentare la nostra forza e la nostra capacità di godere.
         Se non avete mai partecipato a un qualche regolare programma di esercizio fisico e siete ora decisi a farlo, cominciate lentamente; lunghe passeggiate a passo svelto possono costituire il migliore inizio. Fate conoscere tale progetto al vostro medico, soprattutto se avete qualche problema cronico di salute, e seguite le raccomandazioni che vi potrà dare.





    L’età del nostro aspetto di salute.

         Per appurare onestamente il nostro stato di salute, rispondiamo a queste domande:
    - Se l'ascensore è guasto, riuscite a fare le sei rampe di scale del palazzo senza farvi venire l'affanno?
    - Quando vi alzate in fretta dopo essere stati distesi qualche tempo, vi sentite presi da vertigine e storditi?
    - Siete in grado di portare due pesanti pacchi senza farvi venire mal di schiena?
    - Potete camminare in fretta per almeno dieci minuti senza che vi vengano fitte al fianco o il fiatone?
    - Contraete i muscoli dello stomaco come quando flettete i bicipiti. Ora tastateli. Sono duri e sodi, o molli e flaccidi?

         Se riuscite a superare tutte queste prove, siete probabilmente in buona forma e il vostro stato di salute dovrebbe essere adatto alla vostra età cronologica. Ma se non siete capaci di superarle, fareste meglio a preoccuparvi per la vostra forma, finché siete in tempo. Sulle prime sembrerà pesante cambiare le proprie abitudini alimentari, condurre un regolare esercizio ogni giorno, eliminare le sigarette, ridurre il caffè e le bevande alcoliche, non prendere più pillole, ecc. Ma dopo non molto tempo, se persevererete, comincerete a sentirvi molto meglio. Sarete molto più pronti mentalmente ed emotivamente stabili. I vostri riflessi saranno veloci e i muscoli forti. Vi sentirete anche più rilassati. Il vostro corpo avrà un aspetto migliore e i suoi organi e sistemi funzioneranno meglio di prima. Avrete tutto un altro spirito.
         Come il giardiniere che desidera bei fiori in estate deve iniziare coltivando il suolo e nutrendo adeguatamente le piantine che spuntano in primavera. L'organismo umano ha bisogno di un ampio rifornimento di validi materiali di costruzione per riparare i danni del logorio quotidiano.

     

     





      2: L'Aspetto sessuale

         Il piacere sessuale non è precluso ai più anziani. Questo è un mito perpetuato dai nostri figli divenuti adulti, che pensano con imbarazzo al fatto che i loro genitori hanno, o hanno avuto, una attività sessuale. Essi possiedono un concetto immacolato della loro creazione.
         Gli uomini e le donne possono godere di piene relazioni sessuali nel corso della mezza età, degli anni senili e perfino di quelli più tardi. La mezza età, in particolare, può essere una prima esplorazione profonda e significativa della propria sessualità, a differenza dei febbrili tentativi degli adolescenti o dei desideri insicuri e delle spesso disperate bravate dei ventenni.


    Le leggende sul sesso

         L'espressione sessuale negli anni avanzati può sostituire la solitudine e la sensazione di finitezza con un senso di rinnovamento e di comunione.
         L'Aspetto Sessuale in età avanzata è fondato su come vi sentite in proposito, non su quanto altri possono pensare di voi. Se credete che il rapporto sessuale debba verificarsi solo fra persone sposate, e voi e il vostro coniuge siete stati felicemente insieme per anni, godendo del rapporto a un livello reciprocamente soddisfacente, vi troverete con un Aspetto Sessuale maturo.

         Ma qualunque sia l'atteggiamento, ciò che denota la maturità sessuale è la comprensione del proprio corpo, di ciò che veramente gli procura piacere, e non l'età cronologica o l'esperienza. Quando riusciamo ad accettare le carezze di un amante senza inibizione o censura, e possiamo ricambiarle al nostro compagno, diamo un chiaro segno di maturità sessuale. Il sesso frenetico, inibito, promiscuo, competitivo, nevrotico, è una manifestazione di immaturità della pulsione sessuale. Può essere detto sessualmente maturo chi gode di relazioni sessuali soddisfacenti e non nevrotiche con il compagno (o i compagni) di sua scelta.



    Quando è troppo o troppo poco?

         La frequenza con cui viene praticato il coito sembra essere condizionato più socialmente che da leggi di natura. L'attività sessuale diminuisce progressivamente tra i 20 e i 60 anni sia nei maschi che nelle femmine, seppure gradualmente. Fra i maschi la frequenza dei rapporti con la moglie cade da una media di 4 volte alla settimana, quando sono sulla ventina, a una media di una volta alla settimana, quando raggiungono la sessantina. Quasi tutti gli uomini fra i 20 e i 45 riportano un certo livello di attività sessuale, ma fra i 45 e i 60 anni, circa il 5 % di essi riferisce una diminuzione di attività.
         Se si dovesse indicare un'età in cui l'attività sessuale declina in modo notevole, si potrebbe parlare dei 50 anni, in quanto la maggior parte delle donne si è allora avvicinata alla menopausa e la maggior parte degli uomini è costretta a riconoscere un incremento delle limitazioni fisiche. Ma rapporti sessuali godibili possono continuare fino alla vecchiaia, e spesso è così.
         Molti uomini fisicamente in forma continuano a godere del sesso fino a 90 anni. è indubitabile, però, il fatto che una volta superata la cinquantina, è necessario più tempo di una volta per raggiungere l'erezione, e il periodo di refrattarietà (il tempo necessario fra un orgasmo e l'altro) è più esteso.

         Le donne generalmente resistono all'invecchiamento sessuale meglio degli uomini, sebbene entrambi i sessi subiscano una diminuzione nell'attività delle ghiandole secretorie (che può essere contrastata con l'uso di vari lubrificanti). E sebbene i genitali femminili gradualmente tendono ad atrofizzarsi, la capacità di orgasmo frequente della donna la aiuta a mantenere la propria validità sessuale.

         Un uomo divorziato di 65 anni, che vive con una donna molto più giovane di lui, esterna candidamente i mutamenti sessuali esperiti col passare degli anni: "Parlando francamente, la faccenda del chiavare, se posso usare questa espressione, è una cosa dura. Perché quando ero giovane, molto spesso mi abituavo al fatto di essere un buon amante, di esprimermi del tutto sessualmente, poiché il rapporto è solo un aspetto della sessualità. Chiunque conosca il sesso sa che vi è molto di più in esso. Ora, proprio perché mi ci vuole un'ora per avere un'erezione... ho delle splendide esperienze sessuali durante le quali non chiavo neppure. Ma mi sento amato e amante. Rilassato... provo tutte le altre meravigliose cose che possono accadere. Da un punto di vista sensuale sono molto più ricco di quand'ero giovane, e sono un amante molto migliore."
         Per quanto riguarda la frequenza dei rapporti sessuali, non è possibile confrontarci con una “norma”. I nostri bisogni, i desideri, e le nostre abitudini sono solo nostre, e non possono essere misurate su quelle di alcun altro. Ciò di cui abbiamo bisogno è realizzare noi stessi: dovremmo sentirci tranquilli con noi stessi.
         La divulgazione ci fa un cattivo scherzo con l'equazione secondo cui la giovinezza è eguale al sesso: fascino sessuale, pulsione sessuale, attività, virilità, prodezze sessuali, e così via. Tale equazione viene sostenuta nei film, nei romanzi, e nelle riviste. Perché le immagini sessuali non includono mai persone di mezza età o anziane? Il mito della giovinezza = sesso ci priva della nostra fiducia in noi stessi e della nostra autostima. Dobbiamo contrastare questa tendenza pensando così: "Questo è ciò che pare buono a me. Questo è quanto piace a me e al mio compagno." Possiamo rinforzarci esplorando, comprendendo e soddisfacendo i nostri bisogni e i nostri desideri più individuali e particolari.



    Il sesso in età avanzata


         Una coppia sulla settantina, ha ricominciato la propria vita sessuale, la loro relazione è diventata più intima e più calda, e più divertente. Gli amanti non invecchiano mai. Un grande numero di coppie ha confermato la minima importanza dell'età come fattore nella frequenza e nel rendimento sessuali in entrambi i sessi.
         All'interno di una coppia maritata, questo è senza dubbio vero. Ma al di fuori del matrimonio, gli uomini rimangono compagni sessuali appetibili anche in età avanzata, mentre le donne perdono il loro valore sessuale in età ancora giovanile. Considerate i divorzi fra persone di mezza età: molto spesso, l'ex marito inizierà una relazione con una donna di 15 o 20 anni minore di lui. Ma la divorziata di mezza età spesso rimane sola, o deve accontentarsi di un uomo di 15 = 20 anni più vecchio di lei.
         Sebbene uomini giovani talvolta cerchino donne più anziane per una iniziazione sessuale, queste, parlando in generale, non sono considerate compagne potenziali. Ironicamente, solo quando raggiunge i 35 anni una donna diventa sessualmente matura, proprio quando il duplice criterio di misura dell'invecchiamento sfavorisce le donne di quell'età. Le regole di questa società sono crudeli con le donne. Allevate per non essere mai adulte, le donne sono condannate a essere trascurate prima degli uomini. Eppure, le donne in buona salute non devono diventare "trascurate" sessualmente. Esistono chiare prove della capacità di orgasmo multiplo della donna, sia prima che dopo la menopausa.
         Non vi è ragione per cui la pietra miliare della menopausa debba essere attesa come termine della capacità sessuale della donna... Non esiste alcun limite temporale alla sessualità femminile.
         Il problema maggiore della menopausa non è costituito dalle manifestazioni fisiche, ma dai timori che la circondano. è il terrore provocato da essa che provoca i sintomi della depressione, il ritiro dall'attività sessuale, l'acquisto di peso, e tutto il resto. Se le donne potessero semplicemente continuare a vivere la propria vita, rimanendo attive e partecipando, invece che arrendendosi all'inevitabile, starebbero molto meglio all'arrivo del climaterio.

         Anche gli uomini attraversano un climaterio, o cambiamento, sebbene non sia contrassegnato in modo così cospicuo come la menopausa. Però, ci sono diversi sintomi che possono contrassegnare tale cambiamento: declino o perdita della potenza, erezioni deboli o di breve durata, irregolarità urinaria, ritenzione di liquidi, vampe di calore, una falsa angina pectoris, ulcere peptiche, pruriti, mal di testa, vertigini, irritabilità, stanchezza, insonnia, depressione e varie alterazioni del comportamento. Vi sono anche netti, sebbene minimi, mutamenti nei livelli di ormoni maschili.
         Se desideriamo continuare una vita sessuale attiva e soddisfacente, dobbiamo smettere di pensare sempre in termini di organi sessuali, e raggiungere aree più sottili e sensuali di espressione sessuale.
         Alcuni uomini, con l'avvicinarsi della mezza età, possono sentirsi minacciati dalla perdurante elevata capacità di orgasmo della donna. Dall'infanzia in avanti, ai maschi è stato insegnato a misurare se stessi in base alle dimensioni del proprio pene, alla frequenza delle erezioni. Nel modo della donna, è necessaria grande fatica per raggiungere il punto in cui si misura la propria virilità.
         Il comprendere le differenze nel mutamento della sessualità, non solo nel proprio sesso ma anche in quello opposto, è una chiave per diminuire questo genere di paure.



    La masturbazione


         La masturbazione è un qualcosa che si fa con la persona che amiamo di più; non vi sono problemi di intimità e non bisogna vestirsi o prepararsi in modo particolare per essa, ed esistono molti fatti per cui raccomandare l'autoerotismo.
         Generalmente si crede che la maggior parte di noi smetta di "farlo" quando è ancora adolescente, se mai poi l'ha fatto davvero. Ma la realtà è ben diversa dal mito. Da interviste a donne adulte, l'82% rispose di masturbarsi; di queste, solo il 56% non raggiungeva l'orgasmo durante l'atto. Malgrado gli ammonimenti, la masturbazione è sempre stata più attesa e accettata fra i ragazzi, forse perché viene loro insegnato, e quindi la cosa viene accettata, di avere il membro al fine di urinare, mentre le ragazze vengono scoraggiate dall'avere contatti con le loro "parti intime". In epoca vittoriana, la reazione dei genitori alla masturbazione delle figlie era tale che talvolta sorprese in tali pratiche venivano bruciate sul clitoride con ferri roventi.
         Malgrado la cattiva fama che l'autoerotismo ha così erroneamente acquistato, si tratta di una pratica comune. Poiché la frequenza non sembri diminuire con l'età, essa è altrettanto benefica nel soddisfare i bisogni delle persone di mezza età e anziane come quelli degli adolescenti e dei giovani, con le loro passioni troppo energiche.
         Per una persona priva di compagno sessuale, la masturbazione può fornire uno sfogo necessario alle energie sessuali. Può aumentare le attività sessuali fra due persone, in quanto ci insegna in modo valido ciò che piace ai nostri corpi molto individualistici. Può avere effetti favorevoli in periodi di tensione, ansie e insonnia. è anche un modo molto speciale di apprezzare il proprio corpo, di goderlo e di esplorarlo, di lasciare che esso ci serva, come fanno la mente e lo spirito. Un vero e proprio problema per molti maschi che hanno superato la mezza età, è l'incapacità di avere erezioni spontanee. Per queste persone la masturbazione è un importante mezzo terapeutico. Per la donna che non riesce a raggiungere l'orgasmo durante l'amplesso, può costituire un toccasana. E per chi (spesso una persona di mezza età o anziana) sta facendo il suo primo tentativo sessuale dopo una lunga astinenza, rappresenta una ripresa graduale e non terrorizzante.
         Ora che la sessuologia ha una idea migliore della funzione e degli usi della masturbazione nelle diverse età, la gente sta imparando a farne un uso efficace come stimolatore e sostegno sessuale. Se nell'infanzia avete appreso a considerarla con senso di colpa, e in età adulta il vostro concetto di essa è stato ambiguo, potete ora riesaminarla, insieme al vostro corpo, con maggiore tranquillità. La masturbazione non è assolutamente un sostituto del rapporto sessuale, ma un suo supplemento, di egual valore per gli uomini e le donne."



    Prima degli approcci erotici

    La maggior parte di noi è consapevole della necessità di una appropriata dose di approcci e giuochi erotici prima che avvenga il coito: un uomo bacia e accarezza il petto della donna, e questa manipola il pene dell'uomo, oppure può essere praticata la fellatio o il cunnilingus. Ma quanti pensano a ciò che può accadere prima di questi approcci? Lo stabilire la scena per le avventure sessuali può essere altrettanto godibile e piacevole del progettare i particolari delle proprie vacanze.
         Di somma importanza è la capacità di esprimere i propri desideri, ma non è tanto facile. è difficile parlare del sesso prima, durante e persino dopo il rapporto. L'incapacità di esprimere le nostre necessità sessuali, conduce alla frustrazione, alla insoddisfazione e spesso al risentimento verso il proprio compagno.
         L’attuazione di un rapporto senza una meta sessuale è un importante passo avanti nel rivitalizzare una vita sessuale disturbata. Si tratta di creare una occasione in cui scoprire ciò che arreca piacere in una situazione non minacciosa e non sessuale. Un massaggio ai piedi è uno dei metodi più popolari impiegati.
         La persona che riceve il massaggio ai piedi deve dire al proprio compagno cosa le piace e cosa non le piace: "Per favore, massaggia con un po' più di forza, premi bene fra i muscoli, e tira di più le articolazioni; mi piace quando usi l'olio sul dorso del piede"". E’ importante essere specifici. In questo modo si impara a concentrare le proprie energie sulle proprie necessità piuttosto che sull'essere preoccupati del modo in cui si sta comportando il proprio compagno. Si scopre ciò che è bene per se stessi e ciò che non lo è. Questa è una tecnica particolarmente valida per quanti sono stati allevati in un ambiente di inibizione sessuale.
         Persone che sono sposate da 18 o 25 anni, e più, possono cader vittime della monotonia della loro vita sessuale, e sentimenti di inibizione potrebbero impedir loro di spezzare i vecchi moduli, anche se ne hanno il desiderio.
         Se non sapete cosa è bene per voi, non vi è modo per cui lo sappia il vostro compagno. Non lo può sapere per telepatia. Se continuerete così vivrete in uno stato di frustrazione e inadeguatezza. E tutto ciò perché non vi siete presi la briga di scoprire e di esprimere ciò che vi piace.
         Siate avventurosi, siate audaci, siate disposti ad arricchire di novità la vostra vita sessuale, con qualche erotismo frammisto a elementi umoristici. Poiché siete vecchi amici, non c’è grande rischio: potete sempre riderne se le cose non vanno, a differenza dei più giovani, amanti meno coinvolti.
         Una donna ha l'opportunità di coprirsi e di scoprirsi con vasta gamma di biancheria e vesti da notte, da quelle fatali a quelle innocenti, in modo da eccitare il proprio compagno. Entrambe le parti possono introdurre nell'atto un qualche nuovo giuoco: un vibratore, o altro arnese consimile, o creme o sali da bagno profumati. Lo scrivere, con tinture lavabili, sul petto o sulla schiena un indirizzo di saluto o di ben arrivato può costituire un delizioso invito a un amplesso.
         Impiegate tutte le parti del vostro corpo per ricevere e per dare piacere durante le vostre esplorazioni sessuali: mani, dita, lingua e labbra. Avvaletevi del senso del tatto e non dimenticate quello della vista: potrete godere del fare l'amore in piena luce del giorno o del vedere l'immagine dell'amplesso riflessa in uno specchio. Il naso è un organo che risponde sessualmente all'aroma di un profumo e del talco, ai fumi dell'incenso e all'odore di un corpo pulito. Scoprite quale tipo di musica eccita i vostri sensi. Spegnete la televisione, anzi, toglietela dalla camera da letto; essa ha probabilmente rovinato più vite sessuali di qualsiasi altra cosa!

         L'anatema della routine sessuale è fin troppo comune nelle persone di mezza età. Non iniziate mai il rapporto allo stesso modo. Non fatelo mai nella stessa posizione, esistono dozzine di variazioni che sono divertenti da provare. Con la sperimentazione, troverete quella che aumenta il vostro livello di eccitazione. E neppure fate sempre l'amore nello stesso luogo. Provate camere diverse, o case diverse. Vi sembra sciocco? E perché no? Perché l'attività sessuale non dovrebbe essere sciocca, divertente e spensierata, oltre che pesante e profonda? Perché non può essere diversa in momenti diversi?
         Se il sesso vi rende tesi, il miglior rimedio è di farlo sapere al vostro compagno. Allora non dovrete nascondere i vostri sentimenti; sarete automaticamente più rilassati. Alcune persone pensano che un bicchiere o due le scioglie abbastanza per liberarle da alcune inibizioni. Molti uomini, però. trovano che anche livelli minimi di alcool nel sangue rende loro impossibile avere un'erezione, sebbene la mente sia ben disposta. Appurate le vostre capacità, in modo da non rovinare, bevendo troppo, quella che avrebbe potuto essere una splendida serata.
         Se non vi sentite disposti a fare l'amore, ditelo al vostro compagno. Non usate però il rifiuto sessuale come una forma di punizione o non siate troppo negativi se non ne avete voglia. A meno che il vostro umore non sia proprio nero, oppure non siate malati, potete "farvene venir voglia" se lasciate che il vostro compagno vi manipoli un po'. è sciocco opporsi rigidamente quando non vi sentite disposti, poiché potrete perdere l'occasione per uno dei migliori rapporti sessuali che mai abbiate avuto. Quando fra due persone vi è amore e rispetto, non vi è mai sfruttamento negativo, ma solo un intelligente adattamento, il materiale di cui sono fatte le vere unioni.
         Al fine di godere pienamente dell'attività sessuale, dovete essere in buone condizioni fisiche. Organismi malati non sono validi per questa attività. Sicuramente avrete notato che quando vi ammalate perdete il gusto non solo per il cibo ma anche per il sesso. Esistono alcuni esercizi che possono giovare nell'elevare il livello del piacere sessuale. Il muscolo che controlla i genitali (il "muscolo del sesso" se volete chiamarlo così) può essere rafforzato e portato sotto il vostro controllo mediante esercizi isometrici. Provate questa tecnica: la prossima volta che urinate, cercate di interrompere volontariamente il flusso. Trattenetelo un momento, quindi lasciatelo andare, poi trattenetelo ancora. Il muscolo che state usando è proprio il "muscolo del sesso. Una volta che lo avete identificato e sapete qual è la sensazione della sua contrazione, potete contrarlo e rilassarlo isometricamente mentre siete seduti a un tavolo o guardate la televisione. Nello Yoga è un esercizio di contrazione chiamato ‘Mula bandha’. Il controllo di questo muscolo può aumentare il piacere del rapporto sessuale per voi e il vostro compagno.
         Tutti gli esercizi che giovano a mantenere forti e agili le gambe e il busto aumenteranno la capacità sessuale; ciò diviene più importante con l'età, poiché possiamo mantenere il nostro tono muscolare solo con l'esercizio, una volta superato l’apice della forma fisica della gioventù. Anche gli esercizi Yoga per il volto, che rafforzano le labbra e la lingua, possono giovare alle pratiche sessuali orali.
         L’adulto sessualmente maturo è libero dalle limitazioni di un sesso centrato sugli organi sessuali. Molto viene perduto quando il sesso è fondato su basi così ristrette. Il nostro corpo e spesso il nostro compagno, viene lasciato inesplorato e non apprezzato a fondo. Questa limitazione sfocia spesso nella frustrazione totale, poiché è tutto il resto che porta a un climax sessuale più elevato. Tali limitazioni ci privano del meglio dell'attività sessuale.



    L’Aspetto Sessuale in rapporto alla nostra età

    Per quanto possa essere inibita la propria vita sessuale, la funzione sessuale non è mai distrutta, ma solo anestetizzata. La maggior causa delle disfunzioni sessuali, è la paura, che assume molte forme e varietà. Quando i timori sono dissolti, ed esistono molte tecniche per riuscirvi, il normale funzionamento sessuale può essere riconquistato in ogni momento della vita.
         La chiave più utile per una sana vita sessuale consiste in un genuino interesse per il vostro compagno, sotto ogni aspetto, e nell'essere completamente onesti reciprocamente, non solo nel mostrare i vostri punti di forza ma nell'evidenziare anche le vostre debolezze. Quando date prova di autentico interesse, quando offrite rinforzo e sostegno, quando mostrate fiducia non nascondendo i vostri difetti, l'affetto si instaurerà spontaneamente e prontamente. E l'affetto è necessario a una valida relazione sessuale come la pioggia lo è in primavera.
         La piena sperimentazione della propria sessualità e le difficoltà dei rapporti con un compagno possono difficilmente essere superate prima di almeno dieci anni di attività sessuale. Poiché, per la maggior parte della gente, questo equivale a una età di 30 anni, l’Aspetto Sessuale a un’età inferiore a questa cifra deve essere considerato immaturo. Come per ogni tipo di crescita, anche per la sessualità possono essere raggiunti livelli di maturità sempre più profondi.
         L’Aspetto dell’Età Sessuale ha poco a che fare con la nostra età cronologica. Molti giovani adulti sulla trentina possono soffrire di problemi di inibizione e di repressione: che età hanno, sessualmente, in confronto ad amanti più vecchi e soddisfatti?
         La strada verso la soddisfazione e la maturità della vita sessuale è realmente la strada della sensualità. Il pieno uso dei nostri sensi prepara il corpo a una attività sessuale godibile, proprio come l'esercizio della mente ci prepara ai conseguimenti intellettuali. Tutti noi possiamo praticare nell'intimità della nostra casa la sperimentazione del nostro corpo: il sentire la tessitura della pelle e le curve e gli angoli della nostra struttura, l'apprezzare le miracolose giunture degli arti e delle dita, la forza dei muscoli.
         Con questo tipo di approccio, senza dubbio raggiungerete la maturità sessuale, in accordo con la vostra età cronologica, o, addirittura, più in avanti.

     

     



      4: L'Aspetto soggettivo

    Le priorità

         La conoscenza di sé è caratterizzata dalla consapevolezza delle proprie priorità (la famiglia, la religione, il divertimento, il lavoro), dei propri valori (lealtà, sincerità, discrezione, onestà), delle proprie paure (povertà, morte, perdita della propria condizione sociale). Consiste anche nell'essere al corrente delle proprie fantasie più segrete: un safari in Africa, una casa in campagna, la scoperta di un tesoro nascosto. Prima di prendere nella vita una decisione, dobbiamo essere in grado di riempire tutte queste caselle, poiché è la risposta a queste e ad altre domande che compone l'immagine di noi stessi.
         I bambini non hanno una immagine di sé. Come gli altri mammiferi, essi sono programmati in modo da soddisfare solo i bisogni fondamentali della vita: cibo, sonno e comodità. Gli stadi iniziali dell'immagine di sé cominciano a evolversi quando con il linguaggio il bambino può chiaramente comprendete quanto è bravo, quanto è brillante, oppure quanto è cattivo.
         L'immagine di sé può subire un arresto in età molto precoce: possiamo bloccarci su di una versione antiquata e immatura di noi stessi, che, a sua volta, influisce sul nostro comportamento, sulle nostre relazioni e sulle nostre azioni. Oppure, incapaci di creare una immagine di noi stessi individualizzata, possiamo conformarci a uno stereotipo qualsiasi: dal momento che ho 42 anni e sono madre di tre adolescenti, dovrei essere così e così; poiché sono un vecchio impiegato comunale, vedovo, che vive con i figli grandi, il mio comportamento dovrebbe seguire certi moduli. Anche queste sono immagini di sé immature.
         Una immagine di sé matura, oltre a essere una riflessione accurata su chi e cosa siete, deve volteggiare con leggerezza sulle luci e sulle ombre della vostra personalità, mutando all'interno della sua trama complessiva; è una immagine in movimento piuttosto che una fotografia immobile, e come tale deve comprendere la dinamica del cambiamento.





    L'occhio della mente


    La personalità ha tanti aspetti: calore, amichevolezza, timidezza, ritrosia. Come vi vedete? Siete brillanti e attivi, di larghe vedute e adattabili? Siete dei solitari, attacati alle vostre idee, non troppo interessati a ciò che vi circonda? Siete una persona fisicamente attiva? Avete "sex appeal"? Siete loquaci o laconici, indulgenti o inflessibili? Ascoltate gli altri e siete recettivi nei confronti delle loro idee, oppure, troppo spesso, insistete sul vostro punto di vista? Vestite in un modo piacevole e moderno, siete estrosi nei vostri gusti, o non vi importa affatto di ciò che indossate? A queste e a molte altre domande bisogna rispondere se volete sviluppare una immagine di voi stessi stabile e precisa.

         La comprensione di sé giova a colmare lo iato fra il reale e l'ideale. II primo passo verso la comprensione consiste nell'enumerare quei fatti che conducono alla conoscenza. Ogni valutazione di sé che avviene senza un tale inventario sarà errata in partenza. Una volta fatta la lista, può iniziare la comprensione della dialettica della propria vita, nei confronti della famiglia, degli amici, del lavoro, del dívertimento.

         L'accettazione che tanti di noi desiderano dagli altri è spesso conseguente a una mancanza di autoaccettazione. Questa opprimente atmosfera di autorifiuto può essere rimossa solo sviluppando l'autentica comprensione e una accettazione incondizionata di chi e cosa siamo. II comportarsi come un adolescente o attaccarsi disperatamente al proprio lo di 35 anni costituisce un rifiuto del quarantaseienne che siete. Finché non riusciremo a integrare e a comporre il nostro timore, la nostra curiosità e la nostra audacia della fanciullezza nei nostri Sé adulti, continueremo a comportarci in modo immaturo e infantile. D'altra parte dobbiamo accettare il "vecchio" che è in noi, poiché quell'essere futuro, saggio paziente e moderato, appartiene a noi già da adesso e deve esistere entro di noi esattamente come il fanciullo. L'integrazione di questi elementi apparentemente disparati è la fonte della maturità, che ci rende capaci di vivere in pieno la nostra vita.

    Eliminando gli errori e i blocchi che ostacolano la percezione di noi stessi, possiamo acuire la nostra autoconsapevolezza e consolidare l'immagine di noi stessi. Riconosciamo, per esempio, la tendenza quasi universale a vedere gli altri come forti e noi come deboli. Radicato nelle esperienze dell'infanzia, quando tutti erano più grandi e più forti di noi, questo atteggiamento è alla base di una illusione fondata sulla nostra passata storia personale. Una volta esplorata, riconosciuta e accettata, possiamo lasciarla andare.





    Lasciare andare


         Sebbene possiamo ancora avere un fanciullo entro di noi, abbiamo perduto la nostra fanciullezza. Alcuni di noi non hanno più i genitori. Molti di noi non posseggono più il bell'aspetto e l'energia giovanili. Tutti noi abbiamo sprecato qualche opportunità lungo la strada. Esiste la necessità genuina di piangere queste perdite. Esse sono realtà che possono e devono essere affrontate. Il rifiuto di affrontare tali questioni, ignorandole o distorcendole, blocca la nostra crescita e può provocare grandi danni. Se veniamo presi nel circolo chiuso del blocco e del rifiuto, la nostra vita diventerà meno significativa, piena di insipidi "divertimenti" e di banali eventi; manchiamo di profondità. Diveniamo fissati nel tempo, in una sorta di limbo.
         Ma se osiamo affrontare profondamente le realtà dolorose delle nostre perdite autentiche, saremo allora in grado di conseguire e afferrare la gioia che non avremmo potuto esperire altrimenti. Immaginate un albero. Quanto più profonde sono le sue radici, tanto più alto crescerà. Un albero piantato sulla roccia avrà lo sviluppo arrestato, avvizzirà e morirà. Ma un albero con lunghe radici e piantato in un suolo ricco, curato e nutrito, può raggiungere altezze maestose. Così anche noi.
         Durante l'adolescenza, attraversiamo un periodo di disperazione per i nostri limiti, di timore che la vita possa essere priva di significato. Nello stesso tempo, vi è quella sensazione di eccitazione e di meraviglia, di curiosità, la gioia di scoprire forze latenti, l'esultanza di essere vivi, con la prospettiva di molte avventure. Proprio come l'adolescenza segna il sopraggiungere della maturità fisica, la mezza età segna l'arrivo di una seconda maturità, quella della mente. è il momento in cui le persone smettono di preoccuparsi per le opinioni degli altri e si rivolgono alla crescita del proprio Sé.
         Mantenete davanti all'occhio della mente una solida immagine di voi stessi composta da una continua autovalutazione, dal riconoscimento, dall'accettazione e infine dal lasciare andare. Con un solido dominio di questo processo, non adatterete volontariamente la vostra personalità al capriccio di una influenza esterna, sia pure quella del consorte, di un genitore, di una organizzazione politica o dell'ultima delle teorie sociali. E nemmeno vi conformerete senza pensarci agli stereotipi professionali: un dottore la pensa così, un operaio agisce così. Al contrario, esaminerete costantemente le vostre esperienze alla luce di chi e cosa siete.





    Le parti che la gente recita

         Il "concetto dell'ameba" è uno strumento colorito e comprensibile per illustrare i ruoli che svolgiamo nella vita. L'ameba è un organismo mutevole influenzato dalle sostanze nutritive e dai fattori ambientali esterni, esattamente come le persone. Quando è ben nutrita e posta in un ambiente adatto, è elastica, resistente e malleabile. Ma tolta da una tale situazione favorevole, si essicca. Similmente, il nostro ambiente ci deve fornire nutrimento per renderci elastici, resistenti e malleabili. Queste sostanze nutritive sono i ruoli che noi svolgiamo: cittadino, studente, bambino, lavoratore, marito, amante, genitore, giocatore, parente, amico, volontario. Al centro di questi ruoli ambientali vi è un nucleo, il Sé. Se dovessimo perdere tutti i nostri ruoli (le sostanze nutritive del nostro organismo sociale), come l'ameba, seccheremmo. Sebbene non sia necessario che queste varie parti siano sempre le stesse (in realtà cambiano in continuazione) esse devono esserci! Quando sono troppo poche, la nostra identità è in serio pericolo. Ma allorché sono troppe il nucleo può essere soffocato. è un equilibrio delicato.
         Esistono storie terribili eppure incoraggianti di persone. che hanno subito perdite orribili, amputazioni, paralisi, o che si sono viste strappar via l'intera famiglia in un incidente, oppure hanno osservato che ciò su cui avevano fondato la propria vita era stato distrutto, danneggiato o costruito con arnesi consunti. Questi racconti eccitano quanto vi è di meglio in noi poiché queste coraggiose persone hanno fatto una scelta: una scelta per la vita. Esse perdono qualcosa di valore, ma nella perdita capiscono che si devono fare delle scelte, che bisogna assumere nuovi ruoli, e che non devono affondare nel mare della confusione o della conformità.
         Chi ha avuto una sventura fisica o sociale, o un tracollo finanziario, la forte immagine che ha di sé e i molti ruoli da lui svolti lo aiuteranno a superare la catastrofe. Essi rimarranno i suoi maggiori e più sicuri amici per tutta la vita.
         Fortunatamente, pochi di noi patiscono tali disgrazie. Ma tutti soffriamo a volte di perdite terribili. Quando siamo privati di un ruolo, qualunque sia, dobbiamo svilupparne un altro, proprio come la brava stella marina fa crescere un nuovo braccio quando ne perde uno. La forza per una tale impresa proviene dalla conoscenza di sé. Quanto meglio sappiamo chi e cosa siamo, tanto più progrediremo nella vita.




    SolIevare l'immagine di sé


         La strada verso l'autoconsapevolezza può iniziare nel più semplice dei modi. Mentre leggete queste parole, immagginatevi con l'occhio della mente. Che aspetto avete? Siete arruffati o in ordine? Irraggiate salute o avete una cera malaticcia? State eretti o chinati in avanti? Avete una bella figura e musscoli ben sodi, o lo stomaco prominente? I vostri capelli sono curati e brillanti? Passate in rassegna mentalmente il vostro aspetto, dalla testa ai piedi. Quindi ponetevi davanti a uno specchio a figura intera. Ispezionate la vostra immagine riflessa così come avete fatto per l'immagine mentale. In che misura siete simili a essa? Se avete fatto centro, è un buon risultato. Ma se scoprite che stavate ingannando voi stessi, avete del lavoro da fare.
         Quanto più accurata è la vostra autovalutazione, tanto più maturo sarà il vostro Aspetto interiore e l'Immagine di Sé. Coloro che hanno dato una valutazione imprecisa, scopriranno di essere in una gamma di valori molto giovanili.
         Dopo aver fatto il primo passo, proseguite. Immaginatevi in varie recenti situazioni sociali: la cena di ieri sera, la riunione della settimana scorsa, l'ufficio questa mattina. Cercate di ricordare situazioni specifiche, umoristiche o meno, e domandatevi se vi piace ciò che vedete. Apprezzate la vostra personalita? Oppure vi nascondete da ciò che siete lasciando costantemente che altri prendano il sopravvento in una data situazione?
         Vi piace stare da soli ogni tanto? Non suona affatto eccessivo. Ma nel trambusto della vita di oggi, quando tanti di noi ruotano nel vortice sociale che spesso ci lascia esausti, è raro trovare una persona che goda della propria compagnia lontano dalla "folla che fa impazzire" e dalla compagnia di altri. Un solitario non è necessariamente una persona che apprezza la propria compagnia. Molto spesso, è una persona che non riesce a tollerare la compagnia degli altri perché si disprezza, in quanto ciò che pensiamo degli altri è spesso una proiezione di quanto pensiamo dI noi stessi.
         Molti di noi sono così ansiosi e preoccupati per come appaiono agli altri che divengono invisibili a se stessi. Tutti abbiamo provato la solitudine e l'alienazione che derivano dal tentare di compiacere gli altri, dimenticando i propri particolari criteri e il proprio stile di vita. Se ciò diviene abituale, perdiamo la nostra identità, la nostra integrità. Ci pieghiamo fino a deformarci per mantenere l'amore delle altre persone. Lo facciamo per conquistarci la stima di quella persona, per ricevere qualche carezza. é molto rischioso apparire come si è. Si perdono molti amici in questo modo, sebbene se ne guadagna qualcuno. Gli amici conservati e quelli che guadagnati sono quelli che meritiamo mantenere, poiché ci lasciano essere incondizionatamente quello che siamo. Quanti offrono la propria amicizia condizionatamente, che vogliono far di voi una non entità accomodante, che chiedono sempre qualcosa in cambio di qualcosa, che non desiderano essere sconvolti da una eccessiva intimità, sono degli ostacoli alla vostra crescita e dovrebbero essere lasciati andare.
         Nell'atmosfera conformista della nostra società, dobbiamo cercare quelle cose che realmente rispondono a noi, piuttosto che accettare ogni cosa. Qual genere di letteratura giunge in casa nostra, attraverso le riviste e i libri, e quali spettacoli telesivi guardiamo? Lasciare acceso il video notte e giorno è un ostacolo alla nostra individualizzazione. è necessario fare scelte, scelte consapevoli. Perfino le abitudini alimentari possono sviluppare la nostra unicità: mettete insieme dei menù fondati sul vostro benessere, o seguite semplicemente la corrente dei cibi usulmante conosciuti, facili da preparare, troppo alterati e raffinati? Siete originali nella scelta dei vestiti o vi affrettate a comprare e a indossare le stesse cose di cui fanno sfoggio i signori Rossi?





    Quali sono le vostre speranze?


          La maggior parte di noi sente il cambiamento come una crisi: siamo colti dal panico e dal terrore, ci blocchiamo, cerchiamo di fuggire, di ritirarci. Ma per quanto possiamo esse abili e veloci, non possiamo evitarlo. è parte della natura delle cose. Perché allora non impariamo mai ad accogliere il cambiamento, a dargli il benvenuto come apportatore di nuove avventure, di nuove lezioni, di nuove sfide?
         Uno dei modi migliori per affrontare il cambiamento consiste nel cercare un momento appartato in cui possiamo decidere da soli il grado in cui essere coinvolti nelle speranze della società. Il passaggio dal giovane all'adulto maturo, significa diventare più autentici, più individualisti e più autorevoli. è una integrazione, un risveglio, il yin e il yang, la completezza. Questi meravigliosi ed eccitanti cambiamenti sono l'essenza della vita.
         Ognuno di noi ha diritto all'opportunità di modellare e plasmare i propri moduli di vita. E ciò comincia dal concetto che abbiamo di noi stessi. Molti scienziati sociali credono che, storicamente, siamo sul punto di riconoscere la potenza dell'effetto che l'immagine di noi stessi ha sulle nostre percezioni e sul nostro comportamento. "Una delle grandi tragedie della nostra società, è che milioni di persone, poiché si percepiscono come capaci di produrre solo una quantità limitata di lavoro e di successo, si comportano così di conseguenza. La società a sua volta, li valuta in base a tale comportamento, confermando così quanto viene giudicato dall'individuo. E' uno spreco di potenziale umano nella nostra società. Se vi vedete capaci, con ogni probabilità sarete capaci; mentre se vi considerate incompetenti, molto probabilmente non realizzerete il vostro potenziale. Se credete che arrivati alla mezza età, sia troppo tardi per imparare la tecnologia del computer, non la imparerete; se il divenire nonni vi farà pensare di aver perso la giovinezza, l'avrete davvero perduta.
         La gente raramente nota i dolorosi ed esitanti gradi mediante i quali si ottiene anche il successo più insignificante. Gli eventi che meritano una lode (fare un progresso, guadagnarsi un diploma, perdere peso, diventare nonni) sono eccitanti e ricompensanti, poiché riceviamo carezze da quanti ci circondano, e questo è bello. Ma durano poco. La gente dimentica che avete smesso di fumare, che avete superato l'esame di stato, che avete costruito quella serra con le vostre mani, che siete stati promossi al rango di direttore. è la nostra conoscenza di questi conseguimenti, la nostra consapevolezza dell'impegno e della forza con cui ci siamo applicati, che giovano a promuovere quel genere di profondo orgoglio in grado di elevare la nostra autostima.
         Una immagine di noi stessi deve essere coesiva se vuole resistere nei momenti difficili. Se avete sempre desiderato di essere un giocatore di pallacanestro, o una showgirl, e siete alti solo un metro e mezzo, vi siete preparati a una delusione già molto, molto tempo fa. Siate realistici nella valutazione di voi stessi, ma esigenti; siate gentili, ma non indulgenti; siate insistenti, ma anche disponibili e aperti. Il fatto che "non lo fate" non significa che "non potete". Una immagine di noi stessi limitata ci condiziona ad accontentarci di soffocanti speranze; una immagine aperta ci prepara a vivere pienamente le nostre potenzialità.



    Oh uomini, oh donne!

         Come essere umano l'uomo è destinato a invecchiare. Per una donna, l'invecchiare non è solo il suo destino... è anche il suo punto vulnerabile. La meta di ogni donna è la non-crescita: la rimozione di ogni segno di peluria, il mascheramento con cosmetici oppure mediante un lifting del viso di tutte le linee della maturità, il celare i primi accenni di incanutimento con tinture. In altre parole rimanere con un aspetto il più infantile possibile.
         Il volto di un uomo può essere il "prodotto dell'esperienza", ma il viso di una donna è "innato, statico... apprezzato finché rimane inalterato.
         I "segreti di bellezza" di una giovane ventenne degli anni '60:"Fui avvertita di non inarcare mai le sopracciglia se volevo evitare orribili rughe. Quando protestai che mi era impossibile essere costantemente consapevole delle espressioni del mio viso, una donna mi suggerì di cospargermi la fronte col bianco d'uovo: sarebbe essicato e indurito, così da rompersi se avessi aggrottato la fronte. Questa tecnica mi avrebbe allenato a mantenere il mio viso immobile, fermo e disteso come una maschera."
    Quando una donna è ancora giovane, può non badare, superficialmente, a tutto ciò. Ma il messaggio è molto chiaro. Molte donne giovani decidono con grande anticipo che in qualche momento della loro vita dovranno sottoporsi a un lzfting facciale. La chirurgia estetica è di aiuto per molti, e non può essere messa da parte così facilmente. L'altro estremo della gamma, però, può essere il ridicolo.
         Sebbene non dipende, per la propria autostima. dal suo aspetto così come tante donne. Ciò non significa che gli uomini non abbiano problemi che mettono in pericolo
    ia propria immagine di sé; la minaccia della calvizie spinge molti di loro a una serie di estremi davvero ridicoli. E ci sono molte conseguenze che uomini più anziani patiscono, perché si pone tanto peso sulla forza dei giovani per la propria difesa, sull'importanza di un aspetto giovanile nel commercio e in altre occupazioni, o sulla quantità di denaro che un uomo può guadagnare.
         Questi valori errati inculcatici dalla nostra cultura possono e devono essere contrastati se vogliamo migliorare la nostra autoimmagine. Quando siamo giovani e più preoccupati per l'opinione che la società ha di noi, questo è più difficile. La terza età porta nuove preoccupazioni e nuovi interessi che permettono di raggiungere tale meta, se usiamo gli strumenti che abbiamo a disposizione: la nostra consapevolezza, la nostra individualità e la nostra capacità di fare scelte.






    L'aspetto interiore e limmagine di sé.

         L'immagine di sé è il fondamento su cui sono basate tutte le nostre esperienze soggettive di vita. Per il nostro stesso bene dobbiamo imparare ad accettare noi stessi, incondizionatamente, al fine di valorizzarci per la nostra intrinseca dignità di esseri umani, e non per ciò che abbiamo realizzato e per quanto abbiamo fatto effetto sugli altri. Se non possiamo accettare noi stessi senza condizioni, sicuramente nessun altro potrà farlo. Con l'accettazione di noi stessi, contemporaneamente svilupperemo un approccio verso la vita fondato su "io posso", invece che su "io non posso". "Io posso" non contiene alcuna falsa limitazione, poiché con l'accettazione non possiamo più ingannarci.
         Un elevato Aspetto interiore e di Immagine di sé sarà il risultato dell'apprendere a pensare nel modo giusto su noi stessi e del rispetto di ogni importante aspetto di noi: il corpo, la sessualità, la salute, il lavoro, il divertimento, i rapporti sociali, la comunicazione. Una immagine di sé solida, non limitata e matura possiede effetti positivi di vasta portata che possono fornirvi la forza e la flessibilità necessarie per navigare attraverso il mare della vita.
         Mutare la propria vita equivale a riconquistare la verità per cui solo gli individui e le vite individuali sono reali. Ognuno di noi può farlo. è necessario uno sguardo chiaro e audace nello specchio, nei riflessi degli occhi dei nostri familiari, amici e colleghi di lavoro, e soprattutto nello specchio della nostra anima. Può sembrare pauroso, ma è una avventura eccitante. Ricordatevi della tartaruga: non può fare alcun progresso se non tira fuori il collo.


     

     

     

      5: L'aspetto matrimoniale

          L' Aspetto matrimoniale non dipende dalla lunghezza dell' unione ma dalia sua profondità e dalla sua sincerità. Esistono matrimoni, durati per 25 0 40 anni, che possono rivelarsi molto giovani, cioè immaturi. Altri matrimoni, di breve durata, possono essersi a tal modo evoluti da avere un Aspetto molto elevato.
    Cerchiamo di scoprire (o riscoprire) il perno su cui ruota un matrimonio maturo.
         I nostri cugini ancestrali, che apparvero sulla scena circa 15 miilioni di anni fa, per la prima volta si unirono in una relazione coniugale, per assicurare la sopravvivenza della specie. dovettero instaurare dei legami che avrebbero prodotto prole e lavoro, in quanto gli uomini preistorici si sarebbero ben presto estinti se non si fossero uniti a scopo di protezione e assistenza reciproca.
         Le famiglie moderne non lavorano più insieme per produrre il loro sostentamento, invece sono costituite da un picccolo gruppo di consumatori, uniti da vincoli più o meno
    stretti, i cui membri più giovani, una volta divenuti maturi, si allontanano per formare nuovi nuclei. La maggior parte dei matrimoni moderni sono tenuti insieme da legami emotivi piuttosto che da necessità economiche.



    Immagine astratta ...

          Alcuni rimandano il matrimonio, mentre altri ne godono, lo sopportano, o vi pongono fine, ma ben poche persone possono, o vogliono, sfuggirlo completamente.
         La maggior parte delle donne hanno una visione distorta del matrimonio. Un giorno il proprio principe verrà, la porterà via, le offrirà piena soddisfazione sessuale, le fornità una casa comoda e introiti più che adeguati, sarà un padre orgoglioso dei loro figli sani e brillanti, la conforterà quando sarà malata o impaurita, riparerà la loro casa, investirà abilmente i loro guadagni, sarà completamente fedele e non la lascerà mai, mai, neppure nella morte.
         Anche gli uomini hanno i loro sogni di riscossa. Un uomo desidera una ragazza esattamente eguale a quella che ha sposato il vecchio papà; qualcuna che si comporterà con lui come una madre e renderà confortevole la casa che le avrà costruito, farà nascere figli forti e capaci, sarà un'ottima cuoca, una splendida padrona di casa, una compagna nelle gite, non si lamenterà per i suoi viaggi d'affari lontano da casa, non diventerà gelosa ma sarà fantastica a letto.
         Sebbene la maggior parte di noi riceva un minimo di 12 anni di educazione, pochi di noi imparano qualcuno dei fondamenti pratici delle dinamiche matrimoniali, anche se ci si aspetta che tutti ci sposiamo. Così "cadiamo" innamorati. Dopo 8 o 12 anni, possiamo notare che qualcosa non va nel nostro matrimonio. Ci svegliamo dal nostro sogno di riscossa per trovarci impantanati in un incubo di speranze errate e di giudizi poco illuminanti. Ormai siamo sulla sulla quarantina, vi sono dei bambini cui pensare e degli obblighi da mantenere.
         La maggior parte di noi cerca di usare il comune buon senso, di essere pragmatica nelle sue decisioni. Eppure raramente veengono citate ragioni pratiche per
    il matrimonio, come quelle economiche o l'allevamento figli. La maggior parte risponde che si era era sposata perché si era innamorata.
         A meno di non essere molto fortunati, le coppie che si fondano quasi esclusivamente sull'amore romantico quale solo scopo per il matrimonio è facile si trovino nel numero sempre in aumento dei divorziati.






    Gli elementi che cementano.

         Qualunque sia la causa del nostro innamoramento, durante il corso della relazione devono realizzarsi alcuni ingredienti che cementino una tale unione:

         --Inizialmente vi è una certa idealizzazione: lei è la più bella e la più abile; lui è il più affascinante e il più brillante. Sebbene le realtà della vita di ogni giorno limitino questi concetti iniziali di mutua ammirazione, una certa quantità minima di essa deve sussistere perché qualsiasi relazione abbia una possibilità di sopravvivenza.
         --La fiducia, sebbene raramente si instauri subito, deve essere presente e deve continuare a crescere. Quando la fiducia viene meno, l'unione si spezza.
         --L'identificazione, una conseguenza naturale dell'intimità, porta con sé la comprensione dei bisogni e della sensibilità altrui; ci si identifica reciprocamente: quando l'uno è frustrato, anche l'altro lo è; quando l'uno è addolorato, l'altro non può sopportarlo.
         --Un altro elemento psicologico di ogni relazione d'amore è la complementarietà: ciascuna delle parti è essenziale al mantenimento della relazione, ciascuna apporta contributi distinti che, insieme a quelli dell'altra, completano e arricchiscono una terza entità, la relazione appunto, che hanno insieme creato. Vi è, però, un pericolo.
         --Molti di noi hanno l'illusione che il nostro compagno dovrebbe "completarci": se siamo timidi, ci procurerà gli amici; se siamo insicuri, sarà forte per noi; se non sappiamo badare alle minime faccende di casa, lo farà per entrambi. Sebbene l'interdipendenza sia una componente di ogni sana relazione, quando ci lasciamo diventare dipendenti dagli altri, cominciamo ad accumulare risentimento. Dobbiamo operare indipendentemente per renderci completi, lavorando nel contempo a rendere completa la nostra relazione.
         --L'approccio maturo consiste nell'incoraggiare la completezza e la forza nel nostro compagno, invece che sollecitare la sua dipendenza. L'effetto si accresce, giovando a creare una relazione più solida.
         Certamente l'ingrediente più cospicuo è l'attaccamento reciproco. Si è parte ciascuno della vita dell'altro, è quasi impossibile immaginarsi senza il proprio compagno. Ci sentiamo uniti a un'altra parte, quando siamo legati dall'affetto e dalla lealtà.

         --Vi sono altri ingredienti necessari a un matrimonio maturo e soddisfacente: la passione, la compatibilità, il rispetto, l'apprezzamento reciproco. è interessante il fatto che sappiamo dire cosa ci piace nei nostri amici, ma sapete indicare cosa vi piace in vostra moglie o in vostro marito? Lo diamo così per scontato che dimentichiamo di passare in rassegna le qualità più fini che inizialmente ci attrassero. è importante continuare a piacersi reciprocamente, e ciò, come molte altre cose, richiede indagine costante, apertura, considerazione e apprezzamento. Quanto più a lungo dura un matrimonio, tanto più è facile cadere nell'abitudine e nell'oblio di quelle caratteristiche che un tempo ammiravamo. L'ammirazione palese è uno degli strumenti migliori di rinforzo che abbiamo a disposizione. E quando vengono rinforzati i motivi che amiamo di più nel nostro compagno, egli piace ancora di più. Potete scegliere quale aspetto della personalità del vostro coniuge volete porre in risalto.

         In una buona relazione, tutti questi ingredienti continuano ad approfondirsi col passare del tempo. Una coppia di mezza età solidamente unita è più fiduciosa, più identificata e più attaccata di quando erano giovani amanti. Così l'improvvisa rottura di tale unione, per separazione temporanea. per divorzio o per morte, è molto distruttiva e traumatica.
         Al contrario, un matrimonio con scarsi legami diventerà sempre meno solido col passare degli anni. Con l'avvicinarsi della mezza età, quando si allentano i vincoli forniti dai figli, la coppia osserva lo sfasciarsi dell'unione davanti ai propri occhi non troppo stupiti.




    Coppie di fatto.

         La coabitazione è sempre esistita nei secoli. La sua funzione è sempre stata quella di una prova, sebbene la serietà con cui la prova viene affrontata vari molto da cultura a cultura come pure da individuo a individuo.
         Le ricerche indicano che la fedeltà è importante fra quanti coabitano, come fra le coppie sposate, e che la divisione dei compiti per il mantenimento della casa è del tutto tradizionale, con la donna che sopporta il peso del lavoro. Essi hanno gli stessi problemi delle coppie sposate, con la sola eccezione di questioni di parentela, e un ulteriore problema, quello se sposarsi o meno.
         Sebbene la maggior parte di noi pensi che i conviventi siano giovani, molti cittadini di età più avanzata hanno scelto la coabitazione in luogo del matrimonio, come metodo semplice per ricevere i benefici interi dell'assistenza sociale e pensionistica. Se due ultrasessantacinquenni si sposano, non riceveranno dal governo la stessa quantità di denaro che avrebbero avuto se fossero rimasti non sposati.(?)
         Le somiglianze fra le persone sposate e quelle che coabitano, in termini di bisogni e soddisfazioni reciproci, sono le stesse. Lo stato legale della vostra relazione non ha alcuna influenza sul come appare la maturità del vostro rapporto di convivenza.





    Sesso e matrimonio


         L'attività sessuale fra coniugi è colma di problemi correlati direttamente non con l'atto sessuale ma con le dinamiche della relazione.
         Sebbene l'attività sessuale in se stessa abbia sempre goduto di una sana reputazione, quella coniugale non l'ha mai molto condivisa. La maggioranza delle coppie stabiliscono molto presto moduli sessuali nel matrimonio, e tali moduli mutano ben poco dai loro primi anni di unione. Il luogo dove fare l'amore, il momento della giornata e perfino il giorno della settimana, diventano abituali e, spesso, monotoni. Ma la noia non è inevitabile nell'attività sessuale come non lo è in nessun altro campo della vita umana. Ma può essere evitata solo con uno sforzo e con la negazione della sua inevitabilità.
         I 40 e i 50 anni sono spesso l'epoca in cui dobbiamo affrontare la mancata soddisfazione dei nostri sogni e delle nostre ambizioni. L'attività sessuale può essere un valido sostituto durante questo periodo di crisi. Ma poiché molti genirori diventano consapevoli del proprio atteggiamento verso il sesso proprio quando i loro figli cominciano a occuparsene, vi è spesso una ritirata da esso piuttosto che un aumento dell'intimità sessuale. Le esplorazioni, sessuali o di altro genere, possono venire interrotte a causa dell'ansia correlata con la vita del lavoro e della famiglia. Forse non è una coincidenza il fatto che il tasso dei divorzi comincia ad aumentare intorno ai 40-50 anni d'età.
    Gli uomini i cui figli si stanno velocemente avvicinando all'età adulta possono nutrire gelosie sessuali: il figlio è più forte, più alto, più virile e attraente del padre. Egli dà appuntamenti e porta in casa ragazze che hanno tutto l'aspetto di donne, eppure trattano il padre non come un uomo, non come un essere sessuato, ma come un "padre", qualcuno da temere, o da tollerare, o da placare, o, peggio di tutto, da ignorare.
         Un uomo sui 40 anni può finalmente avere raggiunto una solida posizione nel suo lavoro, una posizione di autorità e di dignità. Con la nuova consapevolezza della propria mortalità, esacerbata dalla morte di genitori, zii e zie (una circostanza triste ma comune a questa età), egli comincia a lottare sempre più per accumulare potere e denaro, consumandosi nella propria carriera. L'esaurimento e la frustrazione possono portare a una diminuzione della pulsione sessuale. Una comune reazione di difesa a questa non familiare e minacciosa mancanza di virilità consiste nello scaricare la colpa sulla moglie. è per l'uomo più facile razionalizzare che lei ha perduto il suo fascino perché è ingrassata, è divenuta grigia e "si lascia andare", piuttosto che ammettere con se stesso di avere difficoltà di erezione spontanea.
         Con l'invecchiamento aumenta il panico circa le proprie capacità sessuali. Gli uomini non sanno parlare di questo, combattono da soli con questo problema: Essere colti dal panico quando sulla cinquantina si devono affrontare affrontare i primi sintomi dell'impotenza. Si sentono pieni di paure, tristi e preoccupati. Ma, come si espresse qualcuno: "Vi è un lato positivo. Ho imparato ad avere una fantastica vita sessuale malgrado il mio problema. Il coito è solo un aspetto della sessualità."
         Talvolta questa ridda di sogni non soddisfatti condurrà un uomo in una corsa che lo porterà direttamente in un letto estraneo. L'attività sessuale dei maschi di livello sociale superiore, solo per il 62% deriva da rapporti coniugali. La cosa è diversa per i maschi del livello socioeconomico inferiore: a 50 anni il 90% della loro attività sessuale avviene all'interno del matrimonio. E solo il 10% delle donne sopra i 40 anni indulge ad attività sessuali extraconiugali.

          Quando si verifica un'infedeltà, ciò non significa necessariamente la fine di un matrimonio: vi sono molti modi per affrontarla: dall'accettazione alle rinnovate promesse di fedeltà. Ma il tarlo della gelosia può corrodere i migliori matrimoni. Il distruttore è la gelosia, piuttosto che l'atto dell'adulterio. E la gelosia è il risultato diretto della possessività e dell'insicurezza.
         E' bene che ogni coppia discuta i possibili esiti delle relazioni extraconiugali prima che esse si verifichino; è necessario avere un durevole dialogo sull'argomento, poiché i nostri atteggiamenti possono cambiare, e cambieranno, col nostro crescere e divenire più maturi. Il mantenere l'argomento chiuso in un cassetto finché non esplode una notte è un invito un sicuro disastro.
         Sebbene sia impossibile mantenere una relazione profonda e intima intrattenendo nel contempo legami sessuali con altre persone, una occasionale relazione extraconiugale non deve necessariamente essere la causa della rottura di un matrimonio, quando esso possiede alt ri elementi positivi. Il sesso è solo un aspetto del matrimonio. Se riusciamo a evitare di credere di possedere il proprio compagno (cioè se evitiamo la dinamica del padrone e dello schiavo), dovrebbe essere possibile affrontare l'adulterio con ragionevolezza, comprensione e simpatia; e ciò è valido per ognuno di noi, sia per la "vittima innocente" del tradimento del consorte, sia per chi lo ha perpetrato.




    Due personalità

         A nessuno di noi piace affrontare i problemi. è tanto più facile leggere il giornale, fare una passeggiata, lavorare fino a tardi, o lamentarci con un amico delle nostre difficoltà, piuttosto che discuterne con la moglie o il marito. Ma nessuna relazione può crescere senza qualche frizione risultante da due corpi, o due Ego, che vengono costantemente strisciati l'uno contro l'altro. L'affrontare questi conflitti, il risolverli, facendo i compromessi necessari, sono mezzi per dare a una relazione profondità e dimensioni.
         Quando raggiungiamo i 40 o i 50 anni, ci sembra di meritare un po' di riposo da tutte queste discussioni, così perdiamo la pazienza quando si presentano. Ma perdere la pazienza equivale solo a perdere, appunto. Un matrimonio non si prende mai cura di sé: siete voi che dovete prendervene cura, finché vi sta a cuore. Ogni nuovo stadio della vita presenta la sua originale serie di problemi, e la mezza età non è differente sotto questo aspetto.
         Un numero sempre crescente di uomini di mezza età si trova di fronte a una moglie resa da poco più libera: i figli sono cresciuti e il mondo si sta aprendo, a queste donne, come non fu mai quando erano giovani. Molte donne desiderano nuove occupazioni e carriere o vogliono completare o migliorare la propria educazione, che forse è stata troncata dai figli. Sebbene tutto questo appaia positivo in teoria, in pratica provoca miriadi di problemi e di adattamenti. Alcuni mariti, del tutto favorevoli e ben disposti verso i nuovi sforzi delle mogli, devono ora affrontare compiti domestici che , non avevano mai sostenuto prima. Altri mariti resistono, cercando di dissuadere le proprie mogli da queste "stupidaggini" e si rifiutano di accollarsi una parte delle faccende di casa, mettendo la donna nella situazione di dover in qualche modo comprimere la sua nuova vita in quella vecchia, con il risultato di una combinazione di risentimento e di stanchezza che dà adito a nuovi problemi.
         La perdita di un lavoro in questo stadio della vita non è una cosa lieve: è straordinariamente difficile per un lavoratore anziano trovare un altro posto. Un cambiamento di lavoro, che una volta poteva sembrare una avventura, può essere estremamente doloroso quando vi allontana dai vostri figli, che ormai hanno una casa loro e vecchi genitori dipendenti. Tristemente, malattie debilitanti colpiscono molti di noi che hanno 50 0 60 anni. Come affrontare una lunga malattia o una minorazione, quando i moduli della vita sono stati così stabili e regolari?
         Non ci sono soluzioni semplici. Ma se il matrimonio deve superare la tempesta, bisogna tentare uno sforzo concertato e coscienzioso per mantenere aperte le linee della comunicazione. Con la perseveranza, molti sono in grado di sopravvivere alle difficili e varie fasi del matrimonio, maturando il proprio Aspetto Matrimoniale.

         Il denaro è simbolo di potere in molti matrimoni. II modo in cui viene usato è indicativo delle personalità e dei livelli di maturità coinvolti. Poiché le giovani coppie agli inizi ne hanno ben poco, è solo nei matrimoni vecchi di 15 0 20 anni che il possesso di denaro può ergere minacciosamente la testa. Quando il denaro diviene un argomento, il problema generalmente non è costituito dalla quantità di esso ma dal modo in cui viene usato: per controllare, per punire, per manipolare. Tutto ciò deriva dalla immaturità, dall'essere vendicativi, dall'egoismo: le autentiche malattie del matrimonio.
         Il mutare dei ruoli tradizionali della nostra cultura occidentale (l'uomo guadagna e la donna cura la casa) ha provocato un grande tumulto, creando lotte egoistiche e di potere fra i coniugi. In una famiglia su tre dove la moglie lavora fuori casa, i suoi guadagni sono eguali o maggiori a quelli del marito. In quanto minaccia per l'ego del marito, questa può essere una delle cause dell'aumento dei divorzi intorno alla mezza età.

         Quali che possano essere i nuovi problemi, non possiamo evitarli. Dobbiamo, dunque, essere aperti a essi e pronti ad affrontarli. "Ma li affronto sempre!" forse griderete. è facile affrontarli quando si domina la situazione. E quanto più invecchiamo, tanto più siamo sicuri di dover dominare la situazione. La maturità viene generalmente intesa così. Invece, la maturità ammette la confusione, il non avere tutte le risposte; confessa apertamente sentimenti di impotenza e di debolezza. La maturità ha il coraggio di ammettere la vulnerabilità. Se giuochiamo a essere il padre onnisciente o la supermadre con i nostri figli o con il nostro coniuge, ostacoleremo lo sviluppo della nostra relazione come pure quello della nostra personalità. Per le coppie più Vecchie, però, questo atteggiamento costituisce una forte tentazione.

         Dobbiamo lasciare ai nostri compagni lo spazio per respirare, cambiare e crescere. Troppo spesso creiamo delle barriere congelando l'immagine che abbiamo del nostro compagno al tempo dell'inizio della nostra relazione. Questo è immaturo e spiacevole come il rimanere attaccati ai moduli dei nostri anni giovanili; anzi ancora di più, in quanto poniamo vincoli a un'altra persona. Non possiamo attenderci che il nostro compagno rimanga lo stesso più di quanto possiamo aspettare questa immutabilità da noi stessi. Perché dunque non alimentare la crescita reciproca, mediante la costante apertura, l'incoraggiamento, il rispetto, la flessibilità e la tenerezza, gli ingredienti principali della intimità?


    Divorzio.

         Naturalmente, ogni matrimonio ha i suoi alti e i suoi bassi ogni giorno, ogni mese e ogni anno. Il modo in cui questi alti e bassi vengono affrontati indica la maturità o l'immaturità delle parti in causa.

         Statisticamente, la felicità coniugale raggiunge il suo punto inferiore quando i figli della coppia entrano nell'adolescenza e i genitori sono sulla trentina. I tassi di divorzio aumentano da quel punto in avanti finché i figli non sono cresciuti e lasciano la casa. Perché?
         Potrebbe essere che i figli siano la colla che mantiene insieme un matrimonio già rotto. Con la loro partenza, molte donne perdono la loro ragion d'essere e si sentono perdute e inutili; gli uomini possono divenire annoiati o scoraggiati per l'immobilità della loro carriera. Ciascuno comincia a incolpare l'altro per innumerevoli irritazioni quotidiane che in precedenza sembravano irrilevanti in confronto all'allevamento dei bambini. Con l'assenza dei figli, i coniugi hanne una visione più chiara l'uno dell'altro. Difetti prima ignorati ora vengono ingigantiti. Ciascuno nota, nell'altro come in se stesso, i capelli grigi e la pelle flaccida. Forse uno o entrambi hanno cominciato a lasciarsi andare. I rapporti sessuali divengono sporadici. Nell 26% dei casi, è il sesso ragione di separazione.

         Molti divorzi avvengono dopo un periodo di tempo molto breve: al di sotto dei due anni. I matrimoni di lunga durata, quelli di 10, 20 e anche 30 anni, sono molti di più e sono i più difficili da sciogliere.
         Perché continua un matrimonio per molto tempo dopo che esso è morto? un uomo smette di amare sua moglie molto prima che gli passi per la testa la possibilità del divorzio. C'è una paura generalizzata dell'ignoto: arrivare ai 50 anni e sposarsi due volte; in cosa ci si sta per imbarcare? Almeno, questo è noto. Vi sono i bambini e il timore di non essere un buon genitore a distanza [si tratta di una paura particolare degli uomini, in quanto le donne generalmente mantengono l'affidamento dei figli]. Esiste anche una leggera e costante pressione della società sotto forma dei vostri amici, genitori, e così via, che tendono a reagire negativamente al divorzio e alla rottura del matrimonio. L'incertezza finanziaria, il non volere ammettere il fallimento, e la semplice determinazione a essere fedeli al proprio voto coniugale. Tutto ciò costituisce una grande sfera di paure da superare.

         La questione se por fine o meno a un matrimonio può essere risolta solo dalle parti in causa. Ma va notato che la maggior parte dei matrimoni infelici provocano gravi danni psichici a uomini e donne brutalizzati dal risentimento reciproco e verso se stessi. Dopo un lungo e doloroso processo di mutua alienazione", la maggior parte dei mariti e delle mogli emerge ferita, col morale a terra, bassa autostima, e con scarsa capacità di funzionamento. I giovani che pongono fine a una relazione di due o cinque anni non sono in generale così profondamente offesi come le persone di mezza età che emergono da anni di repressione e di risentimento. Il recupero è un processo molto lento.
         Quando una persona dice del proprio coniuge, "Non ho più bisogno di lui," in realtà sta dicendo, "Ho bisogno di qualcuno, ma tu non stai soddisfacendo le mie esigenze così come le percepisco." è interessante ascoltare come marito e moglie pensano che l'altro soddisfi propri desideri. C'è una dicotomia fra ciò che secondo il marito non va nel matrimonio e il parere in proposito della moglie, che può essere del tutto diverso.
         Queste versioni apparentemente contraddittorie della realtà possono anche annebbiare le relazioni fra genitori e fra datore di lavoro e impiegato. Quando le comunicazioni non sono aperte né chiare, i legami o i distacchi che ne risultano sono fondati su false premesse. Se, invece di essere franchi e onesti nella discussione con chi ci è vicino, ci aspettiamo che i nostri compagni indovinino le nostre necessità, i nostri desideri e le nostre speranze, in modo quasi soprannaturale, ci prepariamo a un sicuro fallimento.



    L'errore non è il matrimonio-

    Un matrimonio sbagliato non significa necessariamente che uno dei suoi componenti manchi di qualche cosa; semplicemente l'uno non è adatto all'altro. Possono essersi sposati troppo giovani, senza il vantaggio dell'esperienza e della conoscenza di se stessi. Ora che sono in qualche modo crescîuti, sono pronti per una relazione più matura. Le generazioni attuali non rifiutano il matrimonio in se stesso, ma solo quelli sbagliati. Quando un matrimonio è in difficoltà, questo matrimonio non funziona. Così si divorzia e si prova un altro matrimonio, migliore. Più di metà dei divorziati si risposa e la maggior parte di essi sposa persone che sono state anch'esse già sposate.

         Tutti, naturalmente, compiono degli errori e il matrimonio qualche volta è uno di questi. Il perdonare noi stessi per un tale errore è un atto supremo come il perdonare un'altra persona.
         Ma spesso l'errore non è stato il matrimonio, ma la mancanza di preparazione alla sua continua evoluzione. Il divenire troppo dipendenti dal proprio coniuge, il limitare la propria attività a campi troppo ristretti (l'ufficio, i bambini), l'incoraggiare la dipendenza dei figli invece che favorire un aumento dell'indipendenza, sono fattori che, insieme ad altri, possono corrodere quello che altrimenti sarebbe stato un matrimonio fondamentalmente valido. Sebbene non sia mai troppo tardi per ricominciare, è spesso troppo tardi perché un matrimonio decrepito e dominato dalla ostilità possa ringiovanire.
         Quando il divorzio è inevitabile non deve essere considerato un fallimento. Al contrario, deve essere guardato come un capitolo della propria vita, nel quale si sono imparate alcune difficili lezioni, che possono condurre a un futuro più ricco. Se ci applichiamo intelligentemente, il divorzio dovrebbe essere celebrato quanto il matrimonio.



    Altetnative coniugali.

         Molto tempo fa una persona media viveva solo 22-30 anni. Conseguentemente, le unioni non potevano durare più di pochi anni. Ma oggi, la gente vive, 70, 80 e 9O anni, e il matrimonio può durare un'eternità.
         La monogamia è il modello standard nella nostra cultura. Ci viene insegnato che siamo destinati a formare nella vita sola coppia. Forse questo era accettabile in un'epoca in cui la durata della vita era breve, ma, come indicano le tendenze del divorzio, ciò appare sempre meno possibile. Più matrimoni consecutivi ben presto diventeranno la norma. In futuro, invece che essere coinvolti nelle battaglie legali per le questioni di proprietà, di affidamento, e per tutte le altre miserie del divorzio, forse faremo un contratto per cui ci sposeremo per un dato numero di anni, mentre i particolari delle quiestioni di proprietà e di affidamento dei bambini saranno stabilite fin dall'inizio. Questi contratti sarebbero rinnovabili se entrambe le parti sono consenzienti. Le famiglie aggregate, come tante ne vediamo già oggi, potrebbero intrecciare amichevoli relazioni, facendo ripensare ai giorni della famiglia estesa.
         Se una persona di mezza età si trova sola, per divorzio o vedovanza, oppure è stanca della solitudine, non c'è alcun bisogno di limitate le sue possibilità di trovare un compagno sulla base dell'età. Le persone dovrebbero essere interessate "non all'età, ma a tutto il resto". Mete comuni, interessi, valori, cose che piacciono e non piacciono, questioni politiche, religiose, stili di vita simili, tutti questi sono i legami che rendono armonioso lo strumento del matrimonio. Molte persone anziane si sono unite con altre molto più giovani. Non solo persone famose rna anche gente comune ha superato le barriere dell'età.
         In realtà, con l'avvento del movimento di liberazione della donna, vi è un numero sempre crescente di relazioni fra donne mature e uomini più giovani, un fenomeno sociale che un tempo ha destato molte chiacchiere ma ora sta divenendo del tutto normale. Sembra che gli uomini più giovani siano più aperti alle richieste delle donne appena emancipate: sono spesso più egualitari nei doveri domestici, meno minacciati dalle donne che hanno avuto successo nel lavoro, e più ricettivi verso l'amore aggressivo delle loro indipendenti compagne.
         Vi sono numerosi aspetti in favore della compatibilità in queste unioni. Dal momento che l'apice sessuale dell'uomo è a 18 anni e quello della donna a 30, tali unioni sembrano favorire la concordia sessuale. Poiché le donne vivono più a lungo degli uomini, vi sono minori probabilità che esse rimangano vedove prematuramente. Dato che la maggior parte delle donne in queste relazioni lavorano e hanno ottimi stipendi, sono meno probabili le difficoltà economiche rispetto alle famiglie più tradizionali.


    La maturità dell'Aspetto matrimoniale

         Per trovare un compagno adatto l'importante non è l'età cronologica, ma la compatibilità degli Aspetti sessuale, matrimoniale, familiare.
         L'Aspetto matrimoniale può essere mantenuto elevato e sano imparando ad anticipare certi cambiamenti inevitabili nello stato fisico vostro e del vostro coniuge: la possibile morte del vostro compagno; la potenziale andata in pensione o il cambiamento di professione. Piuttosto che lasciare un buco vuoto nel proprio matrimonio quando i figli se ne vanno di casa, i coniugi possono trovare nuovi orizzonti da esplorare. I figli non sono più il tema centrale delle battaglie, dell'attività e delle conversazioni. I coniugi possono cominciare a stabilire nuovi punti di contatto fra di loro e con il gruppo dei loro pari, scoprendo nuovi impieghi per il loro tempo.
         Quando vi avvicinate ed entrate nella mezza età o negli anni ancora più avanzati, l'anticipazione di tutti questi fattori diviene sempre più importante, poiché allora le circostanze della vita iniziano a mutare radicalmente rispetto ai precedenti 20 e più anni. è vitale essere preparati a questi mutamenti, insieme al proprio coniuge, pronti a fare compromessi, desiderosi di nuove avventure, in uno stato di disponibilità e di maturità. In tal modo, potremo tutti avere un Aspetto matrimoniale almeno pari alla nostra età cronologica, ma preferibilmente più elevato.

     

     

     

      5: L'aspetto matrimoniale

          L' Aspetto matrimoniale non dipende dalla lunghezza dell' unione ma dalia sua profondità e dalla sua sincerità. Esistono matrimoni, durati per 25 0 40 anni, che possono rivelarsi molto giovani, cioè immaturi. Altri matrimoni, di breve durata, possono essersi a tal modo evoluti da avere un Aspetto molto elevato.
    Cerchiamo di scoprire (o riscoprire) il perno su cui ruota un matrimonio maturo.
         I nostri cugini ancestrali, che apparvero sulla scena circa 15 miilioni di anni fa, per la prima volta si unirono in una relazione coniugale, per assicurare la sopravvivenza della specie. dovettero instaurare dei legami che avrebbero prodotto prole e lavoro, in quanto gli uomini preistorici si sarebbero ben presto estinti se non si fossero uniti a scopo di protezione e assistenza reciproca.
         Le famiglie moderne non lavorano più insieme per produrre il loro sostentamento, invece sono costituite da un picccolo gruppo di consumatori, uniti da vincoli più o meno stretti, i cui membri più giovani, una volta divenuti maturi, si allontanano per formare nuovi nuclei. La maggior parte dei matrimoni moderni sono tenuti insieme da legami emotivi piuttosto che da necessità economiche.



     

    Immagine astratta e realtà del matrimonio

          Alcuni rimandano il matrimonio, mentre altri ne godono, lo sopportano, o vi pongono fine, ma ben poche persone possono, o vogliono, sfuggirlo completamente.
         La maggior parte delle donne hanno una visione distorta del matrimonio. Un giorno il proprio principe verrà, la porterà via, le offrirà piena soddisfazione sessuale, le fornirà una casa comoda e introiti più che adeguati, sarà un padre orgoglioso dei loro figli sani e brillanti, la conforterà quando sarà malata o impaurita, riparerà la loro casa, investirà abilmente i loro guadagni, sarà completamente fedele e non la lascerà mai, mai, neppure nella morte.
         Anche gli uomini hanno i loro sogni di riscossa. Un uomo desidera una ragazza esattamente eguale a quella che ha sposato il vecchio papà; qualcuna che si comporterà con lui come una madre e renderà confortevole la casa che le avrà costruito, farà nascere figli forti e capaci, sarà un'ottima cuoca, una splendida padrona di casa, una compagna nelle gite, non si lamenterà per i suoi viaggi d'affari lontano da casa, non diventerà gelosa ma sarà fantastica a letto.
         Sebbene la maggior parte di noi riceva un minimo di 12 anni di educazione, pochi di noi imparano qualcuno dei fondamenti pratici delle dinamiche matrimoniali, anche se ci si aspetta che tutti ci sposiamo. Così "cadiamo" innamorati. Dopo 8 o 12 anni, possiamo notare che qualcosa non va nel nostro matrimonio. Ci svegliamo dal nostro sogno di riscossa per trovarci impantanati in un incubo di speranze errate e di giudizi poco illuminanti. Ormai siamo sulla sulla quarantina, vi sono dei bambini cui pensare e degli obblighi da mantenere.
         La maggior parte di noi cerca di usare il comune buon senso, di essere pragmatica nelle sue decisioni. Eppure raramente veengono citate ragioni pratiche per il matrimonio, come quelle economiche o l'allevamento figli. La maggior parte risponde che si era sposata perché si era innamorata.
         A meno di non essere molto fortunati, le coppie che si fondano quasi esclusivamente sull'amore romantico quale solo scopo per il matrimonio è facile si trovino nel numero sempre in aumento dei divorziati.



     

    Gli elementi che cementano una unione

         Qualunque sia la causa del nostro innamoramento, durante il corso della relazione devono realizzarsi alcuni ingredienti che cementino una tale unione:

         --Inizialmente vi è una certa idealizzazione: lei è la più bella e la più abile; lui è il più affascinante e il più brillante. Sebbene le realtà della vita di ogni giorno limitino questi concetti iniziali di mutua ammirazione, una certa quantità minima di essa deve sussistere perché qualsiasi relazione abbia una possibilità di sopravvivenza.
         --La fiducia, sebbene raramente si instauri subito, deve essere presente e deve continuare a crescere. Quando la fiducia viene meno, l'unione si spezza.
         --L'identificazione, una conseguenza naturale dell'intimità, porta con sé la comprensione dei bisogni e della sensibilità altrui; ci si identifica reciprocamente: quando l'uno è frustrato, anche l'altro lo è; quando l'uno è addolorato, l'altro non può sopportarlo.
         --Un altro elemento psicologico di ogni relazione d'amore è la complementarietà: ciascuna delle parti è essenziale al mantenimento della relazione, ciascuna apporta contributi distinti che, insieme a quelli dell'altra, completano e arricchiscono una terza entità, la relazione appunto, che hanno insieme creato. Vi è, però, un pericolo.
         --Molti di noi hanno l'illusione che il nostro compagno dovrebbe "completarci": se siamo timidi, ci procurerà gli amici; se siamo insicuri, sarà forte per noi; se non sappiamo badare alle minime faccende di casa, lo farà per entrambi. Sebbene l'interdipendenza sia una componente di ogni sana relazione, quando ci lasciamo diventare dipendenti dagli altri, cominciamo ad accumulare risentimento. Dobbiamo operare indipendentemente per renderci completi, lavorando nel contempo a rendere completa la nostra relazione.
         --L'approccio maturo consiste nell'incoraggiare la completezza e la forza nel nostro compagno, invece che sollecitare la sua dipendenza. L'effetto si accresce, giovando a creare una relazione più solida.
         Certamente l'ingrediente più cospicuo è l'attaccamento reciproco. Si è parte ciascuno della vita dell'altro, è quasi impossibile immaginarsi senza il proprio compagno. Ci sentiamo uniti a un'altra parte, quando siamo legati dall'affetto e dalla lealtà.

         --Vi sono altri ingredienti necessari a un matrimonio maturo e soddisfacente: la passione, la compatibilità, il rispetto, l'apprezzamento reciproco. è interessante il fatto che sappiamo dire cosa ci piace nei nostri amici, ma sapete indicare cosa vi piace in vostra moglie o in vostro marito? Lo diamo così per scontato che dimentichiamo di passare in rassegna le qualità più fini che inizialmente ci attrassero. è importante continuare a piacersi reciprocamente, e ciò, come molte altre cose, richiede indagine costante, apertura, considerazione e apprezzamento. Quanto più a lungo dura un matrimonio, tanto più è facile cadere nell'abitudine e nell'oblio di quelle caratteristiche che un tempo ammiravamo. L'ammirazione palese è uno degli strumenti migliori di rinforzo che abbiamo a disposizione. E quando vengono rinforzati i motivi che amiamo di più nel nostro compagno, egli piace ancora di più. Potete scegliere quale aspetto della personalità del vostro coniuge volete porre in risalto.

         In una buona relazione, tutti questi ingredienti continuano ad approfondirsi col passare del tempo. Una coppia di mezza età solidamente unita è più fiduciosa, più identificata e più attaccata di quando erano giovani amanti. Così l'improvvisa rottura di tale unione, per separazione temporanea. per divorzio o per morte, è molto distruttiva e traumatica.
         Al contrario, un matrimonio con scarsi legami diventerà sempre meno solido col passare degli anni. Con l'avvicinarsi della mezza età, quando si allentano i vincoli forniti dai figli, la coppia osserva lo sfasciarsi dell'unione davanti ai propri occhi non troppo stupiti.



     

    Coppie di fatto, tale e quale il matrimonio

         La coabitazione è sempre esistita nei secoli. La sua funzione è sempre stata quella di una prova, sebbene la serietà con cui la prova viene affrontata vari molto da cultura a cultura come pure da individuo a individuo.
         Le ricerche indicano che la fedeltà è importante fra quanti coabitano, come fra le coppie sposate, e che la divisione dei compiti per il mantenimento della casa è del tutto tradizionale, con la donna che sopporta il peso del lavoro. Essi hanno gli stessi problemi delle coppie sposate, con la sola eccezione di questioni di parentela, e un ulteriore problema, quello se sposarsi o meno.
         Sebbene la maggior parte di noi pensi che i conviventi siano giovani, molti cittadini di età più avanzata hanno scelto la coabitazione in luogo del matrimonio, come metodo semplice per ricevere i benefici interi dell'assistenza sociale e pensionistica. Se due
    ultrasessantacinquenni si sposano, non riceveranno dal governo la stessa quantità di denaro che avrebbero avuto se fossero rimasti non sposati.(?)
         Le somiglianze fra le persone sposate e quelle che coabitano, in termini di bisogni e soddisfazioni reciproci, sono le stesse. Lo stato legale della vostra relazione non ha alcuna influenza sul come appare la maturità del vostro rapporto di convivenza.



     

    Sesso e matrimonio


         L'attività sessuale fra coniugi è colma di problemi correlati direttamente non con l'atto sessuale ma con le dinamiche della relazione.
         Sebbene l'attività sessuale in se stessa abbia sempre goduto di una sana reputazione, quella coniugale non l'ha mai molto condivisa. La maggioranza delle coppie stabiliscono molto presto moduli sessuali nel matrimonio, e tali moduli mutano ben poco dai loro primi anni di unione. Il luogo dove fare l'amore, il momento della giornata e perfino il giorno della settimana, diventano abituali e, spesso, monotoni. Ma la noia non è inevitabile nell'attività sessuale come non lo è in nessun altro campo della vita umana. Ma può essere evitata solo con uno sforzo e con la negazione della sua inevitabilità.
         I 40 e i 50 anni sono spesso l'epoca in cui dobbiamo affrontare la mancata soddisfazione dei nostri sogni e delle nostre ambizioni. L'attività sessuale può essere un valido sostituto durante questo periodo di crisi. Ma poiché molti genirori diventano consapevoli del proprio atteggiamento verso il sesso proprio quando i loro figli cominciano a occuparsene, vi è spesso una ritirata da esso piuttosto che un aumento dell'intimità sessuale. Le esplorazioni, sessuali o di altro genere, possono venire interrotte a causa dell'ansia correlata con la vita del lavoro e della famiglia. Forse non è una coincidenza il fatto che il tasso dei divorzi comincia ad aumentare intorno ai 40-50 anni d'età.
    Gli uomini i cui figli si stanno velocemente avvicinando all'età adulta possono nutrire gelosie sessuali: il figlio è più forte, più alto, più virile e attraente del padre. Egli dà appuntamenti e porta in casa ragazze che hanno tutto l'aspetto di donne, eppure trattano il padre non come un uomo, non come un essere sessuato, ma come un "padre", qualcuno da temere, o da tollerare, o da placare, o, peggio di tutto, da ignorare.
         Un uomo sui 40 anni può finalmente avere raggiunto una solida posizione nel suo lavoro, una posizione di autorità e di dignità. Con la nuova consapevolezza della propria mortalità, esacerbata dalla morte di genitori, zii e zie (una circostanza triste ma comune a questa età), egli comincia a lottare sempre più per accumulare potere e denaro, consumandosi nella propria carriera. L'esaurimento e la frustrazione possono portare a una diminuzione della pulsione sessuale. Una comune reazione di difesa a questa non familiare e minacciosa mancanza di virilità consiste nello scaricare la colpa sulla moglie. è per l'uomo più facile razionalizzare che lei ha perduto il suo fascino perché è ingrassata, è divenuta grigia e "si lascia andare", piuttosto che ammettere con se stesso di avere difficoltà di erezione spontanea.
         Con l'invecchiamento aumenta il panico circa le proprie capacità sessuali. Gli uomini non sanno parlare di questo, combattono da soli con questo problema: Essere colti dal panico quando sulla cinquantina si devono affrontare affrontare i primi sintomi dell'impotenza. Si sentono pieni di paure, tristi e preoccupati. Ma, come si espresse qualcuno: "Vi è un lato positivo. Ho imparato ad avere una fantastica vita sessuale malgrado il mio problema. Il coito è solo un aspetto della sessualità."
         Talvolta questa ridda di sogni non soddisfatti condurrà un uomo in una corsa che lo porterà direttamente in un letto estraneo. L'attività sessuale dei maschi di livello sociale superiore, solo per il 62% deriva da rapporti coniugali. La cosa è diversa per i maschi del livello socioeconomico inferiore: a 50 anni il 90% della loro attività sessuale avviene all'interno del matrimonio. E solo il 10% delle donne sopra i 40 anni indulge ad attività sessuali extraconiugali.

          Quando si verifica un'infedeltà, ciò non significa necessariamente la fine di un matrimonio: vi sono molti modi per affrontarla: dall'accettazione alle rinnovate promesse di fedeltà. Ma il tarlo della gelosia può corrodere i migliori matrimoni. Il distruttore è la gelosia, piuttosto che l'atto dell'adulterio. E la gelosia è il risultato diretto della possessività e dell'insicurezza.
         E' bene che ogni coppia discuta i possibili esiti delle relazioni extraconiugali prima che esse si verifichino; è necessario avere un durevole dialogo sull'argomento, poiché i nostri atteggiamenti possono cambiare, e cambieranno, col nostro crescere e divenire più maturi. Il mantenere l'argomento chiuso in un cassetto finché non esplode una notte è un invito un sicuro disastro.
         Sebbene sia impossibile mantenere una relazione profonda e intima intrattenendo nel contempo legami sessuali con altre persone, una occasionale relazione extraconiugale non deve necessariamente essere la causa della rottura di un matrimonio, quando esso possiede altri elementi positivi. Il sesso è solo un aspetto del matrimonio. Se riusciamo a evitare di credere di possedere il proprio compagno (cioè se evitiamo la dinamica del padrone e dello schiavo), dovrebbe essere possibile affrontare l'adulterio con ragionevolezza, comprensione e simpatia; e ciò è valido per ognuno di noi, sia per la "vittima innocente" del tradimento del consorte, sia per chi lo ha perpetrato.




     

    Due caratteri a confronto

         A nessuno di noi piace affrontare i problemi. è tanto più facile leggere il giornale, fare una passeggiata, lavorare fino a tardi, o lamentarci con un amico delle nostre difficoltà, piuttosto che discuterne con la moglie o il marito. Ma nessuna relazione può crescere senza qualche frizione risultante da due corpi, o due Ego, che vengono costantemente strisciati l'uno contro l'altro. L'affrontare questi conflitti, il risolverli, facendo i compromessi necessari, sono mezzi per dare a una relazione profondità e dimensioni.
         Quando raggiungiamo i 40 o i 50 anni, ci sembra di meritare un po' di riposo da tutte queste discussioni, così perdiamo la pazienza quando si presentano. Ma perdere la pazienza equivale solo a perdere, appunto. Un matrimonio non si prende mai cura di sé: siete voi che dovete prendervene cura, finché vi sta a cuore. Ogni nuovo stadio della vita presenta la sua originale serie di problemi, e la mezza età non è differente sotto questo aspetto.
         Un numero sempre crescente di uomini di mezza età si trova di fronte a una moglie resa da poco più libera: i figli sono cresciuti e il mondo si sta aprendo, a queste donne, come non fu mai quando erano giovani. Molte donne desiderano nuove occupazioni e carriere o vogliono completare o migliorare la propria educazione, che forse è stata troncata dai figli. Sebbene tutto questo appaia positivo in teoria, in pratica provoca miriadi di problemi e di adattamenti. Alcuni mariti, del tutto favorevoli e ben disposti verso i nuovi sforzi delle mogli, devono ora affrontare compiti domestici che , non avevano mai sostenuto prima. Altri mariti resistono, cercando di dissuadere le proprie mogli da queste "stupidaggini" e si rifiutano di accollarsi una parte delle faccende di casa, mettendo la donna nella situazione di dover in qualche modo comprimere la sua nuova vita in quella vecchia, con il risultato di una combinazione di risentimento e di stanchezza che dà adito a nuovi problemi.
         La perdita di un lavoro in questo stadio della vita non è una cosa lieve: è straordinariamente difficile per un lavoratore anziano trovare un altro posto. Un cambiamento di lavoro, che una volta poteva sembrare una avventura, può essere estremamente doloroso quando vi allontana dai vostri figli, che ormai hanno una casa loro e vecchi genitori dipendenti. Tristemente, malattie debilitanti colpiscono molti di noi che hanno 50 0 60 anni. Come affrontare una lunga malattia o una minorazione, quando i moduli della vita sono stati così stabili e regolari?
         Non ci sono soluzioni semplici. Ma se il matrimonio deve superare la tempesta, bisogna tentare uno sforzo concertato e coscienzioso per mantenere aperte le linee della comunicazione. Con la perseveranza, molti sono in grado di sopravvivere alle difficili e varie fasi del matrimonio, maturando il proprio Aspetto Matrimoniale.

         Il denaro è simbolo di potere in molti matrimoni. II modo in cui viene usato è indicativo delle personalità e dei livelli di maturità coinvolti. Poiché le giovani coppie agli inizi ne hanno ben poco, è solo nei matrimoni vecchi di 15 0 20 anni che il possesso di denaro può ergere minacciosamente la testa. Quando il denaro diviene un argomento, il problema generalmente non è costituito dalla quantità di esso ma dal modo in cui viene usato: per controllare, per punire, per manipolare. Tutto ciò deriva dalla immaturità, dall'essere vendicativi, dall'egoismo: le autentiche malattie del matrimonio.
         Il mutare dei ruoli tradizionali della nostra cultura occidentale (l'uomo guadagna e la donna cura la casa) ha provocato un grande tumulto, creando lotte egoistiche e di potere fra i coniugi. In una famiglia su tre dove la moglie lavora fuori casa, i suoi guadagni sono eguali o maggiori a quelli del marito. In quanto minaccia per l'ego del marito, questa può essere una delle cause dell'aumento dei divorzi intorno alla mezza età.

         Quali che possano essere i nuovi problemi, non possiamo evitarli. Dobbiamo, dunque, essere aperti a essi e pronti ad affrontarli. "Ma li affronto sempre!" forse griderete. è facile affrontarli quando si domina la situazione. E quanto più invecchiamo, tanto più siamo sicuri di dover dominare la situazione. La maturità viene generalmente intesa così. Invece, la maturità ammette la confusione, il non avere tutte le risposte; confessa apertamente sentimenti di impotenza e di debolezza. La maturità ha il coraggio di ammettere la vulnerabilità. Se giuochiamo a essere il padre onnisciente o la supermadre con i nostri figli o con il nostro coniuge, ostacoleremo lo sviluppo della nostra relazione come pure quello della nostra personalità. Per le coppie più Vecchie, però, questo atteggiamento costituisce una forte tentazione.

         Dobbiamo lasciare ai nostri compagni lo spazio per respirare, cambiare e crescere. Troppo spesso creiamo delle barriere congelando l'immagine che abbiamo del nostro compagno al tempo dell'inizio della nostra relazione. Questo è immaturo e spiacevole come il rimanere attaccati ai moduli dei nostri anni giovanili; anzi ancora di più, in quanto poniamo vincoli a un'altra persona. Non possiamo attenderci che il nostro compagno rimanga lo stesso più di quanto possiamo aspettare questa immutabilità da noi stessi. Perché dunque non alimentare la crescita reciproca, mediante la costante apertura, l'incoraggiamento, il rispetto, la flessibilità e la tenerezza, gli ingredienti principali della intimità?


     

    Divorzio

         Naturalmente, ogni matrimonio ha i suoi alti e i suoi bassi ogni giorno, ogni mese e ogni anno. Il modo in cui questi alti e bassi vengono affrontati indica la maturità o l'immaturità delle parti in causa.

         Statisticamente, la felicità coniugale raggiunge il suo punto inferiore quando i figli della coppia entrano nell'adolescenza e i genitori sono sulla trentina. I tassi di divorzio aumentano da quel punto in avanti finché i figli non sono cresciuti e lasciano la casa. Perché?
         Potrebbe essere che i figli siano la colla che mantiene insieme un matrimonio già rotto. Con la loro partenza, molte donne perdono la loro ragion d'essere e si sentono perdute e inutili; gli uomini possono divenire annoiati o scoraggiati per l'immobilità della loro carriera. Ciascuno comincia a incolpare l'altro per innumerevoli irritazioni quotidiane che in precedenza sembravano irrilevanti in confronto all'allevamento dei bambini. Con l'assenza dei figli, i coniugi hanne una visione più chiara l'uno dell'altro. Difetti prima ignorati ora vengono ingigantiti. Ciascuno nota, nell'altro come in se stesso, i capelli grigi e la pelle flaccida. Forse uno o entrambi hanno cominciato a lasciarsi andare. I rapporti sessuali divengono sporadici. Nell 26% dei casi, è il sesso ragione di separazione.

         Molti divorzi avvengono dopo un periodo di tempo molto breve: al di sotto dei due anni. I matrimoni di lunga durata, quelli di 10, 20 e anche 30 anni, sono molti di più e sono i più difficili da sciogliere.
         Perché continua un matrimonio per molto tempo dopo che esso è morto? un uomo smette di amare sua moglie molto prima che gli passi per la testa la possibilità del divorzio. C'è una paura generalizzata dell'ignoto: arrivare ai 50 anni e sposarsi due volte; in cosa ci si sta per imbarcare? Almeno, questo è noto. Vi sono i bambini e il timore di non essere un buon genitore a distanza [si tratta di una paura particolare degli uomini, in quanto le donne generalmente mantengono l'affidamento dei figli]. Esiste anche una leggera e costante pressione della società sotto forma dei vostri amici, genitori, e così via, che tendono a reagire negativamente al divorzio e alla rottura del matrimonio. L'incertezza finanziaria, il non volere ammettere il fallimento, e la semplice determinazione a essere fedeli al proprio voto coniugale. Tutto ciò costituisce una grande sfera di paure da superare.

         La questione se por fine o meno a un matrimonio può essere risolta solo dalle parti in causa. Ma va notato che la maggior parte dei matrimoni infelici provocano gravi danni psichici a uomini e donne brutalizzati dal risentimento reciproco e verso se stessi. Dopo un lungo e doloroso processo di mutua alienazione", la maggior parte dei mariti e delle mogli emerge ferita, col morale a terra, bassa autostima, e con scarsa capacità di funzionamento. I giovani che pongono fine a una relazione di due o cinque anni non sono in generale così profondamente offesi come le persone di mezza età che emergono da anni di repressione e di risentimento. Il recupero è un processo molto lento.
         Quando una persona dice del proprio coniuge, "Non ho più bisogno di lui," in realtà sta dicendo, "Ho bisogno di qualcuno, ma tu non stai soddisfacendo le mie esigenze così come le percepisco." è interessante ascoltare come marito e moglie pensano che l'altro soddisfi propri desideri. C'è una dicotomia fra ciò che secondo il marito non va nel matrimonio e il parere in proposito della moglie, che può essere del tutto diverso.
         Queste versioni apparentemente contraddittorie della realtà possono anche annebbiare le relazioni fra genitori e fra datore di lavoro e impiegato. Quando le comunicazioni non sono aperte né chiare, i legami o i distacchi che ne risultano sono fondati su false premesse. Se, invece di essere franchi e onesti nella discussione con chi ci è vicino, ci aspettiamo che i nostri compagni indovinino le nostre necessità, i nostri desideri e le nostre speranze, in modo quasi soprannaturale, ci prepariamo a un sicuro fallimento.



     

    La seconda volta

    Un matrimonio sbagliato non significa necessariamente che uno dei suoi componenti manchi di qualche cosa; semplicemente l'uno non è adatto all'altro. Possono essersi sposati troppo giovani, senza il vantaggio dell'esperienza e della conoscenza di se stessi. Ora che sono in qualche modo crescîuti, sono pronti per una relazione più matura. Le generazioni attuali non rifiutano il matrimonio in se stesso, ma solo quelli sbagliati. Quando un matrimonio è in difficoltà, questo matrimonio non funziona. Così si divorzia e si prova un altro matrimonio, migliore. Più di metà dei divorziati si risposa e la maggior parte di essi sposa persone che sono state anch'esse già sposate.

         Tutti, naturalmente, compiono degli errori e il matrimonio qualche volta è uno di questi. Il perdonare noi stessi per un tale errore è un atto supremo come il perdonare un'altra persona.
         Ma spesso l'errore non è stato il matrimonio, ma la mancanza di preparazione alla sua continua evoluzione. Il divenire troppo dipendenti dal proprio coniuge, il limitare la propria attività a campi troppo ristretti (l'ufficio, i bambini), l'incoraggiare la dipendenza dei figli invece che favorire un aumento dell'indipendenza, sono fattori che, insieme ad altri, possono corrodere quello che altrimenti sarebbe stato un matrimonio fondamentalmente valido. Sebbene non sia mai troppo tardi per ricominciare, è spesso troppo tardi perché un matrimonio decrepito e dominato dalla ostilità possa ringiovanire.
         Quando il divorzio è inevitabile non deve essere considerato un fallimento. Al contrario, deve essere guardato come un capitolo della propria vita, nel quale si sono imparate alcune difficili lezioni, che possono condurre a un futuro più ricco. Se ci applichiamo intelligentemente, il divorzio dovrebbe essere celebrato quanto il matrimonio.



     

    Altetnative coniugali.

         Molto tempo fa una persona media viveva solo 22-30 anni. Conseguentemente, le unioni non potevano durare più di pochi anni. Ma oggi, la gente vive, 70, 80 e 9O anni, e il matrimonio può durare un'eternità.
         La monogamia è il modello standard nella nostra cultura. Ci viene insegnato che siamo destinati a formare nella vita sola coppia. Forse questo era accettabile in un'epoca in cui la durata della vita era breve, ma, come indicano le tendenze del divorzio, ciò appare sempre meno possibile. Più matrimoni consecutivi ben presto diventeranno la norma. In futuro, invece che essere coinvolti nelle battaglie legali per le questioni di proprietà, di affidamento, e per tutte le altre miserie del divorzio, forse faremo un contratto per cui ci sposeremo per un dato numero di anni, mentre i particolari delle quiestioni di proprietà e di affidamento dei bambini saranno stabilite fin dall'inizio. Questi contratti sarebbero rinnovabili se entrambe le parti sono consenzienti. Le famiglie aggregate, come tante ne vediamo già oggi, potrebbero intrecciare amichevoli relazioni, facendo ripensare ai giorni della famiglia estesa.
         Se una persona di mezza età si trova sola, per divorzio o vedovanza, oppure è stanca della solitudine, non c'è alcun bisogno di limitate le sue possibilità di trovare un compagno sulla base dell'età. Le persone dovrebbero essere interessate "non all'età, ma a tutto il resto". Mete comuni, interessi, valori, cose che piacciono e non piacciono, questioni politiche, religiose, stili di vita simili, tutti questi sono i legami che rendono armonioso lo strumento del matrimonio. Molte persone anziane si sono unite con altre molto più giovani. Non solo persone famose rna anche gente comune ha superato le barriere dell'età.
         In realtà, con l'avvento del movimento di liberazione della donna, vi è un numero sempre crescente di relazioni fra donne mature e uomini più giovani, un fenomeno sociale che un tempo ha destato molte chiacchiere ma ora sta divenendo del tutto normale. Sembra che gli uomini più giovani siano più aperti alle richieste delle donne appena emancipate: sono spesso più egualitari nei doveri domestici, meno minacciati dalle donne che hanno avuto successo nel lavoro, e più ricettivi verso l'amore aggressivo delle loro indipendenti compagne.
         Vi sono numerosi aspetti in favore della compatibilità in queste unioni. Dal momento che l'apice sessuale dell'uomo è a 18 anni e quello della donna a 30, tali unioni sembrano favorire la concordia sessuale. Poiché le donne vivono più a lungo degli uomini, vi sono minori probabilità che esse rimangano vedove prematuramente. Dato che la maggior parte delle donne in queste relazioni lavorano e hanno ottimi stipendi, sono meno probabili le difficoltà economiche rispetto alle famiglie più tradizionali.


     

    La maturità dell'Aspetto matrimoniale

         Per trovare un compagno adatto l'importante non è l'età cronologica, ma la compatibilità degli Aspetti sessuale, matrimoniale, familiare.
         L'Aspetto matrimoniale può essere mantenuto elevato e sano imparando ad anticipare certi cambiamenti inevitabili nello stato fisico vostro e del vostro coniuge: la possibile morte del vostro compagno; la potenziale andata in pensione o il cambiamento di professione. Piuttosto che lasciare un buco vuoto nel proprio matrimonio quando i figli se ne vanno di casa, i coniugi possono trovare nuovi orizzonti da esplorare. I figli non sono più il tema centrale delle battaglie, dell'attività e delle conversazioni. I coniugi possono cominciare a stabilire nuovi punti di contatto fra di loro e con il gruppo dei loro pari, scoprendo nuovi impieghi per il loro tempo.
         Quando vi avvicinate ed entrate nella mezza età o negli anni ancora più avanzati, l'anticipazione di tutti questi fattori diviene sempre più importante, poiché allora le circostanze della vita iniziano a mutare radicalmente rispetto ai precedenti 20 e più anni. è vitale essere preparati a questi mutamenti, insieme al proprio coniuge, pronti a fare compromessi, desiderosi di nuove avventure, in uno stato di disponibilità e di maturità. In tal modo, potremo tutti avere un Aspetto matrimoniale almeno pari alla nostra età cronologica, ma preferibilmente più elevato.
     

     

     



    L'Aspetto della mezza età di chi vive solo.

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    L'Aspetto familiare della mezza età.

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     Paragrafo in elaborazione

     

     



    L'Aspetto sociale della mezza età.

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     Paragrafo in elaborazione

     

     



    L'Aspetto della mezza età nel lavoro.

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     Paragrafo in elaborazione.

     

     





    La Mezza età in prospettiva al futuro

    ---Se lo vogliamo, possiamo continuare a crescere fino ai nostri ultimi giorni.Il nostro l’Aspettativa d'Età per il Futuro dipende da vari processi di crescita, ottenuti mediante l'adattamento, l'educazione, e la progettazione del futuro.
    ---Oggi abbiamo opportunità che in precedenza non sono mai state altrettanto disponibili in così vasta scala. In altri tempi, quella che noi consideriamo la mezza età costituiva e gli ultimi anni della vita stessa. Ma i progressi della medicina moderna, della scienza, e della tecnologia hanno aumentato l'aspettativa media di vita, regalandoci ulteriore tempo per dedicarci a migliorare la nostra forma fisica, ci hanno insegnato molte cose sui nostri bisogni alimentari, e ci fanno risparmiare fatiche e i dolori richiesti un tempo da molte occupazioni. Per queste e altre ragioni, la nostra utilità e il nostro vigore sono più che mai durevoli.
    ---Perché, allora, abbiamo tanta apprensione nel considerare gli anni della mezza età e della vecchiaia? Perché la maggior parte di noi non trae vantaggio dalle porte che si aprono nel futuro? Forse, a qualche livello profondo e subconscio, la mancanza di modelli, di ruolo derivanti dal passato circa le attività e le scelte della mezza età, insieme al moderno lavaggio del cervello circa il fatto che una volta superata la «gioventù» stiamo già «scendendo la china», ci stanno bloccando. impedendoci di fare piani alternativi per il futuro. Dobbiamo concentrarci su quanti hanno fatto con successo il passaggio alla vecchiaia. Dobbiamo riuscire in tale compito, per noi stessi e la posterità.

    ---Le nostre aspettative e i nostri tentativi di emulazione devono seguire tali persone piuttosto che le sfortune di coloro con cui il destino non è stato così generoso. Sebbene non vi sia certamente garanzia che anche noi non possiamo cadere tristemente vittime di malattie, disgrazie e povertà, il bloccarsi su queste possibilità, immaginandosele, può solo costituire un invito a esse.
    Trattando con il futuro, è più importante avere immaginazione e introspezione che "aver ragione" al 100%. Le teorie non devono essere giuste per essere molto utili. Anche gli errori hanno la loro utilità.



    Adattarsi ai cambiamenti

    --- L'età adulta, la mezza età, la vecchiaia talvolta, senza una preparazione adeguata, possono costituire uno «Shock da età». Tendiamo a mantenere un'immagine di noi stessi molto giovanile. Sebbene questo fatto sia innocuo, forse addirittura vantaggioso, se è accompagnato da un'idea fissa di ciò che siamo, stiamo preparandoci a soffrire lo shock da età, poiché non saremo in grado di adattarci.
    ---Molti di noi possono non avere più la natura flessibile dei vent'anni. I cambiamenti possono congelarci. Ma il mondo sta mutando così rapidamente, che, a meno di non toglierci dal refrigeratore e iniziare il processo dello scongelamento, rimarremo congelati nel passato.
    ---Un buon metodo per riscaldarci consiste nel passare in rassegna e nel datare i nostri «prima» e «dopo». Tutti noi li abbiamo: prima della morte di Carlo, dopo la nascita di Angelo, prima del mio matrimonio, dopo che ho perso il lavoro. Alcuni di noi dispongono di alcuni di questi marcatori temporali e si riferiscono sempre a essi. Per molti, questi momenti fondamentali della vita divengono punti fissi che indicano quella che per noi è stata una esperienza di punta, con tutto il «poi» che scende dall'altra parte della china.

    ---La paura del cambiamento può veramente paralizzarci e razionalizzeremo e giustificheremo il nostro immobilismo in centinaia di modi. Piuttosto che affrontare l'insicurezza di abbandonare un lavoro che odiamo, ci ricordiamo i benefici della pensione e dei piani di assicurazione, delle (minime) probabilità di promozione. Invece di por fine a un matrimonio che non ha mai significato nulla, “pensiamo ai bambini” oppure diciamo a noi stessi che perfino il buffone insensibile che abbiamo sposato è meglio di nessuno. L'inerzia è sempre accoppiata a una spiegazione razionale, con queste conseguenze: Thanatos, morte, stagnazione.

    ---Il cambiamento, d'altra parte, è sempre precursore di crescita, o anima. Quando i computer cominciarono a inserirsi nel mondo degli affari, tutti si preoccuparono per un crollo repentino del mercato del lavoro. Accadde invece che si aprì un nuovo campo d'impiego e vennero richieste nuove specializzazioni. La gente frequentò corsi e si preparò per questa nuova era nell'industria. Inizialmente, alcuni possono aver perduto il proprio lavoro, ma furono catapultati in una esperienza lavorativa completamente nuova. Se non si congelarono, se cercarono di addolcire l'apparente limone che la vita aveva dato loro, lo scossone può aver del tutto rivitalizzato la loro esistenza. Le più travolgenti e distruttive forze della vita, della società, della natura, abbattono sempre barriere, lasciando posto alla crescita e alla creatività. Il piangere tali perdite per un breve periodo è necessario e giusto, ma se ci attacchiamo a esse, limiteremo tutto il potenziale dello sviluppo futuro. Gli eventi passati, siano perdite o guadagni, dovrebbero essere impiegati per coltivare il suolo della nostra vita di ogni giorno, assicurandoci un raccolto completo e abbondante.

    ---Se riusciamo a mantenere i nostri prima e i nostri dopo aggiornati e malleabili, potremo avere presente, realisticamente, ciò che vogliamo o non vogliamo fare della nostra vita e in cosa possiamo o non possiamo cambiare. In altre parole, potremo scoprire gli ingredienti attivi sia del nostro piacere sia della nostra scontentezza. Se avete 39 anni e avete sempre desiderato di essere un atleta, potete scordarvi delle Olimpiadi; ma potrete cominciare un programma di allenamento alla corsa che, in due o tre anni, vi permetterà di partecipare a qualche maratona. Se avete sempre sognato un lavoro indipendente e avete 58 anni, avete scarse probabilità di divenire un grande imprenditore; ma potrete dare l'avvio a una piccola azienda in casa vostra, che vi permetterà di rimanere attivi ben oltre la data della pensione.
    ---Il fare cambiamenti richiede una quantità di energia e di concentrazione, così è importante non essere impulsivi. L'impetuosità spesso finisce in rimpianti, facendo sì che la prossima volta sarete ancora più riluttanti al cambiamento. Poiché il cambiamento solleva sempre una certa quantità di stress, vi conviene dividere “gli innumerevoli cambiamenti di questa vita mortale” nel numero massimo di piccole fasi, in modo che la pressione che dovrete sopportare sia positiva piuttosto che negativa.

    ---Adattabilità significa osservare e ascoltare con mente aperta il mondo che cambia intorno a noi. Se disprezzate ogni passo del progresso che si presenta (l'energia solare, i computer domestici, o una nuova forma di controllo delle nascite), diventerete fissati sul passato, soffocando ogni possibilità di crescita.



    Mantenersi aggiornati

    ---Il modo migliore per aumentare la vostra adattabilità consiste nel diminuire la vostra dipendenza: dal vostro coniuge, dai figli, dai genitori, dal lavoro, dal ruolo sociale. Sebbene un coinvolgimento adeguato in tutti questi campi sia necessario per una esistenza equilibrata, una eccessiva dipendenza da qualcuno di essi può ostacolare la crescita. Un certo grado di distacco può promuovere una indipendenza sicura ma non ostinata che ci aiuterà a rimanere flessibili e resistenti. Uno dei modi migliori per divenire più indipendenti è l'educazione. “L'educazione? Significa dover tornare a scuola?” voi direte. “Sono troppo vecchio per questo!”

    ---Innanzitutto, finché viene lasciato tempo sufficiente, la capacità di soluzione di problemi si deteriora relativamente poco prima della vecchiaia. La crescita intellettuale apparentemente continua per tutta l'età adulta in quanti rimangono intellettualmente attivi. Sfortunatamente, per la maggior parte della popolazione, un marcato declino ha inizio intorno ai 25 anni, poiché la maggioranza di noi non usa la propria mente. Se avete vissuto in una caverna per 20 anni, non potrete mai abituarvi alla luce del sole. Egualmente, una mente che è rimasta cronicamente al buio, permane ermeticamente sigillata.

    ---In secondo luogo, educazione non significa necessariamente andare a scuola, almeno non in senso ortodosso. L'educazione può consistere nella lettura ragionata e nella visita di musei e gallerie con interesse genuino e disponibilità a considerare le opere e la vostra risposta a esse. Anche coltivare un giardino o costruire una capanna di tronchi può esser educativo. Qualunque cosa facciate, se la fate con cura, meditando prima sulla procedura e poi esaminando attentamente la vostra opera, state educando voi stessi.
    ---L'auto-educazione è un fattore primario nel rimuovere gli impedimenti che ci ostacolano nell'adattarci al cambiamento. Se avete una malattia e un medico ne fa la diagnosi e prescrive una cura, le vostre paure, per quanto siano state irragionevoli, sono sedate. Una donna che attraversa la menopausa può essere colma di apprensioni, nel timore di ingrassare, invecchiare, diventare brutta, antipatica, e così via. II conoscere i sintomi reali della menopausa (che sono pochi) e cosa ci si deve attendere in termini di cambiamenti fisici, elimina l'ansia, rendendo l'esperienza, se non piacevole, almeno certamente meno traumatica.
    ---L'arricchimento del vostro ambiente immediato è un'altra via verso la crescita intellettuale. Negli esperimenti è stato riscontrato che ratti di laboratorio posti in gran numero con altri ratti in un ambiente arricchito (una grande gabbia equipaggiata con scale, labirinti, gallerie, ecc. ), svilupperanno una corteccia cerebrale più spessa, rispetto a ratti alloggiati a tre a tre in gabbie comuni. La cosa più importante, è il fatto che gli effetti [positivi] dell'arricchimento sono stati riscontrati a ogni età.
    ---Noi attualmente "educhiamo" la maggior parte dei nostri cittadini fino alla scuola superiore, una minoranza fino all'università e quasi nessuno oltre. Quando si presenta una scelta difficile... il pensiero della maggior parte della popolazione al di sopra dei 30 anni rivela di essersi congelato al tempo in cui era stata interrotta la loro educazione. L'educazione dovrebbe essere un processo continuato, per tutti gli anni dell'età adulta e non solo della fanciullezza. Lo stadio della vita chiamato generalmente gioventù, è un momento per accumulare esperienze e cultura, per raggiungere la consapevolezza... potrebbe essere meglio descritto come lo stadio dell'educazione: questo stadio può e deve durare per tutta la vita.
    ---Una educazione continuata è un elemento ineliminabile del progresso. Ma non siamo preparati a pensare in termini di educazione in età adulta, e molti di noi non l'hanno mai sperimentata. Nei paesi scandinavi, però, esistono “scuole superiori popolari” da più di cent'anni. La Danimarca, con una popolazione di soli 5 milioni di abitanti, possiede più di 80 di tali scuole.
    Alcune università progressiste offrono anche delle facilitazioni in base alla “esperienza di vita”, così che quanti sono stati lontani dalla scuola per molti anni ma hanno chiaramente ricevuto una istruzione dalla vita stessa (sia nel mondo degli affari o in casa, come madri), non devono ricominciare da zero, se desiderano ricevere un diploma universitario: la loro conoscenza duramente conquistata merita un credito ufficiale.
    ---I rapidi cambiamenti tecnologici rendono necessario un addestramento aggiornato in quasi ogni mestiere o servizio moderni. Perfino l'attuale casalinga deve superare le difficoltà dei nuovi elettrodomestici e dei preparati alimentari, come il forno a microonde e gli elaboratori alimentari. Gli impiegati devono essere addestrati a manovrare i complessi equipaggiamenti di comunicazione e di elaborazione delle parole. Gli impiegati e i dirigenti, comprendono molto chiaramente che la moderna industria è molto invecchiata... Come reazione bisogna incoraggiare la fondazione di scuole tecniche e tecnologiche; promuovere l'educazione degli adulti a ogni livello; rivolgere l'attenzione ai corsi serali e non a tempo pieno; e fornire maggiore addestramento ed educazione nelle imprese industriali stesse.»
    ---A parte le scuole secondarie e le università, vi sono molte altre forme di educazione per adulti. Le scuole professionali offrono corsi per corrispondenza; il Dipartimento dell'Agricoltura conduce programmi di istruzione agricola, di economia domestica, e perfino corsi commerciali; organizzazioni comunitarie, come l'Associazione delle Giovani Donne Cattoliche, partiti politici, sindacati, organizzazioni femminili, biblioteche, musei, e giardini botanici, offrono corsi specializzati e seminari. La ditta per cui lavorate può tenere suoi corsi particolari o può pagarvi l'iscrizione a corsi su argomenti correlati al vostro lavoro in università o scuole vicine. E molte agenzie di previdenza sociale offrono servizi educativi nel campo della salute, della sicurezza, della consulenza matrimoniale, della pianificazione familiare, e così via. Le persone che affermano il proprio desiderio di frequentare un corso ma non sanno dove andare, probabilmente sono quelle stesse che portano il paraocchi e si congelano al pensiero del cambiamento (l'apprendere, dopo tutto, è un cambiamento); esse non osservano né ascoltano il mondo che le circonda.




    La vecchiaia, una malatia da curare

    ---Come l'educazione può disperdere molte paure e aiutarci a superare molti ostacoli, così il prepararci ai nostri anni più tardi eliminerà gran parte di questa trepidazione. Il poter beneficiare a 65 anni della previdenza sociale non significa che potete stare del tutto tranquilli. Sebbene non sostenga personalmente di impiegare tutto il tempo, l'energia e il denaro di adesso per prepararsi un futuro, vi sono alcune misure pratiche che possono e devono essere prese. Per esempio, ora è il momento di assicurarsi che le cure mediche saranno per voi disponibili in seguito. Fate quello che potete per assicurarvi un piccolo capitale, o investite quanto possedete in una casa, così da non dovervi preoccupare per un tetto sopra la testa quando avrete 75 anni. Preparate un testamento. Questo risparmierà alla vostra famiglia grossi dispiaceri quando morrete, non importa a quale età.
    ---Datevi da fare. Quali sono i vostri interessi? Sviluppate un hobby, iniziate un programma di esercizi fisici, progettate una seconda carriera, iniziate una piccola attività commerciale in casa o migliorate le vostre capacità per un lavoro a parttime. Pensate a come e dove desiderate vivere quando sarete vecchi: con la famiglia, da soli, in un ritiro. Parlate con persone anziane e domandate loro cosa significhi essere vecchi, come si prepararono, o non si prepararono, alla vecchiaia. Non solo acquisterete informazioni di valore, ma supererete quella orribile barriera dell'età che forzatamente isola gli anziani da tutti gli altri.
    ---Siate realistici. “L'età dorata?” chiese ironicamente una donna. “Non è affatto dorata. è piena di affanni e di dolori. Eppure, non credo ai rimpianti. Molte persone hanno rimpianti e sono completamente insoddisfatte della propria vita. Ora immaginano di essere sulla china e ciò li deprime. Perché dovrebbe essere così? Avete avuto un buon tempo per salire e ne avrete anche per scendere. è anche più facile perché si va in discesa. “







    ---La soddisfazione deriva dal fare ciò che soddisfa voi di quello che essa dovrebbe essere, data dalla società. Potrete appurarlo solo assumendo dei rischi, sfruttando delle possibilità, sperimentando. Il solo tenersi occupati non costituisce una risposta. L'essere indaffarati non equivale a essere soddisfatti. Stiamo sfidando dei rischi, stiamo assumendo la responsabilità della nostra vita, oppure stiamo creandoci delle trappole, vivendo entro i confini di vecchi modelli?
    ---Queste sono tutte domande che dobbiamo porci in ogni periodo di sosta nella nostra crescita personale, e tali periodi sono molti. Se non ci poniamo tali questioni, se non ci esaminiamo e mettiamo alla prova, rimarremo dove siamo e la vita perderà il suo interesse, la crescita verrà ostacolata.


    ---Per quanto possa sembrare spiacevole, dobbiamo affrontare l'idea della nostra morte. Pochi di noi vi pensano finché. non affrontiamo la morte di qualche persona cara, soprattutto un genitore. «I genitori, per quanto vecchi possano essere e qualunque sia la nostra età, servono fra le altre cose a farci scudo contro il destino. Finché sono vivi, possiamo evitare il fatto della nostra mortalità; possiamo essere ancora bambini innocenti. Ma una volta che la nostra vita è stata segnata dalla morte di una persona amata, o dal fatto che voi stessi l'avete sfiorata, la morte è un argomento inevitabile.
    ---Il progetto dell'eutanasia praticata da amici fidati, sebbene non legale, è una scelta. La sua eticità è ancora discussa. Parola greca, eutanasia significa «buona morte» e Socrate e Platone la trovavano perfettamente morale, con il consenso, naturalmente, della vittima. In caso di malattie incurabili e dolorose, molte persone pensano che “l'uccisione pietosa” sia l'alternativa più umana e consapevole. Che la accettiate o meno, dovete pensarvi e fare piani circa la vostra morte e sepoltura. Ignorare questa realtà, lasciare tutte le responsabilità e le spese ai parenti addolorati, è un atto di immaturità.



    L'invecchiamento nel futuro

    ---Esiste la possibilità che la vostra morte sia rimandata nel futuro più di quanto pensiate, specialmente se siete ancora sulla ventina o sulla trentina, come risultato di alcune ricerche che vengono attualmente condotte.
    ---La «malattia» si verifica quando due molecole in un gene, l'unità di base dell'ereditarietà, si agganciano insieme mediante un processo chiamato legame crociato. Se mettete le manette a due uomini forti, essi sono ostacolati e non riescono a lavorare bene come senza di esse. Se poi legate un terzo uomo agli altri due, la cosa porrà ulteriori difficoltà. Questo è quanto accade nel nostro corpo quando le molecole divengono legate insieme, producendo sintomi come la pelle cadente o le arterie fragili.
    ---La soluzione del fenomeno dei legami crociati sarebbe risolutiva. Nella ricerca sull'invecchiamento non consideriamo i problemi cardiaci come una malattia, e nemmeno la gotta o il diabete. Sono sintomi che dobbiamo trattare. La vera malattia è l'invecchiamento dell'organo stesso, e questo è il DNA.
    ---La risposta potrà essere trovata nell'ingegneria genetica. La maggior parte delle persone, quando sentono tale termine, pensano alla clonazione. Ma la clonazione è solo una parte, per quanto sensazionale, dell'ingegneria genetica. è come il fuoco. Solo perché brucia, non dovremmo usarlo? Bisogna sfruttarne le buone qualità e controllarle.
    ---Esistono 40.000 geni, che compongono il nucleo di una cellula, nel DNA. Ciascun gene è destinato a eseguire una funzione specifica nell'organismo. Fino a un’epoca recente è stato molto difficile distinguere queste funzioni poiché i geni sono incredibilmente minuscoli. Ma è stato sviluppato un nuovo microscopio elettronico che ingrandisce fino a 15 milioni di volte, così che mediante il suo impiego è possibile cominciare ad ascrivere la sua funzione a ogni gene. Il significato di queste scoperte consiste nel fatto che, un giorno, sarà possibile, mediante microchirutgia o iniezioni di sostanze chimiche, riprogrammare virtualmente i geni.
    ---Cosa vuol dire tutto ciò? Si potrà trovare l'orologio, l'orologio di morte se volete, che spegne la cellula stessa. Si potrà allora riprogrammarlo in modo da non morire così in fretta. In altre parole la cellula non si spegnerà. Secondariamente, le malattie genetiche, come i problemi cardiaci, la gotta, il diabete, e forse il cancro, saranno eliminati. Diventeranno una cosa del passato, come la poliomielite o altre malattie che un tempo affliggevano il mondo e sono ora superate.
    ---II DNA opera inviando istruzioni mediante l'uso di enzimi. Se tali enzimi non sono presenti, in altre parole se non li produciamo, si verificano mutazioni o problemi genetici: questo è ciò che conosciamo come malattia. Se l'enzima giusto può essere iniettato nel sistema, invertirà la tendenza. Solo una cellula è necessaria per riprogrammare tutte le altre cellule, in quanto sono simbiotiche; cioè, lavorano tutte insieme. Se le cellule cardiache, per esempio, sono isolate in laboratotio, continueranno a pulsare secondo il ritmo che avevano quando furono rimosse dal cuore. Ma se vengono poste in stretta contiguità l'una con l'altra, in pochi istanti cominceranno a pulsare in perfetta sincronia. In modo simile, una cellula che è riprogrammata geneticamente per “mangiare” le cellule cancerogene potrebbe essere iniettata nel corpo, dove programmerebbe altre cellule simili a fare la stessa cosa.
    ---A differenza della maggior parte delle medicine e delle procedure mediche di oggi, quando queste possibilità saranno disponibili, il loro costo sarà molto basso. Una semplice iniezione provocherà una guarigione dalla malattia o una estensione della vita alla portata di tutti. Gli importanti farmaci che attualmente usiamo saranno probabilmente tolti dal mercato e i nostri metodi di cura e di ricovero in ospedale saranno alterati.
    ---L'invecchiamento è un fenomeno naturale che abbiamo sempre accettato. Ma, non lo accettiamo più. Stiamo guardando verso una vita lunga forse 120 anni e interamente produttiva. Non ci deterioreremo invecchiando e saremo virtualmente liberi da malattie. è una concezione del tutto nuova.
    ---Una concezione davvero del tutto nuova. Le enormi conseguenze culturali ed economiche potrebbero riempire dei volumi. Forse con la soluzione dei legami crociati, la sofisticazione delle apparecchiature bioniche, e la scoperta della funzione di ogni gene, ritorneremo a un atteggiamento di rispetto verso gli anziani, quando i vari gruppi d'età saranno integrati, senza pregiudizi, nella nostra società e ciascuno potrà guardare avanti ai propri anni futuri senza timore di essere respinto o isolato.
    ---Per adesso, comunque, l'età fra i 40 e i 65 anni è ancora piena di barriere culturali che inibiscono un sano invecchiamento, almeno dal punto di vista psicologico. Una volta rimosse tali barriere, non vi sarà alcuna vergogna, alcuna perdita di status o di dignità, alcun timore per quel processo universale che è l'invecchiamento.



    II vostro Quoziente d'Età per il Futuro

    ---«Nella nostra società... siamo così indaffarati a fare piani per il futuro, che quando il futuro ci coglie, non possiamo goderne, poiché siamo ancora troppo presi a fare piani per il futuro. Sebbene il predisporre piani per il futuro possa rendere il nostro presente più produttivo, il lavorare e il vivere interamente per tale futuro presunto ci aliena dal mondo di ogni giorno. Con lo sguardo fisso a una entità sconosciuta, non possiamo più osservare e ascoltare quanto accade intorno a noi.
    ---Sarebbe saggio avere una qualche idea di ciò che vorreste fare fra 30 o 40 anni, rimanendo nel contempo ben immersi nel vostro presente attuale. Poiché, per quanto l'ulteriore allungamento della vita offerto dalla ricerca scientifica possa far ribollire di progetti futuri la vostra mente, se non alimentiamo e controlliamo adeguatamente le fiamme dell'oggi, non vi sarà alcun fuoco che illumini il domani. Come sempre è un equilibrio delicato.
    ---Per quanto riguarda l’Aspetto del nostro Futuro, questo equilibrio, formato da adattabilità, progressi educativi, preparativi per il futuro e accettazione della propria morte, oltre che quella dei propri cari, è una lotta costante ma vantaggiosa, che ci permette di mantenere il dominio della nostra vita. Dobbiamo ricordare che “la strada verso le proprie mete non deve essere misurata! Che importanza hanno le settimane, i mesi e gli anni?”
    --- Le caratteristiche della gioventù, la curiosità, la vitalità e l'apertura mentale, possono essere vostre a ogni età. Una buona massima è questa: “quando lo studente è pronto, il guru apparirà”. Siamo tutti studenti. Se ci manteniamo sempre pronti, saremo in grado di passare attraverso nuove porte con facilità, trovando nuovi orizzonti da esplorare. Le sole porte che dobbiamo chiudere sono quelle del passato.
    ---Possiamo evitare la trappola della crescita bloccata, costruita non sull'evoluzione dell'età ma sulle fragili tavole dell'inattività, continuando a sviluppare nuove capacità, permettendoci di vivere pienamente, e incoraggiando costantemente noi stessi a crescere, a svilupparci, a espanderci e a essere aperti al cambiamento. Ricordate il momento importante di Via col vento, quando Rossella tirò giù le grandi tende verdi dalle finestre della biblioteca e le fece trasformare da Mammy in un meraviglioso vestito alla moda? Anche noi abbiamo risorse che possono essere riutilizzate per altri scopi, e dovremo sempre essere alla ricerca di esse.
    ---Gli stereotipi dell'invecchiamento devono essere distrutti. Come per i passati movimenti per i diritti umani, siamo di fronte a una nuova rivoluzione: la rivoluzione dell'età. “Solo accettando le premesse rivoluzionarie, possiamo liberare la nostra immaginazione in modo che entri in contatto con il futuro.”





     

     

     



    I cronotipi: una spiegazione


    ---L'invecchiamento è un processo misterioso come la nascita e la morte. Sappiamo che occorrono nove mesi perché un uovo umano fertilizzato si sviluppi in un infante sgambettante; abbiamo sentito le descrizioni del processo, lo abbiamo visto illustrato e perfino fotografato, ma nessuna di queste cose diminuisce il miracolo dell'evento. Perché, allora, quando siamo testimoni della prima comparsa dei capelli grigi, non siamo colti da una stessa sensazione di reverenza? Ciascuno di questi processi è il risultato di una evoluzione biochimica, il secondo dei quali impiega da 15 a 60 anni per svilupparsi. Il grigio dei capelli è il prodotto della perdita o di un aumentato bisogno di acido paraminobenzoico (APAB), che appartiene alla famiglia delle vitamine B; eppure tutto l’APAB del mondo non ridarebbe necessariamente il suo colore originale a dei capelli grigi. Anche l'incanutimento è un mistero.
    ---L'invecchiamento è un viaggio unico che può essere osservato con altrettanto piacere e stupore nella fanciullezza come negli anni adulti. E come i bambini hanno molto da imparare dai loro modelli adulti, così noi abbiamo molto da apprendere dai giovani. La loro mancanza di auto-consapevolezza, il loro occhio spalancato, pronto alla meraviglia e la loro bramosia di imparare, la loro assoluta necessità di esplorare e di scoprire, sono tutti aspetti che dovremmo acquisire nuovamente.
    ---Ciò che ci rende “vecchi”, nel significato più antipatico del termine, piuttosto che il crescere dell'età, è il limitarsi e il ridursi delle nostre risposte al mondo che ci circonda ed è in noi. In che misura prestiamo attenzione ai colori, agli odori, alle tessiture? Quanto siamo in contatto con il nostro corpo? Un bastoncino di zucchero vi fa sentire energici o iperattivi? Quando vi alzate storditi al mattino lo attribuite al troppo liquore che avete bevuto la sera prima o alle sigarette che avete fumato, oppure insistete che state diventando vecchi? In che misura osservate quanto vi circonda? Il vostro amico sembra più affaticato o di buon umore della settimana scorsa? Quando è stata l'ultima volta che avete sostenuto una posizione controversa in una riunione sociale? In società prendete sempre la via più semplice, una semplice conversazione e qualche risata? Quando raggiungiamo la superficie della superficialità ci troviamo subito alle corde e il nostro cervello comincia a incespicare. Questo vuol dire “invecchiare”, e può verificarsi a 15 come a 50 anni.



    La dicotomia dell'età

    ---Ecco un dialogo fra alcuni anziani della tribù africana degli Akamba e uno dei giovani che era appena tornato da un viaggio all'estero. Dopo aver ascoltato il racconto delle avventure, uno degli anziani esclamò: «Giovane uomo, se dici il vero, sei vecchio, hai visto molto e noi siamo molto bambini.» Il vecchio capo aggiunse: «Giovane uomo, ti ringraziamo per le notizie. Ci hai resi più vecchi di quello che eravamo, ma tu sei ancora più vecchio, poiché hai visto con gli occhi quanto noi abbiamo sentito con le orecchie.» Questo popolo saggio ma semplice riconosceva il valore della diretta esperienza e sapeva che il tempo è il recinto in cui può essere raccolta ogni esperienza. Nella loro società a movimento più lento, il resoconto in prima persona del loro giovane compagno di tribù circa le molte cose che aveva visto e fatto nel mondo turbinante fuori del loro villaggio, lo classificava come uno che aveva passato molto tempo nel mondo. Forse in qualche modo avevano compreso che lui era riuscito a comprimere il tempo, divenendo così più vecchio di loro, un qualcosa che ricorda la teoria generale della relatività di Einstein.
    ---Con l'allungamento della nostra vita e il miglioramento delle nostre condizioni fisiche, noi, insieme con i tempi mutevoli e le mutevoli caratteristiche demografiche, dobbiamo apprendere ad accettare la realtà che tutti noi siamo nello stesso tempo giovani e vecchi. I bambini, per esempio, possono essere molto vecchi nella loro giovinezza, proprio come quanti invecchiano in bellezza, mantenendo il proprio vigore e la propria salute, sembrano avere un volto senza età. Ciò che fossilizza è solo l'attaccarsi inutile e tenace a vecchi valori e a concetti superati insieme a un rifiuto nel considerarne di nuovi, sia nell'adolescenza sia nella mezza età. Finché non viene inaugurato il ciclo del “lasciare andare”, che permette una nuova crescita, rimaniamo fissati, sprecando una quantità di tempo e le opportunità della vita.



    Il profilo d'età

    ---Nell'Appendice, vi è un questionario destinato ad aiutarvi ad accertare i vari Aspetti della vostra età; costituisce semplicemente una guida per aiutarvi a elevare la consapevolezza della vostra età rendendovi coscienti delle varie barriere d'età costruite, che riflettono le vedute antiseniliste della nostra società. Condizionati a considerare alcune caratteristiche (entusiasmo, indecisione, adattabilità, ecc. ) come tipiche della gioventù, e altre (rigidità, cinismo, ostinazione e così via) come proprie della vecchiaia, dobbiamo riconoscere che questi tratti non hanno una “età” in sé. La premessa generale su cui sono fondate le valutazioni è che ogni comportamento o attività che porta alla crescita e all'espansione, all'umanismo e all'illuminazione, ha caratteristiche di maturità dandoci, quindi, un quoziente d'età “più vecchio”, mentre il comportamento o l'attività che in qualche modo bloccano o costringono la nostra evoluzione di essere umano soddisfatto, siano immaturi e ci diano un quoziente d'età “più giovane”. Queste, però, non sono regole rigide, in questo campo non ne esistono.
    ---Possiamo e dobbiamo sforzarci sempre di apparire e di sentirci il meglio possibile. E poiché quanti più anni abbiamo per indulgere ai deleteri effetti della “bella vita”, pigra, dolce e intossicante, tanto più il nostro corpo diviene vulnerabile al deterioramento, per quanto riguarda il nostro Aspetto d'Età medica e per l'Adattamento, è più desiderabile mantenerli a un basso livello. Quanto più forte e sano sarà il vostro essere fisico, tanto meglio potrà sopportare altri sistemi di crescita.
    ---Per quanto riguarda l'immagine di se stessi, è preferibile avere valori intorno alla nostra età cronologica, particolarmente per quanti sono sulla ventina. La crescita troppo veloce in alcune aeree può ritardare la maturità in altre. Nell’Aspetto d'Età sociale e sessuale, il giungere a un quoziente che è troppo giovane o troppo vecchio può indicare non solo immaturità ma una perdita dell'immaginazione e della capacità di divertirsi. I quozienti d'età che rimangono intorno alla mezza età, sulla trentina o sulla quarantina, sono quelli probabilmente meglio bilanciati in questi due aspetti.
    ---Per quanto riguarda gli altri Aspetti d'età, quello matrimoniale, familiare, della vita da soli, economico, o per il futuro, non è possibile essere troppo “vecchi”; infatti quanto più si è vecchi meglio è.
    ---è più che probabile che tutti i vostri Aspetti d'Età saranno l'uno diverso dall'altro. Insieme compongono il vostro cronotipo, un profilo d'età costantemente variabile che aumenta, s'inverte o rimane costante insieme a voi.
    ---Questi Aspettii d'età non possono essere ridotti a una media, per avere un valore totale; ciò sarebbe egualmente privo di senso come sommare le vostre misure del petto, della vita e del bacino e dividerle per tre, per avere una misura media. Non esiste un tal valore. Il vostro cronotipo consiste semplicemente in questi undici valori di base.
    ---A cosa serve tutto ciò? è un sistema di auto-valutazione, una guida per fare scelte. Il vostro cronotipo può aiutarvi a trovare maggiore equilibrio nella vostra vita, indicandovi i punti squilibrati. Esempi:
    ----Un uomo di 39 anni arrivò ad un Aspetto di età di 22 punti. Alcuni potrebbero fare salti di gioia per una età sessuale giovane, ma per un uomo maturo questo è un valore immaturo. E’ evidente che quest’uomo non sposato, che aveva relazioni con tre o quattro donne diverse, godeva della propria attività sessuale, sebbene ripetuta diverse volte alla settimana, meno di quando era più giovane. Ciò costituisce una regressione sessuale, non la maturità. Inoltre, quest'uomo, che è gioviale e si muove in un vasto circolo di persone di ogni età e condizione economica, giudica di non poter star dietro a questo numeroso gruppo di conoscenze e si lamenta di aver meno tempo libero di prima, e di trascorrere male questo tempo limitato. Il suo l’Aspetto della sua Età sociale era di 31, sebbene la maggior parte degli uomini della sua età abbiano una differenza fra età cronologica ed età sociale pari a non più di tre anni.
    ----Una donna sola di 33 anni aveva l’aspetto d'Età medica e per l'adattamento molto giovanili, pari a 26, ma il suo Aspetto d'Età sessuale era relativamente basso: 23. Esaminando le risposte del suo questionario, vi era solo una ragione importante di ciò: in quel momento non aveva alcun compagno sessuale. Le sue attività sessuali, sebbene regolari e soddisfacenti, erano tutte di natura autoerotica. Se avesse avuto un compagno adatto, il suo Aspetto d'Età sessuale sarebbe salito a 30, entro la norma per una donna della sua età. Questa stessa giovane aveva Aspetti d'Età molto stabili per l'Immagine di sé e per la vita da soli; erano entrambi pari a 33, uguali alla sua età cronologica. Il suo Quoziente d'Età familiare era maturo, 43, poiché le sue relazioni familiari non solo erano strette ma erano anche migliorate con gli anni.



    Sommario

    ---Mentre cresciamo, maturiamo e sperimentiamo la vita, lo scetticismo può accompagnare molte considerazioni di nuovi valori e il cinismo può derivare da ideologie superate; siamo costantemente in potere di qualche forma di conflitto interiore per questi mutevoli e polimorfi valori. Quanto prima comincia il processo di reintegrazione, che significa riconoscimento e accettazione dei cambiamenti, tanto prima raggiungeremo un'età adulta vibrante e reale. Come affermava tanto eloquentemente Carl Jung: “Persone intelligenti e colte vivono tutta la vita senza nemmeno conoscere le possibilità di tali trasformazioni. Del tutto impreparate, si imbarcano nella seconda metà della vita... Peggio ancora, facciamo questo passo con la falsa assunzione che le nostre verità e i nostri ideali ci serviranno come prima. Ma non possiamo vivere nel pomeriggio della vita secondo i programmi del mattino; poiché ciò che era vero al mattino, alla sera diventa una falsità.”
    ---Con tante cose che cambiano, psicologicamente, socialmente e fisicamente, cos'è che ci mantiene gli stessi? La nostra essenza risiede soprattutto nella memoria, nella parentela, nell'essere corporeo, o nella sfuggente anima o coscienza? Chi lo può dire? Nondimeno, continuiamo a crescere e a mutare anche se rimaniamo gli stessi: è la dialettica della vita.
    ---Ma è in nostro potere cambiare noi stessi, senza dubbio. Siamo creature notevoli, capaci di modellarci e di formarci, così come modelliamo e formiamo il mondo in cui viviamo. Proprio come il possedere pollici opponibili differenzia i primati da tutte le altre specie, permettendo loro di afferrare e usare strumenti e altri oggetti con le mani, l'avere una “mente opponibile”, se volete chiamarla così, permette all'Homo sapiens, a differenza dei suoi cugini primati, di sviluppare la logica, il ragionamento con se stessi, l'opposizione interiore, così da poter afferrare qualunque situazione e modellarla in una forma accettabile e utile per la nostra mente. A causa di questa meravigliosa capacità, noi, a differenza di ogni altra creatura, siamo uomini e donne con molte età, che si sviluppano ciascuna al proprio ritmo, come permette ognuno di noi.




     

     

     

     

    XXXXXXXXXXXXXXXXX U L T I M O xxxxxxxxxxxxxxxx
    from “Breaking the Age Barrier” di Elaine Partnow




























































     

     

    01.01.2006
    29.10.11